480. il G-rullo compressore degli immigrati.

Grillo il fascista, un G-rullo compressore, col suo regolamentare punto G maschile molto bene in evidenza, seguito alle ultime elezioni per sbaglio anche da sinceri democratici ridotti alla disperazione dalla insipienza dei dirigenti dem dem.

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eccoci ora al G-rullo capo-bastone, che tratta i suoi deputati come servi suoi personali e non più dipendenti al servizio di chi li ha eletti e li richiama agli ordini suoi e di Casaleggio, dopo che hanno votato secondo coscienza sul problema della immigrazione.

eccoci davanti alla sua completa ignoranza della democrazia, che è anche quella dei suoi elettori, evidentemente, alla sua concezione padronale del partito, alla sua fastidiosa ingerenza contro la libertà di coscienza dei parlamentari.

ci vuole tanto a capire che G-rullo è l’equivalente italiano della Le Pen, che dai sondaggi risulta oggi in Francia alla testa del primo partito, con la quale del resto sta cercando di allearsi?

ci vuol tanto a capire che sepolto il para-fascismo di Berlusconi, oggi ci tocca misurarci col fascismo intero del G-rullo?

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ma una risata seppellirà anche te, comico che non fai più ridere, ma piangere.

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scusate la sintesi populista, ma, se volete che ve lo dica in modo un poco più forbito e tirandomela un po’, il sistema politico italiano è in movimento: la morte politica di Berlusconi scombina tutti i giochi e ristruttura le forze politiche.

ora che si sta spaccando il Popolo delle Libertà, è giunto il momento che si spacchino le 5 Stelle: 3 di qua e 2 di là, 3 a sinistra e 2 a destra, assieme alla Lega, a Berlusconi e a qualche fascista di sinistra a contestare l’Europa.

fascismo di sinistra? ecco un particolare storico che si è perso nella memoria attuale: ma ricordo che alle origini il fascismo era di sinistra, che Mussolini era il capo dell’ultrasinistra prima di diventare interventista, che una componente di sinistra ha sempre attraversato la storia del fascismo (Bottai), che l’ultima avventura  mussoliniana fu una REPUBBLICA che si definiva SOCIALE.

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in un paese volatile ideologicamente ed emotivo come l’Italia, il G-rullo fascista e razzista non è una novità, per chi voleva vederla: la novità è che adesso la spaccatura delle 5 Stelle dovrebbe entrare all’ordine del giorno e una parte importante di questo movimento dovrebbe andare a rafforzare uno schieramento di sinistra alternativo alla linea attuale del Partito Democratico.

sostituendo anche la sinistra di SEL, che oggi è compromessa dalla ambigua figura di Vendola, questo Renzi di sinistra che mantiene cariche multiple di presidente di regione e di leader del partito (Presidente Nazione di Sinistra Ecologia e Libertà), oltre che di capolista – illegittimo in  quanto Presidente di Regione – alle elezioni di deputato in tutte le regioni d’Italia.

eletto per quinta volta deputato da elettori certamente poco informati sul suo ruolo nello scandalo ILVA, e poi dimissionario, Vendola è totalmente impossibilitato per questi motivi a svolgere un ruolo politico efficace, ma resta abbarbicato alle sue poltrone come il vischio di natale.

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solo una cosa vorrei aggiungere: la cancellazione della Bossi-Fini è all’ordine del giorno, ma non deve essere condotta in uno stato di confusione emotiva come quello determinato dalla immane tragedia di Lampedusa.

occorre distinguere con chiarezza tra diritto d’asilo e regole della immigrazione.

il diritto costituzionale di asilo dei profughi in fuga dal loro paese per motivi umanitari di sopravvivenza, ignorato dalla Bossi – Fini e mal regolamentato nel nostro paese, va sostenuto da una legislazione adeguata ai diversi rilievi giunti anche da varie istituzioni internazionali.

una nuova legge sulla immigrazione deve cancellare il reato di clandestinità, che intasa le carceri.

anzi, l’amnistia va strettamente limitata a questo e pochi altri reati, frutto della legislazione scellerata della destra.

ma una nuova legislazione sulla immigrazione non può spalancare il paese ad una immigrazione confusa e non regolamentata.

va regolamentata diversamente, ma va evitato l’errore di far credere che l’Italia sia ora aperta a ogni tipo di ingresso.

neppure l’Europa, di cui siamo parte, potrebbe accettare una svolta di questo genere e questo potrebbe determinare tensioni pericolose e sbagliate con gli altri paesi europei.

* * *

immigrare illecitamente, senza farlo per sfuggire a pericolo di morte, carcere politico o tortura, non deve essere più un reato, ma deve restare un illecito amministrativo.

il che permetterà tra l’altro, di trattarlo in modo molto più semplice ed efficace, col ri-accompagnamento immediato alla frontiera (lo dico in sintesi, consapevole di alcuni problemi) e non col trattenimento nei barbari “”centri di accoglienza” e poi in carcere (più teorico che pratico), a spese nostre, dopo avere ingrassato gli avvocati e saturato i tribunali.

12 risposte a “480. il G-rullo compressore degli immigrati.

    • sì, credo che una legge di questo genere sia urgente quanto l’abrogazione del porcellum.

      poi naturalmente nessuna legge potrà impedire a dei fascisti piccoli piccoli di scegliersi un capo e di seguirlo ciecamente, ma a nessun partito deve essere concesso di partecipare alle elezioni senza regole interne democratiche.

