160. tra Grillo, Monti e la Goldman Sachs.

2007 2008 2011 2012
Goldman Sachs $670,292 $310,324 $488,709
Morgan Stanley $346,875 $343,500 $357,708 $351,080
Wells Fargo $217,634 $253,502 $294,628 $299,429
Citigroup $227,282 $192,087 $281,136 $315,000
Bank of America $248,571 $248,571 $275,000 $275,000
JPMorgan Chase $256,296 $255,500 $274,750 $278,194
MEDIA $327,825 $267,247 $328,655

quello che vedete qui è l’andamento medio dei compensi ai membri dei consigli di amministrazione delle sei principali banche americane, pubblicati dal New York Time e diffusi in Italia da Repubblica.

oscillano in questi anni tra 20.000 e 50.000 euro al mese, e soprattutto, dopo la crisi del 2007-2008, hanno ricominciato a crescere.

il che è un pessimo segno, perché significa che hanno ricominciato a crescere i profitti delle banche, ai quali questi emolumenti sono direttamente collegati, come vedremo meglio tra un po’.

è vero che anche l’economia, in genere, sta ricominciando a crescere in Occidente, salvo che in Italia…

ma notate per favore  che fare parte di un consiglio di amministrazione non è un lavoro, non comporta avere un ufficio e fare qualcosa: è sostanzialmente un onore, come una volta lo era diventare canonici in quell’altra religione di successo che è stata il cattolicesimo: ci vai le poche volte all’anno che si convoca per decidere il destino dell’azienda e le sue scelte strategiche, ma non hai alcun obbligo di informarti e neppure di studiare i problemi né alcun orario predeterminato per farlo.

è la dirigenza allo stato puro, l’essenza della dirigenza stessa, una pura espressione di volontà creatrice che con un biblico Fiat detto con nonchalance può determinare il destino di migliaia, o nel caso di queste banche di milioni, per non dire miliardi, di uomini.

* * *

i moderni faraoni agiscono come moloch nell’ombra; il loro potere è maggiore di quello dei capi di governo, che in realtà prendono ordini da loro, ma non rispondono a nessuno, tanto meno ad una coscienza che non hanno, dato che agiscono come esecutori ciechi di un potere ancora più occulto di loro, e sono gli operatori impersonali della legge del profitto.

cioè della legge del male? per me sì, lo avete detto.

del resto la corruzione che dilaga ovunque e le diseguaglianze sociali senza eguali nella storia umana come altro possono essere definite se non come il trionfo dell’impero del male? 

* * *

dicono i rappresentanti della Goldman Sachs che la maggior parte dei compensi sono garantiti attraverso l’assegnazione di azioni, che non possono essere toccate e quindi monetizzate fin quando i membri del board restano in carica e sono correlate alla performance dell’istituto.

allora, se questo vuol dire semplicemente che le grandi banche mondiali nella crisi che provoca disoccupazione e suicidi per disperazione stanno continuando a guadagnare, allora, peggio ancora, se facciamo ancora un passo, scopriamo che la crisi, di origine finanziaria, è prodotta proprio da loro come strumento per mantenere il loro potere  e realizzare i propri profitti. 

* * *

ora io non farò del populismo su questi dati, di cui peraltro Beppe Grillo non si occupa: farò del vecchio sano comunismo marxista e parlerò di lotta di classe.

la lotta di classe della finanza contro il resto del mondo, di cui il resto del mondo non è consapevole.

e d’accordo che il marxismo ha fallito nelle soluzioni; ma non nelle analisi, direi: e l’analisi storica dimostra che il sistema capitalistico e lo pseudoliberismo hanno completamente fallito sul piano sociale, e in parte anche su quello economico, se per economia intendiamo la ricerca del benessere collettivo.

l’alternativa non può essere l’economia di stato del comunismo stalinista, ma questo non significa che si debba continuare a sopportare l’arricchimento patologico di una elite dominata da una illimitata avidità di soldi.

