414. il Senato di Al Capone.

questo blog, a differenza dei grandi media nazionali, non è al servizio di Berlusconi e ha deciso di fregarsene completamente della grande sceneggiata sulla decadenza, che è uno spettacolo dei burattini per bambini sciocchi.

* * *

1. prima ancora di discutere della decadenza di Berlusconi dalla carica di senatore, si doveva discutere della sua ineleggibilità come grande concessionario pubblico in base alla legge del 1957.

come si può far decadere da senatore qualcuno la cui nomina a senatore non è stata ancora ratificata né discussa e che è per se stessa fuori legge?

chi ha deciso di cambiare questo ordine del giorno nella commissione e perché?

* * *

2. che senso ha tutta questa manfrina sulla discussione nella Giunta, se la Giunta non decide niente, e deciderà l’aula a scrutinio segreto, dove i pochi voti che mancano a Berlusconi per farla franca arriveranno di sicuro?

sono quelli dei berlusconiani del Partito Democratico che non hanno voluto presidente della repubblica né Prodi, fondatore del loro partito, né Rodotà, che aveva l’elezione assicurata.

sono 101, ma qualcuno dice 120, annidati lì dentro nel buio dell’anonimato: nessuno li ha stanati, il Partito non si è sciolto dopo una catastrofe simile.

e pensate che non se ne troverà una decina per salvare il boss?

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3. che senso pratico ha la discussione al Senato sulla decadenza a seguito della condanna se a giorni la condanna stessa verrà completata con l’interdizione dai pubblici uffici, presumibilmente di tre anni, che verrà decisa dal Tribunale?

solo perché questa sarà seguita da un nuovo ricorso per guadagnare tempo?

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4. che senso ha discutere tanto di questa interdizione se ce ne sono imminenti alcune altre, a seguito di altri processi?

solo perché si conta sui tempi biblici della giustizia italiana?

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5. che senso ha far credere che Berlusconi farà davvero cadere il governo e abbandonerà comunque i cospicui vantaggi economici personali che gli vengono dall’essere l’azionista di riferimento di Letta e dettare la linea al governo?

non credo che Berlusconi sia così stupido da non capire il punto 2 e gli enormi vantaggi che gli verranno da una nuova catastrofe Democratica.

gli conviene troppo ingoiare il rospo della proposta pubblica della decadenza della Giunta e aspettare l’assoluzione a voto segreto del Senato, che sarà il suo trionfo.

* * *

6. che senso ha far credere al paese che la caduta del governo Letta sarà la rovina dell’Italia, quando è vero il contrario e lo sta dicendo non Bortocal, ma la Banca Europea e la City, cioè istituzioni finanziarie che contano davvero e che sono decisive per i destini del paese?

andate a vedere lo spread che risale, anziché ascoltare le dichiarazioni sotto vuoto spinto di quel democristiano insopportabile che guida il governo  che, come i democristiani di una volta, parla solo per non dire assolutamente nulla:

Giunta, spero che prevalga il buonsenso…

l’Italia sognava da anni di ritornare a un capo del governo così… 😦

* * *

basta! Berlusconi è stato condannato per evasione fiscale come Al Capone, ma Al Capone non ha mai preteso di sedere nel Senato degli Stati Uniti.

escludetelo dal Senato, perché non ci poteva neppure entrare: la condanna neppure c’entra, non c’è bisogno di nessuna condanna per deciderlo.

in qualunque modo, toglietegli l’immunità parlamentare, che è l’unica cosa che gli interessa.

poi qualche giudice abbia il coraggio di farlo arrestare: buttatelo in cella e gettate la chiave.

pura semplice e santa decisione che mezza Italia si aspetta senza tante sceneggiate.

avete proprio rotto, basta!

c’è una maggioranza schiacciante in parlamento per farlo, se solo si potesse credere che gli eletti del Partito Democratico siano lì per fare quello che avevano promesso ai loro elettori.

e si ricordi il Partito Democratico che Napolitano non deve farsi rieleggere, ma loro sì!

7 risposte a “414. il Senato di Al Capone.

    • ma il Partito Democratico ha GIA’ deciso di deludere una buona parte dei suoi elettori, quando ha rifiutato di votare Prodi per non fare uno sgarbo a Berlusconi.

      che cosa ti fa pensare che i franchi tiratori che hanno affossato Prodi abbiano cambiato idea proprio adesso che hanno avuto successo e sono riusciti ad imporre di governare con Berlusconi?

    • sì, ma allora come mai l’unico che non cambia mai è Berlusconi? 😦

      poi la frase della Hellman è bellissima, solo che noi siamo gli ultimi ad accorgerci di cambiare: abbiamo dentro di noi un meccanismo psicologico che ci convince che restiamo sempre uguali.

  1. Pingback: Napolitano nove anni nei miei blog: 2013, niente grazia a Berlusconi – 68. | Cor-pus·

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