bortocal (suo malgrado) alla terza guerra globale sino-americano-giapponese per le isole Senkaku-Diaoyu – 614.

venti mesi fa, in questo post, 289. l’inizio della quarta guerra mondiale., cercavo senza successo di richiamare l’attenzione sulla crescente tensione fra Stati Uniti e loro alleati da un lato e Cina dall’altro nell’area del Pacifico.

mi pare di avere avuto ancora più ragione, dopo le notizie di oggi su una ulteriore grave escalation militare in corso in quell’area.

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parlavo di quarta guerra mondiale, un anno fa, perché allora davo per scontato che la terza guerra mondiale fosse stata quella combattuta fra il 1964 e il 1989 in varie aree dell’Asia, principalmente il Vietnam e l’Afghanistan, tra gli USA e l’URSS.

oggi preferirei distinguere fra guerre mondiali (le due classiche combattute nella prima metà del Novecento) e guerre globali iniziate dalla seconda metà del Novecento, meno devastanti nell’impatto e meno capaci di coinvolgere il pianeta intero, ma tendenzialmente circoscritte in aree più ristrette, come appunto la guerra globale USA-URSS citata prima.

ma le guerre globali sono pur sempre conflitti generali per il controllo del mondo, anche se non più nella forma di uno scontro mondiale di audistruzione totale reciproca (resa impossibile dalle armi atomiche), come la seconda guerra globale fra USA e islamismo fanatico, iniziata  nel 1990, subito dopo la fine della prima, con la prima guerra del Golfo e ancora non finita.

la terza guerra globale, che non ha ancora assunto un carattere aperto, potrebbe appunto essere iniziata un anno fa con le manovre militari congiunte tra la marina americana e quella delle Filippine in un’area che la Cina considera proprio territorio; e ieri l’escalation è proseguita col sorvolo americano dell’arcipelago Senkaku (secondo i giapponesi) oppure Diaoyu (secondo i cinesi), che secondo entrambi i paesi appartiene a loro.

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l’informazione in Italia arriva senza grande rilievo da uno dei nostri migliori gionalisti, Federico Rampini (lo Spiegel la considera invece come la terza grande notizia di oggi, subito gli articoli sulla stretta finale sulle trattative per la Grande Coalizione tedesca CDU-CSU-SPD), ma non basterà ad attirare l’attenzione della nostra opinione pubblica ipnotizzata dal grande evento soltanto mediatico di domani.

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ma sentiamo meglio Rampini:

Gli isolotti in quanto tali non hanno alcuna attrattiva, ma le acque circostanti sono ricche di giacimenti sottomarini di petrolio e gas naturale. Sia la Cina che il Giappone hanno due economie di trasformazione e non sono autosufficienti per il fabbisogno energetico. Importano petrolio e gas dalla Russia e dal Medio Oriente. Poter sfruttare una nuova fonte domestica è importante.

Ma “domestica” per chi? La isole in questione fanno parte di una serie di arcipelaghi contesi, sui quali la Cina si sta mettendo in rotta di collisione con diversi vicini, compresi Vietnam e Filippine.

La tensione con il Giappone però è la più grave, per le dimensioni delle due nazioni, la loro stazza economica (sono rispettivamente la seconda e terza economia del pianeta), la loro forza militare, e ovviamente anche il loro posizionamento nel sistema di alleanze internazionali.

E’ qui che entra in gioco l’America, che ha conservato un ruolo storico di “gendarme del Pacifico” dalla fine della seconda guerra mondiale.

Il penultimo gesto nell’escalation della tensione lo aveva fatto Pechino, nel weekend scorso, annunciando che gli arcipelaghi contesi verranno inclusi nella “zona di identificazione” da parte dell’aviazione militare di Pechino. E’ un passaggio in più oltre alla proclamazione che quelle isole ricadono sotto la sovranità cinese: ora vi si aggiunge una loro esplicita inclusione nel perimetro di pattugliamento da parte delle forze armate cinesi.
Il gesto ha mandato su tutte le furie il governo Abe, che al nazionalismo cinese ha sempre risposto con altrettanto vigore. L’entrata in campo degli Usa non si è fatta attendere.
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Dapprima Washington ha fatto sapere di “non riconoscere” l’inclusione delle isole nello spazio di sorveglianza aerea della Cina. Poi alle parole sono seguiti i fatti: i due bombardieri B52, decollati dalla base americana nell’isola di Guam, hanno svolto regolare missione in quello che per la Cina è un pezzo dei suoi cieli.
Unico accorgimento distensivo: il Pentagono ha fatto sapere che i B52 non volavano con un carico di bombe. 
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quando si dice lo spirito distensivo, vero?
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un’ultima nota, per provare ad alleggerire il clima.
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sul crescere di questa tensione asiatica e in particolare sino-giapponese io ho qualche riscontro molto marginale e personale: un mio video su You Tube col quale ho presentato il Museo del massacro di Nanjing che ho visitato nel 2010, ha cominciato ad ospitare commenti negazionisti di un visitatore che accusa la Cina di essersi inventata tutto, e che sono troppo simili ai commenti negazionisti del neo-nazisti nostrani.

da dove nasce tutto questo interesse per un banale video documentario che non ha raccolto neppure 600 visite da parte di un commnetatore che si autodefinisce undertakerRach (becchino Rach, ma nella parola Rach io sento il tedesco Rache, vendetta)?

l’autore ha raccolto sistematicamente nel suo blog tutti i video pubblicati su You Tube e dedicati al massacro di Nanchino e li ha commentati tutti alla stessa maniera.

lo stesso destino è toccato al mio: niente di particolare per lui, anche se a quel che vedo, io sono stato l’unico autore video di You Tube che si è dato briga di rispondere al negazionista (e adesso mi mordo le mani: avrei potuto lasciarlo semplicemente nello spam).

nel massacro di circa 300.000 cinesi compiuto dagli occupanti giapponesi nel 1938 si vede un buono spunto per alimentare l’odio tra i due popoli?

