fiducia e sentenza della Corte: né retro-attiva né post-attiva. – 665.

e così si sono votati la fiducia: bravi.

la sorpresa sta nella debacle dell’opposizione berlusconiana al Senato: Letta doveva avere pochi voti di maggioranza e invece ha un distacco netto: che cosa è successo?

ciò non toglie che la situazione è surreale.

* * *

questo Parlamento, eletto con una legge elettorale farlocca, è politicamente illegittimo, non se ne discute nemmeno.

che cosa sarà di lui, quando uscirà, a gennaio o febbraio, la sentenza della Corte Costituzionale che cancellerà la legge elettorale che lo ha creato? diventerà illegittimo anche istituzionalmente?

le sentenze della Corte Costituzionale, quando dichiara incostituzionale una legge, sono, all’evidenza, retroattive di norma: non puoi dichiarare una legge contraria alla Costituzione e poi considerarla valida anche solo per un pezzo di tempo.

però molto spesso, deve fare i conti con la realtà, con effetti già radicati; e dunque la Corte definisce i limiti di fatto entro i quali la legge è radicalmente cancellata.

* * *

pare che, dicendo così, io voglia schierarmi per qualche oscuro motivo con Grillo o con Berlusconi, che stanno dicendo – in modo molto strumentale – la stessa cosa, ma per chi mi conosce non è certo così.

però sono una mente fuori dagli schieramenti e credo di sapere distinguere abbastanza spesso dove sta la ragione; o almeno mi sforzo.

quindi dico quel che è vero, a parer mio, remando contro correnti molto impetuose e con gente che getta sassi dalla riva; ma non importa.

non ho deciso a priori che la ragione è da una parte sola: quindi sembro contraddittorio.

purtroppo è la realtà che è contraddittoria, più di me; solo che hanno successo quelli che amano (anche strumentalemte) e diffondono la semplificazione e che inchiodano il fantasma della verità, come se fosse un quadro già dato, alla parete di casa loro: parete di destra, di sinistra, di centro, fate voi.

io la sento volare sopra il tetto, la verità, e con ali molto grandi, senza itinerari precostituiti, spostandosi da ogni lato….

vola a casaccio, la maledetta, il mondo non è razionale…

* * *

ma lasciamo la poesia e torniamo alla Corte.

che dovrà adattare alla realtà la radicale e originaria illegittimità della legge elettorale e dunque dei parlamenti eletti, del presidente eletto due volte (sempre quello), dei governi, delle leggi, perfino di se stessa, per la parte in cui è stata nominata dal parlamento o dal presidente.

otto anni di storia d’Italia non si possono cancellare e dunque la Corte dovrà salvare, per il passato, le istituzioni e le leggi.

non so se le salverà tutte e comunque: dubito molto, ad esempio, che potrà considerare valide le modifiche della Costituzione approvate da parlamenti farlocchi; ma forse questo la Corte dovrà deciderlo, di volta in volta, sulla base di distinti ricorsi.

comunque vedremo, e ci adegueremo, naturalmente.

* * *

ma la Corte dovrà decidere anche per il futuro, un futuro immediato, che comincia dal momento stesso in cui la sua sentenza uscirà sulla Gazzetta Ufficiale, un attimo dopo che sarà stata emessa.

vi pare possibile che la Corte dica: passata la festa, gabbato lo santo?

le elezioni le avete fatte nel 2013, adesso fino al 2018 continuate ad approvare leggi, cambiare la costituzione, nominare governi e dargli la fiducia, con maggioranze parlamentari che non corrispondono alla volontà dei cittadini?

sembra che io sia molto strambo quando ragiono così, ma a me non sembra possibile.

e comunque mi cospargerò il capo di cenere e mi adeguerò, se la Corte dirà chiaramente anche quello che a me pare palesemente illogico.

* * *

piuttosto, a me pare che lo scenario sarà un altro.

Scalfari ha già scritto (e sappiamo che è la voce pubblica di Napolitano) che la Corte Costituzionale non si doveva esprimere.

ora che lo ha fatto lo stesso, il Presidente della Repubblica ha già dichiarato pubblicamente che le sentenze della Corte non sono retro-attive, ma nel senso che, secondo lui, non sono neppure post-attive: cioè che devono contare meno che niente, che il parlamento e lui stesso devono restare in carica e nel frattempo fare un’altra legge elettorale, possibilmente altrettanto incostituzionale, perché mirata sempre a vanificare la volontà dei cittadini.

Renzi e Berlusconi si sono già sentiti al riguardo: il problema che hanno davanti è che, piaccia o non piaccia (e a me non piace), l’opinione pubblica italiana è tri-polare in questo momento e il bi-polarismo è una  evidente forzatura per cancellare il parere di un terzo degli italiani…

* * *

ora, eccoci al centro del problema.

la Corte Costituzionale può cancellare le leggi, ma non può sciogliere il Parlamento.

questo potere spetta al Presidente della Repubblica, quale custode della Costituzione, il quale ha già fatto capire in tutti i modi che non intende farlo, comunque.

ecco il patto scellerato fra il cittadino Napolitano e il parlamento dei nominati: tenersi in piedi a vicenda e fare finta che la Corte Costituzionale non esista.

la Corte che cosa potrebbe fare? niente, non ha altri poteri.

e, anche di fronte a un Presidente della Repubblica infedele alla Costituzione, ma sostenuto dal Parlamento, la Corte dovrà fare finta di niente…

sarà il secondo colpo di stato invisibile dopo quello del 21 dicembre 2005, che vide il presidente della repubblica Ciampi firmare la legge elettorale del porcellum invece di rinviarla alle camere per incostituzionalità manifesta.

