bastardellum di Renzusconi: l’Italia è una Repubblica fondata sulla menzogna – 63.

sì, il titolo di questo post potrebbe essere una proposta di revisione del primo articolo della nostra Costituzione, ma io parlo dell’altra Repubblica, quella cartacea che finisce nelle edicole e in edizione virtuale sugli schermi dei nostri pc.

quella che ha scoperto che il premio di maggioranza SENZA SOGLIA diventa costituzionale solo perché fatto al secondo turno piuttosto che al primo.

quella che giudica per bocca della Annunziata l’accordo elettorale Renzi-Berlusconi “perfettibile”, anziché dire quello che risulta ad ogni osservatore imparziale: che è un secondo porcellum, per molti aspetti addirittura peggiorato sul piano della costituzionalità.

* * *

il sostanza il bastardellum (definizione di Sartori) funzionerebbe così: e vorrei fare un esempio concreto, per far capire davvero le cose.

alle elezioni dell’anno scorso il PD + SEL e altri prese alla Camera il 29,5, Berlusconi + Lega e altri il 29,2 e Grillo il 25,9%: gli altri il 15,4%, e tra questi, la Lega il 4,3%.

Grillo era da solo e risultò il primo partito in Italia.

immaginiamo ora le elezioni 2014 o 2015 (come vorrebbe il duo Renzusconi): la legge è studiata per fare in modo che gli elettori si concentrino sui partiti più grandi e sulla Lega, che verrebbe comunque salvata con una norma ad leghistam (purtroppo non riesco a chiamarla ad personam).

infatti solo prendendo il 4,5% (o il 9% in tre regioni) un partito verrebbe rappresentato in Parlamento, anche facendo parte di una coalizione, mentre servirebbe addirittura il 9% (pare) se si presenta da solo.

mentre il premio di maggioranza nazionale scatta se si piglia il 37,5%.

è un premio di maggioranza enorme, che stravolge la rappresentanza, già al primo turno, perché è del 15%.

è incostituzionale un premio simile, leggetevi la sentenza della Corte.

* * *

ma in pratica, come funzionerebbe?

se crediamo ai sondaggi di Pagnoncelli del 9 gennaio Berlusconi sarebbe già molto vicino alla soglia, avendo oggi il 36,7%, 3 punti e più del centro-sinistra.

e figuriamoci se il grande maestro della propaganda sub-liminale, autore storico di incredibili rimonte, non si piglierebbe anche quel 2% scarso che gli manca in una delle sue epiche campagne elettorali.

* * *

ma non basta mica, perché Renzi, come già fece Veltroni nel 2008, ha scientificamente deciso di suicidare il suo partito prima ancora di andare a votare: i due insistono sul modello del partito televisivo, ma gli italiani continuano a votare per interessi.

Renzi ha concordato con Berlusconi uno sbarramento al 4,5%: questo significa soltanto che Renzi, come già fece Veltroni, vuole liquidare dal Parlamento la sinistra di SEL.

notare bene che lo sbarramento non è di per se stesso anti-costituzionale: metterlo al 4,5% è semplicemente ridicolo e segno della qualità del compromesso tra i due (s)pregiudicati.

è molto dubbio costituzionalmente, invece, secondo me, perché totalmente insensato, che lo sbarramento sia diverso a seconda che il partito entri in una coalizione oppure no, se poi non si obbligano i partiti coalizzati a restarlo per l’intera legislatura.

ma l’operazione di Renzi è semplicemente molto miope politicamente, perché a questo punto qualcuno dovrebbe spiegare perché la sinistra dovrebbe rassegnarsi a votare per lui.

l’elettorato SEL dunque in parte si asterrà, in parte confluirà su Grillo, solo in piccolissima parte su Renzi, che appare come l’uomo di Marchionne.

* * *

quindi Berlusconi ha salvato il suo principale alleato, la Lega, con un codicillo ad hoc; Renzi, invece, se ne è liberato, dato che perfino la sinistra democristiana di SEL è un ostacolo sulla strada della lotta marchionesca ai salari operai per interposto Renzi.

geniale, no?

vedremo che cosa farà SEL, da loro mi aspetto di tutto, ma questo porta ad una previsione realistica di una riduzione dei voti per Renzi, che non sarà affatto equilibrata da nuovi voti di destra per lui.

perché la destra avrebbe votato Renzi, in mancanza di Berlusconi, ma Renzi lo ha rimesso in gioco, e quindi lì non andrà a pescare.

* * *

ma immaginiamo che non vi fidiate dei sondaggi di Pagnoncelli sparati in prima pagina da Libero, che danno al duo Renzusconi il 70% dei votanti quando solo il 52% è favorevole a questa proposta di legge elettorale, secondo un altro sondaggio.

e dunque immaginiamo che, nonostante il duo si sia fatto palesemente la legge elettorale su misura sui sondaggi, nessuno di loro due faccia scattare il premio di maggioranza al primo turno.

ecco allora le conclusioni ipotetiche mie sulle prossime elezioni e sui loro risultati al primo turno: Berlusconi + Lega 30%, Partito Democratico 25% dei votanti, Grillo 25% dei votanti, altri al 20%.

al ballottaggio va dunque di sicuro Berlusconi assieme alla Lega; tra il Partito Democratico e Grillo sarà una roulette russa.

ma al ballottaggio tra Berlusconi e uno degli altri due vince certamente Berlusconi e gli verrà dato il premio di maggioranza.

si va al ballotaggio, ma non importa quanti voteranno, il premio scatta lo stesso.

quindi l’incostituzionalità scatta lo stesso: il premio di maggioranza enorme, che stravolge la rappresentanza e viene dato al secondo turno, scatta senza una soglia minima di voti al primo turno (come chiede la Corte Costituzionale), ma senza neppure soglia di votanti al secondo turno.

