374. Alfano, l’impensabile impeachment.

Angiolino Alfano, l’uomo che è uscito dal palazzo berlusconiano di Arcore, per dichiarare che “la decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore è impensabile e costituzionalmente inaccettabile” non è soltanto il segretario di un partito in via di scioglimento, il Popolo delle Libertà, è anche il nostro Ministro dell’Interno, cioè il capo della polizia.

lo sottolineo per la terza volta su questo blog, dato che non mi pare che nessuno se ne voglia accorgere e che continua la politica dello struzzo che nasconde la testa nella sabbia per sfuggire al pericolo… (dicono, però io credo che anche lo struzzo sia più intelligente…).

però leggo finalmente qualcosa di simile sul Fatto Quotidiano, da parte di Flavia Perina…

che cosa può, anzi deve, fare un ministro dell’interno se vede la Costituzione in pericolo se non fare intervenire la polizia per difenderla?

e che cosa deve fare un Parlamento non berlusconiano, sentendolo parlare così, se non destituirlo subito?

* * *

incostituzionale? ma la nostra Costituzione ha l’art. 65:

La legge determina i casi di ineleggibilità e incompatibilità con l’ufficio di deputato o di senatore.

Alfano ha proseguito a nome di tutti i berlusconiani parlando della “questione democratica che deve essere affrontata per garantire il diritto alla piena rappresentanza politica e istituzionale dei milioni di elettori che hanno scelto Berlusconi”

ma ogni deputato e ogni senatore rappresenta i suoi elettori.

quindi la frase di Alfano ha due significati possibili.

* * *

il primo è che tutti i parlamentari, siccome rappresentano i loro elettori, devono essere considerati superiori alla legge e non possono essere giudicati.

ma la ingiudicabilità  assoluta di tutti i parlamentari, in quanto rappresentanti del popolo, contrasta, oltre che con i sentimenti popolari, con l’art. 68 della Costituzione:

(…) Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere (…) arrestato o (…) mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna (…).

dunque: il parlamentare è sottoposto alla legge e può, anzi deve, essere arrestato se condannato in via definitiva (che è il caso di Berlusconi), secondo la Costituzione vigente.

* * *

la seconda ipotesi è che soltanto UNO fra tutti i parlamentari è in questa condizione di ingiudicabilità assoluta, ed è Silvio Berlusconi, perché lui, a differenza di tutti gli altri, rappresenta “milioni di elettori”.

detto in altre parole, Berlusconi non può decadere da senatore perché controlla le televisioni, perché chiunque avesse a disposizione un controllo dei  media come il suo e decidesse di usarlo politicamente avrebbe l’appoggio di milioni di elettori telespettatori.

infatti leggo su Libero che ad Arcore Berlusconi ha detto:

Tornerò in tv a spiegare le mie ragioni e continuare la battaglia di libertà e democrazia. Io non devo andare agli arresti domiciliari né ai servizi sociali perché sono assolutamente innocente, non ho commesso nessun reato, figuriamoci se ho evaso.

il suo vero e reale potere monarchico è dunque quello mediatico, considerando quanti sono i boccaloni e i masticoni in Italia disposti a credergli solo perché lo sentono dire alla tv: perfino la Franzoni riusciva a farsi passare per innocente quando Bruno Vespa la portava in televisione a difendersi…

* * *

ma se l’ingiudicabilità riguarda il solo Berlusconi, allora si sta proponendo il ritorno alla monarchia assoluta e questo contrasta con l’art. 139 della Costituzione:

La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.

e la Corte Costituzionale ha già cancellato il 7 ottobre 2009 il Lodo Alfano (sempre lui!) che prevedeva la non giudicabilità di presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio fino a che erano in carica.

e giusto per ricordarlo, è stata proprio questa sentenza che ha fatto ripartire il processo per la compravendita dei diritti Mediaset, che era stato sospeso con questa legge voluta da Berlusconi, e dopo altri 4 anni non è ancora arrivato a sentenza del tutto definitiva (per l’interdizione dai pubblici uffici).

altrimenti il nostro Al Capone l’avrebbe fatta franca di nuovo…

* * *

in altre parole, abbiamo un Ministro dell’Interno, cioè il capo della polizia, che sta parlando nel nome di una Costituzione immaginaria, che non è quella vigente.

si può immaginare qualcosa di più eversivo?

no, non si può.

e qualcosa di più pericoloso, politicamente?

nemmeno.

il parlamento e il capo del governo dovrebbero trarre immediatamente le conseguenze del fatto che il ministro dell’interno, il capo della polizia, minaccia la Costituzione esistente nel nome di una costituzione che non c’è.

è urgente, urgentissimo, che l’Italia abbia un nuovo ministro dell’interno.

