286. il kraton Kanoman (probabilmente?) e la moschea Agung di Cirebon a Giava – videoclip indonesiano n. 22.

dal mercato Kanoman di Cirebon il 27 aprile a un certo punto sono uscito di getto, irritato per la povertà della luce che impediva di fare foto di qualità (come già visto nel videoclip precedente); ma fuori mi attendeva la luce opaca dei tropici quando il cielo è velato: la stagione delle piogge non è ancora finita e per l’intera giornata sarà quindi negato di fare foto decenti.

e quando il venditore ambulante di gabbie scompare alla vista col suo triciclo carico e la sua raccolta di carceri canore, dove peraltro staziona, al centro di tutto, un solo povero uccellino muto, non devo fare molta strada per trovarmi davanti ad uno strano piccolo edificio bianco, una loggetta immersa in un prato recintato, ma ad accesso libero, che rappresenta il mio primo contatto con una architettura indonesiana originale; ed è certamente, o almeno deve essere, il kraton, cioè il palazzo, Kanoman, o meglio una sua introduzione, una specie di piccolo padiglione che precede l’ingresso.

e per la verità non posso dirlo propriamente bello, però è sorprendente, perché si stacca da ogni altro modello architettonico conosciuto: per le forme, archi ribassati sormontati da un tetto di tegole rosse dalla curva vagamente ad iperbole; ma soprattutto per le decorazioni, che consistono in tanti piatti o tondi di ceramica di diverso colore incastonati nelle pareti bianche, disposti lungo linee vagamente geometriche.

e sembrano soprattutto ceramiche cinesi.

e cito soltanto un altro particolare di questo stile tipico ed esclusivo di Cirebon, mi pare, che sono le porte di ingresso ai recinti dei palazzi, che consistono in un passaggio fra due pilastri dalle pareti normalmente verticali nella parte dell’accesso, ma sfrangiati secondo strane forme che sembrano grafici verticali sul lato opposto di ciascun pilastro (la spiegazione è difficile e contorta, ma un’occhiata al video potrà spiegare meglio).

originale certamente, del resto, questo kraton, perché la conquista islamica della città risale all’inizio del Cinquecento e questo palazzo al 1588, come frutto di una disputa dinastica che portò alla divisione della casa regnante in due rami distinti, con due diversi palazzi reali uno a fianco dell’altro (per non contare il terzo, più tardo ancora), mentre soltanto un secolo dopo, nel 1677, la città si consegnò agli olandesi, così che i tre sultani che la dominavano divennero protettorati di quel paese.

* * *

le foto della giornata appaiono, oltre che mal riuscite per mancanza di contrasto di colori e opacità della luce, distribuite nel tempo in una specie di stato confusionale, che ha costretto adesso a riordini piuttosto arbitrari, cercando un collegamento tematico, perché quel 27 aprile in realtà io ho continuato a vagare come una mosca impazzita cercando di mettere d’accordo con quel che vedevo, senza riuscirci, le informazioni troppo sommarie date dalla guida e dalla sua piantina della città ampiamente arbitraria.

una analisi condotta adesso anche attraverso You Tube mi ha poi spiegato alcuni arcani: del Kraton Kanoman la Lonely Planet scrive “imponente edificio che oggi versa in pessime condizioni (…); all’esterno è possibile ammirare un complesso in mattoni rossi in stile balinese e un imponente albero di baniano”

il baniano non c’è più e io non so ancora dire come sia lo stile balinese, però posso dire che, arrivato lì, non vedo i mattoni rossi, ma che l’edificio che ho davanti è tutto bianco di intonaco fresco, mentre un documentario della televisione indonesiana del 2011 su questo palazzo, che ho trovato poco fa su You Tube, me lo mostra effettivamente ancora privo di intonaci e con i mattoni rossi a vista.

