renzusporcellum o bastardellum: come Berlusconi sta fregando Renzi – 53.

Renzi rifiuta di introdurre nella nuova legge elettorale le preferenze, quelle che la Corte Costituzionale ha giudicato indispensabili in un sistema elettorale proporzionale, dicendo: “Sono fuori dall’accordo votato”.

votato da chi?

e, soprattutto: dall’accordo con chi?

credo che Renzi la sentenza della Corte non l’abbia neppure letta, ma sia stato ai titoli dei giornali; altrimenti come spiegare una follia simile?

Renzi infatti non è neppure in grado di spiegare perché le preferenze non vanno bene, dopo che la Corte ha detto che sono indispensabili in una legge elettorale proporzionale, dato che devono essere gli elettori a scegliere i loro rappresentanti e non i partiti.

in poche parole Renzi sta dicendo soltanto che non vanno bene perché Berlusconi non le vuole.

* * *

io credo che Berlusconi non creda ai propri occhi, come nessun elettore consapevole, vedendo che – dopo D’Alema negli anni Novanta e Veltroni nel 2007 – adesso c’è un altro democratico che è venuto a fargli la respirazione bocca a bocca, quando è politicamente finito.

deve esserci una spiegazione in questo incredibile bisogno dei dem-dem a farsi servi di Berlusconi, persino, adesso, di un Berlusconi decaduto e con un piede nel carcere…

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ma Renzi pensa di essere stato votato nelle primarie dai suoi miopi sostenitori per fare l’accordo con Berlusconi?

io credo di no: io credo invece che la maggior parte dei pivelli, che si son fatti fregare di tasca i due euro, pensassero di avere trovato il maramaldo che li portava a scontrarsi con Berlusconi e farlo fuori una volta per tutte.

o improvvidi elettori che avete pagato di tasca per farvi menare per il naso ancora una volta: come spiegarvi che in una democrazia matura e in un partito realmente democratico prima si sceglie il programma e solo dopo gli uomini più adatti a realizzarlo?

chi sceglie l’uomo e lascia perdere il programma, non è un cittadino democratico consapevole, ma un gregario fascistoide del leader che andrà sempre bene qualunque cavolata faccia.

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Berlusconi dice intanto, fregandosi le mani, che il progetto di legge elettorale che Renzi sta portando avanti non è di Renzi, ma suo.

ha perfettamente ragione, come può confermare qualunque osservatore obiettivo ed imparziale: il progetto del renzusconcellum è un porcellum PEGGIORATO: mantiene i caratteri di incostituzionalità di quello ed anzi li incrementa in alcuni punti.

e non ha niente a che fare con le proposte sul tema elettorale della tradizione democratica e neppure del Partito Democratico.

e infatti un bel pezzo di partito si sta ribellando, ma come al solito è una ribellione finta, su punti sbagliati, e non porta da nessuna parte.

* * *

si batte sulle preferenze, ad esempio, e non sul premio di maggioranza in un proporzionale, che è il vero cuore del problema.

leggete Giuseppe Sartori sul Corriere di oggi, su questo punto:

A me sembra scorretto, scorrettissimo, trasformare con un premio una minoranza in una maggioranza (il che avviene anche nei sistemi maggioritari, ma perché questa è la natura del maggioritario, non un regalo che Renzi e Berlusconi fanno a se stessi).

E la domanda è: il doppio turno di coalizione con ballottaggio cosa ci sta a fare in questo contesto?

È una ulteriore elezione per fare o ottenere che cosa?

Il premio di maggioranza attribuito a una coalizione di minoranza (addirittura del 35%) è secondo me molto discutibile.

già che c’era poteva anche dire che questa non è la sua opinione personale (ma non si può avere tutto dalla vita), ma l’interpretazione ufficiale della Costituzione data dalla Corte.

quella interpretazione che dovrebbe essere legge per il Parlamento e per il Presidente della Repubblica che dovrà promulgare una legge, che appare da ora già incostituzionale.

