vi ricordate il colpo di stato del 21 dicembre 2005? – 659.

no, vero?

i colpi di stato più riusciti sono infatti quelli fatti senza farsi accorgere.

però se vi hanno già fatto un colpo di stato sotto il naso, a vostra insaputa, state attenti, perché potreste non accorgervi neppure del prossimo.

* * *

il 21 dicembre 2005 il colpo di stato avvenne quando il presidente della repubblica legittimo Ciampi firmò, senza neppure rimandarla alle Camere per sospetta incostituzionalità, la legge elettorale n. 270, che modificava il sistema elettorale.

come sapevamo già allora, ma era solo un’opinione personale, ma come sappiamo molto meglio oggi, quella legge violava un principio fondamentale della nostra Costituzione, ma di qualunque costituzione democratica, l’art. 48:

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto.

il voto non è più eguale, quando si introduce un premio per la maggioranza.

solo la Grecia e San Marino hanno un premio simile, che è sconosciuto in ogni altro paese del mondo.

* * *

la legge, preparata materialmente da Calderoli (che pure adesso dice che non la voleva) era stata imposta da Berlusconi (dopo sondaggi informali con Veltroni): sapeva di essere sul punto di perdere le elezioni, e aveva  minacciato “la crisi di governo nel caso in cui non venisse approvata la riforma elettorale proporzionale”.

e così aveva piegato la sua stessa maggioranza, perplessa.

è lo stesso Berlusconi che adesso vuole il bi-polarismo?

sì, ma serve a qualcosa la memoria in questo paese?

* * *

La riforma fu approvata il 13 ottobre 2005 alla Camera e in via definitiva il 14 dicembre 2005 al Senato; il 21 dicembre, quasi otto anni fa esatti, il Presidente della repubblica la firmò, facendola entrare il vigore.

Gruppi parlamentari e partiti favorevoli alla Camera: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro, Lega Nord Federazione Padania, Fiamma Tricolore e gruppi misti Ecologisti Democratici, Liberal-Democratici-Repubblicani-Nuovo PSI.

Gruppi parlamentari che non parteciparono al voto per protesta alla Camera: Democratici di sinistra-L’Ulivo, Margherita-DL-L’Ulivo, Rifondazione Comunista e i gruppi misti Popolari, Comunisti Italiani, SDI-Unità Socialista, Verdi-L’Unione.

Astensione del gruppo misto Minoranze linguistiche (Südtiroler Volkspartei).

ma la sinistra, che ha perso da tempo le sue radici, non ha fatto seguire alla decisione molto grave di non prendere parte alle votazioni un atteggiamento conseguente; pensò furbescamente di approfittare della legge comunque, sbagliando i suoi calcoli e ritrovandosi con un solo voto di maggioranza al senato; e non ha fatto battaglie vere contro questo abuso che ha demolito la democrazia in questi sette anni; anzi, si ritrovò sostanzialmente ad appoggiare di fatto il sistema elettorale che aveva contestato in linea di principio, e nei due anni successivi, nei quali governò, non toccò la legge.

* * *

Libero oggi manomette la verità in un articolo in cui definisce Ciampi il padre del porcellum:

La legge del Porcellum viene approvata dal presidente della Repubblica, Ciampi.

Se il Porcellum è incostituzionale, si può dire che l’allora presidente sbagliò clamorosamente, visto che firmò la legge? 

credo che si possa dire di sì, con serenità storica; e nello stesso smentire con sdegno la ricostruzione di Libero, livido contro tutte le persone perbene, per scelta e definizione.

continua Libero, a (s)proposito di Ciampi:

Anche perché si spese, studiò, brigò, insieme ai suoi esperti, per inserire il premio di maggioranza su base regionale al Senato, spalleggiato da personaggi come Casini e Fini.

le cose non stanno in questi termini: Ciampi, chi c’era può ricordarlo benissimo, osservò che la Costituzione afferma che il senato si elegge su base regionale e che quindi non era possibile applicarvi un premio nazionale.

Ciampi sbagliò a controfirmare la legge? sì, fu succube di Berlusconi.

