186. Gabanelli Presidente senza saperlo: viva la politica naif.

che trovata la Gabanelli, giuro non ci avrei mai creduto, la davo per ultima.

e poi alla mie età non so più valutare bene l’età delle donne: ho pensato: ma avrà almeno 50 anni anni, la Gabanelli? o l’hanno votata per qualche sbaglio alla Lombardi, che non sa che il presidente deve avere almeno 50 anni per Costituzione?

non si dovrebbe guardare l’età delle donne, per rispetto, ma così ho scoperto che mi è poco meno che coetanea, e ho continuato a pensare che li porta un gran bene i suoi anni, e le donne si mantengono molto meglio…

* * *

però alla Gabanelli mica hanno chiesto se vuole fare la Presidente, prima di votarla.

è la politica naif, un poco ruspante, un poco improvvisata, un poco arlecchinata.

ma adesso non mettetevi a dire che ah, però, la Gabanelli no, come se foste Alemanno.

perché la Finocchiaro è meglio, col marito che si ritrova?

no, è molto meglio la Gabanelli della Finocchiaro…

e comunque lasciate che sia la Gabanelli a dire che non se la sente, che cos’è tutta questa fretta?

e poi, lasciatemi immaginare, naif per naif, l’invidia di Santoro, adesso che vuole mettersi in politica anche lui, dopo Ingroia, e preme per nuove elezioni, per motivi strettamente personali, come il puledrino Renzi.

* * *

però ‘ste quirinarie che sono il trionfo della politica naif: neppure sappiamo quanti hanno votato dei meno di 50.000 che ne avevano il diritto: perché?

e i primi due candidati, Gabanelli e Strada, dimostrano due cose.

che la base militante vuole andare per conto suo.

e che è una base con fondamenti culturali più massmediatici che altro.

insomma, per candidarti devi essere un personaggio dei media.

lo dico senza polemica, per registrare con calma un definitivo abbassamento del livello civile del paese.

* * *

però Gabanelli, che non saprebbe fare la Presidente, lo dice anche lei, e che non è stata richiesta del consenso prima di essere votata, si tira indietro, e Strada anche, e il terzo è Rodotà che va bene, e trionfa, se il Partito Democratico né carne né pesce si decide ad essere qualcosa…

io veramente avevo capito nei giorni scorsi un’altra cosa, e cioè che a questo punto dovevano essere i gruppi parlamentari a 5 Stelle a scegliere nella rosa dei nove candidati, ma era troppo poco naif anche questo, evidentemente…

e dunque, avanti Rodotà, che è stato perfino il primo presidente del Partito Democratico di Sinistra, che non è mai stato comunista, con buona pace di Berlusconi, ma viene dal Partito Radicale, senza essere un guerrafondaio, e che è anche di origine albanese, minoranza etnica in Calabria.

sempre che i Democratici di oggi non continuino a distruggere la loro storia.

a questo punto, voglio vedere Bersani che vota Amato o D’Alema o la Finocchiaro assieme a Berlusconi, e dice no a Rodotà.

* * *

e  adesso ditemi se questo non è un capolavoro della politica naif.

una volta c’era solo Bossi che sapeva sparare di queste trovate, ma dopo l’ictus è inutile chiedergli  di più.

a malincuore dico: bravo Grillo, la tua politica naif funziona.

sono quelli come me che non sono più naif o che non lo sono mai stati che non vanno  bene.

se poi serve un professore per nobilitare Grillo, ecco un certo Becchi, nel ruolo che era del professor Miglio col primo Bossi: Bossi sparava le sue cavolate e il professore dimostrava che era tutta profondissima filosofia e federalismo costituzionale…

* * *

su Rodotà sarei d’accordo alla grande in linea di principio, ho solo una riserva piccola piccola che ho raccontato due giorni fa in un commento e ora vado a riprendere; fatene pure il conto che merita, cioè meno di niente:

“un piccolo niet personalissimo per Rodotà: mi è capitato di vederlo di persona una volta a Roma alle prese con uno che aveva parcheggiato in seconda fila davanti alla sua macchina: psst, te lo dico sottovoce: è un isterico, non credo sia l’uomo giusto.

qualunque futuro presidente della repubblica, se dev’essere un uomo perbene, sarà di necessità un antiberlusconiano, e punto e a capo”.

erano più o meno 25 anni fa: ecco non vorrei che a fine mandato ci accorgessimo anche con Rodotà di avere eletto un picconatore.

inoltre anche Rodotà ha ottant’anni: dovremmo smetterla di giocare con la roulette russa dei candidati e di eleggere dei presidenti che sono una sfida alla biologia del corpo umano.

quanto può continuare ad andarci bene?

* * *

da ultimo, però, un paio di motivi per essere favorevoli senza riserve a Rodotà: l’assoluta libertà in cui in questi giorni ha continuato a dire quello che pensa, senza farsi condizionare dalla preoccupazione che questo ostacoli la sua elezione.

e la proposta di legge che ha presentato in tempi non sospetti, il 29 novembre 2010:

“Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale”.

viva Rodotà, allora, e lunga vita.

25 risposte a “186. Gabanelli Presidente senza saperlo: viva la politica naif.

