164. i gironi del tempio della dea Sri Menashki a Madurai.

quando finalmente, dopo le lunghe passeggiate attorno alle mura esterne, si superano i controlli antiterrorismo dei soldati armati e, dopo essersi tolte le scarpe, si attraversa uno dei quattro grandi portoni del tempio della dea Sri Menashki a Madurai, volti verso i punti cardinali, passando sotto  il grande gopuram, o torre figurata, che li sovrasta, si rimane un poco delusi.

perché quel che si scopre di là è quasi una riedizione più in piccolo di ciò da cui si proviene: un nuovo recinto, con alte muraglie con le tipiche bande verticali bianche e rosse induiste, che la guida dice essere come contenuto in un grande piazzale, che sarebbe molto più grande di piazza san Pietro, ma in realtà non appare come tale, ma piuttosto come una strada selciata di media grandezza che di nuovo circonda anche questo recinto, solo racchiusa, dalla parte opposta al cuore del tempio, dalla stessa muraglia che abbiamo appena passato, e non da case.

così che questa specie di strada (che poi non compie un giro perfetto attorno a tutto il recinto interno, perché questo percorso in un angolo del tempio è spezzato e interrotto da costruzioni sacre minori) ha un carattere più astratto, essendo percorsa soltanto da gente a piedi nudi, che appare assorta in preghiere o meditazioni sacre.

ci si volta indietro, allora, a riguardare la solennità della porta che si è varcata e poi ci spinge avanti, quasi stupiti, via via che si procede, di trovarsi in un contesto sempre meno solenne, quasi quotidiano e dimesso, con viandanti e cani, e perfino segni evidenti di degrado che affiorano continuamente a riportare anche uno dei monumenti più grandiosi dell’India a quella cifra di umanità dimessa e serena che è il suo tratto più autentico.

così si va creando una specie di dissociazione tra quello che l’occhio vede, e che alterna la grandiosità delle torri dai mille idoli istoriati al giallino modesto e quotidiano di edifici del tutto quotidiani, che giacciono sotto di loro, e la solenne incombenza delle voci potenti.

le giaculatorie, le litanie, i ritornelli ossessivi, i canti gutturali che già si sentivano bene da fuori, moltiplicati dalla potenza degli altoparlanti, ora si sono fatti ancora più incombenti e ciononostante si offrono umilmente a mendicanti, commercianti, oziosi, scansafatiche, venditrici di fiori, uomini e donne delle pulizie, che fuori dal tempio mescolavano la loro semplice e modesta vita con la solenne e ultraterrena affermazione della potenza della dea: solo che qui questi stessi personaggi, richiamati dalle voci a qualcosa di diverso dalla loro miserabile vita, ora fanno appunto altro: meditano e pregano, si  fanno attraversare dalla musica che è il respiro potente del divino, e non sanno più nulla della loro stessa vita, si direbbe.

camminare in questa dissociazione sembra necessario, come in un secondo grado di purificazione mentale, prima della tappa successiva di questo percorso di avvicinamento al divino, che si apre  con l’accesso, attraverso un altro portone, al tempio più interno.

ecco infatti nell’ultima foto del videoclip Mike, che parla con una guardia armata prima di varcare quella soglia.

e se qualcuno trova che vi è come una somiglianza tra il percorso del pellegrino induista nel tempio della dea Sri Menashki e quello di Dante nell’oltretomba, per me non sbaglia.

4 risposte a “164. i gironi del tempio della dea Sri Menashki a Madurai.

  1. molto interessante il paragone tra il percorso del pellegrino induista e quello di dante all’inferno. Come in molte altre cose, ci sono molti più punti di accordo tra culture diverse di quanto non immaginiamo

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...