parlamento, l’in-attuale. – 645.

dice Napolitano, sempre meno Presidente e desolatamente sempre più capo politico di parte:

“E’ la Corte stessa che non mette  in dubbio che ci sia una continuità nella legittimazione del  Parlamento.

Parliamo di una sentenza della Corte Costituzionale che espressamente si riferisce al Parlamento attuale dicendo che esso può  ben approvare in qualsiasi momento la legge elettorale”. 

è una bugia evidente.

la Corte Costituzionale ha detto: 

Resta fermo che il Parlamento può sempre approvare nuove leggi elettorali, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali.

voi lo vedete espressamente scritto da qualche parte che la Corte sta parlando del Parlamento “attuale”? il “sempre” del comunicato va letto in questo modo?

si potrà anche interpretare così (e in ogni caso tocca alla Corte farlo), ma al momento a me pare che la Corte sta parlando del Parlamento come istituzione generale, non “espressamente” del Parlamento in carica (altrimenti lo avrebbe detto, no?, scrivendo “questo Parlamento” e non “il Parlamento”).

che un Parlamento eletto illegalmente debba immediatamente essere sciolto alla promulgazione della sentenza forse la Corte può darlo anche per scontato, no?

* * *

però adesso si agitassero tutti un po’ meno, e, visto che hanno aspettato otto anni, aspettino pure altri due o tre mesi, prima di andarsene tutti a casa.

però l’illegittimità attuale del parlamento, del governo, del presidente e chi più ne ha più ne metta, comprese tutte le leggi approvate dalle elezioni del 2006 in poi, è POLITICA, non GIURIDICA.

ma chissè se gli italiani, la cui principale fonte di informazione sono le battute di Crozza, che loro prendono per oro colato e cosa seria, sono in grado di capire la differenza.

i grilletti no, ad esempio; ma neppure Renzi.

* * *

tanto rumore per nulla, perchè comunque una riforma ampiamente condivisa, in modo che non appaia un colpo di mano di qualcuno, non sono in grado di farla.

quindi aspettino la pubblicazione della sentenza della Corte che fisserà i paletti e sarà costruita in modo da definire una forma costituzionale della legge elettorale vigente, approvata dal parlamento, a suo tempo comunque legittimo, agendo attraverso l’abrogazione degli aspetti in-costituzionali,.

nessun Mattarellum, come sbraita gente abitutata a fare confusione, ma un Porcellum senza premio.

si attenda la Corte, e poi Napolitano sciolga immediatamente il parlamento, dimettendosi l’istante dopo, e si vada a nuove elezioni col nuovo metodo.

* * *

il bello di elezioni finalmente regolari sarà che ognuno si prenderà le sue percentuali che gli spettano senza trucco e senza inganno, e quindi non ci sarà nessun asso piglia tutto.

in nessun caso questo Parlamente politicamente illegittimo si azzardi adesso a porre mano di nuovo ai diritti costituzionali dei cittadini nelle elezioni, a meno che non sia in grado di farlo con spirito unitario e con maggioranze politicamente indiscutibili.

e Napolitano provi a rispettare la Corte Costituzionale, se ci riesce, invece di alimentare questa rissa indegna.

Una risposta a “parlamento, l’in-attuale. – 645.

  1. Pingback: Napolitano nove anni nei miei blog: bilancio finale su un grande diseducatore – 70. | Cor-pus·

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