125. India: la vergogna di essere italiani.

un governo in carica per il disbrigo degli affari correnti decide che i marò, responsabili di avere ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati, non rientreranno in India, per essere processati, dopo il permesso loro concesso per venire in Italia a votare su precise garanzie date all’India.

l’India viola il diritto internazionale, ha scoperto solo ora il governo.

l’Italia invece viola la parola data.

ma questo, per degli italiani, è solo disbrigo di affari correnti.

* * *

se c’era bisogno di dare al mondo un’altra prova che siamo un paese di mafiosi e di magliari, bene, è stata data.

Napolitano che ha ricevuto pochi giorni i due assassini, forse solo colposi, onorandoli, è responsabile diretto di questa miseria.

ma che cosa vogliamo sperare da un paese così.

da oggi io sono un indiano.

con questo post penso di beccarmi il secondo processo per vilipendio della mia vita: ma questa volta non mi farò assolvere.

* * *

con raro senso dell’opportunità loro hanno dichiarato:

“Siamo Fucilieri di Marina. Vogliamo tornare a fare il nostro mestiere”.

e qual’è il mestiere del fuciliere se non quello di fucilare?

* * *

ovviamente questa è anche la prima notizia per il principale quotidiano indiano, il Time of India:

http://timesofindia.indiatimes.com/india/Fishermens-killing-Our-naval-guards-will-not-return-to-India-Italy-says/articleshow/18913094.cms

occorre tenere conto che il leader del principale partito progressista indiano, il Partito del Congresso, è Sonia Gandhi, un’italiana, vedova che ha preso il posto del marito ucciso in un attentato anni fa.

questo è un duro colpo dato quindi dall’Italia alla democrazia indiana.

le centinaia di commenti online ci definiscono un popolo di marionette e accusano la Gandhi di essere la vera autrice del compromesso che ha umiliato il paese.

tra i tanti del posto spicca, e conferma il giudizio sulla nostra cultura nazionale, questo commento postato da Sandro, un italiano:

HALLO INDIANS YOU ARE THE THIRD WORLD AND THANKS ALSO FOR BILLIONS EURO YOU GAVE AS WITH FINMECCANICA..)) EHH.EHH BYE BYE SMALL INDIANS !!!! GREETINGS FROM ITALY !!

ciao indiani, voi siete il terzo mondo e grazie per i miliardi di euro che ci avete dato come con la Finmeccannica.

ehh ehh, bye bye piccoli indiani!!! tanti ringraziamenti dall’Italia!!!

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45 risposte a “125. India: la vergogna di essere italiani.

  1. @ a Daniele

    a quanto so, la Corte suprema indiana ha avocato a sé la questione per la sua particolare rilevanza e le implicazioni globali del caso che aveva una dimensione tale da coinvolgere gli interessi dell’India nel suo insieme e travalicava quindi le competenze di una corte locale, non certo perché l’incidente fosse fuori dalla giurisdizione indiana: un simile giudizio sarebbe stato ridicolmente contraddittorio.

    per il resto, in una discussione credo ci si debba riconoscere reciprocamente buonafede, anche se l’altro dovesse sbagliare, altrimenti a discussione stessa non ha più senso.

    per essere imparziali non ci si deve mettere a metà strada tra l’evidenza e la menzogna.

    i marò sono CERTAMENTE colpevoli, a mio modo di vedere, almeno di omicidio colposo: hanno sparato e ucciso degli innocenti, non edo in quale altro modo si possa qualificare la situazione; la disputa tra Italia e India consiste tutta nel fatto che l’Italia pretende di giudicarli per questa accusa, in proprio, in patria, per poterli giudicare con molta maggiore indulgenza.

    come fecero gli USA con i piloti di Cermis.

    aggiungo che a caldo la nostra propaganda ha perfino accusato gli indiani di essere dei simulatori, o di essere stati uccisi da altri, non si sa bene da chi.

    le informazioni riportate da alcuni commenti non sono affatto “oggettive”: per questo sarebbe stato importante un processo pubblico e verificabile; questo forse avrebbe potuto farmi cambiare opinione portando delle prove.

