l’Ucraina bellicista e Berlusconi lo statista – 231.

a volere mantenere la mente sgombra da qualunque preconcetto, non mancano le sorprese, e immagino che anche chi mi legge avrà un sussulto, ma oggi sono costretto a citare con approvazione quel delinquente di Berlusconi.

perché – come sostengo da tempo – Renzi è politicamente peggio (non dico umanamente, ma solo perché è ancora presto per dirlo).

infatti Berlusconi sulla questione ucraina, ma meglio sarebbe dire sulla questione russa, ha emesso un comunicato di molto buon senso, mentre Renzi continua a tacere rigorosamente e di fatto il suo silenzio, come quello di chiunque altro tace, esprime approvazione per la politica scellerata di Obama.

* * *

“Trovo antistorica e controproducente la decisione dei leader riuniti a all’Aja di escludere la Federazione Russa dal G8 di ieri. Trovo davvero avventate e lontane dallo spirito costruttivo tutte le decisioni prese in queste ore dalle diplomazie occidentali”.

come non essere d’accordo?

le intercettazioni di quella sanguinaria criminale che è la Tymoshenko, che parla di ammazzare Putin e di bombardare con le atomiche i cittadini russi che vivono IN UCRAINA, dimostrano da sole che razza di politica di potenza insensata e in alleanza con chi stanno facendo gli USA di Obama, il più avventato premio Nobel per la pace della storia: irriconoscibile in questi mesi del suo secondo mandato che fortunatamente scivolano verso la fine di una presidenza diventata guerra-fondaia peggio quasi di quella dei due Bush e di Clinton.

naturalmente i giornalacci italiani manipolatori dell’opinione pubblica (Re-pubblica, per non perdersi la rima) presentano la posizione di Berlusconi come “difesa dell’amico Putin”.

può anche starci, non dico di no: ma in altri casi (vedi Gheddafi) Berlusconi è stato prontissimo ad adeguarsi e a partecipare alla caccia mortale all’ex-amico.

il titolo dell’Huffington Post è di quelli che vanno per la maggiore: Silvio Berlusconi, triste solitario y final. Il declino dell’ex Cav tra l’omaggio a Putin e…

si tratta di suggestionare, e non di ragionare.

povero Berlusconi che si schiera con Putin: segno del suo declino, vero?

* * *

e invece Berlusconi ha ragione: non mandate il cervello all’ammasso, o miei lettori che conto sulle punta delle dite per questi post: il contrasto alla Russia è totalmente insensato e avrà dei prezzi altissimi.

se qualcuno pensa ad una guerra globale e questa alla fine ci sarà, la responsabilità sarà anche di chi la appoggia con motivazioni da stadio, oppure di chi continua a parlare d’altro: meritano l’olocausto nucleare che comincia a lampeggiare nelle menti malate di una élite politica alla disperazione.

e degli USA allo sbando dell’irreversibile declino imperiale.

* * *

Berlusconi poi continua celebrando se stesso, e questo può anche farci sorridere:

Questo contraddice il lungo e ponderoso lavoro diplomatico portato avanti dall’Italia e dai governi da me presieduti per includere a pieno titolo la Russia nel consesso delle democrazie occidentali. Sono stato io, infatti, nel ’94 a invitare per primo il presidente Eltsin al G7 di Napoli e nel 2001 a trasformare il G7 in G8 con il presidente Putin a Genova e nel 2002 a volere e a concludere l’alleanza strategica tra la NATO e la Russia celebrata al vertice di pratica di mare.

Trovo davvero avventate e lontane da questo spirito costruttivo tutte le decisioni prese in queste ore dalle diplomazie occidentali.

però lasciamo da parte questo auto-biografismo celebrativo e guardiamo alla sostanza del problema e scopriremo il nucleo di ragione e verità anche dietro a queste parole goffe: chi ha deciso effettivamente a modificare la linea politica verso la Russia e perché?

per la Crimea? non ce lo venite a raccontare, per favore.

la Crimea è chiaramente un pretesto e non la sostanza del problema; la Crimea è veramente il minimo che la Russia potesse rivendicare a sé nel momento nel quale l’Occidente ha trasformato l’Ucraina da stato cuscinetto in avamposto di una penetrazione militare nell’area russa.

e pretendere che la Russia ignori il destino delle minoranze (e in alcune regioni maggioranze) russe ai suoi confini è fare veramente violenza alla storia.