* * *

la cosa si può ottenere in due modi: alla Camera andrebbe immediatamente presentata una mozione di sfiducia individuale al ministro Alfano, dato che questo è l’unico modo previsto dalla nostra Costituzione per far decadere un ministro.

ma già, dimenticavo che non è passato poi molto tempo da quando il Partito Democratico ha votato contro la sfiducia ad Alfano per il caso kazako…

eppure il paese ha espresso alle ultime elezioni una maggioranza nettamente antiberlusconiana, Berlusconi ha preso il 30% dei voti e nel Parlamento c’è o ci dovrebbe essere una solida maggioranza per far decadere il ministro Alfano dal posto che occupa così pericolosamente per tutti noi.

che cosa aspetta il parlamento ad agire? 

ma dubito che lo farà.

allora dovrebbe agire il capo del governo: l’alternativa è dimettersi immediatamente, per neutralizzare un ministro dell’interno che potrebbe rivelarsi golpista. 

* * *

è ovvio che le due strade verrebbero comunque a coincidere e che questo determinerebbe la fine di questo governo e dell’accordo politico fra Partito Democratico e Berlusconi.

finalmente…, ma 4 mesi di nulla sono già stati troppi.

si potrebbe creare in Parlamento una nuova maggioranza  anche solo per qualche mese per poter fare la riforma elettorale?

si vedrà.

non sarà così facile, comunque, trovare una maggioranza di deputati e senatori che si licenzi dopo quattro mesi e senza pensione, e quindi ritengo la cosa probabile.

ma siccome Grillo è un pazzo dittatore in pectore che adesso vuol tentare il colpo gobbo di andare al potere con la legge elettorale del porcellum contro la quale predicava fino a ieri, potrebbe anche succedere che non ci si riesca.

anche se credo che Napolitano sarà un osso duro: per fortuna – devo dire, in questo caso – il vero monarca d’Italia è lui, mica Berlusconi, e prima che arrivi a sciogliere il parlamento le proverà tutte, e credo che la spunterà anche in qualche modo.

* * *

in realtà tutto questo di Berlusconi è soltanto un bluff dettato dalla disperazione, penso io.

e in effetti da Arcore non è uscita neppure nessuna proposta concreta, perché non ce ne sono.

la grazia?

con un processo non ancora del tutto finito e a uno che è inseguito da altre condanne?

l’amnistia?

impossibile e politicamente devastante sull’elettorato berlusconiano…

e intanto procedono gli altri processi, con altre condanne prevedibili dopo l’amnistia, non sanabili con una amnistia successiva ancora.

e ci sarà l’interdizione dai pubblici uffici come pena accessoria della condanna, appena il Tribunale di Milano la definirà, anche se poi la Cassazione dovrà rivederla, e questa non è graziabile…

e allora? far cancellare la decadenza da senatore a seguito della condanna facendo rivedere la legge Severino (che anche Berlusconi aveva votato) da una Corte Costituzionale “di comunisti”, per le fumose e ridicole accuse di incostituzionalità della legge.

ma la legge Severino è già stata applicata nel frattempo senza che nessuno si accorgesse di bubbole senza fondamento logico come la presunta retroattività di una legge che si applica ad una condanna arrivata comunque dopo la sua approvazione? 

* * *

premesso che per la prosecuzione del potere berlusconiano è necessario che si confermi ai suoi adoranti seguaci che Berlusconi è al di sopra della legge, tutto quel che Berlusconi può fare è cercare di guadagnare tempo (ma il tempo lavora contro di lui) e tornare al potere per realizzare una dittatura personale, alla quale oltretutto non è per niente portato, perché è un imbonitore e un venditore di immagine, ma non è un politico e non sa governare.

e quindi anche quella di Arcore è soprattutto una sceneggiata per avere il rinvio della Legge Severino alla Corte Costituzinale?

a me pare di sì, ma neppure qui il diritto tiene: la Giunta per le elezioni del Senato non ha il diritto di sollevare questioni di costituzionalità.

guadagnare tempo? ma per dio, ha anche 77 anni a giorni…

e comunque, anche soltanto per fargli guadagnare tempo, occorre calpestare le leggi esistenti oppure aggirarle o reinterpretarle: è vero che per lui è normale…

e tutto perché un condannato a 4 anni di carcere possa continuare a restare in Senato, assieme ai cavalli di Caligola, immagino.

* * *

il vero problema italiano non è la patologia narcisista di Berlusconi, ma il fatto che un 35% di italiani condivide la sua visione del mondo e il suo sistema di valori ed è fuori dalla modernità, dalla civiltà, dalla democrazia.

