150. la polizia di Ferrara si unisce al Partito Golpista Italiano inconsapevole.

le hanno ammazzato il figlio di 18 anni a botte nel 2005 a Ferrara, quattro poliziotti contro un ragazzo, ora condannati in via definitiva.

e ora si ritrova sotto l’ufficio una ventina di poliziotti che fanno una manifestazione di protesta contro la condanna dei colleghi assassini per omicidio colposo, cioè non intenzionale, per botte andate aldilà delle intenzioni.

giusto per chiarire che pretendono di potere fare altrettanto quando gli pare e che incidenti simili devono restare impuniti.

“Parliamo di solidarietà a persone condannate per omicidio colposo.

Come se lei andasse fuori e prendesse sotto uno con la macchina senza volerlo.

Rispettiamo la sentenza, ma in Italia nessuno è mai andato in galera per omicidio colposo, e soprattutto per meno di un anno di condanna e con lo svuota carceri in galera non ci va nessuno.

Possiamo dirlo o è lesa maestà?”

* * *

prima quella madre, che ha tenuto aperto il caso della morte del figlio scrivendo per anni su di un blog, è stata perfino denunciata per diffamazione del Pubblico Ministero che aveva chiuso precipitosamente le indagini dichiarando che era stata una morte naturale, quando aveva protestato contro questa decisione, ed è stata assolta.

la madre di Federico Aldovrandi è una donna eroica dell’Italia residuale che non si arrende al completo imbarbarimento della società italiana.

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* * *

ed ora inizia la parata intollerabile dei rituali ipocriti della politica.

il Senato si leva in piedi unanime per solidarietà.

compresi quelli che sono d’accordo con i poliziotti e che li appoggiano.

in piazza con i poliziotti c’era l’eurodeputato del Popolo delle Libertà Potito Salatto, in anni lontani consigliere comunale a Roma per la Democrazia Cristiana (l’unico partito al mondo che si diede come nome un ossimoro), e che nel 2010 ha aderito a Futuro e Libertà per l’Italiaed è coordinatore romano di Generazione Italia, “che ha come riferimento le posizioni laiche, progressiste e socialmente liberali” di Fini, scrive spiritosamente wikipedia; quindi è stata parte della lista Scelta Civica di Monti, 

il sindaco di Ferrara, che ha autorizzato la manifestazione, dice il Corriere che “non ha perso tempo e subito è sceso chiedendo ai rappresentanti delle forze dell’ordine di spostarsi una decina di metri più in là”.

«Se fate la manifestazione sotto le finestre della mamma di Federico sembra una provocazione»

sembra, eh?

Tra gli esponenti del governo che hanno battuto le mani – a chi? – e si sono alzati in piedi in segno di solidarietà, anche il ministro dell’Interno Cancellieri e l’ex capo della polizia (ora sottosegretario con delega ai Servizi) Gianni De Gennaro.

la Cancellieri, il cui nome gira come quello di possibile presidente della repubblica, ha dichiarato:

«No, non ci saranno sanzioni, ma un giudizio morale assolutamente negativo sì. Quei manifestanti non rappresentano la maggioranza della polizia».

ci credo anche io che questi sono una minoranza, ma questo significa che noi cittadini dobbiamo accettare che vi sia nella polizia una minoranza di potenziali sbirri assassini solidali fra loro?

nel rito dell’ipocrisia nazionale non poteva mancare Beppe grullo:

«solo in Italia può accadere una cosa simile»

* * *

lo credo anch’io: pochi giorni fa in un commento sono stato invitato ad occuparmi della deriva fascista dell’Ungheria, paese dell’Unione Europea, dal quale – si diceva – potrebbe cominciare il crollo dell’Europa.

ma il crollo dell’Europa democratica è iniziato da tempo in Italia: la vera mina nel cuore dell’Unione Europea, politicamente ed economicamente, siamo noi, paese ben più importante dell’Ungheria.

Grillo, che si stanno a fare i tuoi deputati e senatori in parlamento?

che cosa aspetti ad andare al governo e a licenziare quei poliziotti, se quanto avvenuto è intollerabile davvero per te?

hai fatto eleggere i tuoi portaborse parlamentari per lasciarci nella stessa merda di prima, o per darci la soddisfazione di dire che tu sei lo stronzo peggiore di tutti?

* * *

ah, ma i poliziotti che protestano a favore dei colleghi assassini sono di un sindacato, e i sindacati sono tutelati dalla Costituzione, si dice…

quel sindacato è il COISP, COordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle forze di Polizia; il suo sito è questo: http://www.coisp.it/

potete leggerci, tra le ultimissime, questa:

A FERRARA INSPIEGABILE E TARDIVO TENTATIVO DEL SINDACO DI FAR SPOSTARE LA MANIFESTAZIONE DEL COISP

certo che è inspiegabile il comportamento del sindaco, che è Tiziano Tagliani, che era candidato di una coalizione di Pd, Idv, Laici-Riformisti e Sinistra Aperta.

chissà che cos’è questa sinistra aperta, priva di valori ma legata a quel fantasma politico di politico maneggione e affarista che è Di Pietro.

