484. quanto siamo inutili? – ce lo dice il rapporto Credit Suisse 2013 sulla ricchezza mondiale.

il rapporto annuale del Credit Suisse sulla ricchezza mondiale 2013 ci mette di fronte ad un dato sconcertante; la notizia viene data dall’Huffington Post, l’inserto di Repubblica telematica, in questo modo perplesso: 

Globalmente, nonostante la lenta uscita dalla recessione, la ricchezza media per adulto ha raggiunto il massimo storico di 51.600 dollari: è aumentata del 4,9% e nel mondo ha raggiunto 241mila miliardi di dollari.

lenta uscita dalla recessione? ma dai, dove la vedi?

ma allora, la crisi?

la crisi sta tutta nella distribuzione di questo straordinario aumento di ricchezza.

* * *

la notizia dovrebbe essere data in ben altra forma, e cioè così: a livello mondiale la crisi economica non esiste.

capisco di sembrare strano nel dirlo, considerando che la viviamo attorno a noi ben sensibile e drammatica.

ma allora di che cosa si tratta? di una crisi solo occidentale? no. di una crisi solo europea? no. di una crisi solo italiana e di altri stati deboli?

forse, ma neppure questa è la risposta del tutto giusta.

se proviamo a capirla, se proviamo a interpretarla, se analizziamo la situazione usando la nostra intelligenza, comprendiamo che la crisi è solamente degli stati e dei loro bilanci.

e che è dagli stati in crisi che poi la crisi si riverbera sull’economia di paesi intrinsecamente fragili come il nostro.

e questa crisi degli stati non è neutra, non è casuale, non è neppure legata al problema dei limiti dello sviluppo: ha degli autori, ha dei nomi e dei cognomi, è una battaglia in una guerra: la battaglia finale, dal punto di vista di chi ha lanciato l’attacco.

* * *

gli stati, come gli esseri umani comuni, sono inutili dal punto di vista della élite dei super-ricchi, che gestiscono un potere finanziario immaginario che è oramai un centinaio di volte più forte di quello degli stati.

peggio, dopo essere stati a partire dagli anni Ottanta e dalle politiche reaganiane e thachteriane, oppure craxo-berlusconiane in Italia, il principale strumento per la loro affermazione, oggi sono diventati un ostacolo, sia pure potenziale e residuale, alla piena e controllata affermazione del loro potere, sotto forma di anarchia della finanza mondiale.

e allora vediamo chiaramente che quella che noi chiamiamo crisi è soltanto la strategia da loro realizzata per distruggere gli stati, e con loro le forme di assistenza sociale e di protezione delle fasce deboli della popolazione, che del resto continuano attivamente ad impoverire per concentrare la ricchezza nelle loro mani.

* * *

ho cominciato a leggere con raccapriccio in questi giorni le prime dichiarazioni semi-ufficiali di questi ambienti sul fatto che molti esseri umani sarebbero INUTILI (e sembra di sentire l’allora futurista Papini alla vigilia dalla prima guerra mondiale).

Così Zygmunt Bauman, inventore della “società liquida” e di tutte le successive liquidità di ogni tipo, ci dice, interrogato in merito al nobel per Lampedusa, che tutto questo accade perché la migrazione, che ha accompagnato la modernità fin dai suoi inizi, produce persone “inutili”.

dal blog ilsimplicissimus in un articolo molto vicino a questo post nelle valutazioni

probabilmente, vista la biografia e l’opera di Bauman si tratta di una uscita un po’ infelice di cui non riusciamo a cogliere il carattere ironico e il blog citato qui sopra la distorce nel suo vero significato (la creazione di liquidità di ogni tipo ha poco a che fare con Baumann) , ma quel che dice, sotto forma di critica alla società attuale, purtroppo è letteralmente vero dal punto di vista di quell’efficienza economico finanziaria che permette a questa élite di arricchirsi continuamente a spese del resto della popolazione mondiale.

che, del resto, si sta lasciando mettere sotto, confusa dai media al servizio dei nuovi signori feudali del mondo, e non comprende neppure come reagire.

