411. lettera dal Nepal sulla corruzione.

ricevo da un amico nepalese con cui sono ancora in contatto dopo il mio viaggio del 2007:

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Nel 1982 a Singapore venne realizzato il LOKPAL BILL e 142 ministri e pubblici ufficiali corrotti vennero arrestati in un solo giorno.

Oggi Singapore ha solo l’1% dei poveri, la popolazione non paga tasse, il tasso di alfabetizzazione è del 92%, c’è una migliore assistenza sanitaria, prezzi più bassi, per il 90% la circolazione monetaria è pulita e c’è una disoccupazione soltanto dell’1%…

Ri-pubblica se vuoi vivere in un paese libero dalla corruzione!!

* * *

naturalmente l’amico nepalese ha mandato questa slide a tutti i suoi contatti e l’ha pensata con riferimento soprattutto al suo paese, dove l’arrivo a potere del partito maoista dopo una lunga e sanguinosa rivoluzione ha ulteriormente peggiorato il fenomeno della corruzione politica. 

e possiamo anche essere tutti d’accordo sul fatto che il segreto del benessere di Singapore non dipende soltanto dalla lotta alla corruzione.

ma credo che possiamo anche essere serenamente convinti che, senza lotta alla corruzione non può esservi in un paese un benessere diffuso, dato che la corruzione si fonda sulla disuguaglianza economica e di potere e cerca di aumentarla.

così che la lotta alla disuguaglianza e per la giustizia sociale e la lotta alla corruzione sono due lati della stessa medaglia.

* * *

ma io penso all’Italia e naturalmente mi domando come mai nel 1982 è stato possibile arrestare tanto facilmente 142 politici e dirigenti statali corrotti e in Italia è così difficile tenere soltanto fuori del Parlamento il re di tutti i ladri del paese.

oh, vigliacco se qualcuno riuscisse soltanto a dire che quest’uomo ha rubato agli italiani e non è degno di rappresentarli.

quanto? la sentenza si limita a 4 anni, dal 2001 al 2003 e calcola 13,9 milioni di euro evasi; l’evasione del 2000 è stata calcolata in altri 17,5 milioni di euro, ma è stata prescritta in base a una legge voluta da Berlusconi stesso; in 5 anni vi è stata dunque una evasione di 30 milioni di euro; la sentenza dice che questo meccanismo è stato realizzato da Berlusconi per almeno 20 anni: in maniera puramente indicativa, estendendo semplicemente il conteggio di sopra, sarebbero circa 120 milioni di euro in vent’anni; e il calcolo è stato compiuto soltanto su quanto dichiarato; aggiungiamo gli altri reati di falso in bilancio accertati ma ugualmente prescritti e abbiamo l’ordine di grandezza che fa apparire l’altra grande vittima della persecuzione giudiziaria italiana, l’amico Craxi, un dilettante allo sbaraglio, infatti finito male.

ricordiamo alla fine che lo scopo di questa evasione era di costituire fondi in nero all’estero per corrompere politici e magistrati, cioè per commettere altri reati, che avevano tutti lo stesso fine dell’arricchimento personale diretto.

scopo realizzato: ecco il grafico che indica l’andamento del patrimonio di Berlusconi in particolare dagli anni in cui è sceso in politica: è facile verificare che la sua trionfale ascesa economica è avvenuta principalmente tra il 1996 e il 2000, sotto i primi governi della sinistra.

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* * *

davvero siamo di fronte a qualcosa che rende semplicemente psichiatrica la presenza di un terzo di italiani oggi acriticamente favorevole al soggetto suddetto, che vincerebbe le elezioni grazie alla legge elettorale anticostituzionale fatta da lui, se solo ci fossero di nuovo.

o meglio, per essere meno offensivi: non si tratta di un elettorato psichiatrico, ma di un elettorato criminale, che condivide fino in fondo la criminalità e la corruzione di cui Berlusconi è l’espressione.

il dramma dell’Italia è che qui la quota dell’elettorato che rifiuta la corruzione è altrettanto minoritaria – e appare altrettanto psichiatrica, e a volte lo è.