* * *

per quanto vibrante di sdegno, questa è solo una premessa, per commentare anche altro.

nella notte mi è arrivato un commento ad un post dell’estate scorsa, che non so come il lettore possa avere riscoperto: 399. la crisi e l’economia quantistica: fra Monti, Grilli e Geppe Brillo.

nel post scrivevo:

com’è spiritoso questo Brillo anche qui:

Sarà necessario vendere pezzi dello Stato, di grandi imprese ancora in mani italiane.

Un’asta europea per tenere basso lo spread.

Ma questo che c’entra con il il rilancio della nostra economia?

ma no che non è necessario vendere pezzi dello Stato, perché vuole farlo credere anche lui?

o meglio, è necessario solo per non far pagare più tasse a chi guadagna 4 milioni di euro l’anno come lui…

il commentatore dice:

Se B. Grillo va avanti porterà questo paese alla completa anarchia, intascandosi anche lui i soldi con una totale indifferenza delle famiglie che muoiono di fame.

e io gli rispondo, e dico a voi:

potrei dire di avere centrato l’analisi in tempi non sospetti; però non è vero, perché si può scrivere quasi tutto sulla verità, ma non cogliere ancora la verità, e cioè che Grillo è un difensore organico e consapevole del sistema capitalistico, come si sarebbe detto una volta.

la sua linea politica è di fare casino su alcuni dettagli perché l’essenziale sfugga.

Beppe Grillo col suo movimento ha regalato le regioni del Nord a Berlusconi, ha fatto cadere il Piemonte e ha impedito l’elezione di Ambrosoli.

e pensiamo che si preoccupi se regala di nuovo a Berlusconi l’Italia intera?

l’importante, per un miliardario come lui, è bloccare la patrimoniale e rovesciare la crisi sui pensionati.

parla degli stipendi dei politici per non toccare quelli dei manager.

il programma economico di Grillo è di estrema destra: per questo a Grillo piace Monti.

* * *

Grillo direbbe che sono un troll, e magari non solo lui… 

ed ora che ho svolto la mia funzione di troll e ho sparato i miei giudizi, vado a fare il mio modesto lavoro di dirigente statale e guadagnarmi uno stipendio che comporta 330 giorni di lavoro l’anno tra responsabilità di ogni tipo e che è pagato meno di un ventesimo della sinecura di quei privilegiati.

non dico che cosa penserei se fossi poi un lavoratore manuale o un impiegato di grado semplice che guadagnano un terzo rispetto a me, o un precario come i ragazzi oggi che si arrabatta con un  terzo di quel che guadagna l’operaio e senza diritti né contributi.

* * *

e poi ci lamentiamo della casta dei politici.

è giusto dire che in Germania un deputato è pagato 7.000 euro al mese e in Italia il triplo.

ma queste sono le briciole di un  sistema bacato.

Grillo ha presentato una legge di riforma dei costi della politica che farà risparmiare, dice, 44 milioni l’anno.

il solo Marchionne nel 2011 ha avuto 50 milioni di benefit straordinari oltre allo stipendio.

non occorre anche una patrimoniale contro Marchionne?

e Beppe Grillo guadagna in un anno circa un decimo di Marchionne, anche senza benfit straordinari.

non occorre una patrimoniale contro Beppe Grillo?

* * *

ma su questo, ditelo Grullo, lui sarà sempre dalla parte di Berlusconi e farà fessi i polli che credono in lui; e dite che non gli conviene.

39 risposte a “160. tra Grillo, Monti e la Goldman Sachs.

  1. ma, a parte Servire il popolo e Avanguardia operaia, c’è qualche partito che propone la patrimoniale?
    Marx è morto e noi non stiamo tanto bene.