* * *

temo io stesso di quel che dico; cerco di distogliermi dicendomi che forse sono un visionario: quel che abbiamo davanti è orrendo, peggiore del peggiore nazismo: un nazismo silenzioso e subdolo, che tuttavia, con lo strumento della crisi, ha già cominciato a sterminare esseri umani attraverso lo strumento della povertà.

immigrazione clandestina? disperati che preferiscono morire annegando in mare che restare a morire a casa loro?

come fermare l’ondata di morte?

pensate che, per raddoppiare la ricchezza dei tre miliardi di esseri umani più poveri sulla faccia della Terra, basterebbe diminuire dell’8% quella dei 29 milioni di persone che dispongono di  poco più di 3 milioni di dollari a testa: avete capito bene, e non sono fantasie malate!

ho detto una diminuzione di ricchezza di meno un decimo per chi possiede milioni e a volte miliardi di dollari.

* * *

ho parlato di quello dell’anno scorso in questo post: 519. le dimensioni spaventose della disuguaglianza umana.; era dedicato al Rapporto Credit Suisse 2012; osservavo lì, stupito io stesso di non saperlo, questo dato sconvolgente e segreto, pur nella sua straordinaria evidenza e MOSTRUOSITA’. 

– così come, del resto, per risanare il bilancio dello stato italiano basterebbe riportare le aliquote fiscali IRPEF sui redditi superiori a 250.000 euro l’anno al livello in cui erano nel 1972, cioè al 72%, considerando che da allora le tasse italiane ai super-ricchi sono diminuite del 29%: 474. paradisMo in terra e conti in tasca. 

ma quale forza politica sta proponendo ai cittadini, con semplicità, questa soluzione?

* * *

se il rapporto Credit Suisse 2013 dice che nel 2013 la ricchezza mondiale è aumentata a 241mila miliardi di dollari, di mio ci aggiungo, riportando i dati dal post che ho appena citato, che, di questi, 16mila miliardi di dollari sono degli USA (che però hanno anche un debito pubblico equivalente, anzi leggermente più alto, quindi sono in realtà un paese senza nessuna ricchezza reale, uno dei paesi più miserabili della Terra, dal punto di vista del rapporto tra quello che possiedono e i debiti che li opprimono).

ma aggiungo anche che la massa finanziaria apparente circolante nel pianeta è di 1.600mila miliardi di dollari, cioè quasi 7 volte superiore alla ricchezza mondiale reale.

non occorre altro per credere che viviamo nel regno della follia plutocratica.

* * *

cancellare completamente la finanza fittizia con un colpo netto di bisturi e restaurare un maggiore equilibrio sociale limitando la ricchezza esasperata e deforme che affama il pianeta a me appare l’unica soluzione possibile per la sopravvivenza della specie.

altrimenti assisteremo al completamento della distruzione degli stati nazionali da parte dei nuovi signori della finanza e seguirà la cancellazione anche degli esseri umani inutili, programmata probabilmente in qualche laboratorio al loro servizio,

5 risposte a “484. quanto siamo inutili? – ce lo dice il rapporto Credit Suisse 2013 sulla ricchezza mondiale.

  1. Condivido il ragionamento e l’indignazione.

    Nella nostra società impera ormai un senso di assuefazione alle disuguaglianze, indotto da giustificazioni di natura ideologica sapientemente inclulcate in decenni di liberismo, oltre che dalla rassegnazione.

    Eppure la crisi, con la sua natura straordinaria e strutturale, sta qui a dimostrarci che la prevalenza dei principio egoistico di massimizzazione del profitto e la concentrazione delle ricchezza, minano la sostenibilità del sistema alle sue stesse basi .

    Non si tratta affatto di negare il riconoscimento economico del rischio imprenditoriale e l’importanza del capitale produttivo investito nelle aziende. Ma gli eccessi devono essere oggi temperati da una coraggiosa politica dei redditi che permetta di ampliare il livello di partecipazione al gioco economico.

