420. tutti i problemi per la Merkel dal trionfo in Baviera

meglio che un sondaggio: le elezioni del Land della Bavera di oggi fanno capire come andranno quelle nazionali della settimana prossima, e del resto confermando le tendenze emerse dai sondaggi.

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il primo dato è il trionfo della CSU, il partito cattolico del Land, alleato della Merkel, il cui partito in Baviera è assente: raggiunge la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamento locale, cosa che non si vedeva da anni, col 47,7% dei voti, il 4,2% in più delle analoghe elezioni del 2008.

purtroppo per la Merkel la maggioranza assoluta resta un miraggio a livello nazionale, anche se dovesse aumentare i voti perfino della stessa percentuale.

e questo è un miraggio anche perché in un paese tendenzialmente pragmatico come la Germania ogni voto è legato anche al giudizio sulle qualità personali del candidato (nessun fenomeno Renzi lì sarebbe possibile…) e dunque il voto bavarese dipende anche da una valutazione specifica delle qualità del cancelliere locale Seehofer; la Merkel non ha dato buona prova di sé e non gode di un  buon giudizio personale; dire che in certe occasioni è apparsa stupidotta è poco: su You Tube gira un video di un paio d’anni fa (credo che ne parlai anche un’altra volta) in cui la si vede, in visita ad una scuola, davanti a una carta geografica dove non sa trovare la Russia, e quando gliela mostrano, dice: Ma come, è così vicina? – dove impressionano tanto l’ignoranza, quanto la mancanza di prontezza di spirito… (ma, proprio per questo verrà rieletta: alla fine un capo del governo scialbo dà qualche sicurezza in più di non fare danno…)

in secondo luogo la CSU è pur sempre un alleato, che si rafforzerà, ma rimane distinto e ha un’impronta più populista e socialmente aperta della CDU (tralasciando la vecchia proposta del matrimonio a tempo di una sua esponente di spicco, ad esempio uno scontro è in corso perché Seehofer vuole introdurre in Baviera un pedaggio autostradale per gli stranieri, che la Merkel rifiuta).

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ma il vero problema della Merkel, come si sapeva, sta nel suo attuale alleato liberale, la FDP, di centro-destra, che prende soltanto il 3,3% dei voti, perdendone addirittura il 4,7%, ed uscendo così dal parlamento locale, essendo rimasto sotto la soglia del 5%.

in realtà, come si vede, la crescita della CSU dipende da un travaso, neppure completo, di voti liberali: gli elettori del partito lo danno per perso e, per non disperdere il loro peso, votano in massa per il partito di centro.

succederà lo stesso tra una settimana a livello nazionale? probabile.

allora la Merkel a livello nazionale vincerà le elezioni, ma non potrà più governare con la destra liberale e sarà costretta ad allearsi o con la SPD, come fino a 4 anni fa, o con i Verdi.

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queste valutazioni, peraltro di buonsenso e tali che posso arrivarci da solo, non devo fare troppa fatica a trovarle: basta leggere la Sueddeutsche Zeitung, il giornale progressista del sud della Germania, e le si ritrova pari pari in un articolo che si intitola Come mai la Merkel non ha davvero motivi di festeggiare.

invece l’incompetenza (oppure la malafede) del Corriere della Sera nel commentare i risultati è addirittura stupefacente: presenta il risultato come il preannuncio di un trionfo della Merkel tra una settimana; e invece la vittoria ci sarà, ma sarà una vittoria di Pirro, perché la costringerà a trattare con alleati nuovi e su una linea politica differente (ad esempio sull’austerità).

secondo il Corriere e Repubblica, inoltre, la SPD ha perso: strana sconfitta per un partito sempre debolissimo in quel Land, che è però cresciuto del 2% (arrivando al 20,6% dei voti).

e risultato positivo, dovuto all’ottimo candidato locale, Ude, sindaco di Monaco, tenendo conto che il suo candidato nazionale, Peer Steinbrueck, è diventato famoso nella campagna elettorale per avere infilato una gaffe dietro l’altra, tanto che alla fine lo hanno soprannominato Peer-lusconi.

e lui ha risposto così:

download

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chi invece effettivamente ha subito un’altra grande batosta è Die Linke, il partito di estrema sinistra, che è sceso dal 4,6% al 2,1%, più che dimezzando i voti; e anche qui è visibile un parallelismo tra crollo della Linke ed incremento della SPD.

un poco arretrano i Verdi: 8,6%, meno lo 0,8%, e il partito locale dei Liberi Elettori, che perde l’1,2% dei voti e si attesta al 9% dei voti.

insomma è in atto, nonostante la moltiplicazione delle liste, una tendenza nell’elettorato alla polarizzazione attorno ai due partiti maggiori.