* * *

tempo fa un blogger di questa piattaforma organico al berlusconismo e ovviamente piuttosto popolare mi chiese polemicamente se io pensavo davvero che Berlusconi fosse un criminale, con l’aria di farmi una domanda a cui era impossibile rispondere di sì; in seguito leggendo un suo post di difesa degli evasori fiscali ho capito che per lui effettivamente l’evasione fiscale non è un crimine, ma un diritto – limitato solo a chi può permettersela; e ho quindi capito perché per lui non si poteva considerare il suo modello politico un criminale: in effetti sono criminali tutti, il leader e tutti i suoi seguaci che sono come lui: e recitano il ruolo della simpatica canaglia.

quando questo elettorato sostiene che, escludendo Berlusconi dal Parlamento, si toglie il diritto di espressione politica a 10 milioni di elettori dice la verità: la verità che non dice è che a questi elettori criminali come il loro leader e amanti della corruzione va effettivamente tolto il diritto di espressione politica.

e che l’esclusione di Berlusconi dal Parlamento, ammesso che mai ci sia e che finisca questa manfrina immonda maneggiata da chi dovrebbe per primo rappresentare la Costituzione, dovrebbe essere soltanto il primo passo per l’eliminazione generale della loro rappresentanza dalla vita pubblica.

* * *

in ogni costituzione bene ordinata non vengono riconosciuti i diritti politici a chi contrasta i valori costituzionali fondamentali, è una legge di sopravvivenza della democrazia stessa (noi abbiamo la XII disposizione transitoria della Costituzione per dirlo:  prevede “per non oltre un quinquennio”  “limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità”; servirebbe, in un paese capace di rinnovarsi, una nuova disposizione transitoria, la XIX, da aggiungere alla Costituzione, con disposizioni simili per i partiti berlusconiani: sarebbe il segno della effettiva volontà di rinascita della nazione, con un distacco purificatore dal proprio passato corrotto).

un partito che nega l’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e che difende la corruzione come modo di essere dello stato è appunto la ricostituzione in altra forma del partito fascista, va sciolto ed escluso dalla vita politica e i suoi esponenti vanno arrestati e processati per questo reato originario.

so bene che queste vengono prese per farneticazioni, ma nel paese dei ciechi chi ci vede anche solo un poco passa per matto.

* * *

invito tutti a prendersi del tempo e a leggersi questo articolo, uno dei rari esempi di controinformazione pulita in questo paese:

Sentenza Mediaset, menzogne e silenzi

12 risposte a “411. lettera dal Nepal sulla corruzione.

  1. concordo su tutto, solo (a scopo esclusivamente dialettico):
    – tutti criminali? secondo me qualche caso psichiatrico in effetti c’è….
    – una volta tolta la rappresentanza politica a questa parte d’Italia, quanta ne rimarrebbe (domanda di pura curiosità statistica); ma soprattutto: anche tolta la rappresentanza politica, resta il problema culturale.
    infatti, se semplicemente si facesse così, scatterebbe la reazione “al golpe!”

    • benvenuto a questo post rimasto privo di commenti (e la cosa mi era parsa un pochino simbolica… :()

      rispondendo (anche io a scopo esclusivamente dialettico ;)): tutti criminali? a parte qualche caso psichiatrico, per il quale non vedrei male le attenuanti, per quel che riguarda i dirigenti direi di sì, politicamente parlando.

      non sono per tribunali che danno condanne senza prove, ma politicamente le condanne politiche, cioè alla esclusione dalla vita politica, diciamo anche pure temporanea, si possono dare.

      il vero problema è storico e italiano: vi è una incapacità secolare del nostro paese di governarsi, una tara politica originaria che lo ridusse a preda di potenze straniere molto più arretrate, quando era la prima nazione d’Europa per ricchezza e cultura.

      aveva ragione Metternich: l’Italia è una espressione geografica; aveva ragione Mussolini: l’Italia non può essere governata, intendendo da se stessa.

      questo paese è destinato ad essere governato da altri: fortunatamente per ora c’è l’unione Europea a farlo, sostanzialmente: prima, per cinquant’anni, ci hanno pensato gli Stati Uniti…

      governano le linee generali, naturalmente, e per il resto ci lasciano sfogare tra noi, giustamente… 😦

      • vabbè, sui dirigenti nessuno aveva dubbi.

        sul secondo punto, in fondo, concordiamo.
        senza una vera “rivoluzione civico-culturale”, non ne verremo fuori

        • realisticamente, dicendo questo stiamo dicendo che non ne verremo fuori.

          ed è purtroppo vero.

          basterebbe almeno qualche modesta correzione di tendenza: ma, obiettivamente, non c’è speranza nemmeno di questo, perché non si capisce chi dovrebbe farla.

          la situazione di oggi è molto più compromessa di quella sotto il fascismo: allora, come disse Pasolini, la facciata soltanto era fascista, ma sotto quella facciata di finto adeguamento alla dittatura viveva un popolo generoso.

          ora è la facciata che è democratica e solo fino a un certo punto, ma ampia parte della realtà umana sottostante è profondamente fascista.

          per questo non resta, per chi non vuole piegarsi a questa realtà, che emigrare.