    Di seguito ho elaborato alcune considerazioni in tal senso:

    http://marionetteallariscossa.blogspot.it/2013/10/politica-industriale-e-dei-redditi-una.html

    Nel ringraziarti per l’attenzione ti saluto cordialmente.

    Emilio L.

    • caro Emilio,

      come al solito non ricevo notifiche del tuo blog, dev’essere l’effetto della lotta fra piattaforme 😉

      quindi hai fatto bene a segnalarmi il tuo contributo, come sempre molto approfondito che mi fa sentire quasi un cioccolataio.

      ci ritroviamo sulla stessa lunghezza d’onda complessiva e anche sull’insieme delle proposte; riassumo qui i punti di contatto:

      1) critica dei confusi movimenti che prospettano l’uscita dall’euro; su questo è necessario riflettere urgentemente, visti gli orientamenti dell’opinione pubblica francese: personalmente ritengo che l’euro, che forse è stato visto all’inizio dalla finanza mondiale come uno strumento di semplificazione per realizzare i propri scopi, oggi appaia come un impiccio ed un ostacolo per la realizzazione dei loro poteri.

      direi di più: diverse avvisaglie, come il periodico rischio di default del dollaro provocato dai repubblicani americani che sono la diretta emanazione di questi ambienti, dimostrano la tentazione di liberarsi del tutto delle monete nazionali per imporre forse in alternativa propri strumenti monetari.

      – su questo innesto una riflessione in più: a mio parere questa lotta tra finanza e stati è oramai mortale; gli stati vengono visti dalla finanza mondiale come il regno del diritto costituzionale che li limita e dello stato sociale da abbattere; andando al cuore del problema, cioè distruggendo direttamente le monete nazionali (e lo strumento potrebbe essere una iper-inflazione classica, il pieno dominio dei signori neo-feudali della finanza sarebbe perfettamente realizzato: viviamo infatti in una fase simile a quella della decadenza dell’impero romano e nuovi poteri alterativi si stanno via via imponendo, come nuova forma di controllo del mondo.

      (ma capisco che si rischia di essere presi per visionari dicendo queste cose).

      2)… ops, devo uscire: riprendo più tardi.

    • riprendo sui punti di accordo.

      2) “non c’è possibilità di fare girare l’economia facendo nuovi debiti”.
      su questo non mi dilungo.
      ho appena letto su un altro blog: “la complicità delle stesse vittime convinte man a mano di una qualche assurda equivalenza tra il bilancio familiare e quello di uno stato”.
      attendo ancora da qualche parte la dimostrazione scientifica che, in ultima analisi, il debito non sia sempre tutto uguale: l’unica differenza fra una famiglia e uno stato è che uno stato ha la possibilità si cancellarlo, questo sì.

      3) “riequilibrare la distribuzione dei redditi e delle utilità”,
      anche qui ci ritroviamo, anche se credo che la mia visione sia più radicale della tua: io parlerei più a monte di redistribuzione della ricchezza, entro un parametro massimo di 1:20: nel senso che all’essere umano più ricco non deve essere possibile avere più di 20 volte più ricchezza dell’essere umano più povero: il che sarebbe anche un bell’incentivo per i ricchi a migliorare le condizioni dei miserabili.
      il parametro 1:20 è probabilmente troppo restrittivo: inizialmente si potrebbero usare parametri più larghi e soprattutto tali parametri dovrebbero valere soltanto all’interno di ogni singolo stato, tenendo conto delle forti diversità locali.

      4) coinvolgere i lavoratori, attraverso le loro rappresentanze nella gestione delle aziende: non è il comunismo, è il modello tedesco attuale, e funziona bene.

      direi che sull’essenziale ci troviamo: del resto sono convinto che l’uscita dall’euro è il drappo rosso sventolato davanti al popolo da chi ha ragione di temere dall’applicazione all’Italia di una logica europea.

      vengo alle misure che proponi, e qui mi limito a segnalare i punti parziali di dissenso:

      2. non concordo affatto che le quote di impresa attribuite ai lavoratori siano prive di diritto di voto: questo e farebbe semplicemente una presa in giro; non vorrei sbagliare ma in Germania non è così.

