la lista Tsipras per le europee e bortocal l’inattuale – 136.

di ritorno da una serata bresciana di sostenitori (si fa per dire) di una lista Tsipras alle prossime europee, bortocal si rende conto che:

1 – non partecipa ad una riunione politica in Italia da almeno 10 anni

2 – nonostante sia andato ad una riunione della sua storica area di riferimento, conosce forse il 10% dei presenti

3 – molti comunque lo conoscono, che lui non conosce, o forse non riconosce più

4 – la discussione è di un livello penoso e gli interventi dicono da soli perché quest’area si è ridotta allo 0, qualcosa; bortocal ha la chiara percezione di essere non solo un pesce fuor d’acqua, ma anche un uomo fuori tempo, oppure nel posto sbagliato, o nel paese sbagliato

5 – a molti dei presenti lo 0,niente dei voti sembra ancora troppo, perché il tema della serata diventa rapidamente “chi non è degno di votarci”, attraverso un appassionante dibattito che consente di individuare, senza dirlo chiaramente, chi dovrebbe stare fuori dalla lista, sottolineando dei punti in cui il suo pensiero risulta ereticale

6 – metà dei presenti trova più utile criticare il modo anti-democratico con cui la lista è stata proposta che appoggiare la lista

7 – l’altra metà vuole metterci sopra il proprio cappello ideologico; si distinguono alcuni giovani liceali, la cui testa è stata totalmente devastata da qualche professore marxista dottrinario più adatto a far parte di qualche nuova Inquisizione che ad insegnare l’amore per la saggezza (in greco antico “filosofia”)

8 – venerdì (domani) scade il termine per la presentazione delle candidature, ma il tema viene accuratamente evitato; qualcuno precisa che “tanto è già tutto deciso”, ma non si sa da chi: pare che questo, democraticamente, sia meno grave che proporre una lista “dall’alto” quando non se ne può fare a meno

9 – in tutta la sera nessuno discute come pensare alla propaganda, quali saranno le parole d’ordine forti, come ci si organizza

10 – la platea sembra ferocemente contraria all’Europa in generale; un intervento di bortocal che prova a delineare lo scontro cruciale tra forze anti-europeiste e forze per una nuova Europa popolare e democratica viene interrotto dalla domanda “spiegacelo tu, allora, a che cosa serve l’Europa”; e bortocal fa l’errore di provare a rispondere, invece che andarsene sbattendo la porta perché chiaramente chi gli fa questa domanda non ha neppure capito la linea politica della lista Tsipras, ma la confonde con quella di Grillo o della Lega.

bortocal se ne va a fine riunione convinto di essere finito per sbaglio tra dissidenti leghisti; nessuno sembra rendersi conto che queste elezioni sono molto più importanti di quelle italiane dell’anno scorso.

* * *

la vede molto male per la lista Tsipras in Italia, bortocal; il vecchio si impadronisce continuamente del vivo e cerca di soffocarlo nella culla prima che si rafforzi; e bortocal pensa che sarebbe proprio ora per lui di smettere di predicare al vento.

esiste un tempo per navigare, ed esiste un tempo per chiudere le vele ed affidarsi alla bonaccia.

* * *

tutto quello che hai imparato dalla vita sta diventando inutile, bortocal, perché qualcuno ti ha cambiato l’alfabeto e le lingue sotto il naso e tu sei come un naufrago arrivato tra i papua che non sa come comunicare con loro.

però, detto anche in parole più povere e senza diplomazia, tutto questo si chiama anche antipatia, e bortocal, lo sai, vero?, che stai soltanto riuscendo a renderti antipatico?

6 risposte a “la lista Tsipras per le europee e bortocal l’inattuale – 136.

    • no, non credo, salvo catastrofi impreviste.

      le elezioni non sono un pranzo di gala e dovrei votare la lista che del resto ho anche sottoscritto per la presentazione di un candidato non così demente come molti altri rappresentanti qui descritti.

      so bene di essere in disaccordo con la lista su due punti essenziali: non sono contrario ad una politica di austerità e ritengo stupido pensare di rilanciare lo sviluppo europeo con l’ulteriore indebitamento; credo solo che si debba far pagare l’austerità ai privilegiati; sono favorevole alla TAV e non la ritengo per nulla inutile.

      quindi dovrei guardarmi bene dal votare, secondo le indicazioni di questa serata; tuttavia non posso pretendere una lista fotocopia delle mie idee e spero di non sbagliare ancora una volta.

      tuttavia alle europee Grillo non è assolutamente votabile e sul Partito Democratico per me ogni discorso è chiuso.

  1. Diamine, impressioni identiche: allora dal nord al sud, queste liste, mi paiono un disastro completo!
    Bah, al solito, si parte con entusiasmo per finire col solito voto di “vabè, votiamo, tanto…”.
    Pensa che il candidato che ho ascoltato non conosceva neanche i nomi degli altri candidati, gli ho chiesto cosa ne pensasse della presenza di Link (il sindacato studentesco vicino a Sel) nella lista e non sapeva neanche cosa diavolo fosse Link.
    A una ragazza (liceale credo simile ai liceali che hai incontrato) che mi ha obiettato che la lista va votata perché ci sono molti giovani ho risposto che a me dell’età anagrafica dei candidati importa poco, m’importa della loro linea (giovani, poi, giovani legati ai soliti poteri della nostra stravecchia sinistra).
    Ovviamente, silenzio.
    Tristezza. Solo tristezza.
    Voterò Tzipras, senza preferenze, ma l’Italia, come al solito, mi fa cadere le braccia.

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