450. asciughiamo le lacrime del coccodrillo?

dico la verità, non mi piace un presidente che piange, si chiami Obama, si chiami Napolitano: non mi dà sicurezza.

aggiungo che queste sembrano purtroppo lacrime di coccodrillo: il presidente ha fatto una scelta sbagliata, ha cancellato la volontà del popolo chiaramente emersa dalle elezioni, ma il suo tentativo è fallito e adesso piange.

* * *

però qui mi fermo, su questo tono: del Presidente Napolitano vorrei parlare con tutto il rispetto possibile che merita la sua storia e la sua età, anche se non condivido per nulla le sue scelte degli ultimi tempi.

ma credo che il rispetto profondo per chi non la pensa come noi debba tornare ad essere uno stile della comunicazione: anche se rispetto non significa, non può significare, tacere il dissenso.

quanto più si è rispettosi della persona, tanto più si può essere franchi nel segnalare i suoi eorri, quelli che appaiono tali dal nostro punto di vista.

so che non è una filosofia molto condivisa: predomina la melina in faccia e la pugnalata alle spalle appena possibile, quando non l’insulto becero in stile grullesco-leghista-pidiellino: che schifo.

* * *

rispettare qualcuno significa sforzarsi di capire le ragioni profonde di quel che fa.

nel caso di Napolitano, un uomo così anziano, investito di responsabilità che sarebbero dure da sopportare anche per uno con la metà dei suoi anni, chi critica le sue scelte ha il dovere di cercare di capirle (per poterle criticare meglio!).

ed io adesso ci provo.

* * *

le elezioni italiane hanno messo per la prima volta da anni il berlusconismo in nettissima minoranza nel paese: due terzi degli elettori hanno detto basta.

una percentuale che sarebbe sufficiente per mettere fuori leggi il berlusconismo come forma di ricostituzione moderna del partito fascista (e non sto scherzando affatto).

ma questa percentuale è fatta di un terzo di dem dem, cioè di moderati democratici, e per un terzo di estremisti grillini esagitati (non tutti quelli che hanno votato Grillo si mmaginavano che fosse un pazzo con deliri dittatoriali, ma insomma il risultato è stato questo).

ora per dire basta al berlusconismo queste due forze dovevano in qualche modo allearsi, ma l’alleanza tra forze democratiche moderate e radicali è vietata, anche se il popolo la voleva a maggioranza schiacciante.

* * *

è vietata non solo in Italia, è vietata ovunque nel mondo; e quando qualche estremista sale al potere comunque (metti il povero Chavez in Venezuela, per fare un esempio a caso), il suo paese finisce subito nella lista del Male: con tutte le conseguenze, tremende, del caso.

questo divieto vale anche per la Germania, ad esempio: lì le elezioni di domenica scorsa hanno dato un risultato del quale non si può neppure parlare: hanno messo nel Parlamento in minoranza la Merkel, e dato la maggioranza all’opposizione del suo governo.

ma i giornali hanno detto tutti che ha vinto la Merkel, anche se non sa bene da che parte girarsi e finirà probabilmente per governare con i Verdi, o con una parte del partito se le riuscirà di spaccarlo.

ma perchè la proposta semplice e lineare della Linke (Sinistra) tedesca di aprire trattative a tre tra i vincitori delle elezioni non viene neppure presa in considerazione?

perchè anche lì quella alleanza è vietata, esattamente come in Italia.

e da chi? chi è così potente da potere ordinare in tutto il mondo che cosa si può fare e che cosa no?

* * *

guardate che non è più Obama, non è più il governo degli Stati Uniti…

anche questo è oramai ridotto a prendere gli ordini.

il presidente USA è stato eletto grazie al no alla guerra di Siria? 

non importa ai veri padroni del mondo, che questa guerra la vogliono fare; e Obama stesso deve rimettersi il premio nobel per la Pace in tasca e piegarsi, o fare poi una resistenza dissimulata.

perché ad opporsi davvero e frontalmente RISCHIA LA VITA; e lo sa: per questo piange anche lui.

