lo sporco gioco delle tre carte nel paese di Renzusconia – 48.

per fare il gioco delle tre carte occorrono tre compari:

il farabutto, che è quello che le dà

l’ipocrita, che è quello che dice al giocatore fesso di stare attento

e il matto, quello che strilla che è tutto un imbroglio, per confondere ancora di più il pollo da spennare.

* * *

i polli da spennare siamo noi italiani.

il farabutto è ovviamente Berlusconi che da vent’anni si è fatto uno degli uomini più ricchi del mondo alle nostre spalle.

l’ipocrita è il segretario di turno dei DemDem, Democratici Dementi, non quelli che si fanno votare, che non sono dementi affatto, ma quelli che li votano: il segretario ha la faccia più o meno sporca, ma sempre con qualcosa di pretesco, perché l’origine è quella.

il matto è Beppe Grillo, un matto che gira in compagnia, come i carabinieri, e dunque ha sempre Casaleggio alle costole.

* * *

ora, immaginiamo che voi viviate nel bel paese di Renzusconia e dobbiate per forza votare per uno dei tre: chi sceglierete?

la risposta è molto semplice: se il vostro cuore nasconde un fondo di maramaldo farabuttesco voterete il Farabutto massimo, senza un rimpianto.

se siete degli abatini ipocriti, degli insulsi propagatori di un perbenismo a cui non credete per primi, allora il capo provvisorio degli Ipocriti di stato, si chiami Renzi, Letta o Bersani, sarà l’uomo giusto per tacitare la vostra coscienza e permettervi di continuare a fare sante porcherie.

oppure prevale in voi una vena di follia? preferire il matto perché è più innocente? preferite il matto perché a volte, proprio perché matto, dice la verità?

a seconda di dove batte il vostro cuore, lì si dirigerà anche la vostra tentazione di votare.

* * *

però, in coscienza, ritenete che l’Italia possa risolvere i suoi problemi col Farabutto e l’Ipocrita che li hanno generati? oppure col Matto che ulula, ma non sa come affrontarli?

se avete abbastanza rispetto di voi stessi, credo che possiate essere certi che è semplicemente impossibile votare per uno di questi tre.

* * *

del resto, per favorire questa scelta, stanno preparando una nuova legge elettorale, ancora più incostituzionale di quella di adesso.

vogliono la dittatura della minoranza, si deve potere governare anche prendendo solo il 35% + 1 dei voti; altro che Berlinguer che diceva che non bastava il 50% +1!

e questa minoranza deve essere scelta dal capo-bastone di un partito, mica dai cittadini.

* * *

sono proprio curioso di vedere come farà Napolitano a varare una legge elettorale che calpesta in maniera così sfacciata quello che ha scritto la Corte Costituzionale.

sui due punti di incostituzionalità del porcellum la nuova proposta renzusconia è infatti peggiorativa rispetto al porcellum e ancora più incostituzionale di prima.

sì, perché prima la situazione poteva almeno essere giudicata incerta (dopotutto il presidente della repubblica Ciampi, al quale spetta il primo vaglio di costituzionalità, aveva ahimè varato il porcellum), ma ora la violazione costituzionale è apertamente dichiarata e voluta.

le incostituzionalità sono due, ancora le stesse, e molto manifeste:

1) la Corte ha stabilito che il principio di stabilità del governo , principio in se stesso positivo, non può portare però ad alterazioni sostanziali del principio della rappresentatività del parlamento, e quindi un premio di maggioranza può essere ammesso, ma a condizione che non stravolga la rappresentanza.

in sostanza la legge elettorale non può servire per dare la maggioranza a chi non ce l’ha.

ma un premio del 18% per chi prende il 35% è proprio una alterazione sostanziale della rappresentanza.

2) la Corte ha stabilito che il voto degli elettori ha carattere personale, come dice la Costituzione, anche sul versante della scelta dei candidati e ha scritto a chiarissime lettere che questo potere è dei cittadini e non dei partiti.

ma questa proposta di legge vuole nuovamente impedire agli elettori di scegliersi i loro rappresentanti.

la corte ha ammesso la mancanza di preferenze solo in circoscrizioni molto piccole dove può esserci conoscenza diretta dei candidati e quindi scelta dell’elettore tra candidati presentati da liste diverse.

questa è tutt’altra cosa che presentare liste bloccate.

* * *

comunque forse è una perdita di tempo occuparsi ulteriormente di questa proposta; ne vedremo di tutte e di più e potremo valutarla fino in fondo solo e se arriverà fino in fondo.

io, se fossi uno di quei partiti che il duo malavitoso vuole fare sparire dalla scena pubblica, farei cadere il governo e andrei a nuove elezioni, che tanto si devono fare col proporzionale definito dalla Corte Costituzionale, e con ciò metterei una pietra tombale sia su Renzi sia su Berlusconi in un colpo solo.

i due si sono legati a vicenda come lo scorpione e la rana di Esopo, ma è possibile, se non probabile, che finiscano con l’annegare tutti e due assieme.

