JFK, Dallas: l’ultimo 22 novembre – 601.

“Ciò che essenzialmente ci accomuna tutti è il fatto di abitare su questo piccolo pianeta.

Respiriamo tutti la stessa aria, abbiamo tutti a cuore il futuro dei nostri figli, e siamo tutti mortali…” 

John Fitzgerald Kennedy

* * *

50 anni sono sufficienti per chiudere il caso dell’omicidio del presidente degli Stati Uniti John Kennedy a Dallas il 22 novembre 1963?

direi di sì, anche se l’omicidio politico più importante della seconda metà del XX secolo mi ha ossessionato per anni, e gli ho dedicato da ultimo anche svariati post: dopotutto, rifletto, tra il 2013 e il 1963 c’è la stessa distanza cronologica obiettiva che fra il 1964 e il 1914, quando avvenne a Serajevo il più importante omicidio politico della prima metà del secolo.

anche se alcuni dei miei post contengono alcune affermazioni parziali rivelatesi poi inesatte, credo che ne vada confermata la linea di fondo: l’uccisione di Kennedy servì a bloccare la politica di coesistenza pacifica per la quale era stato eletto presidente; lui aveva posto fine alla guerra fredda, ma – liquidando lui – si posero le premesse necessarie per l’avvio di quella che oggi chiamerei la prima guerra globale, quella fra USA e URSS, che fu combattuta in Asia tra il 1964 e il 1989 (a partire dal falso incidente del Tonchino) dal Vietnam all’Afghanistan e che si concluse col crollo dell’Unione Sovietica.

cercare un accordo con i comunisti, del resto, è sempre costato caro, come ben sa anche Moro, liquidato giusto 25 anni dopo, in Italia, con un complotto analogo e per lo stesso motivo.

* * *

l’analogia fra i due complotti sta nel fatto che in entrambi i casi gli autori individuati dell’omicidio che liquida l’uomo politico che vuole l’accordo con i comunisti sono appunto dei comunisti, come devono essere, allo scopo di dimostrare anche fisicamente che questo accordo è una cazzata.

nel caso di Moro furono le Brigate Rosse, nel caso di Kennedy fu Oswald.

per la verità Oswald è un personaggio troppo instabile e contorto per potere essere sicuri che fosse un comunista, però oramai la vulgata storica considera accertato, dopo diverse commissioni di inchiesta, che fu lui a sparare dal Texas School Book Depository, ma che faceva parte di un complotto più ampio.

quanto a Oswald comunista ci sono tre celebri foto nelle quali Oswald si fa fotografare col fucile Carcano col quale si sparò a Kennedy in una mano e dei volantini comunisti nell’altra.

* * *

a questo punto sostenere che Oswald NON ha sparato a Kennedy, cioe` che in questo caso non abbiamo un precursore delle Brigate Rosse, ma un innocente un po’ squilibrato incastrato alla perfezione, è una evidente causa persa (e mi ci butto).

ma è anche una battaglia inutile, considerando che l’essenziale, sul piano storico, è quanto appena detto: uccidere Kennedy servì a rompere la tregua con l’URSS, che Kennedy stesso non era riuscito neppure a realizzare davvero, e a vincere la guerra contro il comunismo 36 anni dopo.

l’innocenza o la colpevolezza di Oswald in questo contesto sono perfino irrilevanti.

sensatamente ipotizzabile invece la partecipazione al complotto del vice-presidente Johnson, che sostituì ovviamente Kennedy, finendo rieletto a furor di popolo l’anno dopo, e su cui cominciai a scrivere individuandolo come anima nera dell’indicibile complotto, nel 1965, a 18 anni, abbozzando pretenziosamente un dramma teatrale sulla vicenda.

però sono un appassionato di gialli (la cosa non è strana) e dunque torniamo alle tre foto di Oswald cui sopra.

ed ecco, come dimostrerò, che la prova psicologicamente più convincente della sua colpevolezza è proprio la prima che lo scagiona e ne dimostra l’innocenza.

* * *

su You Tube esiste un Forum dedicato all’omicidio di Dallas – al quale Forum sono ovviamente abbonato – e qualche settimana fa ha pubblicato questo interessante documento: un esperto dimostra che quelle foto sono false: ricavate con un fotomontaggio.

una osservazione ce la aggiungo anche io: guardate con attenzione questa, pubblicata proprio in questi giorni da un quotidiano:

145854137-06f51e26-7156-45bc-ae08-1a188bf04f0e

se guardate l’inclinazione dell’ombra a destra del viso di Oswald, è facile notare che è diversa dalla inclinazione dell’ombra alla sua sinistra, di lato al braccio che regge i volantini, e perfino da quella dell’ombra del mento, appena sottostante, e inoltre che ha una definizione più netta ed è un poco più scura.

naturalmente, basta questo a dimostrare l’innocenza di Oswald, perché a questo punto occorre chiedersi chi ha preparato quelle foto e a quale scopo, se non quello di creare un capro espiatorio; e siccome le foto sono state diffuse dalla polizia di Dallas, chi gliele ha passate?