è il popolo degli evasori, dei corruttori corrotti, del consumismo becero, della diseguaglianza sociale, dell’egoismo individualista e del disprezzo dello stato e di ogni legge come espressione della collettività, ma del disprezzo anche della cultura, della competenza e dello studio; è il popolo dell’amore del guadagno facile sulla pelle degli altri, dei debiti pubblici che non si pagano, del razzismo.

è il popolo che ama Berlusconi PERCHE’ Berlusconi odia la legge e la calpesta e dà voce al loro sogno di come gli piacerebbe stare al mondo. 

dovremo tornare alle elezioni con questa zavorra addosso?

torniamoci; col nome di Berlusconi sulle schede, ma senza Berlusconi candidato, peraltro: perché non è candidabile, comunque, questo è un dato assoluto: se il suo nome ci fosse sulla lista dei candidati verrebbe cancellato d’ufficio.

vinceranno loro anche in queste condizioni? anzi, vinceranno loro proprio perché in queste condizioni?

non sarebbe la prima volta nella nostra storia, e si piglino le loro responsabilità,

ma quando sono in discussione i principi costituzionali fondamentali di una democrazia non si può fare tattica politica e il modo di agire del Popolo delle Libertà dimostra che siamo di fronte al tentativo di ricostituire il Partito Fascista.

* * *

alle elezioni andrà votato chi avrà nel proprio programma i seguenti punti di difesa della Costituzione vigente:

scioglimento del Partito delle Libertà e sua messa fuorilegge come forma di ricostituzione del Partito Fascista

confisca dei beni personali di Berlusconi, in quanto frutto di un sistema organico di corruzione e di controllo abusivo e illegale della vita politica

nazionalizzazione di Mediaset

epurazione antifascista, come nel 1945, ed esclusione dalla vita politica di tutti coloro che hanno avuto parte al regime berlusconiano.

* * *

siccome so benissimo che il Partito Democratico non accetterà mai la strada della coerenza e del rigore e che questa probabilmente potrebbe perfino fargli perdere voti, che neppure l’opaca SEL lo farebbe e che vi è una possibilità (credo piccola) che Napolitano non ce la faccia ad impedire la fine della legislatura, e che si vada a votare ancora con questa legge elettorale porcella che la Corte Costituzionale sta probabilmente per dichiarare contraria alla Costituzione, io ribadisco che personalmente, se a tanto si dovesse arrivare, non voterò.

aiuterò Berlusconi?

non mi importa, a questo punto sono per il tanto peggio tanto meglio: che ci ritorni al governo, a rifare il suo solito eterno buco nel’acqua.

e poi saranno cavoli amari per Obama che dovrà trovare il modo per mandarci i caschi blu e liberarci dal fascismo la seconda volta.

* * *

non è di Berlusconi, già finito, che ci dobbiamo liberare, secondo me, ma dei D’Alema, Veltroni, Renzi, dei leader tentenna di una sinistra italiana da decenni allo sbando. 

9 risposte a “374. Alfano, l’impensabile impeachment.

    • credo che la tipologia umana che votava DC sia la stessa più o meno che vota oggi Berlusconi: la differenza è che allora c’era dell’ipocrisia che oggi è venuta meno.

      però i berluscones dichiarati restano sempre pochissimi: stanno semiacquattati, non si sa mai…

      secondo me Berlusconi deve riuscire a:
      1. impedire che Napolitano formi un governo come che sia,
      2. far gestire la campagna elettorale da qualche prestanome, dato che lui proprio non può, e sarà anche difficile che possa parteciparvi più di tanto, se è agli arresti domiciliari,
      3. vincere le elezioni,
      4. poi farsi nominare capo del governo anche se non sarà parlamentare (è possibile),
      5. poi abrogare la legge Severino e riportare nelle loro poltrone tutti i condannati scacciati.

      ci vogliono alcuni mesi e nel frattempo scatta l’interdizione dai pubblici uffici del Tribunale di Milano; anche se lui ricorrerà in Cassazione per bloccarla di nuovo.

      mi sembra un percorso difficile; così come impossibile è far cancellare oppure correggere ad personam (retroattivamente!) la legge Severino.

      lui per ora fa i capricci, come il bambino onnipotente che si sente, ma mi pare poco lucido e una via di uscita non c’è, se non un colpo di stato violento e l’uscita dalla costituzione e dall’Europa. .

      • Eppure io conosco tanta gente che senza la minima vergogna lo difende, l’ha votato e lo voterebbe altre mille volte. La tua analisi è corretta ma temo che sia troppo ottimista. Temo che non sia finita qua. E intanto … le stelle stanno a guardare! E Dio ce ne scampi e liberi!

        • sul fatto che io possa essere troppo ottimista (nonostante le molte apparenze contrarie…) temo tu possa avere ragione.

          su questo caso specifico non mi farei troppo impressionare, però: da tempo a me pare che Berluconi sia in realtà alle corde, e anche questa mossa è solo un gesto di disperazione.

