132. non è Francesco, l’ultimo papa è stato Scola…

bene, è finita la Sanremo dei cardinali.

però non credete alle illusioni: a Roma per la prima volta non è stato eletto nessun papa.

il fatto è così clamoroso che non è stato ancora scoperto: eppure gli indizi sono tutti sotto i nostri occhi.

* * *

primo indizio.

è incredibile la Conferenza Episcopale Italiana che si congratula col cardinale Scola per l’elezione a papa, vero?

un banale errore di copia e incolla dovuto alla fretta su un comunicato già preparato, ma un lapsus tremendamente simbolico?

mettiamola così, se vi piace e divaghiamo un attimo, prima di continuare.

e intanto ascoltiamoci anche Battisti: ti stai sbagliando, chi hai visto non è / non è Francesco. 🙂

* * *

Scola, principale collaboratore di Ratzinger nella Congregazione che ha insabbiato per anni, su ordine di Woitila, gli scandali dei preti pedofili, non ha mai avuto la minima possibilità di essere eletto, e lo avevo scritto: ha però avuto dalla sua parte non solo l’episcopato italiano, ma anche la stampa italiana che si vanta di essere laica.

l’Italia nel suo insieme non capisce la modernità né la nuova cultura mondiale dei diritti umani.

l’Italia dei vescovi del resto ha creduto fino all’ultimo che si potesse ancora eleggere un papa.

* * *

il nuovo eletto è esente da queste colpe, ma forse ne ha altre, persino più gravi: una lettrice mi ha già inviato una testimonianza tremenda sul suo conto, ma prima di pubblicarla desidero essere sicuro di quello che c’è scritto: non vorrei che la notizia facesse parte di qualche frettoloso dossier preparato da Scola per contrastare chi fu già sul punto di essere eletto al posto di Ratzinger nel 2005.

allora i cardinali non provarono imbarazzo per la gioventù forzatamente hitleriana di Ratzinger, avvolta da nebbie lontane e protetta dall’anonimato dell’adolescenza; ma che dire se di papa Francesco si dovesse dire fra qualche giorno che ha avuto comportamenti analoghi a quelli di papa Pio XII durante il nazismo, di silenzio complice oppure di forme segrete di collaborazione con la dittatura militare argentina, quando faceva sparire gli oppositori politici?

lasciamo per ora aperta questa domanda, e accontentiamoci di pensare che fosse sincero e per niente gesuitico quando poco tempo fa ha voluto chiedere perdono a nome di tutta la chiesa argentina per il comportamento tenuto durante la dittatura.

* * *

per ora accontentiamoci di vedere al posto  di Ratzinger quest’uomo che è quasi la sua riedizione fisica, ha pressoché la sua stessa età di quando fu eletto, ad è molto più malandato di lui, perché vive da quando è ragazzo con un polmone solo, ed è apparso persino più smarrito di fronte al compito che lo aspetta.

sembra quasi che lo Spirito Santo non voglia ammettere di essersi sbagliato con Benedetto XVI e ce ne abbia voluto mandare un altro simile per fare quello che Ratzinger non è stato capace neppure di cominciare.

un uomo simpatico, apparentemente, nessun dubbio, questo Bergoglio, che richiama in questo un papa Luciani solo un po’ meno estroverso, e speriamo che duri di più se intende cambiare la Chiesa, come voleva quello.

le intenzioni si riconoscono: si è dato un nome rivoluzionario, nessun dubbio; il programma, appena accennato da questo nome nelle parole improvvisate è dirompente: si è definito vescovo di Roma e non papa, ha sottolineato che per trovarne uno degno lo si è dovuto far venire dalla fine del mondo.

ha cioè parlato anche di Malachia.

