461. è morto il Caimano e non ce ne siamo accorti…

italiano anomalo e di minoranza, io, se finivano le grandi intese ero contento. 
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avevo giusto pronto un post per dirlo, qui tra le bozze, ma non mi fidavo a pubblicarlo, perché sentivo soffiare una brutta aria.
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cominciava con questo slogan: meglio solo (Berlusconi) che male accompagnato (da Letta e dal Partito Democratico).
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a forza di gridare che il caimano aveva tirato le cuoia per anni, questa volta che le sta tirando davvero ho rischiato di non accorgermene; ma ci siamo cascati in tanti.
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ho ripreso fiato solo l’altra sera, quando ho visto che Berlusconi ha convocato deputati e senatori, ed è arrivato col cagnolino Dudù sulla spalla, per fare un monologo per dire che tutto era a posto, e non dare la parola a nessuno: dicevano perfino che Alfano applaudiva: ma forse ironicamente?
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la cosa era così demenziale, che a questo punto mi ha contagiato, come ogni forma di follia, e io ho pensato: Letta cade e non riuscirà ad avere una maggioranza
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stavo per spiegare per filo e per segno perché, perfino… 🙂
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non mi ero immagino che lo smottamento di Berlusconi fosse così massiccio e irrimediabile (ma perfino il 70% dei lettori di Libero in un sondaggio online si era dichiarato contrario a far cadere il governo Letta); ho pensato che alla fine ce l’avrebbe fatta.
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mi ero perfino inventato la mossa del cavallo per Napolitano: sciogliere il Senato soltanto (ed era il titolo del post: per chi fosse interessato a un post mai nato e rimasto solo abbozzo, lo lascio qui sotto in fondo.
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e invece le grandi intese saranno forse sostituite da medie o medio-grandi intese, ma insomma ci teniamo l’abolizione dell’IMU e l’aumento dell’IVA – nonostante le proteste mondiali -, il galleggiamento anonimo senza fantasia, la stagnazione di una nuova dc trasversale.
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un governo assieme a coloro che hanno abbandonato Berlusconi non per qualche forma di ripensamento globale sulla sua politica, ma per convenienza e opportunismo personali.
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ok, ci ha salvato Giovanardi, vi rendete conto? e adesso diventa un azionista importante di questo governo: ho detto tutto…
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e alla fine ci teniamo di sicuro anche un provvedimento di clemenza per Berlusconi, quando finalmente non conterà più nulla.
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ma non è questo che davvero importa: conta che l’Italia sarà governata dal compromesso con coloro che per vent’anni hanno sostenuto il malaffare e la corruttela berlusconiana e quindi non potrà risanarsi davvero.
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ultima considerazione: Beppe Grillo ha vinto, ma vincendo ha perso.
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ha vinto quando ha capito che in uno schieramento politico tripolare, se lui non si alleava con nessuna delle altre due parti, il sistema elettorale del porcellum avrebbe sfasciato il competitore più debole.
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ha però perso quando ha pensato che l’anello debole fosse il Partito Democratico, e invece a sorpresa oramai era diventato Berlusconi.
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Berlusconi è davvero finito, poco importa se domani farà una capriola e voterà la fiducia anche lui, dicendo che è  per una settimana soltanto, tanto in una settimana i suoi elettori si dimenticano, o se – come credo più probabile – cercherà una specie di ridotta politica della Valtellina, un suo partito personale per tenerlo sulla piazza per  trattare in qualche modo.
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se Berlusconi farà questa scelta, allora sarà un comprimario di uno schieramento becero anti-euro, che comprenderà anche la Lega e Grillo; ma è evidente che non potrà mai essere nulla neppure così e che non ha più nessun futuro politico neppure in questa prospettiva.
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sì, adesso lo scontro politico in Italia si sposta e diventa quello tra Europa ed anti-Europa.
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ma se ne riparla, chiaramente alle elezioni del 2018, e quando questa ameba democristianoide avrà cambiato legge elettorale e Costituzione.
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onore ai vincitori, naturalmente.
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ed ecco l’abbozzo del post non pubblicato, che era giusto una riflessione sulla assoluta inutilità di nuove elezioni con un elettorale spaccato in tre. ma è oramai del tutto inattuale, dato che di elezioni si riparlerà fra 5 anni, ora che il sistema politico è stabilizzato.
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Napolitano sciolga il Senato soltanto.
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Napolitano ha a disposizione la mossa del cavallo per neutralizzare Berlusconi, qualcuno gliela consiglierà in tempo?
purtroppo la gestione della crisi da parte del centro-sinistra è talmente piatta: c’era proprio bisogno di cadere nella trappola di Berlusconi e di credere alle dimissioni dei suoi soltanto annunciate?
lui aveva fretta, bisognava sfiancarlo; il blog ilsimplicissimus avanza l’ipotesi che sia in atto un gioco delle parti; dico di no; ma certamente ci si trova davanti alla solita incapacità politica di fare fronte al caimano.
comunque vediamo se almeno oggi viene in mente a qualcuno di fare la mossa giusta.
Costituzione Art. 88.

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

in questo momento, se il problema è la governabilità, soltanto il Senato rappresenta un problema, la Camera ha una maggioranza molto netta…

quindi l’UNICA CAMERA CHE VA SCIOLTA E’ IL SENATO.

del resto in questo momento, dei tre contendenti in ballo, nessuno è in grado comunque, di assicurarsi una maggioranza assoluta nei due rami del Parlamento da solo, e nuove elezioni alla Camera cambierebbero forse la destinazione del premio di maggioranza, ma non riuscirebbero a formare un Senato con un maggioranza.

di nuovo, perché le opinioni di fondo degli italiani non sono cambiate in questi mesi e l’Italia è un paese oramai ingovernabile in se stesso, nelle sue radici profonde, non per gli esiti distorti di qualche consultazione elettorale.

elezioni rapide del solo Senato, chiarendo bene che si tratta soltanto di confermare anche lì la maggioranza già esistente alla Camera, oppure di buttare del tutto il paese nel caos, come del resto risulterebbe ancora più chiaro se si rifacessero le elezioni di Camera e Senato contemporaneamente.