  2. Marta e’ una persona deliziosa,almeno questo evinco dal tipo di risposta,ma anche Bortocal,malgrado differenze sostanziali,e’ una persona che mi piace,infatti,con suo grande rammarico,,continuo a frequentare questo blog.

    io mi arrabbio tantissimo quando mi danno del fascista o razzista…!!

    mi incazzo come una iena perche’ e’ lo stesso gioco che la chiesa ha sempre fatto verso coloro che la pensavano diversamente…:E’ POSSEDUTO DAL DEMONIO…basta.chiuso questo al pari degli epiteti di fascista o razzista..pone fine ad ogni contraddittorio..!e’ come un malato di mente non si puo’ dialogare.

    come ho detto..: durante i turbolenti primi anni 70 non essendo iscritto ad alcun partito o movimento,spesso nelle assemblee o dibattiti prendevo la parola….parola che non piaceva a molti.

    una sera durante una concitata discussione sulla solita guerra del vietnam (guerra che ha costellato tutta la mia gioventu’) mi sono permesso di dire che l’ingerenza degli americani in indocina era eguale e contraria a quella russocinese..!
    pochi applausi in sala e molti mugugni……all’uscita in via mangiagalli,mentre tornavo a casa,mi sono preso una bella scarica di calci e pugni….”fascista di merda,infiltrato del cazzo”.

    non ho mai pensato che a sinistra fossero tutti katanghesi anche perche’ a destra vedevo le stesse cose…ma gia’ pensavo che non sarebbe assolutamente nata una italia migliore.

    P.S. un dolore alle parti nobili che mi ha perseguitato per 1 mese…tanto per la cronaca..!

    • e certo che marta è una persona deliziosa!!!

      ma il rammarico per la tua frequentazione del mio blog è tutto tuo, edoardo, te lo garantisco! 🙂

      così come ti garantisco che in quella famosa tua infelice discussione sul Vietnam non sarei stato tra quelli che ti prendevano a calci, anzi se fossi stato presente avrei cercato di impedirglielo.

      qua e là per la cronaca mi sono sentito dare del fascista anche io in qualche discussione, anche se l’unica volta che sono stato menato è stato tanti anni dopo, quando ho provato a difendere un ragazzo senegalese mio amico dall’aggressione del servizio d’ordine di Radio Onda d’Urto per un complimento che aveva fatto a una ragazza, e sono finito in ospedale.

      dare del fascista o del razzista a qualcuno, per quanto mi riguarda è solo un modo di segnalare un dissenso insuperabile e radicale: credo che esistano anche differenze di opinione di questo tipo.

      se riuscirai a sentirtelo dire senza pensare che questo sia il preannuncio di un’aggressione fisica, credo che potremmo continuare a litigare dialetticamente molto a lungo e proficuamente, edoardo…

      il demonio c’entra qualcosa in questa discussione? … direi di no, non vorremo andare a recuperarlo proprio adesso!!! 🙂

  3. Situazione complessa ed è difficile dare un giudizio. Certamente mi sono indignato quando il Presidente ha ricevuto i due militari che, colpevoli o non, di sicuro non sono degli eroi nazionali. Sono dei militari è sicuramente la marina militare non poteva scaricarli ma ora che l’Italia si sta comportando come gli Stati Uniti per la “Strage del Cermis” noi che ci indignammo allora dobbiamo senza dubbio indignarci anche ora , se non altro per coerenza.

    • perfetto.

      aggiungo solo che è anche molto sbagliato pensare di essere gli Stati Uniti quando non si hanno gli attributi per esserlo, e temo che nei prossimi giorni ce ne accorgeremo benissimo.

      mi dispiace, ma un popolo stupido paga i propri errori.

  4. un blog in rete dovrebbe essere un luogo di discussioni,anche accese,scambio di idee anche con chi ha un pensiero distante 180° dal tuo.
    anche da questo post si evince che il tuo blog e’ uno spazio autoreferenziale dove l’allineamento dei pensieri ed opinioni sulle tue è totale.
    abbracci,buona notte,bacini bacini,matre a penser,un pensiero illuminato,profondita’ d’analisi..
    certamente la tua vanita’ puo’ dirsi pienamente appagata….ma non vedo confronto di idee,contradditorio …
    e’ una palude..!
    P.S. era il minimo che dovevano a quei due fucilieri.
    quanto all’india,a parte i ricchi turisti in cerca di spiritualita’,e’ un posto dove non mi farei neppure seppellire

    • difficile farsi seppellire in india, edoardo, visto che vige la cremazione.

      però no, come cristiano, potresti…, ma tu non sei cristiano.

      qui nessuno ti sta togliendo la parola, edoardo: nel blog scrivo quel che penso, naturalmente, e invito chi ha qualcosa da dire a dirla; dicendola qui si accetta di venire commentati e si sa di poter replicare, se si vuole.

      sono esclusi soltanto, come in ogni ambiente civile, ingiurie e razzismo.

      non è colpa mia se questa la quasi totalità dei commentatori ha espresso consenso.

      marta ha fatto girare il post su facebook, a quanto so; può darsi che siano alcuni amici di marta che hanno commentato..

      non tutti i commenti sono appiattiti comunque, e anche chi aggiunge informazioni nuove pur essendo d’accordo con quanto detto, arricchisce il dibattito.