* * *

in questo disegno abbastanza perverso c’è un neo, però: che l’organo che decide se il Presidente della Repubblica attenta alla Costituzione è la Corte Costituzionale.

ma Napolitano sta tranquillo, visto che ha il parlamento dei nominati dalla sua parte.

la Corte Costituzionale può assumersi questo compito di giudicare il Presidente solo su mandato del Parlamento.

* * *

a questo punto all’uomo della strada che ragiona rimangono aperte due strade.

la prima è quella di dire che il popolo italiano è stupido, non merita la democrazia, per lui occorre solo una dittatura; e in questo momento occorre la dittatura di Napolitano e del Parlamento che gli sta obbedendo come ad un leader politico.

non sono un fanatico della democrazia formale; posso anche starci, controvoglia e di necessità; però lasciatemi dire che è una seconda porcata.

poi, siccome non sono islamico, posso anche far finta di niente e mangiare la carne di porco?

* * *

però, personalmente, io ho la mia dignità.

col porcellum ho votato soltanto nel 2006, perché non avevo ancora le idee chiare; non ho votato nel 2008; e nel 2013 ho votato soltanto perché all’estero e nella circoscrizione estero il porcellum non si applica: quindi ho eletto il mio deputato e il mio senatore col metodo proporzionale.

non intendo venire meno al  momento alla mia coerenza; e, sinceramente, se all’Italia serve una dittatura, allora ne voglio un’altra che quella di Napolitano, per quel che vale la  mia opinione.

se le cose andranno in questo modo, io sarò probabilmente costretto a tapparmi il naso, dandomi le arie di essere Montanelli, e a votare per chi mi garantisce meglio la democrazia costituzionale, qualunque sia il motivo per cui lo farà…

* * *

non sarà certo Berlusconi a darmi queste garanzie, e tanto meno Grillo.

ma non potrò neppure votare per i partiti che appoggiano il colpo di stato in atto di Napolitano.

credo che continuerò a scrivere la mia protesta sulla scheda

così siamo contenti tutti.

quando le elezioni verranno, ma non prima del 2015: fate maturare intanto ai parlamentari il diritto alla pensione.

5 risposte a “fiducia e sentenza della Corte: né retro-attiva né post-attiva. – 665.

  1. ma…… i membri della Corte sono stati nominati da…. da Napolitano e dal Parlamento! Quindi sono illegittimi anche loro?!
    S’è spontaneamente creato un mostro che si mangia la coda???

    • sì, l’illegittimità delle istituzioni è radicale.

      per questo la Corte dovrà certamente mettere una pezza sul passato e confermare la validità di quel che è stato, per il passato.

      resta da capire entro che limiti (anche per le modifiche alla Costituzione?) e se la conferma possa estendersi anche al futuro (cosa che a me non pare, altrimenti la sentenza sarebbe stata una boiata pazzesca e una presa per il culo universale).

      rimane che, politicamente parlando, tutti farebbero bene a dimettersi all’uscita della sentenza se non già oggi: game over, tutti squalificati e si ricomincia da capo…

      • Mi viene in mente il paradosso spazio-temporale dei “viaggiatori indietro nel tempo”… quelli che vanno ad uccidiere i propri genitori quando essi sono ancora giovani…. Così ha fatto la Corte!

        • in realtà tutte le Corti Costituzionali del mondo fanno così: cancellano una legge dal momento stesso in cui è entrata in vigore: vedi il pasticcio successo in Australia, dove sabato è entrata in vigore la legge sui matrimoni gay approvata dal parlamento del Distretto Federale di Canberra e mercoledì la Corte Costituzionale l’ha cancellata. col risultato che 30 coppie che si erano sposate da mercoledì hanno scoperto di avere divorziato per decisione d’altri. https://bortocal.wordpress.com/2013/12/12/se-le-corti-costituzionali-del-mondo-non-sono-gayfriendly-666/

          io sto solo pensando che la Corte Italiana ci avrebbe messo mesi se non anni…

          – ed ecco che i politici italiani hanno trovato comodo appellarsi al concetto berlusconiano di non retroattività, per difendere le varie porcherie fatte in questi anni.

          toccherà alla Corte e non a loro sbrogliare la matassa di un viaggio a ritroso nel tempo impossibile, ma anche della profonda ingiustizia che possano restare valide per il futuro leggi e decisioni prese da un parlamento illegittimo.

  2. Pingback: Napolitano nove anni nei miei blog: bilancio finale su un grande diseducatore – 70. | Cor-pus·

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