  1. In prospettiva europea, mi pare che una cosa importante riguardo questi populismi l’abbia detta Martin Schulz questo fine settimana a La Repubblica delle Idee: nelle prossime elezioni europee potranno essere ben depotenziati focalizzandosi sulla sfida fra due idee di Europa (socialdemocratica e conservatrice), rispetto alle quali non avranno alcuna voce in capitolo.
    Questa contrapposizione potrà ben esser portata alla luce dalla prospettiva di elezione diretta da parte del Parlamento Europeo del prossimo presidente della Commissione.

        • Schultz sta guardando alle elezioni europee dell’anno prossimo, che si svolgeranno col sistema proporzionale e in quest’ottica il suo discorso non fa una grinza: nel parlmento europeo queste forze non avranno un ruolo significativo.

          ma il problema non sta qui: sta nelle elezioni nazionali e nei più svariati sistemi elettorali in uso; ora, se la Le Pen primeggia col suo partito attualmente nei sondaggi francesi, questo potrebbe essere letale per l’Europa, perché esiste la concreta possibilità che vada al governo, con le lezioni a doppio turno, e questo è sufficiente a far crollare l’Unione Europea che non sopravviverebbe ad un’uscita della Francia (o dell’Italia).

          non dimentichiamo che anche in Italia la situazione è critica: solo il voto degli italiani all’estero ha impedito che 5 Stelle fosse il primo partito alle ultime elezioni, e l’Europa sarebbe andata in crisi già allora…

          è vero che le elezioni in Francia dovrebbero essere fra 5 anni, ma la caduta di popolarità di Hollande è tale e i problemi che incombono sono talmente pesanti lì e altrove (anche se attualmente siamo un po’ tutti sotto anestesia) che non mi meraviglierei se si arrivasse a dovere indire elezioni anticipate.

          • Sì, chiaro. Ma per la Le Pen parliamo di almeno un paio d’anni (4) ancora prima delle elezioni. E in quattro anni tutto può succedere.
            Escluderei elezioni anticipate, a parte De Gaulle (che, nel bene e nel male era De Gaulle) non mi risulta si siano mai tenute in Francia.

            Quanto a M5S, ad oggi la situazione in Italia è estremamente fluida e per quanto io non sottovaluti il pericolo rappresentato da Grillo, non possiamo neanche esagerarlo.
            Grillo ad oggi è all’opposizione e fino ad una spaccatura della grande coalizione è destinato a restarvi: dopo lo show di B, la spaccatura non apre affatto imminente. E se anche andassimo ad elezioni, sia Letta che Renzi sono candidati (soprattutto, sic, l’ultimo) in grado di sfidarlo seriamente.

            • be’ la situazione italiana è effettivamente fluida e la gara è a chi si spacca per primo:

              lo schieramento berlusconiano? a me la spaccatura sembra inevitabile e solamente rinviata.

              il Movimento 5 Stelle? al momento sembra il più fragile e anche a me non pare che stia troppo bene: la gestione Grillo-Casaleggio è palesemente inadeguata politicamente.

              il Partito Democratico? contrariamente alle riflessioni di solo qualche giorno fa, al momento attuale sembra il meno incline a rompersi, ma non occorre sottovalutare il ruolo di Renzi.

              proviamo un paio di fanta-scenari?

              si rompe per primo 5 Stelle e una parte appoggia il PD, evidentemente nella variante Renzi – che si troverebbe a dovere svolgere una specie di ruolo “di sinistra” suo malgrado e in tutta la sua debolezza strategica, che non mi stancherò mai di sottolineare.

              a questo punto si rompe il PD, perchè la stessa parte che ha fatto fallire Prodi cercherà di far fallire anche questo scenario.

              ma per un PD dimezzato l’alleanza con i berlusconiani nel ruolo di portatori d’acqua più ancora di oggi sarebbe insostenibile; quindi si spaccano anche i berlusconiani.

              solo che a questo punto la nuova DC che nascerebbe dal polo berlusconiani moderati e destra Democratica, difficilmente avrebbe la maggioranza, anche se poterebbe contare su Napolitano.

              quindi nuove elezioni, tutte da giocare… con un Renzi + grillini di sinistra contro Grillo, la destra fascisto-leghista di ritorno e nuovi DC: difficile che vinca, direi.

              scenario n. 2: si spaccano prima i berlusconiani ed una parte appoggia i Democratici.

              in questo caso il ruolo di portatori d’acqua toccherebbe a loro, ma non ce li vedo proprio.

              conclusioni? nessuna: è un gran casino…

              e occorrerà vedere che cosa prepara il futuro: se è vero che il Fondo Monetario richiede un prelievo straordinario del 10% dai conti correnti bancari di tutta Europa per risanare i conti, ne vedremo delle belle, e la spinta alla cancellazione europea globale del debito (quella che da qualche annetto predico io, fra pochi altri) potrebbe diventare fortissima, con esiti imprevedibili.

  2. grillo ha preso il 25% dei consensi elettorali e li ha congelati.
    comanda ai si suoi di astenersi da tutto e tutti.
    si concentra su scematine ed ogni tanto lancia un anatema
    .
    praticamente 25% dei voti buttati nel cesso.

    considerato che la gente non lo ha votato per fede ma per protesta lo vedo molto male alle prossime elezioni

    • vorrei sperarlo anche io, e invece i sondaggisti lo danno stabile attorno al 20%.

      siccome questi non lavorano certo per lui, come si è visto prima delle elezioni, quando hanno continuato a sottostimarlo per evitare che diventasse valanga, o si sono fatti furbi e lo danno più alto del normale per fargli perdere voti, oppure anche lui ha il suo zoccolo duro che non lo abbandonerà mai.

      però sembra più facile che prima lo abbandonino deputati e senatori…

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