Presidente della Repubblica al 75% – 118.

Napolitano ce la sta mettendo tutta per dare ragione alla richiesta di messa in stato d’accusa di Grillo.

né la Lega né il Movimento 5 Stelle decidono di partecipare alle consultazioni per la formazione del nuovo governo: fatto senza precedenti, che dice da solo la crisi di questa Presidenza. e lui che cosa fa?

esprime rincrescimento solo per la mancata presentazione della Lega; e mantiene un silenzio sprezzante sull’assenza dei 5 Stelle, che hanno raccolto alle elezioni il voto di un quarto degli italiani.

qualcosa del genere aveva fatto un paio di mesi fa, invitando a consultazioni con lui (perché?) sulla riforma elettorale solo i partiti della maggioranza, e i 5 Stelle hanno messo questo comportamento nella richiesta di messa in stato d’accusa per attentato alla Costituzione.

ma Napolitano non può permettersi di essere il Presidente della Repubblica del 75% degli italiani (ad essere molto ottimisti).

* * *

ma che fare se il Presidente della Repubblica non è imparziale? 

continuo a pensare che si debba soltanto criticarlo e chiederne le dimissioni, e che la messa in stato d’accusa per attentato alla Costituzione sia al momento sproporzionata.

però, se il presidente continua su una strada palesemente sbagliata e viene meno ai suoi doveri di imparzialità in maniera addirittura ostentata dopo che è stato avviato un procedimento contro di lui, allora la richiesta si va facendo più fondata, dato che il Presidente ha comportamenti bizzosi e puerili, a dirla nel modo più gentile possibile, nei riguardi di chi lo critica e non si rivela imparziale.

* * *

in compenso Napolitano non si fa scrupolo di ricevere e legittimare politicamente Berlusconi, condannato in via definitiva e privato della libertà personale a seguito della condanna, non ancora esecutiva soltanto per i ritardi cronici e grotteschi della giustizia italiana colabrodo: volevo dire anche “incomprensibili”, ma non posso, perchè sono comprensibilissimi, invece, in un paese dove la giustizia è per finta.

e Napolitano, che ignora il Movimento 5  Stelle, riceve tuttavia il condannato al Quirinale interdetto dai pubblici uffici: non lo mette alla porta, anzi, lo consulta su chi vuole come presidente del consiglio, in quanto leader di un partito personale di sua proprietà.

* * *

ma ecco una bella domanda: i partiti politici, previsti dalla Costituzione, sono oppure no una delle forme in cui si articola lo stato democratico (perdonate la bestemmia)?

e in questo caso, come mai l’interdizione dai pubblici uffici di Berlusconi per un anno non ha effetto sui suoi incarichi di partito?

i partiti politici non li finanziamo noi cittadini, in barba ad ogni referendum?

quindi qualcuno mi spieghi questo mistero: sono finanziati pubblicamente, ma sono istituzioni private?

ah sì, come la Chiesa cattolica, naturalmente.

* * *

Berlusconi ha ripetuto anche ieri una accusa demenziale contro Napolitano, cioè di avere fatto un colpo di stato contro di lui nel 2011; è una accusa anche peggiore di quelle di Grillo, è fatta nella solita maniera berlusconiana, cioè come pura e stupida campagna propagandistica.

Berlusconi, se fosse coerente, dopo avere accusato Napolitano di colpo di stato ai suoi danni, dovrebbe appoggiare la richiesta di messa in stato d’accusa di Grillo.

perché se questa accusa fosse vera – ma non lo è – altro che gli attentati alla Costituzione che fa Berlusconi comperandosi i senatori!

invece Berlusconi si accontenta di agitare queste accuse come arma di ricatto, per contrattare qualcosa: che cosa importa mai della Costituzione a Berlusconi?

* * *

Berlusconi si è dimesso di sua iniziativa nel novembre 2011, non è stato purtroppo convocato dal capo dello stato e fatto arrestare all’uscita come fece con Mussolini quel che dicono sia il vero nonno di Napolitano.

parlo del re Vittorio Emanuele III; la madre di Napolitano, contessa di Napoli, era dama di compagnia della nuora del re, Maria Josè, la moglie del principe ereditario, che poi fu re Umberto II per un mese nel maggio 1946.

questa regale consorte a volte, esasperata dalla folla di amanti del Re (in genere donne), gli piazzava rappresaglie gigantesche e se ne andava (notoriamente innamorandosi forse una sola volta: di Indro Montanelli che da grandissimo signore si è sempre rifiutato anche solo di discutere l’argomento).

In una di queste prolungatissime assenze la dama di compagnia di Maria Josè lo divenne anche del Re, al punto che ne nacque il prestigioso pargolo”.

(è la vera storia della nascita di Napolitano; cito da questo blog, quindi non date alla notizia un credito maggiore a quello che potete dare al mio – cioè, credeteci… :).

la somiglianza fisica del nostro Presidente con l’ultimo Re d’Italia è del resto impressionante e parla da sola.

* * *

ma allora la Repubblica italiana ha finito con l’eleggere Presidente della Repubblica, a vita per giunta, l’ultimo Savoia illegittimo e l’unico che valga qualcosa?

è l’Italia, ragazzi.

e così teniamoci il nostro Presidente al 75%, che per l’altro 25% è semplicemente, e non per metafora, il Re.

Una risposta a “Presidente della Repubblica al 75% – 118.

  1. Pingback: Napolitano nove anni nei miei blog: bilancio finale su un grande diseducatore – 70. | Cor-pus·

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