      3.a gli stipendi pubblici sono già bloccati; il “dimezzamento” della retribuzione dei dirigenti pubblici contrasta col fatto che in ALCUNI casi (era il mio) sono di poco superiori agli stipendi degli impiegati: il discorso non è sbagliato, ma a mio parere va perfezionato

      3b, abolizione delle province: dissenso netto, e rinvio alle lunghe argomentazioni sviluppate sul blog; trasformare le province in enti di secondo livello, con consigli nominati dai comuni; abolire le Prefetture, trasferendone le funzioni sulle province; eliminare piuttosto il bubbone infetto delle Regioni.

      come vedi il dissenso è proprio limitato a punti specifici e nell’insieme trovo che tu abbia fatto un lavoro straordinario.

  2. A partire da quel post dell’anno scorso, qui c’è tutto quello che volevo dirti io.
    Ci sono degli illuminati (fulminati) che sono convinti che la terra non riuscirà a mantenerci tutti, hanno in mente uno sfoltimento, i poveri sono inutili, i malati e gli anziani un peso.
    Posseggono ricchezze incalcolabili e non vogliono perderle su una terra ad alto rischio inquinamento e impoverimento, per nutrire gente inutile.
    Mettiamoci in fila per l’eliminazione perché tutti prima o poi saremo troppo malati o vecchi(se non ricchi).
    Ausmerzen di marco Paolini lo spiega nel suo spettacolo molto meglio di me. E’ un monito, un allarme che lancia tramite lo spettacolo?
    Erano le prove generali di quel che hanno in mente ora ma su scala molto più larga?
    Io chiedo e mi chiedo, davvero c’è qualcuno che si ritiene in diritto di decidere della vita di altri uomini?
    Chi decide quale è il tipo di vita “degna” di essere vissuta?

    Tutto questo passa attraverso la politica europea che cieca crede a questa immensa menzogna , come è stata accettata la menzogna che subdola aveva convinto i medici a sopprimere i malati di mente perché costavano troppo e pesavano sui lavoratori produttivi, nel periodo precedente la seconda guerra mondiale.
    Con la menzogna della cura sottraevano i malati alle famiglie che fiduciose affidavano i propri cari e quel che è peggio è succedeva ovunque anche nella “salvifica” America.
    Nessuno voleva credere a ciò che si diceva a mezza voce e ci si è risvegliati in pieno incubo.

    Il denaro lo stampano le banche (BCE) e lo vendono agli stati (perché chiedo io?), chi non è in grado di restituire il debito è bocciato e non ha il diritto di richiedere altri prestiti , a costo di far morire il popolo(vedi Grecia).La Grecia ha chiuso l’università di Atene per mancanza di fondi. Affittano ponte vecchio a Firenze a privati per “far cassa”. Venderemo i beni pubblici a quattro soldi.
    La sinistra che ci ha portati nell’euro è stata in silenzio sapendo del disastro causato da Berlusconi che ha fatto finta di non sapere dei parametri e regole a cui avevano aderito.

    I soldi li stampa la BCE, se gli stati europei non sono bravi a produrre beni a basso costo in grado di contrastare l’agguerrita concorrenza degli stati emergenti (BRIC) che non hanno gli stessi parametri di diritti degli operai “occidentali” e quindi costa meno la loro manodopera, giocoforza in tutti gli stati europei è in atto una emorragia di denaro verso tali stati perchè la loro merce prodotta costa meno. La crisi è in atto e non si intravedono vie di soluzioni politiche, non c’è unità di strategie “politiche”, c’ è solo unità di banche che pare continuino a fare il cattivo tempo. Non c’è luogo “sicuro” da questo.
    Basterà aspettare per vedere se unificheranno ulteriormente le monete in un’unica moneta “mondiale”, dollaro + euro. Pietoso far passare questa proposta come se venisse da un manager qualunque, manager di cosa poi….!