* * *

in nome di che cosa?

di quale destino di guerra globale permanente per le risorse?

davvero qualcuno pensa che sia più facile gestire il gas russo andandoselo a conquistare sul posto?

una pericolosa follia avanza, e si chiama Obama.

l’insieme delle forze della sinistra moderata mondiale sta subendo una involuzione così rapida e brutale che perfino la vecchia destra comincia ad apparirci pacifista…

e l’Europa si dissoci da Obama, in fretta, forte e chiaro, per difendere se stessa, per favore.

26 risposte a “l’Ucraina bellicista e Berlusconi lo statista – 231.

  1. non che Putin sia il paradiso ovviamente. L’Europa ci finisce in mezzo a due che litigano. Sarà da verificare la tenuta di questa Europa per i prossimi mesi, anche se già al momento sembra un po’ fragile.
    Il problema è che siamo un po’ troppo dipendenti dagli altri. Qualunque scelta alla fine sarà abbastanza disastrosa.

    • cominciamo a dirci, caro Spock, che l’Europa non esiste, è una espressione geografica, come diceva Metternich dell’Italia.

      a questo punto il crollo generale a me sembra assolutamente inevitabile.

      ma la guerra globale (mi ostino), almeno quella, un po’ meno – per adesso.

      no problem: sarà per la prossima volta, quando arriveremo tutti un po’ più preparati, cioè più disperati, e magari ci verrà offerto qualche pretesto un poco meglio pensato.

      • l’Italia c’è ancora, almeno fino al prossimo referendum. Per i più giovani che hanno conosciuto solo l’Europa è più di una semplice espressione geografica, era un sogno che purtroppo date le condizioni potrebbe diventare un incubo. Vediamo se di fronte alla catastrofe potrà nascere la vera Europa 🙂

        • be’, è interessante per me rendermi conto che per la tua generazione l’Europa non è stata una speranza o il frutto di anni di lavoro contro i pregiudizi, per costruirla, come per la mia, ma un orizzonte dato; a volte non l’ho presente.

          chissà se siete disposti a vedere ri-apparire le frontiere, le dogane, i cambi, i passaporti…

          la cosa è talmente assurda, visibilmente, che vorrei vedere i nemici dell’Europa al potere, per vedere ce cosa farebbero davvero.

          • per una parte della mia generazione. Altri vorrebbero tornare ai “vantaggi” di ieri mantenendo i privileggi di oggi.
            io le dogane e le code le ho viste. Ricordo in particolare una notte fredda con l’autobus alla dogana…

            però di fatto dipendenti come siamo da tutti ci siamo finiti di nuovo in mezzo. Sono proprio curioso come farà Obama a venderci il gas dagli USA 🙂

            • il gas dagli USA? semplice: con lo Shuttle. 🙂

              è incredibile quanto ci prendono per scemi; a meno che non siamo noi a dover pensare che sono loro totalmente scemi…

              • ma lo Shuttle non è più in funzione. Dic che l’avranno fermato per riconfigurarlo per il trasporto di gas? 😀

                comunque penso si riferiscano a piccole quantità utili a rinnegoziare il prezzo con la Russia. Però è un po’ assurdo che pretendere che le regole di mercato valgano anche nel caso di paesi che tenta di “isolare”. In tutto questo è l’Europa da sola a perdere perché la Russia può sempre spostarsi a est.

                facciamo la scorta di legna e candele…

                • è evidente quanto allo Shuttle… 🙂

                  non so quanto piccole possano essere le quantità utili a rinegoziare un prezzo.

                  so soltanto che non c’è rammendo che tenga: Obama ha detto una bioita pazzesca, che dà un’idea preoccupante del suo stato mentale.

                  di fatto la Russia non può sopravvivere senza venderci il gas e noi non possiamo sopravvivere senza comperarlo.

                  almeno per il momento…

                  il vero problema della Russia è l’andamento demografico: si è calcolato che verso il 2050 sarà scesa a 100 milioni di abitanti.

                  sarebbe saggio mantenere buoni rapporti con lei ed integrarla nell’Unione Europea: se accettiamo i neo-nazisti ucraini, possiamo contrattare anche con l’autoritarismo russo.

                  ma spingerla ad allearsi con la Cina è veramente la politica più idiota che l’Occidente potesse pensare.

                  che ti dicevo? ha ragione Berlusconi, questa volta… 😦

                  • E’ la politica più idiota che l’Europa potrebbe fare (ammesso che abbia ancora capacità di scelta). Per il momento pare questo possa andare a favore degli USA che puntano a destabilizzare loro e noi insieme. Così poi ci vendono le loro bombolette di gas 🙂

                    integrarla nell’Unione Europea la vedo dura. Certamente sarebbero troppo orgogliosi per accettare. Però ai potrebbe tentare, ammesso che tra così tanti anni ci sia ancora la UE.

