505. tanto di cappello, super-Mario (Monti).

non la penso come te, Super-Mario, e se mi leggessi lo sapresti.

potrei dire, nel vecchio linguaggio della politica che non si usa più, che molto spesso ti devo considerare un avversario.

però vorrei fare, come ho fatto nei mesi passati, un discorso serio ed onesto nei tuoi riguardi.

quindi un discorso certamente impopolare e che darà fastidio anche a qualche lettore del mio blog: lo prego di avere pazienza e di leggermi lo stesso; tu non lo farai mai, purtroppo.

* * *

tu; senatore a vita Monti, hai il merito storico di avere portato alla caduta di Berlusconi, quando aveva ancora una notevole forza parlamentare; se avesse o no ancora la maggioranza in Parlamento  non lo sappiamo, perchè Napolitano non ha voluto verificarlo; probabilmente no; in ogni caso la politica internazionale non lo voleva più, che lui si mantenesse al potere con Obama presidente era impossibile; la finanza internazionale fece crollare le azioni Mediaset, facendogli capire che avrebbe pagato cara la sua ostinazione, e che era in grado di togliergli le sue aziende: lui abbozzò, come siamo abituati a vederlo fare nei momenti del pericolo.

non è un cuor di Leone, infatti, è solo un cuor di Ber-luscone. 

così lui si dimise; e venisti avanti tu, scelto, a buon occhio, da Napolitano, che fece forse allora l’ultima cosa ancora buona della sua vita da Presidente.

* * *

tu non ci hai fatto soltanto respirare dalla volgarità che ci era giunta al collo con un esempio di cultura vera, di sobrità e di stile, e hai realizzato con decisione una politica molto diversa da quella berlusconiana; quella la possiamo tradurre come indebitamento progressivo, lanciato fin dai tempi di Craxi di cui era il più autorevole supporter: la spesa fuori misura produce pubblicità per le sue aziende e televisioni e utili nei suoi super-mercati.

l’uomo non ha altre visioni politiche: ha continuato a negare che la crisi esistesse, a dire che lo spread è un imbroglio: è un piazzista, non capisce nulla di economia extra-aziendale, cioè sociale; è abilissimo a vendere, di tutto, anche le donne; ha fatto vivere per tre decenni un paese al di sopra delle sue reali possibilità (le famiglie italiane sono tuttora più ricche di quelle tedesche, pur se la Germania ha un prodotto che è quasi il doppio del nostro); ha tenuto alti artificialmente i prezzi su questo benessere immaginario; ha corrotto ogni cosa e soprattutto l’anima del popolo che ora è avido, meschino, gretto e incapace di amare la vita, come lui.

con te, Super-Mario, è iniziata la politica del rigore, la moderata riduzione del tenore di vita generale, che non aveva alternativa; non credo e invito tutti a non credere al cosiddetto keynesismo sociale: Keynes indebitava lo stato per gli investimenti, non per i consumi; il keynesismo applicato direttamente al sostegno dei consumi senza investimenti produttivi per il futuro non esiste, è solo un poco di fumo buttato sullo sperpero, sull’indebitamento delle nuove generazioni e in ultima analisi sulla prosecuzione del berlusconismo nella sua variante di sinistra.

* * *

da qui in poi, e non prima di qui, è nato il dissenso fra te e me: perché, a differenza di molti che si definiscono di sinistra, io ritengo non ritengo una politica del rigore sbagliata, ma soltanto che questa limitazione del reddito e dei consumi si debba applicare a partire dall’alto, da chi ha di più, e tu invece l’hai fatta cominciare dal basso, con i tagli, pur necessari, alle pensioni, ma senza far pagare pegno a chi aveva.

però quando sentivo e leggevo che chi protestava non chiedeva né proponeva tasse e tagli ai grandi redditi, ma stampa di carta moneta, fra questi imbecilli e te, io dovevo a malincuore dare ragione a te, che almeno sei competente.

hai raddrizzato il paese, che sopravvive alla inettitudine dell’attuale governo e al suo ritorno a politiche economiche berlusconiane moderate solo per l’eredità di quello che hai fatto tu.

aggiungi che questo governo fa una politica ben più scellerata della tua, perché attivamente toglie ai poveracci, con l’aumento dell’IVA, per regalare ai ricchi, togliendo l’IMU ai proprietari per le prime case; quindi figurati che da quando i Dem Dem sono andati al governo sono riusciti a dimostrare di essere più di destra di te, che stai al centro.

* * *

ti hanno scorticato dicendo che eri il servo dell’Europa, della Merkel, di Bilderberg e di quant’altri (se invece Letta è palesemente sostenuto da Obama nessuno di quelli che era abituato a farlo con te si ricorda di dire che forse è un servo degli americani).

ora il tuo ambiente non è quello popolare, questo è vero, però l’Italia ha avuto solo due primi ministri che capivano qualcosa del loro lavoro: Prodi e te; e Prodi l’hanno tre volte fatto fuori i suoi, più traditori che san Pietro, il fondatore della Chiesa, con Gesù Cristo.

ora tocca anchea te essere tradito dai tuoi; un po’ te la sei cercata, perchè come si fa a credere a Casini? ma un po’ non hai avuto alternative, in questo popolo che ama i politici maneggioni, e li vota, per poi divertirsi a maledirli, per poi tornare a votarli per un sacchetto di pasta.