  2. “a questi elettori criminali come il loro leader e amanti della corruzione va effettivamente tolto il diritto di espressione politica” … ???

    Fascista…
    sei fascista…
    non te ne accorgi e te ne vanti…

    Contrariamente a te,
    io ti riconosco
    e ti riconoscerò sempre
    il diritto di parlare,
    il diritto di espressione politica,
    il diritto di vivere e procreare.

    Peccato solo tu sia arrivato così ai tuoi 65 anni:
    così giovane e così disgraziato…

    • oh, grazie del commento. cominciavano a mancarmi dei commenti così, rozzi, disinformati e ruspanti lo stesso.

      sei così poco fascista e amante della libertà, tu, che interviene in un blog altrui con insulti personali, cosa che io, così fascista a tuo giudizio, non mi sarei permesso di fare con te, sul tuo blog o su quelli a cui collabori.

      posso farti una domanda? la corruzione, secondo te, rientra nella libertà di espressione?

      anche gli arresti di Singapore di cui si parla nel post sono un attentato alla libertà, a tuo parere?

      e, secondo te, la XII Disposizione transitoria della democratica Costituzione Italiana, quella che vieta la ricostituzione del partito fascista in qualsiasi forma, è antidemocratica?

      consideri antidemocratico l’analogo divieto nei riguardi dei partiti nazista e comunista della Costituzione tedesca?

      nel qual caso sapresti dirci se secondo te OGNI forma di espressione può essere tollerata in uno stato democratico?

      che opinione avresti di chi in nome della libertà di espressione organizzasse stupri pedofili o spedizioni punitive del tipo di quelle di Alba Dorata in Grecia?

      secondo te l’arresto recente dei leader di questo movimento come membri di una associazione a delinquere volta a commettere gravi delitti viola la libertà di espressione?

      a proposito: anche l’esistenza di questo reato nel nostro codice viola secondo te la libertà di espressione?

      e secondo te uno stato può sopravvivere ammettendo che forze politiche al suo interno difendano esplicitamente reati come l’evasione fiscale ed incitino i cittadini ad evadere il fisco?

      so già che non ci saranno risposte, anche se leggerai questa risposta.

      però ti garantisco che la tesi da me esposta sopra e che ti ha tanto agitato è strettamente meditata e razionalmente motivata e ha dalla sua parte una lunga teorizzazione di parte tutt’altro che fascista sulla natura della democrazia, che tu ignori dl tutto – e, come vedi, a differenza della tua risposta, palesemente emotiva, e dunque in ciò stesso rivelatrice del tuo fanatismo, non rinuncia ad essere ARGOMENTATA.

      e la capacità di argomentare è la vera differenza fra chi non è fascista e ce l’ha, e i fascisti rozzi e ignoranti che si limitano a ululare insulti, come fai tu.

      per come ti esprimi e per le tesi che sostieni, e per il modo con cui le sostieni, c’è un solo fascista in questa discussione, e sei tu.

      come vedi, non ti ho tolto il diritto di dire la tua, per quanto tu lo abbia fatto in modo convulso, aggressivo e indisponente.

      ma, per questo stesso motivo, alla gente come te bisogna togliere il diritto, non di dire le sue cazzate individualmente, come hai fatto qui sopra, dato che hanno sempre una funzione didatticamente utile, ma di aggregarsi e organizzarsi politicamente per diffonderle e fare danno.

      che è una cosa non poco diversa, se riesci a capire la differenza: e prevista dalla nostra Costituzione democratica.

      • Quando parli ti sbagli… e non temo risposta.