  5. In linea di massima questa è l’amara conclusione di una vicenda iniziata però con un raggiro, un falso e una totale mancanza di rispetto verso gli italiani( non mi riferisco a due militari), continuandosi con un vile aggiramento di tutte le leggi internazionali concepite per evitare i suddetti “soprusi” di Stato. “A volte è bene non parlar di corda nè a casa del condannato nè a casa del boia”. Ad maiora

    • c’era un modo di porre termine ai clamori della propaganda dalle due parti (il tema ovviamente è diventato un cavallo di battaglia della destra indiana) ed era quello di un processo chiaro e trasparente, sotto gli occhi degli osservatori internazionali: avremmo finalmente saputo dove esattamente è avvenuto l’incidente, e le sue reali dinamiche.

      l’Italia ha usato un trucco umiliante per la nostra immagine nel mondo per sfuggire anche alla verità.

      e a proposito di corda e di impiccato, i fascisti indiani che scrivono che se i marò fossero stati impiccati subito l’India non sarebbe stata umiliata in questo modo sono stati aiutati da noi a diffondere la loro sporca propaganda.

      ma questo fa dubitare che si potesse temere che al processo l’omicidio potesse apparire non colposo ma volontario, ed avvenuto in acque indiane,

      ora non lo sapremo mai, potremo soltanto dubitarlo.

      • A me viene un sospetto, assolutamente fondato sul nulla però. O meglio, avendo seguito questa vicenda dall’inizio, fondato solo su sensazioni.
        Che India e Italia, sottobanco, si siano messe d’accordo. Se ci pensate questa conclusione, degna del resto della storia, fa comodo a tutti.
        Tutto sommato anche il governo indiano ne esce con danni minori, sostanzialmente solo di immagine.
        Comunque, se si vuole essere obiettivi, l’Italia avrà fatto una meschina figura, ma l’India non è stata da meno.
        E no, non sapremo mai la verità, che era la cosa più importante. I due marò, se sono colpevoli, ne sono usciti di lusso; se sono innocenti invece avranno sempre appiccicato il dubbio della colpa.

        • leggo che questo sospetto è al centro di molti commenti anche sulla stampa indiana.

          lì è soprattutto la destra ad agitarlo, e il fatto che Sonia Gandhi sia un’italiana gioca pesantemente contro di lei in questo momento.

          faccio fatica in questo momento ad immaginare un nuovo viaggio in India con la simpatia attorno a me che avevo sempre incontrato nei sei precedenti…, e che si esprimeva nella farse di rito con cui mi veniva risposto quando dicevo di essere italiano: Sonia Gandhi, appunto…

          personalmente poi dubito di chi dice di poter uscire da una indagine a testa alta, ma poi sfugge all’indagine e preferisce salvarsi col sospetto del criminale addosso: sicuri che fosse così innocente come dice?

          • Certo che no. Ma siamo sicuri che sia colpevole?
            Il fatto che non ci sia stato un processo farà sì che la verità, o qualcosa che si avvicina ad essa, non sarà mai appurata.
            L’Italia non ha fatto una bella figura, ma l’India non l’ha fatta migliore.
            E se nel tuo prossimo viaggio in India non verrai trattato amichevolmente per questo fatto che non ha nulla a che vedere con te, significa che le persone che incontrerai sono piene di pregiudizi.

            • non posso pensare di incontrare in un viaggio solo persone selezionate, ma mi muoverò tra gente comune, piena di pregiudizi in India come da noi.

              dovresti spiegare meglio i punti su cui l’India ha fatto brutta figura.

              certamente non sappiamo con certezza chi sia colpevole, ma sarà proprio la mancanza di un giudizio rigoroso in tribunale che lascerà lo spazio a giudizi politici meno definiti.