– a proposito, Sartori propone per questa proposta di legge la nuova definizione di bastardellum: forse per dire anche lui che il padre ufficiale è Renzi, ma il padre vero è Berlusconi…

* * *

io non sono favorevole alle preferenze; o meglio, potrei esserlo; ma le preferenze sono state abrogate da un referendum e i referendum vanno rispettati.

ma, siccome in un sistema proporzionale le preferenze sono indispensabili, come ha detto la Corte, per non espropriare gli elettori del loro diritto di scegliere le PERSONE che li rappresentano (come vuole la Costituzione), a questo punto c’è solo un modo costituzionale per eliminarle: ed è un sistema elettorale maggioritario.

in ogni collegio i partiti presentano un candidato solo e gli elettori votano quello che preferiscono: chi ha la maggioranza già al primo turno passa in quel collegio; se questa maggioranza non c’è, si va al secondo turno col ballottaggio tra i primi due.

così sono salvi al tempo stesso il principio della abolizione delle preferenze e la scelta personale diretta del candidato da parte dell’elettore.

mi pare, del resto, fosse la proposta originaria del Partito Democratico, o sbaglio?

* * *

in un sistema elettorale maggioritario c’è anche la possibilità tecnica di evitare le spese del secondo turno elettorale dando ad ogni elettore nel turno unico una prima e seconda scelta, che verranno ponderate diversamente, ad esempio dando un valore 0,5 alla seconda scelta.

in questo caso le elezioni producono sempre, alla fine del primo turno, la scelta del candidato che ha realizzato il punteggio più alto: nel caso puramente fantascientifico di una assoluta parità di punteggi si procede con estrazione a sorte.

* * *

come mai il sistema maggioritario non va bene?

ma perché non garantisce una maggioranza certa, visto che il risultato nasce collegio per collegio e alla fine una coalizione si potrebbe rendere indispensabile.

e qui devi decidere se vuoi stare con Berlusconi o con i 5 Stelle.

esattamente come in un proporzionale che non abbia alterazioni sostanziali del risultato.

ma se l’elettorato è spaccato in tre, tu non  puoi fare un parlamento che a priori dà la maggioranza a chi non ce l’ha: la Corte ha detto semplicemente questo.

e invece, rieccoli, a cercare assieme l’impossibile e l’illegale, Berlusconi e i Dem-Dem, ora finalmente apertamente d’accordo, dopo tanti anni di falsa opposizione per il potere e non sui contenuti.

* * *

io credo che il Partito Democratico sia nel panico: è nello schiaccianoci e lo sa.

questo succede a diventare partito di centro, da partito di sinistra che si era.

deve allearsi con Berlusconi e perdere metà dei suoi elettori, quelli di sinistra.

oppure allearsi con Grillo e perdere la metà dei suoi elettori di destra.

sia chiaro che non credo affatto che Grillo sia di sinistra, tutt’altro; personalmente lo giudico un avventato semi-fascista, mal preparato come tutti i politici della sua generazione, un improvvisatore senza cervello.

tuttavia il Movimento 5 Stelle rappresenta una critica di tipo rivoluzionario al sistema politico e alla corruzione che ci governano: una alleanza con lui significherebbe rompere lo status quo.

quella critica che nasce su basi confuse e magmatiche perché non ci sono stati altri in grado di esprimerla, a sinistra.

* * *

arrivato a questo punto della sua storia politica, il Partito Democratico si accorge di essere diventato perfettamente inutile.

chi vuole conservare questo sistema com’è voterà per Berlusconi che gli dà molte più garanzie; chi preferisce scegliere una strada anche rischiosa per dire basta e rinnovarlo, voterà 5 Stelle.

il Partito Democratico non garantisce più né la conservazione né il cambiamento: la sua proposta è un ibrido incomprensibile; qual è il suo ruolo?

poteva essere la scelta europea, almeno: ma Renzi sta attaccando pure quella.

* * *

comunque vadano le cose Berlusconi ha vinto ancora una volta e Renzi è il pivello che verrà fatto scendere dalla Ruota della Fortuna, rimasta ancora nelle mani del padrone.

se l’accordo regge, alla fine le elezioni vanno fatte subito e le vince Berlusconi in un paese organicamente di destra come l’Italia, perché costringerà tutti i suoi dissidenti a rientrare col capo cosparso di cenere, e soprattutto Renzi avrà finito di sputtanare definitivamente il Partito Democratico, e Berlusconi Renzi.

ma è più probabile che l’accordo non regga, perché il suo tallone d’Achille è il governo, e basta far cadere il governo per andare a nuove elezioni subito col sistema elettorale proporzionale disegnato dalla Corte, che garantirebbe Lega, SEL, Scelta Civica, Nuovo Centro Destra e perfino Fratelli d’Italia.

basta qualche piccola defezione al Senato in un voto di fiducia e il gioco è fatto.

dopo di che Renzi dovrebbe fare un governo direttamente con Berlusconi per chiudere il cerchio magico della legge truffa elettorale.

prima delle elezioni, per poi presentarsi agli elettori come l’alleato di Berlusconi?

un suicidio politico in piena regola. del resto Renzi lo ha già detto che, se la legge non passa, ci sono soltanto le elezioni: quelle col proporzionale, intende.