quindi il 27 aprile io mi allontano a cercarlo, ma non lo trovo; leggo “imponenti palazzi circondati da mura”, ma le mura non ci sono, si tratta di un difetto di traduzione, e qui ci sono solo muri, non mura; i palazzi non sono affatto imponenti secondo il concetto occidentale, ma semplicemente molto estesi e un poco labirintici, ma mai più alti di un solo piano; e alla fine ci ritorno per qualche foto svogliata, nonostante la novità che mi introduce per la prima volta all’arte autentica indonesiana.

così almeno penso, ma adesso capisco che in realtà stavo aggirandomi attorno ad un restauro molto pesante che ha probabilmente alterato in modo irrimediabile l’aspetto di questo palazzo, cadente ma autentico fino a poco tempo fa.

* * *

il kraton poi in realtà risulta in un’ampia parte (che non ho ancora documentato in questo videoclip) straordinariamente addobbato in modo molto lussuoso per una manifestazione a metà tra il culturale e il mondano che dovrà tenersi nel pomeriggio e la sera: una presentazione di danze e musiche locali.

al momento ritengo questa coincidenza una fortuna, ma poi la stanchezza mi vincerà, e finirò per non tornarci restando in hotel a dormire.

io non lo so ancora, lo leggo soltanto al risveglio, quando il concerto è passato, ma la guida dice che “Cirebon è famosa”, oltre che “per i suoi splendidi batik”, dei quali mi sono occupato nel topic precedente, “per il tarling, un genere musicale eseguito da complessi formati da chitarra, suling e canto” e “per il tari topeng, un tipo di danza in maschera“.

mi sono perso tutto questo, ma non del tutto, perché in realtà sono riuscito a riprendere la mattina qualche piccolo spezzone delle prove in corso per lo spettacolo della sera: e sono le musiche che costituiscono il sottofondo del videoclip, mentre riservo a qualche rapido montaggio successivo la documentazione anche visiva di queste due espressioni musicali di Cirebon.

* * *

se devo valutare adesso criticamente quel che ho ripreso, non solo le musiche sembrano rappresentare una variante più popolaresca e meno leziosa della musica cinese, ma lo stesso effetto fanno, all’interno del palazzo, alcune decorazioni con rocce ricoperte di muschio, che rimandano ad un uso tipico cinese, che è quello delle pietre pittoresche e dalle forme inquietanti: che qui però appaiono decisamente rozze e quasi provinciali, come per una imitazione non troppo convinta.

ma questo tipo di decorazione dei giardini cinesi rimanda del resto a sottintesi filosofici zen, che qui paiono del tutto travolti e cancellati dalla sovrapposizioni islamica successiva.

credo dunque che questa parte settentrionale di Giava, prima della conquista islamica, fosse proiettata culturalmente verso la Cina, ma anche un poco succuba rispetto a lei.

* * *

al mondo islamico vincente, che ha cancellato questa cultura, ci riporta la moschea, che chiude con poche foto il montaggio: masjid è la prima parola indonesiana che ho imparato, e questa è una delle più antiche dell’Indonesia e prende il nome Agung dal sultano di Mataram, al quale la città si era alleata, per difendersi, prima di arrendersi agli olandesi.

la moschea, come il palazzo, ha poi la caratteristica di essere tendenzialmente piuttosto aperta con portici e loggiati; le temperature locali inducono infatti a collocare mobili e perfino troni dorati sotto ampie logge aperte, che hanno la sola funzione di proteggere dalla pioggia, ma poi devono lasciare circolare l’aria, se c’è.

e in questo momento l’aria ristagnava invece e il caldo non penetrava solo la macchina fotografica togliendole ogni smalto di sguardo, ma anche nella mia mente, che si scopriva quasi svogliata.

Una risposta a “286. il kraton Kanoman (probabilmente?) e la moschea Agung di Cirebon a Giava – videoclip indonesiano n. 22.

  1. l’abituale commento via mail, arrivato stavolta un poco in ritardo, non volontario:

    Già sveglissimo. Aspetto il post.
    La musica? non l’ho già sentita?
    Buon lavoro

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...