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obiezioni possibili.

si manterrebbe i piedi una camera eletta col Mattarellum che poco dopo potrebbe essere dichiarato incostituzionale dalla Corte e dunque avremmo un parlamento delegittimato perché eletto con un sistema elettorale inaccettabile.

ma questo argomento vale palesemente ancor di più se si dovessero rifare le elezioni di entrambe le Camere con una stessa legge sbagliata alle radici.

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però a questo punto mi dispiace dirlo, ma forse il Porcellum stesso è il male minore nella realtà italiana, per la parte nella quale attribuisce comunque la maggioranza parlamentare a chi ha più voti.

perché una legge elettorale proporzionale è per definizione inapplicabile quando due diversi terzi dell’elettorato rifiutano di cercare un compromesso.

è antidemocratico? è vero, ma che fare se il popolo stesso è antidemocratico?

15 risposte a “461. è morto il Caimano e non ce ne siamo accorti…

    • vero, ma Berlusconi resterà ineleggibile e le elezioni non ci saranno che fra 5 anni, quando lui ne avrà 82…

      i poteri forti hanno ormai vinto su Berlusconi, e ci hanno messo fin troppo tempo…

      • può anche essere vero, ma se io diventassi ineleggibile, e controllassi reti televisive, puoi stare più che tranquillo che il mio peso si sentirebbe.
        Ce ne libererà solo la Signora in nero, mi sa (crudo, ma è quello che penso)

        • se è lucido (ma da ultimo non lo è proprio più del tutto) domani vota la fiducia con i suoi, si copre di ridicolo, e aspetta che Napolitano il magnanimo lo salvi in qualche modo, dopo la grande sceneggiata: ma a questo punto si copre di ridicolo.

          e non mi pare il tipo che perdona, il nostro Presidente…

          se spacca il partito è comunque condannato all’irrilevanza.

          non vedo una terza strada, questa volta: però incrociamo le dita e stiamo a vedere.

            • questa credo che sia proprio l’ultima delle domande che si fa: è passato da 5 miliardi di euro di debiti del 1994 a 20 miliardi di capitale, anche forse adesso ridotto a 15.

              e gli italiani non hanno ancora capito che sono soldi che ha preso a noi!

              • pensavo più a tutti i problemi che ha avuto con la legge.
                Ma, forse, hai ragione tu.
                Avrà già il biglietto per Hammamet in cassaforte

                • be’, i problemi che ha avuto con la legge se li è cercati lui per guadagnare i 20 miliardi di euro.

                  e che, si guadagnano in maniera pulita cifre simili in così poco tempo?

                    • In effetti non ero sicuro della citazione (di cui non ricordo nemmeno l’autore, credo fosse Confucio, ma non ne sono certo).
                      Sono d’accordo con te.

  1. @ Francesco Vitellini

    in realtà, secodo google, chi disse “la proprietà privata è un furto!” è Proudhon.

    ma anche Marx era abbastanza d’accordo. 😉

    entrambi sarebbero sconcertati e feriti, credo, di essere assimilati a Confucio! 🙂

  2. La proposta di sciogliere una sola camera girava già all’indomani della vittoria di Prodi nel 2006…
    chissà, forse ci saremmo evitati molte rogne.

    Quanto all’esito delle votazioni al senato, concordo sia riguardo Grillo che riguardo Berlusconi: per quest’ultimo, credo l’impatto simbolico del piegarsi dinnanzi al diktat di Angelino “senza quid” Alfano sia stato quanto peggio poteva accadere.
    Certo, governo rafforzato anche se non direi stabilizzato. Certo, molti di quelli che hanno sostenuto Berlusconi son sempre lì e con essi tutti i problemi.
    Però, proprio perché rafforzato, ora per il governo è imperativo agire concretamente e con decisione. Non ha più scuse.

    Non condivido però la conclusione della bozza, per quanto affascinante, non lo nego. Perché di questo passo, significa ammettere forme di dittatura per supplire alle carenze del popolo….

    ps: forse anziché “mattarellum” nella bozza intendevi “porcellum”

    • infatti! io la feci anche allora sul mio blog.

      ma Napolitano, che tramò per affossare Prodi, assieme a D’Alema, non volle ascoltarmi…:)

      e io, fesso, che allora credevo ancora in lui…

      sì, uno dei miei soliti lapsus, freudiano stavolta, quello sul Mattarellum: neppure avevo riletto questa volta…

      capisco la critica sulla conclusione della bozza, però aspetto una tua soluzione alternativa: tu pensi che Grillo e Berlusconi finiranno di mettersi d’accordo, e questo risolverebbe i problema.io credo che Grillo questo non possa farlo: sarebbe troppo anche per i suoi.

      però Grillo può restare sulle sue posizioni e continuare a costringere gli altri due a governare assieme, fino a diventare l’unica alternativa.

      la spaccatura di fatto del PdL risolve il problema, anche se ricrea una specie di schieramento centrista classico, cavolo!

      Letta non può muoversi: al di là del problema della inattività del governo, i sta quello della linea di politica economica sbagliata completamente. per ui è perfino meglio che non concluda niente.

  3. Pingback: Napolitano nove anni nei miei blog: bilancio finale su un grande diseducatore – 70. | Cor-pus·

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