* * *

la cosiddetta profezia di Malachia è un falso prodotto secoli fa da qualche cardinale Scola di quel tempo per provare a condizionare i colleghi cardinali con la indicazione di se stesso come papa facilmente riconoscibile in un versetto latino, dopo la minuziosa elencazione dei predecessori, ed ha la stessa attendibilità delle bubbole sui maya.

però esiste nell’immaginario e sentire parlare, per una metafora suggerita dall’inconscio, di “fine del mondo” da parte di quello che risulta indicato come l’ultimo papa prima della medesima, be’ non so a voi, ma a me ha fatto un effetto surreale.

papa Francesco, che non risponde per nulla in apparenza al motto “Petrus romanus” che dovrebbe contrassegnarlo secondo quella profezia fasulla ma considerata suggestiva, ma, guardandosi attorno in un modo che è sembrato quasi spaurito,  è parso avere annunciato, suo malgrado, proprio la fine di quel mondo romano che lo ha prodotto, quando ha accennato a se stesso non tanto come all’ultimo papa, ma come al vescovo di Roma.

prima di lui, nella storia del papato un po’ farlocca che regge il cattolicesimo, solo un altro papa è stato vescovo di Roma, prima ancora che papa, ed è quel Simone detto Petrus, mai andato a Roma, probabilmente, ma ucciso nel 42, che è tornato buono con una biografia immaginaria per riempire un vuoto altrimenti incolmabile della storia dei papi, che all’inizio della vita della Chiesa non esistevano neppure.

in questo senso soltanto, Francesco può essere Romanus, ed anche Petrus.

* * *

allora, ascoltatemi, perché qui siamo all’indizio numero due, che potrebbe assumere la consistenza di una prova e chiudere come tale il discorso.

i vescovi italiani, quando si sono dovuto precipitare a correggere l’errore marchiano della prima mail a Scola e a congratularsi davvero con Bergoglio, questa volta si sono rivolti a lui, naturalmente, ma si sono dimenticati di chiamarlo papa: si sono congratulati semplicemente perché è stato eletto, ma non hanno detto a cosa.

i due comunicati messi assieme sono quasi un segnale felpatissimo di scisma, almeno inconsapevole, anzi inconscio, dato che per Freud l’inconscio si nasconde anche nei lapsus, oltre che nei sogni.

questo significa quasi che ancora per loro l’ultimo papa, mancato, è Scola, come avevano scritto, congratulandosi.

* * *

forse l’Italia non si sta solo preparando ad uscire dall’Unione Europea, ma anche dalla Chiesa cattolica… 🙂

* * *

faccio una modesta proposta di previsione del futuro, ma sono sicuro che non sarà molto lontana dalla realtà.

d’ora in poi il papa esisterà solo per gli italiani che non possono farne a meno, a cominciare da quelli che leggono Repubblica, e sarà soltanto il capo dei vescovi italiani, facciamo pure che ci mettano Scola tra un po’ e che se lo chiamino papa, se vogliono, privatamente fra loro. 

il resto del mondo avrà solo un vescovo di Roma, quello che è stato eletto dai cardinali del resto del mondo, appunto, come tale, per porre fine alla chiesa romanocentrica e riportarla ad essere una realtà comunitaria democratica come forse è stata soltanto nelle leggendarie vicende degli Atti degli Apostoli.

Francesco avrà il programma di Francesco, sembra banale dirlo; ma se volete leggere questo programma attraverso le parole  di Malachia, con le quali Francesco ha voluto consapevolmente giocare, dite che ha quello di fare la fine del mondo papale e di ritornare ad essere soltanto un vescovo Petrus Romanus.

* * *

cioè, battuta finale decisamente stantia, l’amarissimo per la Curia che farà benissimo al resto del mondo.

42 risposte a “132. non è Francesco, l’ultimo papa è stato Scola…

  1. ehhh….non scuoto la testa, semmai “tanto di cappello” al tuo acuto post!
    Come sempre sei un grande, mio caro Bortocal, ed è un piacere leggerti 🙂
    Buona giornata
    Pan

  2. Buongiorno … come sempre un’analisi che non lascia spazi a dubbi…
    Non per dire…ma il fatto che George\Francesco si sia presentato solo come vescovo di Roma è una delle prime cose che ho notato. Mi ha stupito questo non varcare confini…territoriali e soprattutto spirituali se non nel rimarcare la lontana provenienza.