* * *

infine i Piraten, che si presentavano per la prima volta e sono una delle novità di queste elezioni, prendono l’1,8%, lontanissimi dal tetto per entrare in parlamento: ma il risultato non è disprezzabile in un Land come la Baviera.

mancano i risultati elettorali la AfD, Alternative fuer Deutschland, il partito anti-euro, che è la seconda interessante novità politica tedesca delle prossime elezioni: ma aveva deciso di non presentarsi in Baviera per evitare la ricaduta negativa di un eventuale (anzi, probabile) insuccesso locale; tuttavia una parte dei Liberi Elettori, col suo 8,5%, potrebbe riconoscervisi a livello nazionale, e dunque il quesito se riusciranno o no ad entrare nel parlamento nazionale resta aperto; riusciranno tuttavia certamente ad erodere voti alla FPD.

* * *

insomma, se sono le elezioni tedesche le più importanti per il futuro dell’Europa, fra una settimana la Merkel sarà certamente riconfermata cancelliera, ma per fare una politica diversa e l’Europa si sposterà un poco più a sinistra…

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intanto via Twitter mi arriva questo messaggio da una certa Isabel, che sta avendo una certa risonanza nella rete:

BUBeiLICUAA0BWx

Cercasi partito!

“Persona cerca partito, che non sia corrotto o pilotato dalle lobby, offra soluzioni e risposte realistiche alla disuguaglianza sociale e agli affari incontrollati del mondo della finanza, non abbia un passato compromesso con la dittatura, lavori in modo consapevolmente responsabile, trasparente e orientato sui cittadini, investa maggiormente sulla formazione e anteponga i diritti degli esseri umani a quelli dei gruppi industriali.

I partiti interessati sono pregati di mettersi in contatto per mezzo del loro programma o attraverso i media.

ehi, ma è lo stesso partito che sto cercando io in Italia!

ci credete che, ad uno ad uno, in Germania le stanno rispondendo tutti? 🙂

10 risposte a “420. tutti i problemi per la Merkel dal trionfo in Baviera

    • nonostante le stupidaggini scritte dai nostri giornali, il risultato SPD in Baviera è ottimo, perché rappresenta un incremento di voti di più del 10% del proprio elettorato rispetto al livello di partenza; positiva mi pare anche la scomparsa del Parlamento della Linke, che appare più una zavorra politica del passato e che potrà essere sostituita da nove forze più giovani e dinamiche.

      dubito che Steinbrueck potrà ripeterlo, è diventato un po’ una macchietta, ma il dibattito televisivo con la Merkel non è andato poi così male…

      Grosse Koalition? lo credo anche io: ma attenzione all’alternativa verde, avrei detto fino a queste elezioni, anche se adesso invece i Verdi sembrano ridimensionati.

      ovviamente da ultimo vi è un fortissimo influsso locale e regionale: dal vicino B-W si è portati a sopravvalutare i Verdi che hanno qui una delle loro roccheforti e stanno sostituendo la CDU nel potere locale,

      nonostante la voce monumentale Bayern su wikipedia tedesca non sono riuscito a controllare fino a quando la CSU ha governato il Land da sola, come faceva indubbiamente agli epici tempi di Strauss.

      ma la mia visita al sito non è stata inutile, perché ho trovato questa notizia davvero interessante:

      Neben Volksbegehren und Volksentscheid auf Landesebene wurde am 1. Oktober 1995 durch einen Volksentscheid die direkte Demokratie auf Kommunalebene eingeführt. Das bayerische Verfassungsgericht hat die Regelungen 1997 zwar verschärft (unter anderem durch Einführung eines Abstimmungsquorums), aber dennoch initiieren die Bayern jährlich rund 100 Bürgerentscheide.

