gente di Tiruparankundram – videoclip indiano, 6 30 – 12.

è solo cominciando a girare Tiruparankundram che mi pare, per la prima volta in questo viaggio, di essere entrato nell’India profonda, quella che amo di più.

il video è l’espressione di questa vera e propria fissazione mia, difficilmente comprensibile dal punto di vista della gente comune: una carrellata di visi e sorrisi, di situazioni, di vestiti.

non so quanto possa risultare piacevole ad uno spettatore non coinvolto dalla mia mania.

* * *

ci ho aggiunto, per peggiorare la situazione, una musica locale, molto forte, cioè sgradevole per noi, come del resto possono risultare alcune immagini.

la composizione musicale è dedicata proprio a questo piccolo centro di quasi 40.000 abitanti, un villaggio secondo i parametri indiani; ed è del “Prof. Vellore A.R. Srinivasan”, che la esegue anche col mridangam, una specie di tamburo, caratteristico dell’India del Sud; lo strumento ha due membrane, il che consente di alternare due note, una più cupa ed una più acuta.

220px-Mridangam_transparent

* * *

Tiruparankundram è addensato attorno al tempio Sri Subramanya Swamy, costruito nell’VIII secolo e poi rifatto nel 1700, dedicato a diverse divinità:  Muruga, il principale, insieme a Vishnu, Shiva e Amman. 

il nome Muruga ha una stretta relazione con “murugu” che significa, miele, bellezza, profumo ed eterna giovinezza; quindi Muruga è il dio dell’amore, della bellezza e della potenza.

inserisco una foto non mia di questo tempio, perché l’inquadratura è molto bella ed è presa da un punto in cui io non sono stato: quindi una veduta così del tempio, col grande cobra rosso che attraversa il gopuram dietro la facciata,  io non la posso offrire.

thiruparamkundram-la

* * *

il porticato stesso del tempio e le sue immediate vicinanze sono la sede di una umanità quanto mai composita e caratteristica: questo appare uno dei luoghi dove si concentra la religiosità indiana.

ma nei prossimi video mi dedicherò di più a questo aspetto; qui mi soffermo sulla gente in fondo comune, venuta al santuario per tanti motivi, non solamente religiosi.

e poi non mancano le sorprese: ad esempio, un laboratorio artigianale dove si producono statue e altri oggetti di culto cristiani.

* * *

fiancheggio il tempio, che è a sud della strada principale della cittadina, addossato alla grande rupe, che è il suo prolungamento sacro e funziona a sua volta come tempio all’aperto, aggirandolo a ovest, e la sua alta muraglia mi conduce in un quartiere antico, pittoresco per i mucchi di cianfrusaglie nelle case, sotto un sole nitido e per la rapida mescolanza di uomini e animali: capre, mucche sacre.

ho scelto guidato dall’istinto e non ho sbagliato: questo percorso termina proprio davanti all’inizio della lunghissima scalinata che comincia a risalire l’enorme roccia lì dietro…

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...