    • Vedrai che il PD lo farà, prima o poi. Devono solo poter dare il tempo a tutti (chi può, nel senso di chi ce li ha…) di portare i propri soldi al sicuro. Meglio le Cayman della Svizzera. Anche in Santa Lùcia e dintorni c’è ancora posto…

    • ma non esistono più Servire il popolo e Avanguardia operaia!

      l’ultimo segretario di Servire il pollo, come li chiamava un mio amico, Brandirali lavora per Berlusconi, in posizioni gregarie, dato il livello del personaggio; quanto ad Avanguardia Operaia, si vede che gli operai sono andati molto avanti, perché è del tutto sparita dalla vista…

      la patrimoniale l’ha proposta SEL e, tra il dire e il non dire, è anche negli orizzonti del partito Democratico, almeno la parte che non segue le fanfaluche di Renzi, il quale pensa di risolvere la crisi tassando i videogiochi…

        • certo! ultimamente ho il senso dell’umorismo di un elefante… e ho bisogno di essere guidato a capire l’ironia altrui con tanto di faccine… 😉

          certo, li hai scelti che più demodé non si poteva. 🙂

          se mettevi Lotta Comunista o i trotzkisti, li trovi ancora sulla piazza…

  2. devo “inconsciamente” aver letto anch’io la notizia sulle retribuzioni dei banchieri negli Usa… infatti ieri sera sono finito a cercare, sulle pagine delle rispettive banche, tutti i consigli di queste banche per vederli in faccia.

    Goldman Sachs
    http://www.goldmansachs.com/who-we-are/leadership/board-of-directors/index.html
    e qui un esempio di logica Sachs
    >>> http://www.youtube.com/watch?v=oOpFbjHcxF0
    (in pratica una volta venduta la merce gli interessi si capovolgono e il venditore ha tutto il diritto di dichiarare quello che ha venduto “merda” )

    pare che siano intoccabili…

    • eccoti riapparso dopo una misteriosa latitanza, e in ottima salute, vedo…:)

      grazie del commento, ma credo che il Consiglio di Amministrazione (ma non conosco la terminologia inglese del settore) sia piuttosto qui: http://www.goldmansachs.com/who-we-are/leadership/management-committee/index.html

      come vedi, sono molti di più, anche se non ci mettono la faccia…

      intoccabili, dici? non del tutto: la Svizzera ha cominciato a porre dei limiti alla loro avanzata, almeno teoricamente; poi bisognerà vedere come verrà concretamente applicato il referendum….

      • non direi… come l’anno scorso in questo stesso periodo, per quel che mi riguarda in prima persona, vedo avvicinarsi dei bei nuvoloni. C’è niente da fare… odio la primavera perché mi porta solo problemi.


        si… hai ragione, il management committee è proprio il consiglio di amministrazione. Comunque se poi vai a vedere alcuni sono gli stessi che trovi negli altri 2 organi (conflitto di interessi interno?). Però direi che il nome basta per trovarli… in futuro… 😈

        in America sono intoccabili… vedi Goldman, è saltato qualcuno dopo il 2008? in Svizzera non lo so… comunque ormai il danno l’hanno già fatto negli ultimi 20 anni. E dovesse andare male… lasciano tutto (tanto ormai ci resta ben poco) e scappano in Russia o qualche altro paese molto accogliente a godersi il relax… poi magari tornano tra qualche anno quando si calmano le acque come al solito.

        • ancora problemi…., è proprio questo che temevo: e odio i problemi quando non posso affrontarli! questo lo sai…

          ah, ma, venendo al tema del post, quindi alcuni di questi hanno anche la faccia tosta di prendere un doppio stipendio? uno come manager e uno come consiglieri di amministrazione?

          in Svizzera hanno deciso di mettere un tetto agli stipendi dei manager…, o per meglio dire di porre le premesse per farlo:ha stabilito che spetta all’assemblea degli azionisti e non più ai consigli di amministrazione di decidere le retribuzioni dei dirigenti delle aziende.

          con quello che mi hai appena detto scappa da ridere: spetta ai consigli di amministrazione, ai quali partecipano anche i manager, stabilire lo stipendio dei manager.

          come esempio di conflitti di interesse non c’è male!

          per ora la situazione è così nel resto del mondo, ma in Svizzera no: https://bortocal.wordpress.com/2013/03/04/108-la-svizzera-avanguardia-della-rivoluzione-del-21esimo-secolo/

          eviterei tuttavia di farmi prendere la mano da rabbie eccessive e cercherei di continuare ad affrontare questa situazione razionalmente…