      (non traduco perché tu il tedesco lo sai)

      • sul link che ho messo sopra ci sono tutti i risultati elettorali del Land.
        leggo dopo con calma il testo tedesco (democrazia diretta, se ho capito bene, ma mi pare un pò vago)

        • te lo traduco, dai:

          Accanto alle petizioni popolari e al referendum a livello di Land, l’1 ottobre 1995 venne introdotta, attraverso un referendum, la democrazia diretta a livello comunale.
          La Corte Costituzionale bavarese ha però reso più stringenti le regole relative (oltre al resto attraverso l’introduzione di un quorum dei votanti), ma tuttavia ogni anno i bavaresi indicono circa 100 referendum.

          assolutamente stupefacente: a due passi da noi, e nessuno lo sa!

            • non capisco perché se ne dovrebbero trarre delle conclusioni: probabilmente i due popoli sono troppo diversi perché si possano trasferire delle esperienze dall’uno all’altro.

              tuttavia, dal mio punto di vita, ogni forma di diffusione della democrazia diretta è molto interessante… e io parlavo dell’utilità di conoscere queste informazioni, non di altro.

              e queste scelte non mi paiono così vaghe, qui: in Baviera, intendo. 🙂

              e spiegano anche bene il successo della CSU, secondo me.

              • massì, insomma, è interessante però anche l’utilità in questi termini mi pare limitata.

                sul collegamento col successo della CSU, avrei qualche maggiore cautela

                • spiego meglio il collegamento che vedo tra forme di democrazia diretta e andamento elettorale della CSU, dato che le prime di per sé indubbiamente non spiegano successi e insuccessi della CSU (la novità dei referendum comunali è del 1995-97 e, prima di queste elezioni, non hanno impedito alla CSU di perdere alle elezioni precedenti la maggioranza assoluta nel parlamento del Land.

                  un partito che vive in un contesto politico simile è quasi COSTRETTO dalla struttura istituzionale della vita politica a restare aderente la suo elettorato, dato che questo può direttamente intervenire nelle scelte, e questo migliora indubbiamente la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

                  è una lezione che il Partito Democratico, a mio parere, dovrebbe apprendere, se fosse davvero interessato a governare in rapporto col territorio che vuole rappresentare.

                  la scelta di lasciare questi temi ad altri (come Grillo, che li deforma a suo uso e consumo) conferma la staticità anche mentale del partito e lo condanna ad una progressiva irrilevanza.

                  pareri personali, ovviamente, su cui potrai perfino sorridere, se ti va…

  1. commento di spam, comunque utile…

    “13 Maggio 2012
    E’ andata peggio di quanto si potesse immaginare. Per la Cdu di Angela Merkel nelle regionali nella Renania del Nord-Vestfalia, il Land più popoloso (18 milioni di abitanti) e tra i più industrializzati della Germania, è stato un disastro.
    Si tratta di una roccaforte della Spd, ma Hannelore Kraft (governatrice uscente e riconfermata) ha sbaragliato il campo, tanto che è ormai più di un sospetto che sul voto amministrativo abbia pesato anche la politica nazionale e internazionale e in particolare l’atteggiamento ferreo della Cancelliera a tutela del rigore.
    La batosta è stata così forte che il ministro federale dell’Ambiente Norbert Röttgen, rappresentate della Cdu nella regione e uno dei più probabili successori di Angela Merkel alla cancelleria si è dimesso annunciandolo lui stesso:
    “E’ un giorno amaro, e una chiara sconfitta per la Cdu e per me personalmente, mi dimetto”.
    I socialdemocratici in Vestfalia passano dal 34,5 per cento delle scorse elezioni al 39 di oggi.
    Mentre i cristiano democratici (per i quali sarebbe stata un pessimo risultato già il 30 per cento pronosticato dai sondaggi) ha toccato il fondo del 26. Alla precedente tornata elettorale aveva raccolto il 34,6. E’ la percentuale di voti più bassa mai ottenuta nella Ruhr che apre a ricadute politiche anche a livello nazionale.
    Per il partito dei Pirati (che debuttano nel Land) invece è l’ennesimo successo : il 7,5 per cento dei voti gli permette di entrare nel parlamento di Duesseldorf, così come i Verdi in leggero calo al 12 per cento e i liberali della Fdp che inaspettatamente resistono con l’8,5 per cento.
    Perdono le poltrone invece i rappresentanti della Linke (la Sinistra) che mettono insieme solo il 2,5 per cento di preferenze”.

    a stare ai sondaggi di oggi, non ne hanno azzeccata una, ma soprattutto risulta evidente il fattore locale del voto…

  2. Pingback: 438. spostamento a sinistra: le elezioni tedesche come non le avete mai viste. | Cor-pus·

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