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ecco un esempio della prosa di questo blog, certamente giapponese, anche se l’ultimo commento sul mio video era poi in cinese:

La Cina è un paese brutto e anormale.

I cinesi non sono sbagliati, ma il governo cinese è sbagliato.

Gli Stati Uniti sanno che la Cina è un paese brutto e anormale, e che è contro il Giappone per il problema territoriale delle isole Senkaku.

Il Giappone ha incorporato le isole sotto l’amministrazione di Okinawa nel 1895.

La controversia riguarda un gruppo di isole disabitate che sono state rivendicate da soa dalla Repubblica popolare cinese sia dalla Repubblica di Cina (Taiwan) dal 1971.

La Cina ha iniziato sostenendo che le isole erano sue proprio nel 1969, perché l’indagine delle Nazioni Unite sulle risorse naturali della regione ha trovato giacimenti sotterranei intorno alle isole.

Improvvisamente la Cina era molto interessata alle isole e cominciò a insistere che le isole appartenevano alla Cina tutte insieme. Pertanto una flotta di pescherecci cinesi ha installato di recente un tipo di radar normalmente utilizzato per puntare le armi contro un bersaglio, in questo caso le navi della marina un giapponese intorno alle isole.

Il governo giapponese ha denunciato l’azione cinese al mondo, il Segretario della Difesa degli Stati Uniti ha detto che la loro azione dimostrativa è stata un atto sconsiderato e può causare un atto di guerra.

Inoltre il New York Times ha scritto dello scandalo che ha coinvolto Wen Jiabao, capo del governo della Cina e suo leader. La sua famiglia ha accumulato 2.700 milioni di dollari in modo disonesto. Dopo che lo scandalo si è diffuso, gli hacker militari cinesi si sono infiltrati nei sistemi informatici del New York Times, ottenendo le password per i suoi giornalisti e gli altri.

Gli attacchi hanno coinciso con segnalazione di un’indagine che ha scoperto che i parenti del primo ministro della Cina avevano accumulato un sacco di soldi attraverso rapporti d’affari. Inoltre il Washington Times dice che sono stati invitati molti americani politici in Cina: in tutto 803 volte, uno dopo l’altro, gruppi di politici americani sono stati invitati in Cina per sei anni fino al 2011. Hanno alloggiato in alberghi di alto grado a Pechino e partecipato a splendide cene , naturalmente sponsor è stata la Cina.

La Cina sta manipolando l’opinione pubblica per creare condizioni vantaggiose per la Cina .

La Cina è un paese brutto e anormale .

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insomma, se la terza guerra globale cino-americana scoppierà davvero, succede che il vostro bortocal vi si trova già coinvolto suo malgrado e senza saperlo fin da adesso, classificato dai giapponesi come amico della Cina, sappiatelo!

2 risposte a “bortocal (suo malgrado) alla terza guerra globale sino-americano-giapponese per le isole Senkaku-Diaoyu – 614.

  1. Siamo già in piena.. terza ? guerra “mondiale” … solo che non si combatte a colpi di proiettili .. si combatte a colpi di testa !! Sul web è già abbastanza evidente l’ondata di movimenti “anonimi” il cui scopo è quello di .. disorientare l’interessato attirandolo dalla propria parte tramite “canali” persuasivi .. Sulla terra .. ci sono “loro” i grandi della politica .. i governatori .. i potenti della terra .. coloro che gestiscono le lobby piu segrete e piu pericolose sempre esistite fin dalla notte dei tempi in cui tutto è iniziato .. potenti che con la scusa del “questo è mio non tuo” .. creano conflitti .. creano dualità .. adottano il “divide et impera” .. ormai obsoleto in buona parte del mondo .. Mondo che .. non si ferma .. va avanti .. nella sua traiettoria verso l’inizio della fine .. Non pensare che ogni cosa rimane in eterno ed immutabile .. questa è una “dura” legge da accettare .. ogni momento che viene è diverso dal precedente e non più concesso .. proprio perché si va in una sola direzione in un unico scopo .. con infinite possibilità … LA MORTE !! .. .. ..

    • condivido, nell’ordine:

      1. il punto interrogativo sul fatto che la prossima possa essere la terza guerra mondiale; ho provato ad introdurre nel post il concetto di guerra globale; questa sarebbe la terza globale, sperando che non diventi anche la terza mondiale.

      2. l’analisi sui movimenti in corso per condizionare la rete, come nuovo terreno di scontro sdull’informazione e sul controllo mentale delle masse

      3. la visione fisica dell’emtropia che ci lascia la convinzione che alla fine l’unica cosa certa è il disfacimento di quel che è.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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