sera sulla spiaggia di Rameswaram, Tamil Nadu – videoclip indiano, 6 41 – 56.

al pomeriggio subentra la sera, sulla spiaggia di Rameswaram, il 9 novembre 2010, ed è come se il graduale attenuarsi della luce facesse emergere il cuore notturno del primitivisno dell’India.

siamo a poche centinaia di metri, forse meno di un chilometro, dalle prime case di una delle città simbolo dell’India, quella che è considerata la Benares del Sud, Rameswaram, e al vostro viaggiatore fotografo potrebbe sembrare a momenti di fare un reportage su qualche tribù primitiva nel cuore di lande selvagge.

e fra tutte le foto campeggia quella straordinaria (non dal punto di vista tecnico, assolutamente carente, anzi) di un pescatore col turbante, colto nel momento in cui si distoglie un momento dalla sistemazione delle reti, e mi fissa, in un’immagine superba.

sarò forse condizionato dalle troppe letture salgariane, inconsciamente profetiche, della mia infanzia, ma qui, quando ci si muove tra muscolosi Tremalnaik che riparano reti oppure fanno a pezzi la legna, vestiti o meglio svestiti, come membri di tribù primordiali, sembra di essere passati in un’altra dimensione.

* * *

cogliete pure nel video tutto il valore simbolico della capanna pseudo-disneyana in sfacelo che qualche sindaco in cerca di popolarità ha piazzato in questi lidi per farci giocare i bambini ed elevare i luoghi alla dignità moderna di parco, nonostante la polverosità: la forza dolce o potente della natura l’ha sbiadita e fatta a pezzi.

non state forzando arbitrariamente le intenzioni dell’autore: o, meglio, non le sue, propriamente, perché lui si è limitato a fotografare tutto quel che gli pareva bello, significativo o semplicemente curioso; è adesso, nel montaggio, che l’autore si rende che quelle immagini, per forza propria, hanno un simile messaggio dentro.

sembra di cogliere sotto queste palme che forniscono le improbabili coperture e pareti delle capanne la traccia già segnata del destino umano: quando la modernità sarà spazzata via e il ritmo dolce dell’uomo senza tempo che si misura con la natura senza violentarla sarà ri-diventato la misura normale delle cose.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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