          • a me viene in mente la scena di un film. Si tratta del film intitolato: “La caduta”.
            Le frasi di questa scena:

            – “Non ho nessuna intenzione di capitolare! Dove sono le avanguardie di Weink? Dove si trova la nostra Nona Armata? Tra quanto tempo contrattaccherà? Siete tutti dei rammolliti? Avete intenzione di tradirmi proprio adesso?”
            – “Mein furher… non abbiamo più nessuna Armata… non esiste nessuna Nona Armata… Berlino è circondata…”

            L’immagine:

            Che ne pensi? ho detto una bestemmia?

            • non hai affatto detto una bestemmia.

              però sottovaluti la capacità di Berlusconi di usare le truppe dei suoi presunti nemici, quando ha finito le proprie… 🙂

              infatti è evidente che alla fine sarà il Partito Democratico a suicidarsi per salvarlo, in qualche forma ipocrita…

  1. come al solito l’analisi è impeccabile, vorrei aggiungere qualche riflessione, se permetti.

    i milioni di italiani cui si riferisce alfano non credo siano i telespettatori condizionati da trent’anni a questa parte (dai tempi di ‘torna a casa in tutta fretta c’è un biscione che ti aspetta” anche noi abbiamo guardato le reti mediaset milioni di volte ma non mi sembriamo condizionati, scoprendo presto che il biscione era vero, altro che pubblicità menzognera) ma quelli che più avanti ricordi tu, “il popolo che ama Berlusconi PERCHE’ Berlusconi odia la legge e la calpesta e dà voce al loro sogno di come gli piacerebbe stare al mondo”, un amore opportunista tra l’altro, sono topi pronti ad abbandonare la nave, ci scommetto.

    Il problema però non è Berlusconi, che se verranno attuate le minacce alla costituzione e alla democrazia potranno farlo solo attraverso la forza (e se ci aspetta quella sono uccelli senza zucchero) o con la collaborazione di quelli che la costituzione stanno lì per difenderla, leggi Napolitano, da cui mi aspetto di tutto, e i ministri democratici.

    Il problema a mio parere è quello che farà il PD per imbarcare i topi, che certo non può essere qualcosa schiettamente di sinistra.

    La sinistra ha ancora e avrà sempre, per sua ambivalenza intrinseca, un problema di rappresentanza: mentre berlusconi col suo populismo è riuscito ad essere trasversale (e in questo senso siamo in disaccordo, è un politico di razza, ha messo insieme il diavolo e l’acqua santa), la sinistra e il centro sinistra non può farlo se non a patto di rinunciare alla propria identità. in questo senso votare o rinunciare al diritto di voto non cambierà le cose.

    lo dico con dolore, perché la sensazione è di non possedere alcuno strumento di lotta, di protesta, di rivolta, nemmeno l’umile richiesta di ritorno alla ragione, all’evidenza delle cose.

    mi fermo qui, anche se le cose che mi arrovellano sono tante.

    • anche tu non scherzi, mi pare, quanto a riflessioni toste… 🙂

      riassumo le tue considerazioni:

      1) il popolo di Berlusconi è fatto di topi pronti ad abbandonare la nave; nessun dubbio, ci azzecchi; hanno già cominciato a farlo, per Grillo, alle ultime elezioni, e la situazione è destianta a peggiorare per lui; ai sondaggi non credo molto: danno solo le percentuali di chi va a votare, ma non considerano chi non voterà e che all’ultimo momento può esprimere un voto di protesta e sovvertire tutto.

      2) il problema è la sinistra, o meglio quel confuso ammasso in cui è entrata la sinistra quando ha fatto un Partito Democratico che, contrariamente alle attese, non ha trovato la sua barra nei valori costituzionali

      3) che fare?

      rifiutare comunque il senso di impotenza, direi.

      per il non lungo periodo in cui ho fatto politica attiva, dal 1968 al 1976 ho scelto gruppi che non avevano come proprio obiettivo diretto le elezioni (anche se poi ci sono finiti e anche malamente) ma l’azione sociale.

      se fossi in Germania, e ci tornerò a breve, in questo momento saprei dove lavorare, per ripetere un’esperienza simile: il fenomeno politico più nuovo e originale nella politica tedesca da due o tre anni è quello del Piraten Partei, e ci sto seriamente pensando; purtroppo, anche se non mancano dei gruppi in Italia, non mi pare che l’esperienza sia trasferibile da noi, anche se potrebbe essere interessante come lavoro di base sul territorio.

      moltissime grazie del tuo commento.

  2. Pingback: Napolitano nove anni nei miei blog: 2013, niente grazia a Berlusconi – 68. | Cor-pus·

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