          • forse invece ci siamo sbagliati. Il consiglio di amministrazione dovrebbe essere il “board of directors”
            http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_di_amministrazione#Terminologia_e_struttura
            Il management committee invece dovrebbe essere un “consiglio di gestione” in cui ci stanno i manager scelti dagli amministratori. Teoricamente, se non ho capito male, gli amministratori dovrebbero occuparsi della strategia aziendale mentre i manager della gestione degli affari correnti. Però molto spesso si ha un mix di persone in diversi organi della stessa azienda (vedi Goldman).

            quindi in Svizzera è l’assemblea dei soci a determinare gli stipendi degli amministratori e manager? Ma questa assemblea non è la stessa che li sceglie gli amministratori (che nella maggior parte dei casi sono soci)? Cioè ora deciderà l’assemblea dei soci che sceglieva gli amministratori responsabili di pagare troppo se stessi e l’assemblea di gestione composta dai vari manager?

            non ci facciamo prendere da rabbie eccessive, cerchiamo soltanto di capirci qualcosa. In Svizzera ci sono voluti 7 anni per fare il referendum, ce ne vorranno un altro po’ per stabilire le regole da applicare… e in un eventuale futuro forse ci saremo già dimenticati di quale fosse il problema in origine 😀 .


            comunque anche Beppe hai i suoi conflitti. Non sono bastati i suoi libri pubblicizzati sul suo blog… ora anche il feed RSS del suo blog ha incorporata pubblicità a un noto tablet (. Non ci sarebbe nessun problema se solo ci dicesse dove vanno a finire i soldi derivati a questi elementi… o magari lui lo fa per beneficenza verso se stesso.

            • caro afo, ma allora non “ci siamo sbagliati”, ma mi sono sbagliato solo io; tu avevi indicato il board of directors fin dal primo momento.

              però ti confesso che ho idee molto vaghe sull’argomento, e quel che è peggio che non scopro neppure in me stesso la voglia di approfondirlo.

              capisco vagamente che c’è un organo che definisce le linee genrali dell’azienda e qualche organismo di carattere più tecnico.

              la frase che più mi ha colpito nella voce di wikipedia che hai citato è la seguente:
              “Le legislazioni ottocentesche concepivano gli amministratori come semplici mandatari dell’assemblea degli azionisti, che aveva competenza generale e poteva impartire loro istruzioni in ogni momento; invece, le legislazioni attuali (a partire dalla legge azionaria tedesca del 1937) attribuiscono al consiglio di amministrazione i più ampi poteri di gestione, limitando la competenza dell’assemblea a determinati atti (nomina e revoca degli amministratori, approvazione dei bilanci, modifiche allo statuto ecc.)”.

              forse l’elite dei super-ricchi nasce proprio da qui?

              mi par che la Svizzera stia cercando di tornare al modello ottocentesco, tutto sommato

              quel che dici di Grillo mi colpisce ed è terribilmente istruttivo.

              che diresti di farne un post?

              • qualcosa sulle organizzazioni aziendali avevo letto… però erano talmente tante diverse che non me le ricordo più. E per il momento direi che è meglio non approfondire.

                il problema è che gli azionisti di solito sono molto numerosi e quindi è abbastanza impossibile coinvolgere tutti nelle decisioni. Quindi si sceglie un gruppo ristretto di amministratori (un po’ come un governo) che si occupi del destino aziendale (si prendono solo quelli di maggioranza?). Bisognerà vedere in Svizzera come si intendono organizzare gli azionisti per riprendersi quello che una volta era loro.

                quello che dico su Grillo è verificabile. Basta prendere un lettore di feed e controllare. Ad ogni modo non vedo cos’altro potremmo dire in un post… basta che faccia chiarezza sui soldi che entrano ed escono dalle casse del suo movimento (come devono fare tutti gli altri).