        Se definirti giovane e disgraziato è stato un insulto mi scuso.
        Il tono del tuo post mi sembrava triviale e mi uniformavo al soggetto a me frontestante…
        Indubbiamente sono troppo “rozzo, disinformato e ruspante”, nonchè soggetto psichiatrico, anzi criminale, per saper comunicare con te, anche se cerco d’usare il tuo tono ed il tuo linguaggio…

        E proprio in tema di ruspanticità provo a dirti di non mescolar farina con sabbia, pretendendo di far del pane…
        Fascismo, nazismo, Alba Dorata… SONO D’ACCORDO CON TE!
        Ma il TUO atteggiamento di fanatismo oltranzista è ciò che porta a tali aberrazioni…
        e neppure te ne rendi conto…
        e quindi chiamarti fascista non diviene un insulto, ma una constatazione del tuo essere…

        Non confondere la democrazia con il tuo pensiero.
        Quando ti chiedi:
        “OGNI forma di espressione può essere tollerata in uno stato democratico?”,
        ciò che intendi e che si evince dai tuoi scritti è in realtà questo:
        “OGNI forma di espressione diversa dalla MIA, NON può essere tollerata in uno stato democratico”

        La difficoltà della democrazia è quella: accettare il diverso.
        Religione, pelle, sesso, politica, cultura, usanze… la diversità è vita, e va coltivata…
        Il limite è “non danneggiare altri” nell’espressione della propria diversità…
        La difficoltà è capire ciò che è “danno”…
        Ed è questo il tuo limite.
        Limite che viene dalla tua religione, popolo, sesso, politica, cultura, usanze…
        Limite che ti dà la presunzione di saper tracciare confini fra il “bene” ed il “male”.

        E non banalizzare nella tua risposta chiedendomi se considero corruzione, stupro, evasione fiscale etc etc un “bene” od un “male”…
        Cerca di capire questo unico concetto: Presunzione di saper tracciare confini fra il “bene” ed il “male”.
        E’ ciò che stai facendo.
        TRACCI un confine sulla base delle tue esigenze e delle tue paure.
        E’ ciò che fa chi è anti-ebrei, anti-negri, anti-donne, anti-froci, anti-eretici, anti-destra, anti-sinistra, anti-stranieri, anti-diversi, anti-democrazia…
        Non è importante essere a favore di qualcosa, ma solo anti-qualcosa…
        Non è un caso se si parla di anti-berlusconismo…

        Sai… capisco bene che le mie parole “vengano prese per farneticazioni, ma nel paese dei ciechi chi ci vede anche solo un poco passa per matto”… (cit. Bortocal, 65enne).

        • francamente non so proprio capire dove “il tono” del mio post possa essere definito “triviale”: ho guardato accuratamente, ma non ci vedo scritto nè f..a nè c…o, in qualunque modo ti piaccia riempire mentalmente lo spazio tra i due puntini; non ci sono insulti nè anatemi, ma solo ragionamenti e fatti.

          non c’è nulla di lontanamente offensivo nelle mie considerazioni, salvo che per un fanatico; ma non mi si può chiedere di limitare la mia libertà di espressione, ragionata, perchè qualche fanatico si incazza nel leggermi, dando oltretutto del fascista a me 🙂

          triviale è certamente il tono del tuo primo commento: giovane, detto sarcasticamente a uno che ha 65 anni e non è ancora vecchio, non è un insulto, anche se voleva essere sarcasmo insultante, ma appartiene alla coreografia di giovinezza giovinezza e lascia il tempo che trova; disgraziato era un insulto certamente, ma detto ad uno visibilmente baciato dalla fortuna in più occasioni determina un secondo sorrisino di compatimento, e piantiamola lì.

          veniamo al merito e precisiamo quel che non ti è risultato chiaro.

          nel mio post ho parlato di “limitazioni dei diritti politici”, cioè del diritto di organizzarsi politicamente e di partecipare alla vita politica, per partiti di ascendenza fascista, richiamando la Costituzione.

          non ho parlato di limitazione del diritto individuale di espressione: credo sia abbastanza facile capire che i due concetti non sono del tutto identici.

          esempio: se tu vuoi scrivere delle fesserie razziste in un commento qui, prego, accomodati: l’unico limite che pongo è che tu non offenda nessuno; il diritto di espressione infatti è individuale, non collettivo e quindi non “politico” in senso proprio.

          se però qualcuno intende promuovere una manifestazione propriamente razzista, cioè di incitamento all’odio, questa riunione va PROIBITA.

          come avviene nei paesi civili del mondo (in cui attualmente non rientra l’Italia): quando Borghezio alcuni anni fa si presentò a Colonia con circa 2.000 aderenti per propugnare politicamente, cioè collettivamente, le sue squallide idee razziste, gli venne semplicemente impedito da una manifestazione di 200.000 persone guidate dal sindaco della città.