* * *

ma se l’accordo non regge, Berlusconi vince lo stesso, perché ottiene appunto di votare subito col proporzionale: il che costringerebbe il Partito Democratico ad allearsi con lui DOPO le elezioni, perché nel nuovo parlamento lui sarebbe determinante, una volta tolto il premio incostituzionale di cui usufruisce adesso il Partito Democratico.

e siccome questo è il risultato più sicuro per lui, io sono convinto della stessa cosa che dice Salvini, il segretario della Lega: che Berlusconi sta soltanto facendo ammuìna per logorare l’immagine di Renzi (cosa tutt’altro che difficile) e poi far saltare il banco e andare alle elezioni dopo avere provocato il massimo caos politico possibile, e portarsi a casa un risultato sufficiente ad essere l’ago della bilancia del prossimo Parlamento.

casus belli? la ratifica dei deputati dem-dem alla Camera, non ancora avvenuta, dopo che la Corte ha giudicato incostituzionale il premio di maggioranza che ha dato al partito 140 deputati di troppo.

* * *

c’è una sola variabile in questo gioco complicatissimo, ed è che intanto i giudici di Milano sbattano direttamente in carcere Berlusconi, nel frattempo.

* * *

quattro ore dopo avere finito di scrivere il post, ecco su Libero la conferma.

dichiarazioni virgolettate attribuite a Berlusconi:

Non ce la faranno, ma se dovessero riuscire a sabotare il nostro accordo, si andrà a votare col sistema attuale e chi si è messo contro sparirà.

con “sistema attuale” Berlusconi intende la legge elettorale con le preferenze uscita dalla parziale abrogazione di parti del porcellum disposta dalla Corte Costituzionale.

A quel punto nessuno riuscirà ad avere la maggioranza e faremo un governo Pd-Fi, con Matteo Renzi premier che potrà contare sul nostro sostegno; apriremmo una stagione costituente per fare le riforme e abbassare la pressione fiscale.

commento di Libero:

L’idea di favorire in qualche modo l’ingresso a Palazzo Chigi del leader piddino non è una semplice sparata e lo dimostrano le proiezioni già commissionate agli azzurri esperti di numeri: Pd e Fi in caso di voto col Consultellum, potrebbero arrivare insieme al 56% dei seggi, avere una maggioranza larga in Parlamento. 

larga mica tanto, col 56%, e nel frattempo il 56% del sondaggio di Berlusconi si è già ridotto al 52% del sondaggio del Corriere.

tenendo conto che sono sondaggi truccati entrambi, io non credo che, se si andasse a votare col proporzionale sulla prospettiva di un governo Renzusconi, fondato sulla “profonda sintonia” fra i due, questo governo avrebbe la maggioranza.

4 risposte a “renzusporcellum o bastardellum: come Berlusconi sta fregando Renzi – 53.

    • 🙂 sono perfettamente d’accordo, ma lo schifo è doppio.

      il primo è, come dire?, quello antropologico di un condannato in primo grado per danno erariale (Renzi) e di un condannato in via definitiva per frode fiscale (Berlusconi) che si mettono d’accordo per espropriare gli italiani.

      ma il secondo sta proprio nel merito delle porcherie che decidono assieme e che stanno cercando di far passare.

      ce li dobbiamo assaporare per bene entrambi questi due diversi tipi di schifo… 😦

    • ho spiegato nel post che l’unico modo per mettere assieme libertà degli elettori di scegliere il candidato definita indispensabile dalla Corte Costituzionale e abolizione delle preferenze decisa nel referendum del 1991 è il sistema elettorale maggioritario.

      quello che il Partito Democratico aveva promesso nel suo programma, mi pare, o sbaglio?

      quello che Renzi ha gettato subito nel cestino per confermare ancora il proporzionale voluto dal procellum.

      ma non gli fa specie che la Corte Costituzionale ha detto che, se scegli il proporzionale, poi non puoi correggere i risultati in maniera sostanziale?

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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