* * *

ora che la politica economica di questo governo è tornata berlusconiana, e neppure in una versione di sinistra, ma proprio nella versione del berlusconismo puro, e tu ti sei liberato di Casini, stai recuperando la tua libertà di azione, o meglio di testimonianza, perchè non credo che di più sia concesso né a te né a noi.

ed eccoci dalla stessa parte a:

– criticare l’abolizione dell’IMU, scelta dissennata che spreca per i consumi risorse da destinare al risanamento strutturale

– pensare che a proposito della decadenza di Berlusconi “si voterà sull’applicazione di una legge, non su una persona”.

tu aggiungi, e io leggo con piacere e facendo di sì con la testa:

“È una legge che porta la mia firma, oltre a quella dei ministri Severino, Cancellieri e Patroni Griffi.

La considero una legge costituzionale, che non necessita di ulteriori verifiche.

A questa legge mi atterrò”. 

* * *

con la stessa approvazione riporto le tue dichiarazioni finali nell’intervista al Corriere di oggi:

Non sono affatto pentito.

Sapevo che sarebbe stato costoso sul piano personale sacrificare quella cosa impalpabile ma importante che è la terzietà, su cui avevo impostato tutta la mia vita.

Ne ho pagato un prezzo forse ancora maggiore di quello che mi aspettavo.

Ma in 50 giorni, non so come, senza organizzazione, abbiamo preso oltre tre milioni di voti, in maggioranza di centrodestra.

Senza di noi, il Pdl avrebbe la maggioranza alla Camera e al Senato, Berlusconi sarebbe diventato a sua scelta presidente della Repubblica o presidente del consiglio, e avrebbe deciso da chi sarebbe stata occupata l’altra posizione.

Scelta civica ha contribuito a costruire la grande coalizione, a ristabilire quel rispetto per la politica europea e per il bilancio pubblico che nella campagna elettorale era stato gettato alle ortiche.

Senza di noi, il corso della storia italiana sarebbe stato leggermente diverso.

* * *

è vero: soltanto con due piccole precisazioni semi-scherzose.

il corso della storia italiana sarebbe stato diverso anche senza gli elettori italiani all’estero (io sono uno di questi), che non hanno votato Grillo nella stessa misura che in Italia, altrimenti la maggioranza alla Camera la avrebbe avuta lui e si sarebbero dovute fare per forza nuove elezioni, visto che lui è disposto a governare soltanto quando avrà il 100% dei voti.

la storia d’Italia sarebbe stata diversa senza i 160.000 voti dei sued-tirolesi, che sono quelli che hanno fatto la differenza tra Berlusconi e il Partito Democratico, altrimenti il primo partito sarebbe stato ancora il suo; io non ho votato in Sued Tirol, sono di famiglia italiana, ma mi considero un sued-tirolese lo stesso.

quindi lasciami fare la mosca cocchiera e dire che il merito non è solo tuo e ho salvato nel mio piccolo anche io l’Italia due volte. 🙂

12 risposte a “505. tanto di cappello, super-Mario (Monti).

  1. Ciao, Bortocal
    Torno da queste parti dopo qualche tempo…
    Leggendo questo tuo post, che sostanzialmente condivido, mi viene da farti una piccola osservazione.
    Quando affermi “tu; senatore a vita Monti, hai il merito storico di avere portato alla caduta di Berlusconi” , beh, forse ti stai spingendo troppo in là.
    A mio avviso chi ha fatto “cadere” Berlusconi sono stati, nell’ordine:
    1) sé stesso: è assai frequentemente il suo peggior nemico;
    2) la sua politica di spesa, che insieme a quella del PD, ha fatto crescere a dismisura il debito pubblico: in Italia è il PUSP che governa da sempre, il “Partito Unico della Spesa Pubblica” senza controllo. Da qui la crisi di Dicembre 2012, indotta, di riflesso, a partire dal crack 2008 dei subprime americani, con conseguente diretta competizione sul mercato dei debiti sovrani tra gli US Bonds e i titoli di stato italiani. Tra i due, ovviamente, sappiamo chi perde…
    3) La Merkel, esattamente dopo il commento del nostro captato da un microfono fuori onda avente ad oggetto il deretano della Frau Premierminister. Episodio verificatosi, guardacaso, qualche settimana prima della caduta del governo Berlusconi (quello ultimo, ad oggi).
    4) Fini: ha avuto più coraggio di Monti, assai prima di Monti.

    Infine: Berlusconi non è affatto caduto definitivamente. E’ ancora lì con i sondaggi che lo danno vincente alle prossime elezioni. Basta solo accordarsi sulla quotazione corrente per l’acquisto dei parlamentari ex montiani. Ed il nostro non ne farà certo una questione di prezzo.