              • Beh, detta velocemente, l’India ha trattenuto per un anno due persone senza processarle, sulla base di indizi incerti che, per quanto si sa, potrebbero anche scagionare i due soldati (ci vuole un processo per determinarlo, e fino ad allora vanno ritenuti innocenti, oppure stravolgiamo anche questo principio?). Ha cercato di portarle davanti ad un tribunale che non era autorizzato a processarli; ecc… Ci sono molte altre cose non proprio “civili” in questa vicenda.
                E tutto questo non lo dico per campanilismo, io sono sempre molto critico con il mio paese.
                Per quanto l’Italia sia in una buca etico-sociale, non posso fare finta che l’India si sia comportata in maniera ineccepibile, tanto che anche l’UE ha sollevato più di una perplessità sulla vicenda.

                • be’, da quel che ho visto a me pare che il processo è andato per le lunghe perché gli avvocati dei nostri marò hanno subito applicato le tipiche tecniche giuridiche italiane e i magistrati indiani gli sono andati dietro per provare a stemperare la situazione per evidenti esigenze politiche (considerando che in caso di omicidio volontario i marò rischiavano la pena di morte).

                  e questo è un forte indizio che non si sentivano troppo sicuri sul piano dei fatti, secondo me.

                  sui tempi dei processi l’Italia del resto non può dare lezioni a nessuno.

                  quanto alla colpevolezza nessuno di noi può dichiararla, ma ognuno di noi può sospettarla e dire i suoi sospetti.

                  gli italiani conoscono poco la mentalità giuridica indiana: io ci ho avuto a che fare occasionalmente per avere dimenticato un visto sul passaporto una volta, e ho rischiato grosso; i tribunali indiani hanno ancora oggi la severità di quelli degli occupanti inglesi, il sistema legale è severissimo e molto rigoroso, anche se poi ai suoi margini la corruzione pullula lo stesso.

                  gli italiani che pensano che gli indiani siano dei caciaroni come siamo noi si sbagliano di grosso.

                  prevedo grossissimi guai per l’Italia.

                  intanto abbiamo cominciato a scambiare due marò di basso grado con l’ambasciatore, che hanno praticamente preso in ostaggio.

                  ho conosciuto la moglie dell’attuale ambasciatore in India a Tehran quattro anni fa, stavano allora giusto per partire per la nuova sede di Delhi: sono due persone splendide, innamorate entrambe della cultura indiana, e mi dispiace molto per questa sua disavventura di cui lui è certamente la vittima totalmente immeritevole, sapendo la sua onestà personale.

                  • A dire la verità hanno cercato di processarli in un tribunale che non ne aveva il diritto, e già questo non mi sembra proprio un comportamento ineccepibile.
                    Per non parlare della presa in ostaggio del nostro ambasciatore…
                    Anche io viaggio molto zaino in spalla, e cerco di avere per gli altri paesi la severità che ho per il mio, nei giudizi.
                    L’India si è probabilmente comportata al di fuori delle regole, e l’Italia ha reagito allo stesso modo.

                    • prima di dire che il Tribunale non ne aveva diritto bisognerebbe che si svolgesse quel processo che l’Italia ha prima rallentato in tutti i modi e adesso impedito.

                      e se la petroliera italiana ha accettato di arrivare al porto di Cochin, non ha con ciò riconosciuto implicitamente il buon diritto degli indiani?

                      l’India non ha violato alcuna regola aprendo un processo per un delitto che ha motivo di ritenere sia avvenuto nelle sue acque territoriali; e solo il processo avrebbe potuto dimostrare il contrario: bastava andarci ed esibire le prove che a noi si racconta di avere, ma che non sono mai state spiegate chiaramente al popolo ignorante, chiamato solo ad emozionarsi a vanvera.

                      proprio ieri c’è stato un attacco ad un petroliera da parte di alcune piccole imbarcazioni di pirati che sono state disperse sparando in aria; nessuno ci spiegherà mai perché in questo caso sia andata diversamente.

                      e a me l’idea di un presidente della Repubblica che riceve e stringe la mano, a nome dell’Italia intera, e dunque anche mio, a due individui simili fa veramente orrore.

                    • È stata la corte suprema indiana a riconoscere che il tribunale del Kerala non era nel diritto di processare i due. Gli stessi due che tu hai già deciso essere colpevoli. Complimenti per l’imparzialità.
                      Vai a rileggere tutti i commenti a questo post, ne troverai alcuni con informazioni “oggettive” abbastanza interessanti.