di essere un capro espiatorio peraltro Oswald lo disse nell’unica dichiarazione ai giornalisti che riusciì a rilasciare prima di essere a sua volta ammazzato nella stazione della polizia di Dallas; nessun brigatista rosso ha mai fatto altrettanto.

e, per un killer che cerca di passare alla storia per un omicidio celebre, la dichiarazione è strana – anche se poi Oswald ci è riuscito benissimo senza volerlo: il più celebre assassino politico della seconda metà del XX secolo, ma innocente…

* * *

la finestra dalla quale Oswald avrebbe sparato fu fotografata pochi istanti dopo gli spari: vi sono due fotografie a breve distanza di tempo; come dimostra questo video, le fotografie stesse furono alterate e corrette: perché?

il filmato da un canale tutto dedicato al 22 novembre 1963 a Dallas: https://www.youtube.com/user/SaintlyOswald?feature=watch

in ogni caso in queste foto alla finestra del sesto piano, sotto la quale sul pavimento furono trovati i tre bossoli dei proiettili sparati contro Kennedy e poi, nascosto, nel magazzino, il fucile di Oswald, pochi secondi dopo gli spari, non c’è nessuno!

oppure, se c’era qualcuno, è stato cancellato.

* * *

ma non basta: la stessa finestra risulta inquadrata al momento stesso nel quale in pratica comincia la sparatoria mortale: la limousine di Kennedy sta svoltando molto lentamente lungo la strada dove si svolge l’agguato mortale; gli spari iniziano dopo due o tre secondi al massimo; secondo la recente accuratissima ricerca balistica pubblicata da National Geographic, prima che inizi il famoso video di Zapruder che riprende l’omicidio in diretta.

quindi ancora più vicino a questa svolta di quanto sinora si pensava; e il primo colpo andò a vuoto, in quanto colpì un semaforo che venne a frapporsi mentre il tiratore mirava alla testa di Kennedy.

la ricostruzione anticipa di qualche secondo l’inizio della sparatoria, sulla base del possibile segno di un proiettile sul semaforo che deviò il primo colpo, ma in un modo che non appare convincente, dato che le riprese non mostrano alcun reazione da parte dei presenti; e inoltre la registrazione audio, di cui parleremo più avanti, non coincide…

ma questo è il tipico modo di fare indagini in generale dell’America, secondo un modello esteso al mondo: ogni specialista si cala a fondo nel suo settore, ma manca chi coordina l’insieme…

bene, anche 2 o 3 secondi prima di questo colpo la finestra del sesto piano, che si intravvede un istante è, assurdamente, vuota!

il filmato da un altro canale tutto dedicato al 22 novembre 1963 a Dallas: https://www.youtube.com/user/GerdaDunckel?feature=watch

o almeno così sembra a noi, proveri profani, perché invece processi modernissimi di scansione più accurata, secondo il documentario pubblicato da National Geographic, lasciano intravvedere la sagoma di un uomo che prende posizione per sparare.

Oswald, naturalmente, conclude il perito balistico.

* * *

e invece, naturalmente, no.

per questi motivi, non balistici, ma logici.

il percorso del corteo presidenziale era stato artificiosamente deviato, in modo da farlo passare, con una svolta assurda, sotto il Depository e davanti alla collinetta Grassy Knoll, solo tre o quattro giorni prima, ma l’itinerario che avrebbe fatto il presidente fu reso noto sulla stampa locale solo quella mattina stessa, peraltro indicato solo genericamente.

quindi Oswald – che quella mattina non sentì la sveglia alle 7 per andare al lavoro e fu svegliato in ritardo dalla moglie (!) – non poteva sapere prima di uscire di casa che l’auto del presidente sarebbe passata proprio sotto il suo luogo di lavoro (a meno che qualcuno, bene informato – Ruby? cioe`il suo assassino due giorni dopo – non lo avesse informato prima).

non basta: il corteo presidenziale era partito dall’aeroporto con 25 minuti di ritardo e ne accumulò altri 20 lungo la strada: passò sotto il Depository alle 12:30, ma avrebbe dovuto essere lì alle 11:45, secondo la tabella ufficiale.

quale killer di un omicidio programmato non si sarebbe preparato per tempo?

* * *

Oswald era sì salito al sesto piano alle 11:45, quindi già in ritardo, dove lo aveva raggiunto un collega che era rimasto con lui 10 minuti; poi era rimasto solo al sesto piano dalle 11:55 alle 12:00, ma alle 12 era sceso; alle 12:15 Oswald era al secondo piano, in sala mensa, secondo una testimonianza che la Commissione Warren non inserì nel rapporto; e alle 12:25 era al primo piano, secondo un’altra testimonianza; in compenso dalle 12:10  alle 12:20 circa al sesto piano c’era un suo collega di lavoro per veder passare il corteo presidenziale, che poi preferì scendere per vederlo più da vicino.

i tre colpi (nessuno dei quali mortali per Kennedy) vengono sparati alla 12:30.