    In Italia siamo davvero sicuri che la politica si scontri su questioni davvero importanti per la società italiana riguardante la soluzione della crisi?
    Quali sono gli scontri titanici tra destra e sinistra degli ultimi 3 mesi o 6 mesi?
    Sono complottista? Mezza matta?
    Per la maggior parte delle persone si, perché a complicare le cose ci si mette pure la mia fede in Dio e in Gesù Cristo suo figlio, fattosi uomo per noi.
    La ricerca della verità, e non la nebbia della menzogna che ci rincuora e ci mette al riparo dalla paura, può davvero salvarci.

    • “quel post dell’anno scorso”…

      metto il tuo nome nel motore di ricerca dei commenti (apprezza quanto sono attento) e mi dice che noi due abbiamo discusso (litigando tanto) su tre post:

      552. sconfitta la casta dei giornalisti. – di un anno fa, ma non c’entra col tema

      553. una giornata in posta nell’Italia a quattro stelle: la colpa è dei tedeschi.- di un anno fa, ma non c’entra neppure lui col tema

      Anonimo Europeista Amareggiato, Quando gli Stati Uniti d’America erano come l’Europa di oggi. – questo era del novembre 2012, e, dato anche il tema, potrebbe essere quello giusto

      382. in Germania: la crisi, le elezioni – i post (tedeschi) che non ho scritto n. 5. – ma questo era ad agosto di quest’anno, e lo lasciamo perdere

      mi concentro allora sul terzo post, che è anche quello sul quale abbiamo litigato più aspramente, per motivi che ricordiamo benissimo entrambi.

      la premessa di questo tuo commento (peso che stai parlando di lui quando dici “qui c’è tutto quello che volevo dirti io”) la condivido come preoccupazione, credo anche sensata. tu dici che anche Paolini lancia un allarme simile nel suo spettacolo Ausmerzen, ma non lo conosco.

      tu dici – e su questo sai già che la pensiamo diversamente – che il dominio dei super-ricchi passa attraverso l’Unione Europea.

      sai già che giudico questa affermazione senza senso: il dominio dei super-ricchi passa attraverso tutte le istituzioni politiche mondiali: attraverso l’Unione Europea, gli USA e persino la Repubblica Popolare Cinese e in un certo senso addirittura attraverso l’ONU, perché no?

      valutare l’Unione Europea su questo parametro applicandolo solo a lei è insensato, a meno che non si dimostri che l’Unione Europea non sta facendo una politica a favore dei super-ricchi che nessuna altra istituzione politica mondiale segue.

      la mia analisi è opposta alla tua: come ti ho già detto e con tutto il rispetto, questi tuoi discorsi – che peraltro condividi con altri, perché sono ampiamente diffusi – li considero una solenne fesseria e ho già provato a spiegarti perché.

      solo una istituzione della potenza della Unione Europea ha la vaga possibilità di opporsi al potere dell’élite finanziaria, se vuole; se l’Unione Europea si disarticolerà in tanti stati europei auronomi di nuovo, come mi pare probabile, e l’ho scritto qui sopra, ogni possibilità di resistenza in Europa verrà completamente meno, perché i diversi stati nazionali non hanno la consistenza per opporsi ciascuno per proprio conto alla finanza mondiale.

      quindi io non dico che dobbiamo volere l’Europa perché combatterà la finanza mondiale, ma perché è l’unica realtà che potrebbe farlo, se gli europei 1. volessero farlo e 2. se si sentissero europei piuttosto che italiani, tedeschi o francesi alla ricerca della grandeur.

      hai poi inserito nel tuo commento tante osservazioni sparse, come tua abitudine: alcune le condivido ed altre no, ma lascio perdere, per non scrivere la seconda versione di wikipedia…

      ho solo una osservazione finale, e abbiamo già litigato anche per questo: chi parla tanto di ricerca della verità dovrebbe smetterla di farlo in nome di Gesù Cristo che è una delle più grandi mistificazioni della storia umana (per dirla con gentilezza).

      ognuno si tenga la sua fede, e io rispetto le fedi altrui, fino a che non diventano prepotenti ed arroganti: nessuna fede ha il diritto di definirsi una verità.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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