          si tiene lontano il razzismo dalla propria comunità con la stessa energia e solidarietà collettiva in cui si cercava di salvare la città da altri tipi di peste nei secoli passati.

          l’attenzione perchè questo non ecceda i limiti e non metta in discussione le libertà fondamentali, tra le quali rientra certamente il diritto di determinati gruppi di essere umani di non essere aggrediti anche solo verbalmente nelle pubbliche piazze, è certamente necessaria.

          ma insomma la domanda “chi offende chi” è sempre una buona discriminante per togliere la parola a chi offende, senza farsi tante menate di un riscoperto relativisnmo dei valori: perchè qui non stiamo difendendo valori, ma esseri umani vivi.

          io non presumo di sapere porre un pricipio valido per tutti di distinzione tra bene e male (anche se per me stesso la distinzione ce l’ho), mi sembrerebbe davvero strano cascarci, visto che da alcuni anni ho scritto “borforismi” a centinaia contro chi presume di farlo.

          ma qui io parlo di distinzione tra legale e illegale, cioè tra comportamenti, il cui valore non decido io, ma la collettività in cui vivo: e non sono certo assoluti, ma abbastanza certi, sì.

          vengo all’ultima DOMANDA che ho posto nel blog: se tutte le forme di espressione sono garantite dall’inviolabile diritto costituzionale; la mia risposta fra le righe è qui sopra, ma la rendo più esplicita.

          la libertà di espressione va garantita fino a che non confligge con valori più alti: il principio della legalità è più forte socialmente del principio della libertà di parola; il rispetto della persona è un valore (a mio soggettivo sentire) anche più alto del principio stesso di legalità.

          per questo esistono REATI legati alla libertà di espressione come l’ingiuria o l’istigazione a delinquere.

          però capisco che chi non è abituato a controllare bene la propria espressione ed è così facile ad offendere gli altri quando non la pensano come lui senta questa legge come una insopportabile limitazione e forse anche come un pericolo personale diretto.

          qualunque sia la tua età, anche se non mi pare freschissima, non è mai troppo tardi per provare a migliorare: fattelo dire da uno che condivide il tuo dramma di partenza, ma forse per i pochi anni in più che si ritrova sulla gobba ha fatto qualche progresso sulla strada del rispetto verbale degli altri.

          • Constato con piacere che la mia ironia non è passata inosservata.
            Avevo immaginato che “l’insulto” che più ti bruciava era “fascista”.
            Mi spaice ripeterti che il tuo modo di ragionare tale è.
            E, ribadisco, è questo il tuo limite: esserlo, non saperlo e vantartene.

            Il tuo modo d’insultare non è certo un vaffanBIT, ma tu stesso lo definisci “offensivo”.
            Leggiti:
            – rende semplicemente psichiatrica la presenza di un terzo di italiani
            – o meglio, per essere meno offensivi: non si tratta di un elettorato psichiatrico, ma di un elettorato criminale, che condivide fino in fondo la criminalità e la corruzione
            – questi elettori criminali … e amanti della corruzione

            Constato anche che vi è poca coerenza nel tuo dire.
            Ad esempio riguardo alla libertà d’espressione.
            Da un lato:
            – a questi elettori criminali … va effettivamente tolto il diritto di espressione politica
            – sapresti dirci se secondo te OGNI forma di espressione può essere tollerata in uno stato democratico?
            Dall’altro:
            – non mi si può chiedere di limitare la mia libertà di espressione, ragionata, perchè qualche fanatico si incazza nel leggermi.
            (N.d.A.: ti comunico che non sono incazzato, e cerca d’esser meno triviale…)

            Ed anche riguardo alla legalità.
            Da un lato:
            – io parlo di distinzione tra legale e illegale, … non sono certo assoluti, ma abbastanza certi, sì
            Dall’altro:
            – il rispetto della persona è un valore anche più alto del principio stesso di legalità.

            E’ tipico dei fascisti limitare l’espressione politica dei propri avversari, ma difendere la propria e sfruttare la “legalità” per i propri fini. Lo insegna Lenin.

