464. come le Pecorelle escon dal chiuso…

Berlusconi non ha ancora quasi fatto a tempo di tirare le cuoia politicamente che dilagano sui media i belati delle Pecorelle che lo hanno seguito in ogni bassezza e follia ed ora sono impegnate a rifarsi la verginità.

noi possiamo continuare a fare gli snob e a stare sul bordo del prato a farci due risate amare.

nella folla vedo da buon protagonista, perché la raccolta delle firme dei deputati che hanno abbandonato Berlusconi l’ha fatta lui, anche il cuginetto Sacconi, che non è uno stupido, ed eccolo al terzo salto della quaglia della sua vita: da Craxi/De Michelis a Berlusconi, ed ora a Comunione e Liberazione?

segno, per me definitivo, che Berlusconi è davvero morto politicamente.

* * *

sentite Gaetano Pecorella, adesso, che negli anni Settanta faceva parte prima di Potere Operaio e poi di Democrazia Proletaria e difendeva un militante di sinistra accusato di omicidio di un ragazzo fascista, ma poi divenne docente universitario, nel 1998 si iscrisse a Forza Italia e fu deputato e difensore di Berlusconi, oltre che di un camorrista accusato di essere il mandante dell’omicidio di don Diana:

“Quel giorno in cui si doveva votare in Parlamento sulla parentela tra Ruby e Mubarak ho votato, come ha voluto il mio partito.

Mi sono poi molto vergognato di questa cosa.

Ho sempre fatto questa scelta: finché sto in un partito, voto come vuole il mio partito.

Ma quel giorno ho votato e me ne sono andato.

Pochi giorni dopo sono passato al Gruppo Misto“.

già, perché non si è vergognato prima di votare, ma solo dopo, anzi “dopo qualche giorno“?

e perché non si vergogna, anzi riconferma la scelta, contraria alla libertà di coscienza del parlamentare, voluta dalla Costituzione, di votare come vuole il partito?

* * *

Pecorella del resto non si è vergognato di avere fatto approvare dal Parlamento nel 2006 una legge che prevedeva che il Pubblico Ministero non potesse fare appello contro l’assoluzione, così che i tre gradi di giudizio valevano soltanto per il condannato.

legge in gran parte abrogata dalla Corte Costituzionale in varie sentenze, ma rimasta valida per la parte che dichiara inappellabili le sentenze di non luogo a procedere.

spiega dottamente Pecorella:

Lo diceva anche Calamandrei: ’I magistrati sono come i maiali. Se li tocchi, gridano tutti’.

* * *

Pecorella ADESSO dice:

“La storia che Ruby fosse la nipote di Mubarak mi sembra una trovata à la Totò. 

Forse era una battuta di Berlusconi, ma usarla nel processo era una cosa francamente insostenibile.

Mi sembra difficile che una nipote di Mubarak venga invitata alle festicciole di Berlusconi.

E se fossi stato convinto che era la nipote di Mubarak, non l’avrei poi consegnata a un certo ‘ambiente’.

Alla parentela tra Ruby e Mubarak nessuno ci credeva. – “ci” nell’originale…

Era talmente grottesca la cosa.

Era solo un modo per bloccare l’attività della magistratura ordinaria sperando di passare dal tribunale dei ministri.

Ma ovviamente non era pensabile. 

lo dice adesso Pecorella, che si è dimesso da Forza Italia, a quanto risulta a me dalla relativa voce su wikipedia, il 22 novembre 2012, per aderire al movimento politico di Monti. 

il dibattito politico nel quale il Parlamento italiano dichiarò di credere che, al momento dell’arresto della prostituta minorenne chiamata Ruby, Berlusconi fosse intervenuto sulla Questura di Milano (per farla consegnare ad un’altra prostituta) per ragioni di politica internazionale, perché convinto che fosse la nipote di Mubarak, è del 3 febbraio 2011.

Pecorella dice che passò al gruppo misto “pochi giorni dopo“: quando esattamente? allo stato degli atti il suo ritiro dal partito di Berlusconi fu di un anno e 11 mesi dopo e fu dovuto a tutt’altre ragioni che alla vergogna per Ruby.

da un  giornalista che riporta le sue dichiarazioni e che prende uno stipendio, mi aspetterei di saperlo, senza dovermelo ricercare da me: altrimenti non si chiami giornalista, ma megafono…

* * *

Come le pecorelle escon del chiuso 
a una, a due, a tre, e l’altre stanno 
timidette atterrando l’occhio e ‘l muso;

e ciò che fa la prima, e l’altre fanno, 
addossandosi a lei, s’ella s’arresta, 
semplici e quete, e lo ‘mperché non sanno

Dante, Purgatorio, canto III

Una risposta a “464. come le Pecorelle escon dal chiuso…

  1. coincidenze:

    “Le pecore dalle incomparabili attitudini servili sono diventate leoni solo quando hanno annusato la possibilità di abbandonare l’ovile nel quale erano state pasciute in cambio della loro obbedienza, per essere intruppate nel progetto neo democristiano di Napolitano e Letta, con finanziamento Bce”.
    http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2013/10/03/lorchestra-suona-il-marcio-trionfale/

    ma, per il resto dell’articolo, radicale dissenso da parte mia: la solita demagogia di destra, rimasticata a sinistra malamente dal punto di vista politico e brillantemente solo da quello stilistico…

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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