* * *

il segretario generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, ora puntualizza con un comunicato:

“L’enorme equivoco creatosi a seguito della nostra manifestazione di oggi a Ferrara ci impone di intervenire nuovamente per ribadire, per l’ennesima volta, che il nostro intento non è mai stato provocatorio o irriguardoso verso la famiglia Aldrovandi”.

della serie “noi non siamo irriguardosi, ma…”

“Abbiamo spiegato e ripetiamo che non sapevamo minimamente che Patrizia Moretti lavora in Comune, e che per il sit-in, organizzato da tempo, abbiamo chiesto le dovute autorizzazioni molti giorni fa, senza che nessuno ci suggerisse di svolgere l’iniziativa altrove”.

ma è davvero così importante il luogo dove si è svolta la manifestazione? oppure è importante che una simile manifestazione si sia soltanto potuta svolgere?

Abbiamo il massimo rispetto per il lutto della famiglia Aldrovandi, e lo abbiamo sempre esternato nel corso dei mesi. Non abbiamo voluto offendere la signora Moretti, abbiamo appreso che ha il suo ufficio proprio là solo a manifestazione inoltrata, e abbiamo lasciato la piazza, dove si è svolto un sit-in silenzioso e pacifico, in maniera composta e senza alcun atteggiamento polemico o provocatorio, per dirigerci alla sede stabilita per il dibattito pubblico cui avevamo invitato la madre di Federico Aldrovandi per un confronto aperto e corretto”.

un dibattito pubblico aperto e corretto tra una madre a cui quattro poliziotti hanno ammazzato il figlio di botte e i colleghi che protestano per questa condanna,  nel massimo rispetto della famiglia, ovviamente.

si può immaginare una iniziativa più incivile di questa? 

più golpista di questa, se il primo golpe è quello contro i diritti dei cittadini?

* * *

è sembrata e sembra decisamente avventata o provocatoria la mia tesi che stia emergendo in questi giorni in Italia nelle nostre forze militari una tendenza autoriataria e fascista, potenzialmente golpista nella attuale crisi politica, per una specie di movimento inconsapevole che nasce dai gangli oscuri di questa società italiana malata, intrinsecamente fascistizzata nei modi di pensare e di vivere negli anni del berlusconismo.

bene, chissà quanto ancora si dovrà aspettare per capire che non si tratta si una fantasia né di una semplice provocazione.

le forze che hanno governato l’Italia con un consenso nato dallo strapotere mediatico e finanziario di un avventuriero ed ora l’hanno perduto nelle elezioni, pensate che possano rassegnarsi a questo bislacco verdetto democratico che gli ha tolto il potere?

anche se ne ha dato una parte a chi, come Grillo, ha in questi anni deviato la protesta sociale italiana su terreni inoffensivi e pretende di continuare a farlo?

7 risposte a “150. la polizia di Ferrara si unisce al Partito Golpista Italiano inconsapevole.

  1. chapeau per l’inciso sulla DC!

    chapeau anche ai poliziotti per la logica, tutta italiana, secondo la quale se una norma è desueta, non andrebbe proprio mai applicata… specie in materia penale!
    adoro la legalità difesa dalle forze dell’ordine.

  2. Fini li avrebbe difesi, Cancellieri li critica, aspetto chi dice che sono degli eversori, toccherà aspettare dodici anni:)
    se ci saremo

    • beh, caro franz, io ci ho provato a dire che sono degli eversori, anche se inconsapevoli… ;), vuoi aspettare 12 anni perché lo dica qualcun altro?

      leggendo certi commenti sulla stampa on line mi sono confortato, perché poi pare che questo modo di vedere il problema sia fortunatamente più allargato che alla sola voce di qualche blog: il problema è che la stampa mantiene queste posizioni in una posizione volutamente minoritaria…

  3. la scuola diaz e tanti altri oscuri episodi dovrebbero rammentareci che i nostri poliziotti non hanno una preparazione democratica e non vengono neppure selezionati a dovere.

    riferendomi nuovamente a pasolini ribadisco che e’ bassa forza di zone depresse del meridione nati e cresciuti in zone dove la prepotenza ed il sopruso sono la regola e finiti in polizia solo per i quattro soldi che ricevono…!!

    • questa volta trovo il tuo riferimento a Pasolini per i poliziotti non graduati più appropriato di quando hai provato ad applicarla a degli ufficiali di Marina che escono da un’Accademia Militare selettiva, ad un lievello equivalente a quello di una buona laurea.

      nonostante questo, per esperienza diretta, mi pare che la professionalità della polizia nel suo insieme sia molto migliorata rispetto a qualche decennio fa e ho conosciuti diversi operatori molto ben preparati e perfino dotati di sensibilità sociale.

      tuttavia questo non può impedirci di dire che, come un medico che ammazza i pazienti, anche i poliziotti che ammazzano per sbaglio un cittadino mentre lo arrestano, o che freddano un ragazzo scalmanato perché prova a buttargli addosso un estintore da dieci metri di di stanza, devono cambiare mestiere.

      l’innocenza con la quale i vertici politici escludono per questo episodio di Ferrara interventi di fronte a tanta conclamata inadeguatezza al ruolo è scandalosa e insopportabile, e fa capire che in Italia il diritto del cittadino di non essere ammazzato a caso da un poliziotto incapace, troppo aggressivo o troppo nervoso, non vale niente.

      facile dedurre che l’Italia non è un paese democratico.

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