    Subito dopo nei commenti e per la curiosità di conoscere la sua vita…un pò “l’entusiasmo” è calato…non foss’altro (vero o falso che sia ciò che ho letto…) la delusione cocente di come sia veramente difficile eleggere un papa “puro”.
    Un papa che sia veramente, umile ed onesto; portatore di esempi.

    E’ solo un nuovo capo di stato.

    Con stima
    .marta

    • carissima marta,

      ci occuperemo nei prossimi giorni di scavare nel passato di quest’uomo, per quello che è stato.

      per ora mi è sembrato giusto occuparmi soltanto del significato oggettivo della sua elezione, per niente lusinghiera per noi.

      la cosa più giusta l’hai scritta tu: è stato eletto soltanto il capo di uno stato, di un potenza terrena -, che usa la religione come strumento di potere – aggiungo io.

  3. ogni mossa di santa romana chiesa ha l’unico scopo di salvaguardare il proprio potere temporale.
    con il primo pappa sudamericano tentano di risalire nei consensi di quell’america latina che sta’ diventando sempre piu’ protestante…(circa il 30% ).
    i ministri del culto protestanti vivono accanto alla povera gente mentre le ricche e pasciute gerarchie cattoliche sono da sempre culo e camicia con il dittatore di turno.

    penso che quest’uomo non frenera’ la fuga dei fedeli sudamericani dal cattolicesimo perche’ ai suoi tempi e’ stato il braccio armato del polacco nella guerra contro la Teologia della Liberazione e contro i suoi formulatori.

    in primis padre Boff ed il martire Romero che pochi mesi prima del suo martirio, ad opera di squadracce di criminali al servizio dei ricchi latifondisti fu richiamato a roma e duramente redarguito da quello stesso woityla.
    pontefice a due facce:una pubblica da consumato attore ed una privata assolutamente infame.

  4. Sono nuovo in questo blog.
    Vedo che l’usanza di eliminare la maiuscola dopo il punto di fine periodo trova sempre più proseliti !
    Sapreste darmi qualche ulteriore chiarimento (sul “punto”, per l’appunto…) oppure debbo considerarmi all’interno dell’ignoto dominio “bortografico”, senza poterne conoscerne le segrete regole-non-regole ortografiche ?
    Grazie per l’aiuto che vorrete fare pervenire a un povero “profano”.

    • la prima volta che vidi un testo senza maiuscole fu alla fine degli anni Sessata, circa: era Congedo dai genitori, seguito da Punto di fuga, di Peter Weiss, e mi fu fatto leggere dal mio docente di tedesco all’università.

      allora la scelta appariva provocatoria ed eversiva, simile quasi alle disgrafie futuriste: a maggior ragione provenendo dal mondo tedesco dove la rigidità ortografica è nota (e ribadita da una recentissima riforma con legge dello stato dell’ortografia corrente, resa ancora più bizantina, se possibile, per scelta politica antiimmigrati, evidentemente) e la maiuscola serve a distinguere nel corpo della frase il Sostantivo dal verbo (che qualcuno, ad esempio, non prenda sostantivo per un imperfetto… :))

      io non do alla mia scelta altro significato che la comodità: per un blogger non professionista che scrive post e commenti in mezzo ad una normale e spesso impegnativa giornata di lavoro, il flusso delle parole che accompagnano il pensiero deve scorrere più liberamente possibile: la mancanza delle maiuscole permette anche rapide rielaborazione e spostamenti di blocchi senza revisioni inutili.

      la lego quindi semplicemente alle esigenze della scrittura informatica, che ha del resto abolito, immagino con disperazione dei puristi il trattino dell’a capo, e resa quasi superflua la conoscenza della suddivisione in sillabe delle parole.

