la Costituzione salvata da Berlusconi – 615.

due o tre osservazioni contro corrente (sai la novità, da parte mia) sulla nuova situazione politica (anzi, alla fine vedo che e sono uscite cinque).

1. le larghe intese diventano strette: la prima vittima della situazione è fortunatamente la commissione per la revisione della Costituzione; quindi, per contrappasso, la Costituzione cui si voleva mettere mano assieme a Berlusconi, sembrerebbe salva al momento.

giusto per non essere quelli che si piangono sempre addosso, questa è una bella notizia, se confermata.

se volessi tirarmela, gonfierei la bocca e parlerei di “eterogenesi dei fini”; per parlare come mangio, direi semplicemente che a volte le cose non vanno come previsto e le ciambelle non riescono col buco: Berlusconi, che per primo avrebbe voluto cambiarla, ora non può più contribuire a farlo, anzi dovrà opporsi alle proposte degli altri, e dunque ogni accordo sottobanco cade.

così qualunque riforma della Costituzione, che non potrà essere approvata in Parlamento con i 2/3 dei voti, passerà necessariamente per un referendum confermativo che sarà combattuto realmente.

sperabilmente, in questa nuova situazione potrebbero limitarsi a rivedere composizione e funzioni del Senato, togliendogli il diritto di dare la fiducia al governo e superando il bicameralismo perfetto.

e inserendo in Costituzione un sistema elettorale di garanzia contro ogni futuro possibile colpo di mano.

piccoli cambiamenti, anziché revisioni epocali: evviva!

2. la maggioranza del governo al Senato dipenderà da Casini.

che non potrà impedire la decadenza di Berlusconi, ma potrà far cadere il governo quando vuole, cioè quando avrà raggiunto un accordo per la spartizione del potere con Berlusconi.

a questo punto la decadenza di Berlusconi diventa un passaggio essenziale per bloccare il nuovo quadro politico ed impedire un rapido ritorno alle urne.

3. Alfano, Formigoni, Casini, Letta, Renzi, Monti: la crisi del berlusconismo ci restituisce pienamente ad una nuova Democrazia  Cristiana, sparsa a piene mani ovunque, in ogni forza politica, e questa non è una bella notizia.

giusto per riequilibrare quella ipotetica data al punto 1.

laicità, diritti umani, nuova famiglia: tutto viene sepolto in attesa di tempi migliori: l’Italia resta a Padre Pio.

bravissimo questo papa Francesco: nel momento stesso in cui dichiara che la Chiesa non intende occuparsi di politica italiana, realizza la più forte rivinciata clericale nel potere reale, e senza neppure metterci la faccia.

4. i sondaggi danno il berlusconismo in netto vantaggio nel paese, se ci fossero le elezioni domattina.

il paese, in effetti, è quello che è: in poche parole fa schifo.

la democrazia sotto monopolio televisivo non è democrazia.

ma anche questa rischia di essere soltanto una scusa: anche senza monopolio televisivo, questo paese è costitutivamente bigotto, conservatore e gretto: e va governato da fuori per impedirgli di farsi del male.

viva l’Europa, proprio perché riguardo all’Italia è un potere straniero che ci tiene sotto controllo: come dall’inizio del Cinquecento a metà Ottocento, del resto, e l’Italia profonda non è cambiata.

certo, un paese in queste condizioni è semi-colonizzato, ma io mi sento come quegli indiani colti e civilizzati che nell’Ottocento dovevano sentirsi dalla parte degli inglesi quando il popolo si ribellava con tumulti che facevano decine di migliaia di morti, contro l’uso del grasso di mucca per lubrificare i fucili.

quando l’Italia diventerà un paese libero da mafia, corruzione ed evasione fiscale di massa diventerò nazionalista e critico verso l’Europa anche io.

5. sommando grillini, berlusconisti ed estremisti dottrinari di sinistra, si prefigura una netta maggioranza nel paese per l’uscita dall’euro.

non restituiamo il voto al popolo, per favore, se vogliamo evitare questa catastrofe; e, intanto, qualcuno provi a tenere per la giacca quello sconsiderato di Renzi, che alle elezioni verrà fatto a pezzi, peggio del povero Occhetto e di Bersani.

3 risposte a “la Costituzione salvata da Berlusconi – 615.

  1. …………….”quando l’italia diventera’ un paese libero da mafia corruzione…….”……..Bortocal attento con gli spinelli..!

    una persona che solamente auspica per l’italia queste cose e’ sicuramente sotto l’effetto di droghe.

    • non uso spinelli, però se leggi bene la frase tutta intera, caro edoardo, vedrai che è una specie di trasposto periodo ipotetico dell’irrealtà:

      “quando l’Italia diventerà un paese libero da mafia, corruzione ed evasione fiscale di massa diventerò nazionalista e critico verso l’Europa anche io”.

      ti sembra mai possibile che io diventi nazionalista e critico dell’Europa? 🙂 🙂 🙂

      altrettanto impossibile che il fatto che l’Italia si liberi da mafia e corruzione, direi… 😦

  2. Pingback: i forzai-talioti e il ritorno alla prima Repubblica – 622. | Cor-pus·

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