365. bambini rapiti a Roma: cercasi urgentemente nuovo mostro Girolimoni, possibilmente romeno.

Ferragosto è appena passato: che cosa non fa la voglia di vendere i giornali.

e che novità scoprire l’eterna anima fascista della grande stampa italiana.

anzi, è interessante scoprire quanto è più fascista oggi di allora.

con i titoli giganti sparati in prima pagina virtuale per una storia che non sta in piedi da subito.

* * *

31 marzo 1924:  Emma Giacomini, di quattro anni, viene rapita a Roma mentre gioca in un giardino pubblico e ritrovata la sera stessa a Monte Mario, con i segni della violenza ma ancora viva.

18 agosto 2013: un’amica di famiglia affida due dei suoi quattro figli a Costantin, un uomo di 37 anni, con un figlio di 10 anni in Romania: persona tranquilla ed affidabile: perché li porti al mare.

5 giugno 1924: Bianca Carlieri di anni 3, pure rapita, viene ritrovata morta.

18 agosto 2013: Costantin passa davanti alla chiesa ortodossa al cui interno si trovano i due genitori che gli hanno affidato i primi due fratellini e vede anche i due altri fratelli, due gemellini di sei anni; sembra che prenda anche loro.

estate 1924: un vetturino, indicato nel suo quartiere come l’assassino, si uccide avvelenandosi; altre bambine nei mesi successivi vengono rapite e uccise, un’altra sopravvive alla violenza.

* * *

1924: Mussolini ordina di dare grande enfasi al problema: è la stessa estate in cui i suoi scherani uccidono il deputato socialista Matteotti, il personaggio più in vista dell’opposizione al fascismo in Parlamento, che si è esposto con una dura critica alla Camera alle illegalità durante le elezioni.

Gino Girolimoni, 35 anni, anticonformista e donnaiolo, che gira Roma con una Peugeot verde, contatta la cameriera dodicenne di una donna che gli piace perché la metta in contatto con lui: la bambina, eccitata dalla campagna di stampa, si mette in testa che lui voglia rapirla e lo denuncia.

Girolimoni è la vittima giusta, cioè il colpevole giusto: c’è soltanto un problema, il giorno dell’omicidio del giugno 1924 (l’omicidio della bambina, intendo) non era a Roma, ma basta tenere il fatto nascosto sui giornali; l’assassino, secondo alcuni testimoni del rapimento di una bambina, aveva i baffi e Girolimoni no; ma che cosa ci vuole a mettersi al caso dei baffi finti?

la polizia, pressata da Mussolini, fabbrica 17 prove false contro di lui, e nel 1927 Girolimoni viene arrestato, si fa 11 mesi di carcere e poi viene prosciolto in istruttoria per non avere commesso il fatto; ma i giornali la notizia non la danno, se non in poche righe succinte nascoste nelle pagine interne dopo avere sparato titoloni in prima pagina come oggi.

come potevano smentirsi? avevano scritto di “laboriose indagini” e “prove irrefutabili”; un esperto del tempo, il criminologo lombrosiano Ottolenghi “ravvisa nei tratti somatici dell’arrestato i segni caratteristici del criminale”.

Girolomoni è rovinato e con lui il commissario Dosi che si era convinto della sua innocenza, fa riaprire il caso e sconta l’onestà professionale con un internamento per 17 mesi in un manicomio criminale e con la radiazione dalla polizia, alla quale sarà riammesso solo dopo la caduta del fascismo.

Girolimoni è passato in proverbio: l’assoluzione non è servita a nulla, è la prima notizia, anche se falsa, quella che conta, e il suo cognome è in uso come sinonimo di pervertito sessuale (e pensare che la sua unica perversione erano le belle donne!).