      io del resto non ho affatto rinunciato a evidenziare l’inizio di una nuova frase, ma lo faccio semplicemente andando a capo dopo ogni punto, quindi evidenzio ancora di più il passaggio da un pensiero ad un altro.

      e uso i tre asterischi, invece, per il punto e a capo.

      direi che sono libertà molto modeste, prese consapevolmente.

      ma certo di tutto immaginavo di dovermi occupare per un commento a questo post, salvo che di difendere le sue scelte ortografiche… 😉

    • be’, saranno anche fantasie, ma mi hanno permesso di prevedere che il papa sarebbe stato sudamericano.

      rispetto ai soloni della stampa italiana che hanno strepitato Scola per quindici giorni e stamattina scrivono senza vergogna “noi l’avevamo detto”, mi sento soddisfatto del mio ragionato “qualunquismo”.

      grazie per la critica, comunque.

  5. Egregio Bortocal
    In sostanza, ci vuoi dire che abbiamo un papa ricattabile, come quello vecchio ? E che il burattinaio del “Vaticano d’Italia” resta Scola con tutta la sua banda ?
    Potresti essere più esplicito ?
    Un anticlericale “spirituale”

    • no, il senso del mio post non è affatto questo.

      ho voluto evidenziare l’incredibile brutta figura dell’episcopato italiano e sottolineare alcune interpretazioni possibili.

      nonostante alcune zone oscure della sua azione passata, non ritengo (fino a prova contraria) che questo papa sia ricattabile – a differenza di Ratzinger che lo era, ma non per il suo passato nazista.

      che cosa intendi per “anticlericale spirituale”? sto pensando se posso riconoscermi nella categoria… 😉

  6. il creatore di questo blog sara’ molto piu’ esauriente.
    io quale spina nel fianco di Bortocal e cultore di una liberta’ espressiva,anche nello scritto,esente da troppe regole e vincoli ti comunico che la mia modesta impressione e’ che in questo blog interessano piu’ i contenuti che la forma.

    non so’ se l’Accademia Della Crusca abbia in rete qualche cosa di analogo….pero’ provare non nuoce…!!

  7. papa nero non si riferiva al colore della pelle… ma all’unico gesuita del conclave
    non c’abbiamo azzeccato per nulla. Ad ogni modo è bello che l’abbiano trovato “alla fine del mondo” 😆

    • ma, veramente il papa nero della fine del mondo, di cui si favoleggia, è semmai in Nostradamus (ma io non l’ho trovato…):

      quanto all’azzeccarla, tu parla per te… vai al post precedente per vedere chi l’aveva azzeccata…

      tranne i giornalisti di Repubblica che stamattina ripetevano tutti con aria pensosa: eh noi l’avevamo detto…

      se ti diletti di queste cose, vai qui: http://codicenostradamus.blogspot.it/2013/02/la-profezia-del-papa-nero.html

      e troverai un commentatore che in data 5 marzo 2013 scrive:

      CorsarioBlanco 05 marzo 2013 01:58
      No e poi no, non è un Papa di colore; Nostradamus lo chiarifica; della compagnia di Gesù, ossia gesuita che veste di nero. L’attuale “Papa Nero” è il generale dei gesuiti Adolfo Nicolás Pachón. Ci sarà un scima, con un Antipapa “Pietro il Romano” (Bertone) ed un “Papa Nero” (Bergolio) Vedi -in spagnolo-
      => http://corsarobianco.xoom.it//ratzinger.html

      seguendo questo link, trovi finalmente (ma in spagnolo) la centuria di Nostradamus di cui si parla a sproposito:

      Ahora el problema es que la profecía de Nostradamus en la Centuria X – 91 dice:

      “Clergé Romain l’an mil six cens et neuf,
      Au chef de l’an fera élection:
      D’un gris et noir de la Compagnie yssu,
      Qui onc ne fut si maling.”