            • caro afo, mi sa che dovrai spiegarmi bene, come a un bambino analfabeta, che cosa sono e come funzionano i feed.

              colgo la palla al balzo perché un’occasione così non mi si ripresenterà più… 🙂

              • i lettori RSS servono ad aggregare notizie di pagine web che offrono questo servizio come pagine di giornali, pagine di aziende, blog (anche il tuo). Potrebbe esserti molto utile perché ti evita di dover andare ogni volta sul sito che stai seguendo.
                Al momento io uso http://www.feedly.com/ perché Google ha deciso di chiudere il suo Reader. In pratica devi cercare sui siti web il simbolo

                e poi andare nella homepage del tuo lettore è incollare-add (a volte appena clicchi quel simbolo parte direttamente il lettore RSS e devi fare “aggiungi-add”) il link RSS del sito web desiderato (i giornali offrono diversi link RSS divisi per tematiche). Poi nella homepage puoi organizzare queste “iscrizioni” come desideri in cartelle diverse. Ogni volta che c’è qualche nuovo aggiornamento in una delle iscrizioni vedrai comparire la notizia su quella pagina.
                Per http://www.beppegrillo.it/ il link RSS lo trovi in basso dove c’è scritto RSS 2.0

                Fammi sapere se ce l’hai fatta a farlo funzionare 😀

                • anzi… a dire la verità il tuo non ha più il link RSS. Io devo essermi iscritto qualche anno fa quando invece avevi un altra grafica per il blog.
                  se non ricordo male puoi aggiungere il servizio RSS nella sezione di Worspress che ti permette personalizzare il blog.

                  • per quel che riguarda il mio blog ho spostato nella parte in fondo della home page il link per iscriversi al blog, che a quel che capisco potrebbe svolgere una funzione simile al feed RSS.

                    però adesso approfondisco, perché iscrivendosi si ricevono semplicemente le notifiche via mail, e forse questa è una cosa diversa…

                  • quella è l’iscrizione mail che è diversa da un’iscrizione RSS. Posso farti vedere quello che vedo io del tuo blog quando controllo il lettore RSS.
                    >>Vai su http://www.feedly.com/home#welcome
                    >>poi dove c’è scritto “Start” vai sulla “lente di ingrandimento a destra” e clicca
                    >>poi scrivi “bortocal” oppure il link del tuo blog
                    http://www.feedly.com/home#subscription/feed/https://bortocal.wordpress.com/feed/
                    In pratica l’RSS ti elenca i titoli delle ultime notizie/post con un breve riassunto.

                    l’e-mail è scomodo perché quando ne ricevi tante ti passa la voglia di controllarle tutte 😀 . In più con RSS puoi mescolare le notizie che ti arrivano da più fonti. Per esempio io ho una categoria NewsItalia, una NewsInternazional, una sulle notizie di tecnologia ecc.

                    su wordpress credo che ci sia un modo per aggiungere il box RSS nella sezione dove sposti i blocchetti per metterli sulla pagina. E’ probabile che non si chiami RSS ma strumenti di amministrazione o qualcosa del genere.


                    dove ti chiede di consentire alla visualizzazione dei tuoi dati? E comunque non inserisci nessun dato personale nel lettore RSS. Ti arrivano semplicemente notizie dall’esterno.

                    • grazie della spiegazione esauriente: sono effettivamente andato nella sezione widget della bacheca del mio blog, per scoprire che effettivamente avevo già inserito la sezione RSS in fondo al blog ma che questo tema per qualche motivo non la visualizza; ora l’ho spostata in testa a tutto; non credo che possano vederla solo gli altri; quindi il problema rimane insuperato: la casellina c’è nella struttura della home page, ma non viene visualizzata, vai a capire perché. 😦

                      invece cliccando sul link che mi hai mandato ovviamente non entro nella tua visualizzazione degli RSS, ma torno alla pagina iniziale che chiede di iscrivermi.

                      ci penserò più tardi; a te grazie mille della pazienza.