* * *

ora io credo che dobbiamo tutti avere ben chiara la portata enorme di quel che è successo dopo che quella legge venne concretamente applicata nelle elezioni successive del 2006, del 2008 e del 2013.

da allora la democrazia costituzionale di fatto in Italia è stata sospesa, siamo vissuti e viviamo in un regime extra-costituzionale che di democratico ha solo la parvenza, ma che è profondamente autoritario e ha blindato il ceto politico come una casta di nominati: l’origine del dissesto radicale del paese e la fine della sua democrazia.

il regime che si è instaurato, anche se colorato a volte di sinistra 2006 e 2013, è totalmente illegittimo.

io non so trovare nell’intera storia mondiale delle democrazie parlamentari un fatto altrettanto grave: forse soltanto in Egitto qualche tempo fa la Corte Costituzionale si è trovata a prendere decisioni altrettanto dirompenti sugli equilibri politici immediati del paese.

* * *

alla gente comune sfugge semplicemente il significato enorme e la portata di questo fatto; quanto alle forze politiche hanno assunto istantantaneamente e in modo concorde un atteggiamento berlusconiano, cioè di negazione della realtà.

pensate che, a dire che il Parlamento in questo momento è politicamente delegittimato, si passa per seguaci di Beppe Grillo.

però questa non è più un’opinione, è un dato di fatto.

spetterà alla Corte Costituzionale, nella sentenza, definire i limiti e la portata giuridica dell’illegittimità attuale del Parlamento.

però sentire i leader politici del momento discutere della riforma elettorale da fare come se fossero legittimati ancora a farlo e della data delle elezioni al 2015, ignorando il loro dovere etico e civile di dimettersi immediatamente e di riportare al voto il popolo con un sistema elettorale corretto, io lo trovo quasi più inquietante dei forconi che danno l’assalto allo stato.

però non fatemi scegliere: perchè sono inquietanti anche loro…

* * *

al colpo di stato del dicembre 2005 seguirà tra poco un analogo colpo di stato del gennaio 2014, quando la Corte pubblicherà la sentenza?

facendo finta di nulla, in realtà i partiti, che non sono riusciti a condizionare la Corte, neppure attraverso la stampa e i commentatori come Scalfari, stanno larvatamente minacciandola e cercando di condizionarla adesso a non proclamare la nullità immediata del Parlamento eletto e la necessità di nuove elezioni subito, con la legge proporzionale.

2 risposte a “vi ricordate il colpo di stato del 21 dicembre 2005? – 659.

  1. Eh, si….qualcosa del genere lo avevo sospettato.

    Come avrebbe potuto, ora, la Corte Costituzionale….sentenziarne l’illegittimità se la Legge fosse stata Costituzionale?
    Mi chiedo come mai son dovuti passare così tanti anni e chi, allora, avrebbe potuto intervenire e non lo ha fatto?

    o mi sfugge qualche altra cosa…

    • il primo che ha sbagliato fu certamente Ciampi, a firmarla.

      sarebbe bastato che la rimandasse alle Camere a fine dicembre, per renderne molto difficile una seconda approvazione in tempo utile per le elezioni…

      poi ha sbagliato la sinistra, tutta la sinistra, a non opporsi con mezzi estremi e a non farne un argomento centrale di lotta (ma allora non abbiamo colto subito la natura del problema, occorre ammetterlo).

      poi ha sbagliato Prodi col suo governicchio allo sbando a non cercare di mettere l’argomento all’ordine del giorno.

      insomma in quegli anni eravamo tutti sotto ipnosi berlusconiana, e abbiamo fatto il suo gioco perché, pur di mandarlo all’opposizione, abbiamo accettato quel che lui ci imponeva.

      importante sarebbe non ripetere gli stessi errori oggi, ma vedo che i partiti si preparano a discutere della nuova legge, come se questo parlamento illegittimo potesse davvero farne una.

      e peggiore di tutti trovo l’atteggiamento di Napolitano che dovrebbe essere a fianco della Corte Costituzionale a difenderla, e invece si sta adoperando per svuotare preventivamente la sentenza, molto al di fuori del suo ruolo, e dice che il parlamento va avanti lo stesso, anche se tocca alla Corte di dirlo e non più a lui.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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