Oswald alle 12,32 incontrò, al 2º piano, mentre usciva dalla sala mensa, il poliziotto Marrion Baker, che con il revolver spianato lo voleva arrestare.

Ma il direttore Roy Truly, disse a Baker che Oswald era un suo impiegato e Baker allora abbassò la rivoltella e lo lasciò andare.

* * *

lasciamo perdere l’assurdità assoluta dei movimenti di Oswald se pensiamo che sia un killer che sta per ammazzare il presidente degli Stati Uniti da un deposito aperto a tutti i suoi colleghi di lavoro della libreria.

ogni simulazione ha dimostrato che era impossibile che Oswald sparasse al sesto piano alle 12:30, nascondesse il fucile, e riuscisse a scendere al secondo piano alle 12:32.

Dai cartoni del deposito del 6º piano vennero prese le impronte digitali e furono trovate impronte di tutti gli impiegati, impronte dei poliziotti, le impronte di Oswald e alcune impronte all’epoca sconosciute.

Queste impronte sconosciute furono confrontate con quelle di Malcolm Mac Wallace e gli esperti le trovarono coincidenti.

chi era Wallace, si può leggere ampiamente qui

JFKwallace3

le sue impronte in quella soffitta non sono assolutamente giustificate, quelle di Oswald sì.

in una normale logica da libro giallo di chi dobbiamo sospettare per primo?

mac-1951

* * *

infine a me pare praticamente certo che il colpo mortale venne sparato dalla collinetta Grassy Knoll con un proiettile esplosivo (per questo non più ritrovato).

una registrazione audio da una radio della polizia in loco lasciata aperta, dimostra che i colpi furono quattro, e il terzo, quello mortale, di natura diversa dagli altri, tre, e proveniva dalla collinetta.

Il microfono di McDonald, un poliziotto in motocicletta dei 18 che c’erano, per caso era aperto.

La Polizia di Dallas aveva un sistema di registrazione automatico (Dictaphone belt recorder) per ogni comunicazione.

Jesse Edward Curry, capo Dipartimento della Polizia di Dallas disse che la registrazione degli spari avvenne fra le ore 12,30 e le ore 12,31.

La registrazione gli spari della polizia di Dallas fu acquisita dal Comitato Selezionato della Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti sugli assassini (HSCA) e sottoposto ad analisi medico legale nel 1978.

Conclusioni:

  1. la motocicletta con il microfono aperto era una delle 18 presenti nel corteo presidenziale;
  2. la registrazione al Dipartimento di Polizia di Dallas, contemporanea all’assassinio di Kennedy, contiene cinque impulsi sonori che hanno la forma d’onda acustica di un fucile in Piazza Dealey;
  3. è inclusa una figura dell’impulso sonoro che potrebbe essere attribuita ad un fucile calibro 30, originato dalla Grassy Knoll.

qualche anno fa dedicai un mio filmato You Tube a questa registrazione:

ma oggi esiste ben di meglio: la registrazione audio è stata sincronizzata con la ripresa di Zapruder; e il risultato non mi pare lasci molti dubbi:

si è cercato di sostenere che la registrazione riguarda invece i rumori di un tubo di scappamento di una motocicletta della polizia, però mi pare che ci sia un limite al ridicolo.

* * *

insomma, sono passati cinquant’anni e il caso Kennedy è chiuso e semmai è rimasto aperto soltanto un secondario e marginalissimo caso Oswald, per stabilire se fece parte in qualche modo della cospirazione o vi recitò la parte di colpevole obbligato.

tutto ciò che ha determinato l’omicidio di Kennedy appartiene oramai alle nebbie del passato; il comunismo è morto e dove non ci ha pensato la CIA ammazzando un presidente che voleva conviverci pacificamente, ci ha pensato il Partito Comunista Cinese a farlo morire.

voltiamo pagina e parliamo d’altro.

“Ciò che essenzialmente ci accomuna tutti è il fatto di abitare su questo piccolo pianeta.

Respiriamo tutti la stessa aria, abbiamo tutti a cuore il futuro dei nostri figli, e siamo tutti mortali…” 

John Fitzgerald Kennedy

* * *

per ogni altro approfondimento o per chiarire passaggi rimasti oscuri del post, rinvio alla cronologia del 22 novembre 1963 a Dallas di wikipedia.

prossimamente aggiungerò un riepilogo dei miei post sul tema, in coda a questo che chiude i miei cinquant’anni alle prese con l’omicidio Kennedy.

una interessante panoramica del tema nel cinema: qui.

* * *

44-cp. come si uccide la verità. 2009

50. inconsapevoli, è meglio. 2009

185. il colpo di stato del 22 novembre e la terza guerra mondiale. 2009

355. 22 novembre 1963, e la rivincita della democrazia. 2011

567. il 22 novembre della verità. 2012

Annunci

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...