6 risposte a “lo sporco gioco delle tre carte nel paese di Renzusconia – 48.

  1. i tuoi niet alla fine quale possibilita’ aprono::::::?
    solo una qualsiasi dittatura cui gli intrecci clientelari portavoti non interessano ne i portatesseranti e naturalmente fortemente decisionista…..nel bene e nel male

    • i miei niet intanto mantengono la mia coscienza pulita, e in questo sfacelo, scusa se esagero, ma non è cosa da poco, almeno per me stesso che non mi devo sputare i faccia la mattina guardandomi allo specchio.

      la mia analisi non è nuova, e la sa già: l’Italia – da secoli – è incapace di governarsi da sola; è il suo male storico che l’ha portata alla fine a farsi dominare dagli stranieri.

      non credo che ci sia rimedio: il Risorgimento è palesemente fallito.

      occorre una dittatura dell’Europa, che per fortuna c’è già, ma dovrebbe allargarsi.

      purtroppo, siccome non si ha nulla per niente, questo ha un prezzo altissimo, perché l’Europa che dovrà farsi carico di noi e già se ne sta facendo, non ci darà nulla gratis.

      se fossimo capaci di auto-analisi onesta dovremmo semplicemente dirlo.

      quanto al rispetto della Costituzione, non è negoziabile; in un paese civile le sentenze della Corte Costituzionale si studiano e si rispettano e non si fanno i giochini per aggirarle.

      è la differenza fra la democrazia e la giungla.

  2. Mi sono indignata tantissimo nel sapere quanto erano state ignorate le indicazioni della Corte Costituzionale. Nonostante nulla facesse sperare bene, tuttavia non immaginavo si potesse essere così spudorati. Magari finisse come la rana e lo scorpione. Se affogano loro se la sono cercata, ma se affoghiamo noi….ahinoi. Ma cosa abbiam mai fatto per meritarci tanto strazio.

    • cara principotta, se tu avessi la possibilità di leggere più regolarmente il mio blog – ma sei senza connessione, e in questo momento ti capisco – saresti arrivata più preparata (ché saetta previsa vien più lenta, dice Dante): era da un mese che predicavo quel che stava succedendo e adesso è chiaro; vedendo come ci si precipitava a discutere di legge elettorale senza aspettare di leggere e meditare la sentenza della Corte Costituzionale, come obbligatorio in ogni paese civile, era evidente che l’intenzione era quella di calpestarla.

      la novità da digerire, ed è dura, è che il partito democratico che finora, almeno formalmente e a parole, aveva finto di difendere la costituzione, ora con Renzi ha buttato la maschera e dichiara la sua volontà di manometterla assieme a Berlusconi.

      se penso che ci sono stati tre milioni di cretini che sono andati a votare pagando due euro per avere questo bel risultato; e 2 milioni e passa si sono anche scelti Renzi: chissà se volevano proprio questo…

      io e te e qualcun altro non abbiamo fatto proprio niente per meritarci tutto questo, ma la massa degli italiani merita ben di peggio, tanto sono pecore facilmente manovrabili.

      e aveva ragione Berlusconi: i democratici italiani sono veramente piuttosto coglioni.

  3. “la costituzione non è negozialile”…..BALLE..!
    non e’ il vangelo,che si presuppone sia la voce di dio, è solo l’elucubrazione di menti che,avendo sofferto troppo sotto il fascismo,avevano come unico obbiettivo quello di evitare la riproposizione di un nuovo mussolini.

    RISULTATO…..blocco totale di tutto
    e dirò di piu’ decidere e’ diventato decisionismo ovvero l’anticamera del fascismo.

    quanto poi ad avere la propria coscenza a posto ti ricordo che e’ una sensazione non naturale ma imposta dalla cultura in cui ci si e’ formati…:
    se un giovane pellerossa non aveva almeno uno scalpo appeso sulla lancia non si sentiva a posto con la propria coscienza.

    • in nessun paese del mondo la Costituzione è negoziabile.

      se la Costituzione viene meno, è la guerra civile, non so se ti rendi conto di quello che dici.

      è come se in una partita di calcio si togliesse l’arbitro: diventerebbe una scazzottata.

      comunque sia quella Costituzione, quelle sono le regole a cui tutti si devono attenere, e se non vanno bene si cambiano, ma se non si cambiano si rispettano.

      io non sono affatto contro il decisionismo, e nel mio piccolo, fino a qualche mese fa, sono sempre stato considerato un decisionista (direi anche un buon decisionista, se mi permetti), scontrandomi a più riprese con certi residui di conservazione mentale e di privilegi assurdi.

      però proprio per questa mia esperienza dico che un buon decisionismo si muove dentro le regole del gioco e chi rompe le regole del gioco per cercare di decidere è un cattivo decisionista che fa perdere tempo a tutti.

      la tua battuta sulla coscienza è carina, ma che cosa devo dirti: si vede che sono un giovane pellerossa, e non avrò pace finchè non avrò lo scalpo di Renzi appeso sulla mia lancia… 🙂

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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