      (En el año 404 d.C. en Roma se suspendió la persecución contra los cristianos; a esta etapa de la iglesia se le suele llamar la iglesia imperial + 1609 años = 2013 d.C.)

      “Clero Romano el año mil seiscientos y nueve,
      en la cumbre del año se hará elección:
      De un gris y negro de la Compañía (de Jesús) salido,
      que nunca fue tan maligno.”

      e più sopra, sempre in spagnolo, la conclusione di quella di Malachia:

      N°112 “En la última persecución.” (no hay lema papal, no es Papa, ¿viste de negro?)
      N°112 bis “En la Santa Iglesia Romana reinará. (¿es un Antipapa?) Pedro el Romano, que hará pacer sus ovejas entre muchas tribulaciones, tras las cuales, la ciudad de las siete colinas (Roma) será derruida, y el juez tremendo juzgará al pueblo. El fin.”

      • su internet circola questa interessante citazione (no so quanto vera). Saranno contente tutte le donne del mondo 😆
        “le donne sono naturalmente inadatte per compiti politici. L’ordine naturale ed i fatti ci insegnano che l’uomo è un uomo politico per eccellenza, le Scritture ci mostrano che le donne da sempre supportano il pensare e il creare dell’uomo, ma niente più di questo.”
        Papa Francesco

        ok ok… mica posso mettermi a confronto con te. Non c’ho azzeccato… ma perché in verità io puntavo molto su papa Silvio 1° 😀

        chiedi troppo, posso anche parlare tante lingue… ma lo spagnolo mi manca. Certo… riesco a intuire più o meno quello che dice. Però non mi vorrai mica dire che bisogna credere alle profezie d’ora in poi…

        • no, non dobbiamo credere alle profezie: son loro che devono credere a noi.

          per me non è difficile intuire a grandi linee quel che si dice in spagnolo, ma posso capire la tua difficoltà

          “Clero romano l’anno 1609, – che poi si spiega con contorti ragionamenti sarebbe il 2013
          all’inizio dell’ anno farà l’elezione:
          di un grigio e nero della Compagnia Yssu
          che non c’è mai stato uno così maligno”

          e adesso vedi se la profezia ti crede…, di’ qualcosa… 🙂

        • quanto alla frase, potrebbe essere anche vera, ma dove sta la fonte?

          chiedo scusa, ma voglio prendere le distanze da questa corsa morbosa alla rivelazione di qualcosa di negativo sul suo conto.

          girano anche speculazioni palesemente grottesche, con foto di un settantenne che sarebbe lui vent’anni fa.

          • non so da dove venga fuori quella dichiarazione… però pare che abbia preso molto piede su internet.
            ad ogni modo se fosse vera… in pratica Papa Francesco ha detto alle povere suore che hanno sprecato tutta la loro vita perché l’unico scopo della donna è procreare uomini (e loro non possono farlo).

            oggi se non sbaglio ha anche detto:
            “chi non prega il Signore prega il diavolo”
            il che ci dice che visto che non preghi il Signore tu, ateo, preghi il diavolo. 😆

            se continua a spararle così rischia di non durare manco un mese…

            • eh, pare che anche papa Francesco faccia fatica a capire che chi non crede in dio non crede neanche nel diavolo.

              figurati che gusto rifiutare la comoda fede per poi ritrovarsi a pregare qualcun altro.

              devo dire che questa frase mi ha dato l’impressione di un uomo culturalmente piuttosto modesto.

              ecco, preferisco che lo valutiamo per quello che sarà sotto gli occhi di tutti, evitando il complottismo…

              • se uno non è portato mentalmente non è certo giustificato a dire certe cose. Critichiamolo per quello che è evitando complottismo 😉 . E se è così bravo da giocare con al profezia dell’ultimo papa… credo sia abbastanza lucido da capire quello che dice.