* * *

il pervertito, possibilmente romeno, è quello che i nostri giornali, se vogliamo chiamarli così, cercano con eccitazione oggi.

salta fuori anche – ma solo tra le righe – che, prima di prendere anche i due gemellini, assieme agli altri due fratellini, Costantin ha chiesto il permesso alla nonna, che poi non ha avvisato i genitori.

che pervertito per bene!

ma Costantin è sparito coi quattro bambini e non risponde al cellulare: infatti l’ha dimenticato a casa, maledetto!

ora a Costantin potrebbe essere anche capitato qualche disgrazia: magari contro i 5 romeni, di cui 4 bambini, qualche gruppo razzista potrebbe avere fatto qualcosa: se vogliamo proprio pensare a qualcosa di male, sarebbe perfino più plausibile.

ma che cosa giustifica che si parli di caccia all’uomo, sottolineo uomo, se ad un uomo una famiglia (la mamma e la nonna: 2 + 2 = 4) affida i suoi 4 figli e poi lui sparisce solo nel senso che dimentica di portarsi dietro il cellulare?

* * *

vigliacchi, mi avete rovinato lo scoop: non ho ancora finito il post e o bambini sono stati trovati.

dove erano tutti? dove dovevano essere: al mare a giocare in spiaggia.

peccato per quel cellulare dimenticato a casa…

prima che spariscano trascrivo le frasi della vergogna.

Repubblica: 

Tra le ipotesi al vaglio del procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani e del sostituto Alberto Pioletti anche quella di sequestro di persona. Tutte ipotesi di reato che devono ancora essere formalizzate.

Eugen Terteleac, presidente dell’associazione dei romeni in Italia, che si trova in Romania e che sta seguendo la vicenda in contatto con l’Italia:

“Abbiamo creato una specie di cellula di crisi, coordinata dal ministro per i rumeni all’estero ed ex ministro dell’Interno Cristian David con cui ho parlato personalmente – afferma – Sono al momento tre le piste che si stanno seguendo”.

un appello a chiunque possa contribuire alle indagini: “pensate che al posto di quei bambini potrebbero esserci i vostri figli”.

* * *

quando aveva tre o quattro anni, mentre mia madre era in visita ad una amica, mia sorella sparì: eravamo in cortile a giocare e lei disse vado a casa, intendeva la casa dell’amica di mia madre, ma non ci arrivò mai.

ci fu un notevole trambusto anche allora; dopo un paio d’ore di ricerche fu ritrovata in casa di un vicino, che dormiva sul lettone.

aveva sbagliato corridoio, l’uomo l’aveva vista stanca e piangente e l’aveva accolta a casa sua; non la conosceva e non sapeva a chi rivolgersi; intanto l’aveva lasciata riposare: prima o poi qualcuno sarebbe passato a domandare.

meno male che non c’erano giornalisti italiani in giro…, sennò sai i guai che avrebbe passato.

* * *

e io il cognome di Costantin non ce lo metto, neanche nei tag, e peggio per i motori di ricerca che non mi troveranno: vergogna a chi lo ha pubblicato come il nome di un mostro immaginario.

2 risposte a “365. bambini rapiti a Roma: cercasi urgentemente nuovo mostro Girolimoni, possibilmente romeno.

  1. la penna e la lingua preparano la spada, poteva finire in un pogrom, come spasso è capitato.
    esiste il reato di false comunicazioni, procurato allarme, et similia, o dipende?

    • anche se la bufala, idiota sin dal primo esame dei fatti, si è sgonfiata subito, intanto ha ottenuto lo scopo e ha fatto passare i messaggio che è normale pensare che un romeno rapisca i bambini – anche se glieli hai affidati tu.

      siamo in pieno nazismo, in questo paese pericoloso ed invivibile.

      naturalmente mica facciamo neppure fatica a pensare chi sia il Mussolini del momento dal quale bisogna distrarre l’opinione pubblica.

      la differenza con allora è che Mussolini aveva creato un’istituzione per il controllo della stampa e dava gli ordini personalmente: oggi non ce ne è neppure bisogno, perché i giornalisti sanno già quale è i loro mestiere e lavorano spontaneamente senza neppure imbeccate esplicite.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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