è incostituzionale due volte.

* * *

ma tutte queste sono percentuali oltretutto fittizie, perché ignorano gli astenuti, che sono stati il 24,7% alle elezioni 2013, quindi in voti reali vanno tutte diminuire di un quarto circa.

ma alle prossime la percentuale degli astenuti crescerà ancora; mettiamo che il 50% dei cittadini non vada a votare per lo schifo…

Renzi e Berlusconi stanno alimentando consapevolmente lo schifo, perché VOGLIONO che non andiamo a votare tutti noi che non li possiamo sopportare: meno siamo tra i piedi ai seggi, meglio è per loro.

non soltanto vogliono un Parlamento di nominati, dove i candidati non siano scelti dai cittadini col loro voto, ma – se potessero avere elezioni dove vota solo lo zoccolo duro, riservate anzi agli iscritti ai partiti – sarebbe l’ideale per questa loro visione dittatoriale della democrazia.

* * *

se alle prossime elezioni voterà solo il 50% dei cittadini, o giù di lì, le percentuali dei partiti vanno in realtà più o meno dimezzate.

questo significa che, grazie al bastardellum, Berlusconi governerà l’Italia in nome di un sesto degli italiani che lo appoggiano convinti.

dovesse vincere Renzi oppure Grillo il discorso non cambia.

questo significa che col vecchio porcellum il Partito Democratico ha la maggioranza alla Camera con poco più del 20% dei voti reali, ma grazie al bastardellum passeremmo da un porcellum dove il Partito Democratico + SEL hanno avuto il premio di maggioranza col voto reale del 21% degli italiani a un bastardellum dove ci governerà Berlusconi in nome del 15% reale degli elettori.

e sapete che vi dico?

va bene così, gli italiani se la vogliono proprio, sono un popolo che non si vuole bene…

* * *

l’ultima noticina, un sassolino dalla scarpa, la dedico a Stefano Ceccanti, che, sull’Huffington Post diretto dalla Annunziata ora filo-renziana da manifestarda che era una volta, si improvvisa costituzionalista per spiegarci che la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il porcellum perché non indicava una soglia “minima” per l’attribuzione del premio di maggioranza.

per Ceccanti sembra che “minima” voglia dire piccola a piacere oppure che l’incostituzionalità si supera buttando lì un numero qualunque, che è la soglia minima.

naturalmente per far capire che la Corte non ha affatto detta una bestialità del genere occorre fare un  discorso lungo e noioso, oppure basta leggersi la sentenza, ma provando a riassumere: se voti con un sistema proporzionale poi non puoi cambiare le proporzioni più di tanto.

e fare governare una minoranza, che è evidentemente tale dalle percentuali riportate la sera dei risultati, non è democrazia.

in altre parole, un conto è il sistema maggioritario inglese, dove si elegge soltanto un deputato per circoscrizione e alla fine chi ne ha di più governa, un conto è che Berlusconi governi dopo avere preso la sera delle votazioni il 38,6 dei votanti, cioè di meno di un quinto degli italiani elettori, se la metà si asterranno per protesta.

 * * *

ma siccome in Italia la democrazia non ha basi strutturali e culturali, siccome in Italia la democrazia non esiste né il popolo la vuole, credo sia giusto dire che uno stato in qualche modo deve restare in piedi e dunque teniamoci la dittatura berlusconiana, che Renzi ci vuole beatamente restituire – e lo ha già fatto a livello simbolico, seppellendo la Costituzione.

e non se ne parli più.

6 risposte a “bastardellum di Renzusconi: l’Italia è una Repubblica fondata sulla menzogna – 63.

    • certo, a cominciare dal TUO personale chissenefrega… 🙂

      scusami tanto, edoardo, ma dire chissenefrega della Corte Costituzionale non è anarchia costituzionale?

  1. perche’ ti fai intimidire dalla forma?….C O R T E C O S T I T U Z I O N A L E….!!!
    il parolone in se ha valore non perche’ sia un alto organismo statale ma per gli uomini che lo rappresentano…!

    e’ solo in base a questo che non mi ispira alcun rispetto…!

    • a parte il fatto che la nostra Corte è composta da persone rispettabilissime e da autentici luminari nel campo del diritto, mi spiace, caro edoardo, ma non funziona così.

      ogni Corte Costituzionale, comunque formata e in qualunque paese del mondo, va assolutamente rispettata perchè è comunque l’autorità suprema nella decisione politica che non può essere messa in discussione.

      altrimenti si esce dal campo del diritto, altrimenti si entra appunto nell’anarchia che poi sembra che a tu parole deprechi, metre il tuo modo di pensare ne è la massima manifestazione.

      ho insegnato per diversi anni queste cose agli studenti; è la base del diritto costituzionale che ho dovuto studiare poi anche più a fondo per cambiare professione,

      noi cittadini non godiamo di una libertà illimitata, ma di una libertà costituzionale; lo stato non è lo stato di naturo; vigono delle regole e non la regola del più forte; la nostra libertà è quella che la Costituzione ci concede e la Corte Costituzionale è la suprema garante della nostra libertà.

      chi la pensa come te merita semplicemente di vivere nel paese incivile in cui vive in cui persone crassamente ignoranti e volgarmente arroganti e mezzi delinquenti (come Renzi e Berlusconi) pensano di potere spadroneggiare facendo tutto quello che gli pare, attentando alla libertá degli altri.

      del resto hanno ragione: il popolo glielo lascia fare, perché è un popolo viziato e corrotto allo stesso tempo.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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