  1. Anche Noi abbiamo votato bortocal senza avvisarlo. Chissà se avrebbe accettato (di essere avvisato).
    Meglio la Gabbanelli per Strada che la strada della Gabbanelli (a proposito della guerra al contante).
    Non avresti dovuto diffondere questo aneddoto su Rodotà. Lui protegge la nostra privacy ma chi protegge la sua?

    • aahhah ahhha, uomo avvisato mezzo salvato… 🙂

      quanto alla privacy di Rodotà la scenata che fece strappandosi letteralmente i capelli, quando – se aveva davvero fretta – poteva semplicemente chiamarsi un taxi, era sulla pubblica via, esattamente davanti all’Insalata Ricca dove consumavo il mio pasto.

      aggiungo che la macchina era una Cinquecento rossa, un macinino da niente, il che depone a favore della sua parsimonia…

  2. Ma povero. forse gli era successo qualcosa o forse era un suo sosia! 😀
    Io sarei orientata per Rodotà più che per la Gabanelli, ma unicamente perché, per il suo ruolo nel mondo della cultura -non per sminuire quello di Report e del giornalismo d’inchiesta-, mi pare più indicato per coprire una carica del genere; poi è vero che è anzianotto e a quanto pare è anche nevrotico, ma ha anche dalla sua un’ottima storia di indipendenza politica, che al giorno d’oggi non può che essere un pregio.
    Però secondo me Bersani inciamperà di nuovo, perché il PD non sa fare altro.
    E la Finocchiaro no, per carità proprio no!

  3. Beh…allora se ha meno di cinquant’anni perchè non io!! 😉

    Ma che scelte del piffero….! Insomma in questo paese non c’è nessuno, ma proprio nessuno che possa ricoprire questo prestigioso incarico che non sia del mondo dello spettacolo, della giustizia e medico? Possibile dico io…e che possibilmente sia anche giovane…sessantenne, toh…per dire!

    bortocal non ti interesserebbe aiutare un pò sto paese…? Potremmo indire un sondaggio tra i blogger che ne dici?

    • mi hanno già candidato sporchibanchieri, e neppure a mia insaputa: me l’hanno detto, io non li ho presi sul serio e non ho neppure rifiutato.

      l’unico che potrebbe votarmi semmai, lì dentro, é Mucchetti che è stato mio studente quando insegnavo ancora… 🙂

  4. Se va in porto l’inciucione PD-Monti-PDL, preparatevi ai sette prossimi anni con il soporifero Giuliano Amato al Quirinale.
    Prevedo sette lunghi anni di “Grande Sonno” indotto dal Quirinale. Di parole vuote e di discorsi vaghi ed opachi, che ognuno potrà interpretare come meglio crede.

    E’ questa la grande dote dell’ex “professorino” assistente di Craxi. La polisemantica, l’arte di produrre più significati con la stessa frase, così che tutti possono trovarvi ciò che più gli aggrada.

    Da più di un ventennio il Dottor Sottile sta studiando da Presidente della Repubblica.
    Ha studiato così a lungo che, ormai fuori corso da parecchi lustri, deve aver dimenticato tutto. Meglio così.

    E’ il nostro piccolo Talleyrand: l’uomo per tutte le stagioni. Andava bene a Craxi e alla DC, poi ai massoni e al Vaticano, sta bene alla destra della sinistra e alla sinistra della destra. Oggi va benone a a Bersani come pure a Berlusconi.
    Una specie di “Jarod” della politica.

    Tenetevi pronti, per non cadere in depressione tra qualche giorno. E non dite che non ve l’avevo detto !

    Almeno giochiamoci la scommessa del “Dottor Sottile al Quirinale” dai bookmakers di Londra: la nostra vincita sarà l’unico vantaggio da trarre da una simile sciagura nazionale.

    • alla fine non credo nell’accordo PD PDL e quindi neppure in Amato.

      anche se la tattica bersaniana mi resta assolutamente misteriosa, a meno che Berlusconi non abbia armi potenti di ricatto in mano…

    • mi richiami giustamente anche ad argomenti più seri, come l’economia.

      il post non mi ha convinto, ma riprenderemo a discutere di argomenti seri in un altro momento.

  5. Ciao,
    Come stai?
    Io avrei candidato a sua insaputa, Philippe Daverio.
    Un uomo colto, equilibrato e che credo possa rivestire
    La posizione di presidente senza problemi, e poi
    Vuoi mettere che belle foto in mezzo a quel grigiume ministeriale
    Lui pacciarotto con il papillon, i pantaloni corti. Gli farei le foto gratis. 🙂

    • be’, se non altro ci sarebbe stata una discreta possibilità che si dimettesse entro due mesi…

      ops, io sto bene, grazie (almeno fino a che non candidano me… 😉 😉 ;))

  6. Avvezzo al triste,disadorno e scialbo teatrino sono sicuro che alla fine il presidente sara’….massimo d’alema…
    questo e’ il mio triste vaticinio..!!

  7. ogni volta che ho sentito parlare Rodotà ne sono rimasto affascinato, tecnicamente ed atecnicamente: cultura immensa, moralità eccezionale.
    isterico? mah, proprio non m’è sembrato….

    su Gabanelli e Strada, la mia obiezione è già nota: uno per quel ruolo almeno un pò di Costituzione deve capirci….
    che la base “navigasse” su riferimenti massmediatici non è certo una sorpresa: anche l’idea politica di Grillo poggia su questo. non a caso, anche lui ha fatto l’an plein nella consultazione.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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