* * *

spero che non vi sembri che sto parlando di fantascienza, vero?

sto soltanto descrivendo in un modo che mi sembra chiaro la situazione che è sotto gli occhi di tutti e che facciamo fatica fatica perfino a riconoscere, a credere che sia vera…

ma allora chi sono oggi i veri padroni del mondo?

be’, basta ASCOLTARE i nostri capi di governo, quando ne parlano con tremore e infinito rispetto: sono i MERCATI.

i fantomatici MERCATI sono la finanza internazionale che tiene per il collo e strangola gli stati grazie al loro indebitamento; sono l’élite dei super-ricchi che si arricchisce ogni secondo di più affamando progressivamente il resto dell’umanità per i propri lussi e le loro speculazioni…

* * *

l’Italia alla fine del Medioevo o i Fugger, grandi banchieri tedeschi, nel Cinquecento, hanno dominato il mondo e si sono arricchiti mostruosamente grazie a questo stesso sistema.

allora i MERCATI erano loro; loro determinavano la politica degli stati prestando o non prestando loro il denaro che serviva per una guerra di conquista o una spedizione alla ricerca di nuovi mondi.

vi siete mai chiesti come mai l’Italia fino all’inizio del Cinquecento trabocchi di opere d’arte e monumenti, di artisti e letterati al servizio dei Signori nelle loro corti?

era la potenza dei MERCATI che allora gestivamo noi e che ci arricchivano senza lavorare (determinando una brutta tradizione nel carattere nazionale).

* * *

questo per dire della buonafede di Napolitano, di Letta, dei dem dem.

loro sono davvero convinti che, se i mercati ci mollano, coliamo a picco e il paese finisce alla fame.

e loro hanno anche ragione, diciamolo pure una volta per tutte.

quanto più si straparla di keynesismo sociale e quanto più si pensa di sostenere la domanda con i debiti, tanto più ci si rinchiude nello scannatoio dei MERCATI, che ci allentano la corda al collo un momento per farle fare un altro giro e strangolarci meglio dopo.

* * *

naturalmente ci sono decine di cattedratici, di giornalisti, di finti esperti, asserviti o in buona fede, confusionari per vocazione oppure per interesse, che fanno di tutto per nascondere questi concetti troppo semplici ed evidenti.

e sono perfettamente consapevole che queste considerazioni sembrano perfino un tantino deliranti (tranquilli, sono in me: alla fine dirò che ho soltanto scherzato…).

perché, se le masse li capissero davvero, allora il potere dei MERCATI potrebbe essere davvero in pericolo.

perché alla fine sono gli Stati o le Unioni che stampano carta moneta, e non sarebbe difficile, se una forte maggioranza di popolo lo volesse, CANCELLARE IL DEBITO CHE ABBIAMO VERSO I MERCATI e distruggerli senza colpo ferire, cambiando la moneta.

ogni tanto lo facevano anche re e imperatori del Cinquecento, che credete? non è così terribile né per niente impossibile.

la politica è più forte dei MERCATI.

se solo il popolo capisse, se solo il popolo sapesse.

* * *

ma questo non sarà mai.

da un lato i MERCATI controllano anche l’informzione e se ne servono per tenerci in uno stato di delirio mentale permanente.

dall’altro lato il popolo nel profondo è saggio e non vuole sapere; chiude gli occhi e lascia fare a quei prepotenti MERCATI.

sa benissimo che se i MERCATI si accorgessero che le verità comincia a farsi strada nel popolo, che il rischio di essere espropriati del loro potere paranoico sta diventando reale, allora i MERCATI ordinerebbero di FARE LA GUERRA globale.

quello che hanno sempre fatto nella storia, quando si sono visti in pericolo; tra un poco saranno cent’anni esatti dalla prima guerra mondiale.

* * *

e allora, asciughiamo le lacrime del coccodrillo Napolitano; anzi cerchiamo di volergli bene perché piange.

anche i coccodrilli hanno paura a volte, quando vedono che un paese va in tilt, che si ribella ai MERCATI, che vogliono la stabilità per la tranquillità dei loro affari.

loro sanno, meglio di tutti noi, che cosa stiamo rischiando.

se piangono, credetemi che hanno le loro ragioni.

* * *

ed è proprio per questo che io mi preoccupo quando vendo un coccodrillo piangere.

Una risposta a “450. asciughiamo le lacrime del coccodrillo?

  1. Pingback: Napolitano nove anni nei miei blog: bilancio finale su un grande diseducatore – 70. | Cor-pus·

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