              • Aggiungo questo: giustificare i pregiudizi della gente non va bene né in Italia, né in India.
                Se qualcuno, all’estero, mi giudica sulla base di questo fatto dei marò, io mi arrabbio molto.

                • a me piace viaggiare, e sono un viaggiatore zaino in spalla anche alla mia età: le mie considerazioni sono solamente pratiche.

                  la prossima volta che torno in India, e potrebbe essere a fine anno, degli amici mi hanno telefonato in questi giorni proprio dal Kerala per sapere quando torno, mi dico che per fortuna parlo il tedesco: mi farò passare per tale con chi non mi conosce, mi dispiace, perché sinora essere italiano apriva tutte le porte, e non ho mai trovato due popoli così simili per alcuni aspetti come noi e gli indiani.

  6. solo nei “peggiori” (nel senso del carattere dei personaggi che interpretavano) film di Sordi e Gassman poteva succedere una cosa così.
    peccato che siano morti, come anche Monicelli, si sarebbero offesi che al governo ci siano dei guitti della peggior specie.
    chissà che un giorno qualche fuciliere indiano, nell’adempimento del proprio dovere, non ammazzi qualcuno di questi ministri indecenti.

    PS: l’ultima frase non è da prendersi come incitamento all’omicidio, ma solo per scopo satirico.

  7. Maledetto wordpress. Avevo postato un commento di una certa lunghezza, ma non l’ha inserito.
    In sostanza dicevo che:
    -stiamo parlando di due governi che sono forse i piu’ corrotti al mondo
    -la questione marittima della navigazione dell’Oceano Indiano e la connessa pirateria e’ un fenomeno molto piu’ complesso di quello che si crede. Basti pensare che circa due anni fa l’assicurazione giornaliera che pagavano gli armatori era di 900 euro e ora e’ di circa 9000.
    -tutti gli armatori assicurano i propri mercantili e gli equipaggi sia per le consegne, sia per i casi di sequestro
    -alcuni armatori sono abbastanza importanti da riuscire ad accordarsi con assicuratori, pirati e capitani per far “sequestrare le proprie navi mercantili.
    -il caso dei maro’ e’ emblematico, perche’ il fatto e’ avvenuto in acque internazionali. Nessun capitano sano di mente o non implicato in qualche affaire, sarebbe tornato indietro, nemmeno se fosse stato l’armatore stesso a ordinarlo, in quanto a bordo comanda il piu’ alto in grado, non certo l’armatore che e’ un civile.
    -il fatto di rientrare in India ha comportato il blocco della nave per dei giorni (sinceramente non ricordo quanti), evento che ha fatto scattare il rimborso assicurativo.
    Et voila’ il gioco e’ fatto. Sotto il naso di tutti.
    -Un’ultima annotazione. Al riguardo e’ fondamentale conoscere il caso della Savina Caylin, rimasta sotto sequestro per circa un anno. Un anno cazzo!
    In ogni caso, Napolitano poteva risparmiarsi di onorare qualcosa che di onorevole non ha nulla. Pero’ lui, come i maro’, sono soltanto delle pedine di gente molto, molto piu’ potente.

    • ho seguito questa situazione fin dal primo momento (anche per via dei due viaggi in Kerala e per alcune amicizie fatte proprio tra quei pescatori indiani che stentano la vita su quei mari).

      con altri paesi il caso non sarebbe scoppiato o avrebbe avuto altra risonanza, dato che solo l’Italia fa scortare le navi private in quel mare pericoloso da fucilieri dell’esercito, a spese nostre.

      questa osservazione si unisce alle tue, che allargano la visuale; particolarmente acuta ho trovato quella sulla consegna della nave per fare scattare l’assicurazione: non ci avevo pensato.

      non sono invece sicuro che l’incidente sia avvenuto in acque internazionali: non mi pare che questo sia mai stato accertato definitivamente e che questa sia rimasta una semplice tesi italiana.

      grazie degli approfondimenti…. per giunta ripetuti, e so bene quanto sia duro riscrivere un commento che si perde…

      • E’ destino. Per la seconda volta ha cancellato il commento.
        Comunque vale la pena riscriverli per diffondere informazioni importanti come questo tuo articolo.
        Riguardo le acque internazionali m’informero’ meglio. Ero convinto che avessero fatto fuoco da li’, o forse quando sono stati chiamati indietro erano in acque internazionali. Cerchero’ informazioni.
        Quella dell’assicurazione e’ una cosa certa, lo so perche’ ho studiato la pirateria moderna e perche’ ho parlato con giornalisti che avevano i contatti diretti con la nave cui accennavo nel primo commento, la Savina Caylin.
        Quella della scorta alle navi a spese nostre e’ un’altra di quelle informazioni che e’ giusto diffondere, perche’ non c’e’ nessun obbligo di avere personale armato a bordo, ma forse averlo rende maggiormente credibile quesa macchinazione che, purtroppo mi ripeto, e’ voluta da un’entourage di affaristi e faccendieri che fanno i soldi sulla vita delle persone.