                Inoltre chi appartiene ad altre religioni credo si debba offendere. In pratica ha equiparato tutte le altre religioni al diavolo… il nemico. Il prossimo passo quale sarà… una crociata contro gli infedeli?

                le critiche servono a correggere chi rischia di finire sulla strada sbagliata. E Francesco mi sembra uno molto bravo a punire gli errori altrui… vediamo quant’è bravo a punire se stesso.

    • veramente, questo mi pare molto meno significativo di quello che mi hai mandato per mail.

      se avrò tempo, domenica studio la questione: ci vorranno, prevedo, almeno un paio d’ore di concentrazione….

      grazie

  8. MIEI CARI, ho vissuto questo conclave con un interesse diretto, ossia sotto la direzione del parentame del formigoniano: pensate che angoscia al pensiero che ancora più saremmo stati sottoposti, inermi, alla legge del mero apparire, alla disciplina d’influenza ciellina, a schemi ancor più rigidi di quelli ai quali siamo irrazionalmente sottoposti. Ben venga questo spalleggiatore di un turpe regime che non c’è più, il nostro, più modesto, è attuale.

    • testimonianza veramente avvincete.

      e valutazioni completamente condivisibili, peraltro.

      l’abbiamo scampata bella anche qui.

      ma alla destra italiana nn ne va più bene una, neppure quando giocano in casa.

  9. sì però aggiungeva una testimonianza. mi piacerebbe fare una ricerca seria, leggere i verbali dei processi dove lui è stato interrogato ( a porte chiuse però).
    http://www.senzasoste.it/internazionale/il-papa-argentino-il-conservatore-popolare-nei-torbidi-della-dittatura
    questo articolo aggiunge dati ai dati che abbiamo.

    una figura romanzesca, ti dicevo per mail.
    Ho riletto con calma il tuo post, davvero poetico il tuo spiazzare le informazioni che hai a disposizione, ottimo 🙂

    • cara patrizia, ora si sta scatenando la oda fugace della corsa allo scoop, ovviamente preferibilmente denigratorio.

      penso che non mi va di accodarmi, e che sia perfino meglio aspettare e valutare sui fatti concreti ed attuali.

      anche Roncalli, il papa amato da Pasolini, fu scelto come conservatore e di transizione e in tre anni rivoluzionò la chiesa in modo tale che ce ne sono voluti 50 per riportarla ad essere quel che era stata prima di lui, e non è neppure detto che la partita sia chiusa.

      non mi aspetto niente di nuovo, ma non voglio neppure correre a ripararmi sotto l’ombrello protettivo di qualche giudizio precostituito.

      mi fanno un po’ sorridere coloro che si scandalizzano perché il papa, anche quello nuovo, è contro il matrimonio dei gay…

      che cosa si aspettano di diverso da un papa?

      eppure questo non deve bastare per appiattire il giudizio, perché il modo di esserlo può fare la differenze.

      ma scusa se dico a te queste cose: mi sto solo sfogando, cogliendo l’occasione che mi hai dato…

    • ho appena finito di leggere questo ultimo articolo.

      è veramente interessante ed equilibrato, anche se apre scenari quasi indecifrabili: qui occorre la penna di una vera scrittrice, patrizia: ma forse ci vorrebbe qualcuno che sapesse stare a metà strada tra Manzoni e Dostoevskij.

      sembra che abbiamo di fronte qualcuno che è l’Innominato e il cardinale Borromeo allo stesso tempo. 😦

  10. era quello che ti volevo trasmettere, la curiosità per la complessità di un uomo che vivendo una vita di cui cominciamo a intravedere le forme oscure e meno oscure è diventato ora uno degli uomini più ricchi e più influenti del mondo.

    • eh eh, patrizia carissima, tu cerchi di sollecitare me, e io cerco di stimolare te, invece, a scrivere sul tema, convinto che lo faresti molto meglio di me…

      chi tenterà per primo/a?