                    • pensavo che il secondo link ti avrebbe fatto vedere il feed con i titoli del tuo blog.
                      volevo solo semplificarti la vita perché immagino che ora i blog e i giornali li segui tramite mail (a me pare scomodo 😀 ). Comunque ce ne sono lettori RSS che si possono scaricare sul pc. Vedi tu…

  3. trovassimo altri d’accordo nel dire che Grillo ha fregato Ambrosoli!! sarebbe un gran passo avanti.
    quanto al regalare di nuovo l’Italia a Berlusconi, ammesso e non concesso che non lo faccia deliberatamente, a lui torna molto comodo: gli consente di continuare la sua propaganda, i suoi strilli.

    l’ho già detto, ma lo ripeto: a Grillo Berlusconi serve! gli è essenziale.

    sui conti di Stato fatti da M5S, ti copio questo link:
    http://ruffini.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/03/22/m5s-ma-sanno-di-cosa-parlano/

    • prima di tutto un commento al blog che citi, che mi pare cada in un clamoroso autogoal, dato che non si accorge alla fine di dare ragione proprio a Grillo, se dimezzare i costi della politica porta ad un risparmio dell’ordine di grandezza dell’IMU…

      sono sicuro che avevo scritto anche io un post sui costi della politica qualche tempo fa, ma ora non riesco a ritrovarlo: mi pare di ricordare che i mie conteggi fosse però un poco diversi; ma adesso vallo a ritrovare.

      che Grillo abbia sempre attivamente contribuito alla sconfitta della sinistra a me pare chiarissimo a chiunque osserva le cose.

      se così pochi lo notano è evidentemente perché i più votano senza osservare.

      e capisco il disagio di grillo che per anni ha agito come ago della bilancia che la faceva pendere dalla parte di Berlusconi, questa volta che la manovra, sul piano nazionale, non gli è riuscita per un soffio.

      ovvio che lui si senta tradito: effettivamente, come si diceva altrove, in qualche modo Grillo ha avuto troppo successo e non pensava di poter arrivare a gestire un potere così grande e decisivo: pensava di poter avere semplicemente un proprio gruppo in Parlamento per continuare a non assumersi responsabilità e vegetare sulla protesta che lui sfrutta impedendole di diventare propositiva.

      • sarà almeno in parte un “autogoal”, ovvero un ammissione che alcune cose dette da Grillo son vere, ma lo smentisce “alla radice”, ovvero nel pensiero che il taglio dei costi della politica sia la panacea di tutti i mali d’Italia.

        sulla sconfitta della sinistra a causa di Grillo, sto sostenendo una lunga e dura discussione su altro blog. è veramente dura far aprire gli occhi alla gente, o anche solo evidenziare qualche sfumatura.

  4. @ afo

    ultima domanda: quindi, quando mi sarò iscritto, mi apparirà un link nel desktop cliccando sul quale entrerò in un aggregatore di post che raccoglierà tutti i nuovi articoli dei blog ai quali sono iscritto?

    indubbiamente il sistema della mail è abbastanza macchinoso; tuttavia non dimenticare che sono un vecchietto dal cervello biologicamente conservatore e che, pur avendo google reader non sono mai riuscito a farlo funzionare… 😦

  5. Ci sono gli aggregatori RSS online (come Google Reader, cioè devi accedere a una pagina online) oppure quelli che installi sul PC (in questo caso funzionerà proprio come un programma installato sul pc e solo su quel pc). Raccoglieranno tutte le iscrizioni RSS, che è diverso dall’iscrizione mail.

    non so cosa dica… ma penso che possa aiutarti a capire meglio 😀

    mi pare che sono stato sempre io a suggerirti di usare Google Reader qualche annetto fa. E’ vero che Google Reader era un po’ meno intuitivo (una volta c’ho perso più di un ora a capire come creare una cartella 😀 ) però una volta configurato era un ottimo lettore RSS. Purtroppo Google ha deciso di chiuderlo a partire da giugno mi pare.

