354. la sorprendente capacità di pensiero dei delfini.

questo post, abbozzato prima di partire, che pubblico ancora non del tutto rifinito, è da considerare come l’ideale prosecuzione dell’altro mio, recente, dedicato alle recenti ricerche sul linguaggio dei “cani delle praterie”.

siamo di fronte al rapido convergere delle nostre indagini sulle forme di comunicazione animale verso l’acquisizione di una continuità insospettata tra l’uomo e le altre specie nell’uso del linguaggio, anche se a livelli di complessità differenti (a volte molto, a volte meno).

questo solleva molte riflessioni ulteriori, che qui accenno soltanto:

1) la difficoltà di vivere da carnivori in un mondo dove le specie delle quali ci cibiamo sono poi così vicine a noi e non troppo lontane dalla sensibilità e consapevolezza di un piccolo cucciolo umano

2) la coerenza trasversale di alcune caratteristiche del linguaggio anche tra specie diverse: il che fa dubitare che esso, anzichè essere in tutti i suoi aspetti una invenzione specificamente umane (il che ne riduce la portata) abbia invee alcune caratteristiche f´di base universali, che potrebbero essere quasi regole di natura di ogni linguaggio possibile, anche quelolo che nascesse in un ambiente completamente diverso dal nostro.

3) il costituirsi tendenziale di culture anche in altre specie umane, il cui tratto specifico sono gli strumenti in utilizzo presso gruppi diversi: ma, se la strumentistica distingue una cultura dalle altre, temnde anche a produrre un suo linguaggio tipico ed esclusivo.

questioni immense, che non mancherà l’occasione di riprendere, in attesa che qualcuno ci fornisca il traduttore automatico del linguaggio degli animali che ci circondano: magari anche quello di un vitello o di un maiale portati al macello.

per ora eccovi il riassunto in traduzione di un recente articolo dello Spiegel

* * *

I ricercatori trovano sempre nuove prove delle capacità mentali dei delfini. E’ già noto che questi animali sanno utilizzare strumenti e rivolgersi gli uni agli altri chiamandosi per nome: ora uno studio dimostra che i delfini si ricordano questi nomi per decenni.

I delfini possono ricordarsi amcizie stabilite anche più di vent’anni prima: sanno riconoscere un membro della loro specie al quale associano un fischio individuale che funge da nome, anche se non lo hanno più sentito per diversi anni. In questo campo il loro pensiero funziona altrettanto bene di quello degli umani, scrive il ricercatore USA nei “Proceedings B” di una società di ricerca.

Ogni delfino impara nella sua infanzia il fischio suo proprio, col quale si presenta anche agli altri animali. In tutta evidenza i delfini utilizzano questi fischi anche per rivolgersi specificamente ad un altro delfino.

Il ricercatore presenta ai delfini una grande varietà di fischi che non hanno mai sentito prima e lo fa così a lungo che i delfini cominciano ad annoiarsi e a non badare più a questi suoni, ma quando riproduce il fischio caratteristico di un amico di un tempo, questo risveglia palesemente l’attenzione dei delfini, si mettono a nuotare attorno all’altoparlante e gli fischiano, come se volessero suscitare altri fischi in risposta.

Né la durata del tempo trascorso insieme né la durata della separazione influenzano il riconoscimento: così un delfino femmina di nome Allie ha riconosciuto la femmina Bailey, con la quale aveva vissuto anni fa da giovane, anche se non l’ha più vista da più di vent’anni.

Il pensiero dei delfini in questo campo è altrettanto buono che quello degli umani e migliore di quello di altri animali. Gli elefanti probabilmente avrebbero capacità simili, ma questo non è ancora provato scientificamente. In quali campi i delfini esprimono la loro buona capacità di pensare non è ancora chiaro: però i delfini formano ella loro vita libera sempre nuovi gruppi e coalizioni e il ricordo dei singoli animali e del loro comportamento sarebbe presumibilmente un vantaggio.

Insomma i delfini hanno capacità di pensare sviluppate in modo paragonabile agli scimpanzé e agli umani ed l’anno passato è stato osservato per la prima volta che i delfini tendono a raccogliersi preferibilmente nelle vicinanze di altri membri della specie che utilizzano strumenti simili a quelli che usano loro.

4 risposte a “354. la sorprendente capacità di pensiero dei delfini.

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