  11. Difficile commentare: pare che tutti i peggiori delinquenti siano stati eletti Papa e allora mi domando come mai Hitler. Stalin, Bin Laden e compagnia si sono lasciati sfuggire l’occasione

    • lascio alla commentatrice tutta la responsabilità di questa affermazione, pur rendendomi conto che vorrebbe essere sarcastica; non la condivido né nella versione seria né in quella sarcastica.

      se dovessi indicare due papi che erano grandi e carismatiche figure, direi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo I, se dovessi indicare un papa che è stato un grande intellettuale direi Paolo VI, nonostante la pusillanimità e l’ipocrisia insopportabili di certe prese di posizione.

      su papa Francesco ho sospeso il giudizio e desidero vederlo davvero alla prova prima di valutarlo: qualcosa in contrario? 🙂

      non mi sono precipitato a pubblicare notizie negative sul suo operato sotto la dittatura militare argentina, a differenza di qualche altro blogger che poi si è dovuto scusare: non mi pare poco e chiederei di apprezzare una apertura potenziale di credito fino al momento i cui potrò verificare davvero i documenti prodotti da chi lo accusa.

  12. “l’Italia nel suo insieme non capisce la modernità né la nuova cultura mondiale dei diritti umani. ” questa frase riassume l’ultimo secolo e mezzo di storia italiana.
    spero non anche i prossimi 50 anni.

    …italia che esce dalla chiesa cattolica? ad uno dei due farà benissimo.

    quanto alle voci su Francesco, credo tu ne parlerai altrove, ma ne ho sentite parecchie anche io. specie da argentini

    • penso che tu ti riferisca a me, vista la posizione del commento e sinceramente trovo il commento un po’ strano, dato che ho proprio evitato di raccogliere le notizie più negative sul ruolo di Bergoglio nella dittatura militare argentina, desiderando prima verificarle scrupolosamente.

      ho perfino scritto in qualche commento che non mi aspetto che un papa dica che gli vanno bene i matrimoni gay e che non mi scandalizzo se si confermerà contrario.

      per il resto ho buttato lì delle prime impressioni, anche un poco ironiche, ma non contro di lui, e persino decisamente non malevole per principio; però non vorrei che mi si richiedesse di non esprimere alcun tipo di giudizio sull’uomo, sul gesuita e sul cardinale Bergoglio, perché è diventato papa…

      ci arriverò, e non avrà sconti, ma neppure troverà preconcetti.

  13. Ma fate a gara a chi perde meglio il proprio tempo sparando fregnacce?xke’ OVVIAMENTE ora i vari pseudotuttologi devono uscire dall’oblio e dire ke gia’ sapevano ki facevano,ke ci facevano colazione insieme ecc ecc…..per la cronaca se vuoi riportare pure malachia per far ciccia,almeno scrivi le cose correttamente

  14. ed ecco il solito troll di passaggio, al quale mi guardo bene dall’autorizzare il futuro accesso a questo blog:

    si definisce da solo quello che è, firmandosi “nessuno”:

    “Ma fate a gara a chi perde meglio il proprio tempo sparando fregnacce?

    xke’ OVVIAMENTE ora i vari pseudotuttologi devono uscire dall’oblio e dire ke gia’ sapevano ki facevano, ke ci facevano colazione insieme ecc ecc…..

    per la cronaca se vuoi riportare pure malachia per far ciccia, almeno scrivi le cose correttamente”.

    mi verrebbe da dire: ma io questo lo conosco e dirne perfino il nome e il cognome.

    ma poi mi trattengo, sbaglierei: questi qui parlano al plurale perché sono tutti uguali, e condividono la caratteristica di non sapere sviluppare una critica neanche a pagargliela a peso d’oro.

    sono gli uomini senza qualità già pronti a marciare inquadrati nelle schiere di qualche fascismo.

    arrabbiarsi? reagire? correre alle armi?

    ma dai! mica si può volergliene, se gli manca qualcosa…

  15. Pingback: auguri, se è un augurio: ci rivediamo qui nel 2014 dopo un 2013 in blog. | Cor-pus·

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