    • ehi, poco fa google chrome mi ha notificato di avere installato un reader RSS, ma come già avvenuto col reader non riesco neppure a capire dove sia nascosto!

      quel video tedesco è solo una spiegazione molto generica di che cos’è un RSS: grazie lo stesso però dell’attenzione con cui mi stai seguendo.

      qualche annetto fa, dici? ci conosciamo, si fa per dire, da…. tre anni, direi, o più?

      ecco, aiutami intanto a riprendere google reader: dove lo trovo? grazie…

      ops, il commento non è partito, la mia connessione internet nell’ultima settimana è desolante, e così ho avuto tempo di vedere che è stato installato nella home page dei link di riferimento, assieme a You Tube, Gmail, Google e quant’altro…

      • allora Google Reader lo trovi qui http://www.google.it/reader/
        per farlo funzionare devi aggiungere dei feed. Per fare cioè vai sulla pagina che ti interessa, per esempio http://www.lastampa.it/
        Cerca il Simbolo RSS e cliccandoci sopra arriverai qui:
        http://www.lastampa.it/rss
        ora i giornali sono divisi per sezioni. Mettiamo che in questo caso a noi interessa la “homepage”:
        http://lastampa.feedsportal.com/c/32418/f/637885/index.rss
        ora devi solo cliccare sul simbolo google nella sezione “come ci si può iscrivere. Verrai reindirizzato alla pagina google reader dove devi fare “Iscriviti”.
        Ora però vogliamo creare delle cartelle per poter catalogare i feed. Clicca sulla freccetta che c’è a destra del feed e scorri la lista finché non trovi “nuova cartella”. Le dai un nome e per spostare i feed da una cartella all’altra basta trascinarli col mouse.

        Ad ogni modo se hai ancora attivo l’account Google Reader puoi sempre passare a “Feedly” (http://www.feedly.com/home#welcome) collegandoti con account google. In questo modo Feedly importa in automatico tutte le iscrizioni e le relative cartelle.

        Dai che dopo un po’ di giorni di fatica vedrai che ce la farai a farlo funzionare. Così potrai scatenarti ancora di più sul blog grazie al tempo risparmiato con l’RSS 😀

        • mi sento come il vecchietto accompagnato da un giovanotto pietoso ad attraversare una superstrada… 🙂

          quel che non capisco è perché a google reader non si acceda dalla pagina personale google, come mi pare si facesse una volta, ma da un link apposito…

          ho fatto l’operazione del trasferimento da G. Reader a feedly, ma ha importato solo il sito ANSA (! ?)

          però lo sai che ho scoperto che le notifiche mail hanno già suddiviso per proprio conto i blog per affinità tematiche?

          il vero problema è che qui non riesco a farmi notificare tutti i blog ai quali sono iscritto….

          • non è poi così difficile accedere tramite un link diverso 😀 . Basta che aggiungi la pagina alla barra dei preferiti (per Chrome accendi la stellina in alto a destra).

            è strano che importi solo il sito ANSA. Dovrebbe importare tutti i feed che avevi su Google Reader.

            • ho usato per molto tempo mozilla come browser, con chrome ho ancora notevoli difficoltà operative.

              vai a capire infatti come si fa ad aprire i preferiti…

              anche io trovo strano che non Feedly abbia fatto quell’operazione semplicemente dovuta… 😉

              • destra in alto clicca sul simbolo a righe orizzontali >> Preferiti >> Mostra Preferiti
                perché è probabile che non siano attivati visto che non li vedi.
                quando ne vuoi aggiungere uno nuovo clicca sulla stellina in alto a destra sulla barra dei link e salvali nella cartella “Barra dei Preferiti” così li avrai sempre in primo piano in alto.

                appena riesco a trovarne uno più semplice, possibilmente in italiano con qualche guida alle funzioni soddisfacente ti faccio sapere 😀 . Anche perché da quello che vedo Feedly è solo in inglese.

                • 🙂 be’, vedo che sei arrivato con la carrozzella, addirittura! grazie… 🙂

                  piuttosto ermetici questi di Chrome, anche perché, andando su quel simbolino, non dice affatto: Preferiti, ma “personalizza e controlla”, operazioni che forse non mi sono troppo congeniali…

                  bene, ora che ho capito come funziona, lo userò.

                  comunque aveva già importato tutti i miei preferiti da Firefox, effettivamente…

                    • è diventata spaventosamente lenta: impiega anche 10 minuti per aprire un sito.

                      credo anche di avere capito perché, ma no riesco a rimediare: vi si è innestato addosso in maniera inestricabile il provider tedesco su cui qualche anno tenevo la casella mail.

                      e ba buon tedesco è spaventosamente lento…

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