    Credo proprio che moriremo comunque democristiani. Anche perché l’alternativa è il PD = Partito democristiano.

    Saluti.

    • completamente d’accordo su tutto.

      però occorre anche ammettere che Monti si è giocato una presidenza della Repubblica quasi certa per questo scopo e che nessuno lo obbligava a farlo.

      e anche che in questo momento si è messo a rischio personale di nuovo per impedire il salvataggio già pronto di nuovo di Berlusconi.

      si è proposto come il nostro De Gasperi del XXI secolo, ma non è più tempo di persone serie in Italia…

      • Per fare il De Gasperi del XXI secolo occorre “la stoffa”.
        A mio parere Monti ha sì la stoffa del cattedratico, e come tale avrebbe potuto anche essere un buon Presidente della Repubblica; comunque non al livello di Einaudi o di Pertini.
        Però non ha la stoffa del politico, e tantomeno quella dello statista.

        Le sue doti politiche non sono pari alla sua ambizione e alla sua ingenuità che, sinceramente, ritenevo essere inferiori, prima della sua “discesa in campo” come leader del “Zentrum” italiano.

        Ricordi il “Zentrum” pre-hitleriano, quello che si disciolse deliberatamente (anche per volotà vaticana) per fare posto al crescente NSDAP hitleriano ?

        NSDAP = “Partito socialista tedesco dei lavoratori”, traduco per i non germanofoni.

        I montian-casiniani, credimi, sono un tutt’uno, sono il nostro piccolo, modestissimo “Zentrum”, senza avere né i voti nè il peso politico del loro equivalente storico tedesco, il partito “suicida” pre-hitleriano..
        E’ chiaro che non ne hanno i voti, né il peso politico, perché ci sono già due grandi partiti filoclericali in Italia, il PD e il PDL.

        Esercitare la memoria previene l’amnesia e, a volte, anche l’amnistia…

        Stammi bene.

            • Sulle radici clericali della famiglia dei Von Papen:
              cfr.
              http://de.wikipedia.org/wiki/Papen_%28Adelsgeschlecht%29

              Il nome della famiglia Papen era originariariamente Pape e probabilmente ebbe origine nel 10° o 11° Secolo nella zona della città di oggi Werl, Soest e Arnsberg.
              Ha origine clericale.
              A quel tempo non c’era il celibato. I sacerdoti erano linee dinastiche che ammassavano grandi fortune. Ciò ha portato all’introduzione della stessa linea dinastica da parte del papa. Gli uomini della famiglia sono stati originariamente dei sacerdoti, o già Sälzer.

              Il nome Pape appare per la prima volta nel 1094 (in cui) muore Theodorius Pape. 1247 Rotgerus Pape, chiamato “Clericus” Cavaliere sulla scia del conte di Arnsberg, … etc. etc.

              Come vedi, a volte nel nome è celato il destino dell’uomo…

              • bella questa divagazione etimologica!

                mi fa pensare che “Pape” possa avere qualcosa a che fare con il “pope” slavo.

                e che abbia la stessa oririgine del nome “papa” italiano.

                un uomo saggio in India viene definito “baba” (è capitato anche a me! :)).

                insomma sono tutte varianti della forma pa-pa, evidente diminutivo della parola “padre”, da cui anche i nostri papà, papi o babbo.

                l’origine clericale del Papen tedesco è confermata, anche se il rapporto con la parola Papst soltanto indiretto (e quindi l’onore è salvo! ;)).

                notare bene che il suffisso -st in tedesco è quello del superlativo, per cui Papst poteva suonare pressapoco come “papissimo”.

        • e ancora una volta sono d’accordo con te.

          soprattutto sull’ingenuità.

          ma siamo in un paese che definisce volentieri ingenuità anche l’onestà.

          in questa Monti sovrasta qualunque altro politicante nostrano.

          e l’onestà è il PRIMO requisito di un politico.

          ora, se la sinistra non è capace di produrre leader onesti, salvo mestatori orrendi come Vendola o dilettanti come Renzi, che cosa deve fare un poveraccio che vorrebbe poter vivere in uno stato bene ordionato?

          esprime per questo la sua simpatia a Monti, che combatte per alcune sue proposte, dispiaciuto che non abbia la stoffa del politico vero, ma convinto che senza di lui la legge Severino non ci sarebbe, che sul futuro politico di Berlusconi non ci sarebbe stata neppure discussione, e che la legge stessa verrà certamente svuotata in qualche modo da tutti i mestatori che hanno ripreso il controllo della situazione.

          forse Monti doveva essere più machiavellico e astenersi dal partecipare alle elezioni aspettando di diventare presidente della repubblica? no, su questo ha ragione, le elezioni le avrebbe stravinte Berlusconi e presidente delal repubblica sarebbe diventato lui.

          ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato che stava per affossarci definitivamente, perfino Giannino e Fare per fermare il declino sono serviti!

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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