361. militari d’Egitto?

non sono in grado di commentare con attenzione e documentazione adeguata l’orrore della situazione egiziana.

leggo rapidamente e confusamente che il vice-premier El-Baradei si è dimesso e che lo stesso ha fatto il portavoce del Fronte di Salvezza Nazionale, uno dei partiti che sostiene il governo civile, che i militari guidati dal criminale El Sisi hanno completamente scavalcato.

i militari d’Egitto sono dunque come gli altri: un nuovo Franco o un Napoleone da operetta sta sfruttando la situazione per imporre un potere personale.

avendo sbagliato a valutare gli inizi non mi azzardo in altre previsioni; però rivendico che su quello che oggi è peggio che un colpo di stato, ma una guerra civile odiosa e franchista, la mia riflessione problematica aveva qualcosa di giusto.

credere che basta schierarsi contro la violenza, da qualunque parte provenga, per essere nel giusto, è semplicemente puerile.

però oggi, contro questa violenza malsana, non si può che girdare il proprio sdegno e fare qualcosa per farla smettere.

17 risposte a “361. militari d’Egitto?

      • Silvio sta bene dappertutto… però qui bisogna cercare una figura nuova… magari qualcuno con nome di ispirato a qualche animale
        (magari se Silvio si fa ancora un po’ di lifting 😀 … come rappresentante degli uccelli e delle passerotte 😆 ) .

        • più dei primi che delle seconde direi.

          però mi sembra evidente che la sicumera ha fatto fare a Silvio un grosso errore di valutazione a non fare come Craxi…

          adesso come faranno a farlo scappare?

  1. fino a 20 anni fa dietro guerre,rivoluzioni e colpi di stato spesso c’erano le superpotenze.
    oggi penso che la situazione,rispetto a ieri,e’ decisamente peggiorata perche’ oltre ai soliti noti si sono inserite forze esterne al tradizionale circuito,fanatiche ed incontrollabili.
    COSA SI PUO’ FARE…..?

    i soliti summit delle varie potenze hanno lo stesso effetto degli accorati appelli del papa.è aria fritta.
    intervenire militarmente con funzioni di pompieri…??? impossibile perche’ c’e’ sempre una questione di sovranita’ nazionale.
    i cosiddetti tavoli della pace non hanno mai risolto niente.

    possiamo solo commentare lanciando anatemi contro l’una o l’altra parte e valutare tutta questa violenza con rassegnazione perche’ essa e’ insita nell’uomo.
    dalla sua nascita l’umanita’ ha sempre avuto bisogno di una “buona causa” per scatenarla..

    • anche io ho l’impressione che qui non ci siano molti imput esterni…

      intervenire? lo abbiamo appena fatto in Libia…

      ci sono altri modi di intervenire, non militarmente, ma economicamente, in una situazione così aggrovigliata: vorrei vederli in azione, come due anni fa a poca distanza, ma con molto petrolio in più.

      • intervenire, ora come ora, è impossibile ed inutile: impossibile perché mancano i mezzi ed il consenso internazionale; inutile perché a) sarebbe un massacro per tutti; b) i militari ora devono finire quel che hanno iniziato (e neanche le sanzioni li fermeranno)

        • ma tu non eri pronto a partire per combattere con Morsi? 😉

          visti gli sviluppi successivi, è possibile che l’eliminazione di Morsi sia stata studiata ai massimi livelli come passaggio necessario per realizzare la guerra di Siria?

          non si capisce più niente (almeno io, ma non mi pare di essere il solo)…

          • io difendevo la legittimità di quel governo, ma questo è ben diverso dal ragionare di un intervento internazionale.
            che era certo possibile un mese fa, ma oggi sarebbe troppo tardi e la soluzione (intervento di massa) sarebbe peggio del male.

            Morsi come primo passo verso la Siria?
            Teoria affascinante, ma non ci scommetterei: per un intervento in Siria avrebbe fatto più comodo maggiore stabilità nella regione (pensa ad Israele). oggi, le due cose collegate sono estremamente instabili.
            diverso sarebbe se la situazione in Egitto fosse bella e conclusa.

            • forse ricordo male, ma nella foga della nostra polemica di allora, una qualche dichiarazione di disponibilità all’appoggio attivo a Morsi mi pare che tu l’avessi fatta… 😉

              le tue obiezioni sono fondate, però una delle accuse iniziali mosse dai militari a Morsi fu l’appoggio ad Hamas (se non ricordo male) e mi lasciò molto perplesso;ora mi pare di poterla capire meglio.

              se in questo momento in Egitto ci fosse un governo islamista saldamente al potere, un intervento in Siria sarebbe certamente più difficile…

              occorre inoltre avere presente, anche seguendo il tuo ragionamento, che il governo Morsi si è rivelato tutt’altro che stabile e che al “modico” prezzo di qualche centinaio di morti, la stabilità in Egitto oggi sembra raggiunta.

              e perdipiù è una stabilità anche gradita…

              • probabilmente mi son spinto a tanto, di fronte alle tue affermazioni sui “due lati della barricata”.

                a mio avviso, il ragionamento sul governo islamista e la Siria regge solo se pensiamo ad un CERTO governo islamista (non quello dell’Arabia Saudita, ad esempio). e non dò affatto per scontato che Morsi vi rientrasse.

                il governo di Morsi era “stabile” almeno su un punto: Israele (per quel che ci interessa in termini geopolitici).

  2. non infierisco e mi limito solo ad un’azzardata previsione: un nuovo presidente militare, forse tra un anno, forse Al Sisi, forse Tantawi….

    • faresti bene ad infierire, invece: questo darebbe luogo ad una discussione certamente utile.

      io continuo a pensare invece che ci fossero più elementi di verità nella mia posizione (pur se sbagliata) che nella tua, in apparenza giusta…

      in questo caso l’esercito ha sfruttato la situazione e non agiva d’accordo col popolo che protestava, ma cogliendo l’occasione per sottometterlo di nuovo.

      non era così facile capirlo prima, credo; e a dire “io sono contro ogni violenza” non si sbaglia mai: CIOE’ si sbaglia sempre, per definizione…

      non saprei dire se ci saranno elezioni in Egitto per un bel pezzo…

      • guarda che la mia posizione non era “contro ogni violenza senza se e senza ma”, bensì contro la specifica violenza dell’Esercito egiziano in questo caso

        • ok, prendo atto.

          rimane la mia valutazione differente, oramai però purtroppo superata dai fatti, e cioè che se l’esercito egiziano avesse davvero rispettato quel che diceva inizialmente, si fosse cioè limitato a destituire Morsi, oramai palesemente inviso alla stragrande maggioranza del popolo e non disponibile ad un governo di unità nazionale, a mettere al potere un governo guidato dal presidente della Corte Costituzionale di transizione verso nuove elezioni a sei mesi, sospendendo nel frattempo la costituzione islamista di Morsi, questo intervento non sarebbe stato grave, anzi da approvare.

          però è possibile che questa lettura astratta non tenga conto dei condizionamenti internazionali.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...