        • accidenti, a questo punto meglio scriverlo in word e poi copiarlo qui, il prossimo commento… 😦

          sulla posizione esatta della petroliera io personalmente non sono riuscito a venire a capo, neppure attraverso i numerosi commenti, alcuni anche pesantemente critici, dei post precedenti sul tema.

          penso che fosse in acque indiane, senza averne nessuna informazione documentata, ma solo per una certa abitudine a riconoscere le bufale: se la cosa fosse certa non vedo perché ce l’avrebbero tenuta nascosta, sarebbe stata su tutti i manifesti.

          si era letto anche che la nave era stata attirata nel porto di Cochin con una specie di inganno da parte degli indiani, ma la tua spiegazione è molto più persuasiva di un comportamento che appare difficilmente comprensibile, soprattutto da parte di chi sostiene di essersi trovato in acque internazionali.

          io non dico che le petroliere che si aggirano in un mare infestato da privati non debbano avere personale armato a bordo, ma che se lo devono armare e pagare in proprio, e non devono metterlo a carico del contribuente italiano.

          ecco una norma “antisprechi” che il nuovo parlamento dovrebbe varare tra le prime.

          grazie di nuovo delle molte informazioni.

          • Sono perfettamente d’accordo. Se vogliono il personale armato a bordo, che se lo paghino. Anche perche’ nella realta’ dei fatti, esistono altri modi per dissuadere i pirati dall’abbordare le navi. Creazione di onde troppo alte per le loro piccole imbarcazioni, invio di segnali magnetici che spengano i motori, ultrasuoni che rendano impossibile l’avanzata per dolori alle orecchie, e via dicendo. Se solo si volesse fare, si potrebbe.

  8. sto cercando di lasciare l’Italia per un po’, così da respirare aria più pulita, e questa di adesso mi conduce a pensare di fuggire per non tornare. Che vergona!

    • e tu pensa che io ho una casa in Germania che mi aspetta e sto ancora qui a lavorare per questo paese a 65 anni, per uno stupido senso di responsabilità

          • 20 anni dedicati all’arte, in Abruzzo, vale doppio? con un disastro ambientale e urbanistico, un terremoto e una politica che storicamente ha impegnato i suoi averi su sprechi documentati. Sto partendo per il Canada. Pare che lì ci siano persone che sanno ancora sorridere. Starò qualche mese, vedremo. Ma amo la mia terra, è questa la mia nazione, però non riesco più a motivare nessuno stimolo creativo.

            • come ti capisco; io comunque sono riuscito a vivere meglio che qui perfino nella tedesca Svevia, dove la gente sorride molto poco…

              spero che tu possa valorizzare in Canada quella dote straordinaria che abbiamo noi italiani: la creatività.

  9. L’ha ribloggato su Tramedipensierie ha commentato:
    Scusate ma voglio rebloggare questo post da bortocal. Non posso non condividerlo a futura memoria di questa ennesima vergogna tutta italiana.
    Spero che i miei amici bloggers indiani capiscano ciò che vi è scritto. E mi scuso. IO.

    • l’altra sera mi ha telefonato un amico dal Kerala: dopo quattro anni si ricorda ancora di me; non abbiamo parlato di questo per fortuna.

      mi fa piacere se tuoi amici indiani potranno leggere e col traduttore automatico capire almeno il senso generale; forse un paio di amici che ho in India verranno pure sul mio blog almeno in questa occasione, e forse mi vergognerò un po’ di meno se almeno loro mi leggeranno.

  10. I nostri antenati (isolani) si stanno rivoltando nelle loro tombe.
    Un tempo da noi…erano pochi che sapevano scrivere e leggere.
    Una parola, una stretta di mano.
    E sia andava via sicuri che non ci sarebbero state altre parole.

    Vergogna a dire poco.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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