            Parli di legalità definendo criminale Berlusconi e tutti i suoi elettori, ma io guardo con sospetto tale condanna.
            Io vedo quasi 30 processi, centinaia di imputazioni, migliaia di perquisizioni, intercettazioni a tappeto… eppure in vent’anni vi è praticamente solo questa condanna, alquanto “equivoca” per ovvi motivi…
            e rimango perplesso.
            Vedo questo e penso all’accanimeto legale che anche tu puoi consatatare in molti casi contro imputati “innocenti” e la presunzione dei magistrati “colpevoli”…
            e rimango perplesso.
            Vedo imputati “innocenti” distrutti socialmente e mediaticamente e mai più ripresisi…
            e rimango perplesso.
            Vedo che questo teatrino ha fatto “sparire” dai giornali problemi e processi ben più importanti…
            e rimango perplesso.

            E mi chiedo:
            A quali “poteri occulti” Berlusconi sta dando fastidio?
            Finalmente se ne sono liberati con la complicità della magistratura

            E mi chiedo?
            Come fa a piacerti constatare tutto ciò?

            • sui primi punti credo inutile replicare: ognuno ha espresso i suoi punti di vista, non siamo qui per persuaderci l’un l’altro, chiaramente; quel che avevo da dire per parte mia l’ho detto chiaro.

              tu leggi come ti pare, senza capire o facendo finta di non capire, lo sai solo tu.

              all’accusa di fascista ci sono abbastanza abituato, non mi fa presa.

              per una persecuzione giudiziaria ci sono passato personalmente: sapevo di che cosa si stavano vendicando i giudici nel mio caso e che il codice non c’entrava per niente, ma la moglie di un giudice sì; però la Cassazione mi ha assolto, perché ero innocente e, IRONIA DELLA SORTE, veramente condannato in primo e secondo grado con l’applicazione retroattiva di una legge, pensa un po’: per cui di retroattività me ne intendo.

              per il resto è difficile capire se è maggiore l’accanimento dei giudici nel fare indagini o l’accanimento di Berlusconi a delinquere platealmente in decine di modi diversi: non è MAI arrivata del resto una risposta persuasiva nel merito, ma sempre sta eterna cantilena della persecuzione giudiziaria.

              il record dei record sta però certamente nel tuo accanimento nel credergli.

              che ti devo dire? su di te ha fatto presa…; stupefacente.

              ma fessi o complici esistono dappertutto.

              siccome fesso non sei, io credo che ti identifichi bene nel personaggio perché dentro sei simile a lui.

              ma questa è proprio una di quelle illazioni che in rete non si dovrebbe fare.

              diciamo che non trovo per niente stimolante questa discussione, come mi capita per ogni discussione di fede altrui… e forse sarebbe meglio finirla.

              per dovere di ospitalità ti lascerò l’ultima parola nel prossimo commento.

              • L’incompetenza e la malafede dei giudici l’hai vissuta in prima persona.
                Per i giudici, se hanno interessi personali, non conta se sei colpevole o innocente.

                Fra l’altro, nel tuo caso, la Cassazione NON va a controllare se sei colpevole o innocente, ma solo se la “procedura” era corretta.
                Quindi sei COLPEVOLE ed un cavillo burocratico ti ha salvato…
                Questo NON dovrebbe succedere visto che sei INNOCENTE, ma per i giudici rimani COLPEVOLE.
                (Nel caso di Tortora in una causa del 1992 x diffamazione, il GIP Clementina Forleo disse che l’assoluzione di Tortora rappresentava “soltanto la verità processuale e non anche la verità reale”).

                E’ questo il mio problema.
                Non so se Berlusconi sia colpevole o innocente, ma la “persecuzione” e la malafede dei magistrati c’è stata indubbiamente: è plateale.
                La realtà processuale, essendo in Italia, è assolutamente “irreale”.
                E quindi il dubbio me lo pongo: Quanto è vero? Quanto è “interpretazione” dei giudici? Quanto è distorsione? Quanto è propaganda? Perchè questo “accanimento”? Chi ci “guadagna”?

                Mi spiace x te, non sono fesso nè complice, semplicemente non sono un “pecorone” che segue la propaganda.
                Queste vicende sono troppi anni che vengono utilizzate (con notevoli costi processuali) per distrarci da problemi maggiori, per impedire che vengano affrontati.

                Visto che mi hai ospitato correttamente sul tuo blog e che mi lasci l’ultima parola, ti ringrazio comunque dell’opportunità di “spiegarti” le mie ragioni, ti ho trovato “sorprendentemente” civile.

  3. Pingback: il mio Nepal: la distruzione di Kathmandu` – 188. | Cor-pus·

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