                    • ho letto poco fa sullo Spiegel che chi si candida effettivamente a vendere gas alla Germania è il Canada: mi immagino le spese per costruire i gasdotti; comunque le trattative sono aperte.

                      forse Obama considerava quel gas cosa sua?

                      in ogni caso, la Merkel ha aperto il dibattito su una nuova politica energetica tedesca per rendersi autonomi dalla Russia.

                      lì si vive davvero in un altro pianeta e si discute dei problemi veri.

                      io credo che l’Unione Europea possa sopravvivere se si libera di pesi morti come l’Italia.

                      se dimentico i miei interessi personali, tendo oramai a diventare favorevole all’uscita dell’Italia dall’euro.

                      giusto per il bene del medesimo… 😦

                    • pare che anche la Russia stia trattando sul prezzo con i cinesi che con questa crisi riusciranno a strappare importanti sconti. Quindi presumo pensiamo di abbandonare l’Europa in buona parte. Speriamo che Obama ci mandi il gas promesso, e che non ce lo faccia pagare a carissimo prezzo.

                      la Merkel dovrà coprire un 30 di gas russo con alternative. Non è proprio una cosa facile, soprattutto se interessa sistemi di grande potenza dove rinnovabili non possono contribuire. Bisogna vedere cosa propone 🙂

  2. @ Spock_ST

    ovviamente ci vorrà almeno un decennio per liberarsi dalla dipendenza del gas russo.

    per questo periodo la guerra dovrebbe essere scongiurata…

    ma mi piacerebbe capire come mai stiamo passando dalle guerre per il petrolio a quelle per il gas…

    forse perché il picco petrolifero è oramai stato raggiunto?

    la Merkel la tengo d’occhio naturalmente: ma è da tempo che i tedeschi hanno puntato sulle rinnovabili…

    • bisogna vedere quanto ci mette la Russia a trovare il mercato alternativo. Poi non è molto rassicurante aspettare che il primo soldato spalti il primo colpo… anche solo per sbaglio.

      non saprei dirti perché ora litigano sul gas. Sarà solo un caso, Ma è probabile che stia diventando più economico del petrolio che negli ultimi anni è un po’ aumentato di prezzo o magari semplicemente ci sono applicazioni industriali dove il gas si impiega con più facilità. Ovviamente si litiga sulla risorsa più conveniente del momento.

      le rinnovabili vanno bene per impianti di potenza contenuta. Per applicazioni tipo acciaierie o macchinari di grosse dimensioni i pannelli o i generatori eolici possono fare poco. Certamente la Germania può sempre fare affidamento sul carbone da quel punto di vista. L’ideale sarebbe trovare il mix e ripartirlo sul territorio in base al tipo di richiesta. Quindi non è CH possono puntare in modo assoluto su rinnovabili.

      • oh, prima di tutto non si smette mai di imparare e con questo di meravigliarsi.

        ho appreso in queste ore che effettivamente gli USA si ritrovano un sacco di gas naturale grazie a nuove tecniche di sfruttamento estremo di un tipo di giacimenti che prima non venivano neppure presi in considerazione; e pensano di venderlo all’Europa liquefatto in apposite, come posso chiamarle: gasiere?

        si dice che questi giacimenti possano assicurare agli USA l’auto-sufficienza energetica per i prossimi 100 anni ed evidentemente ora hanno interesse a piazzarlo.

        anche se questo gas è più caro di quello dei giacimenti normali e questi giacimenti si esauriscono molto velocemente e vanno continuamente rinnovati, con operazioni di fracking, che potrebbero rivelarsi anche pericolose…

        finalmente siamo arrivati alla chiave di volta: non si tratta di mettere sotto controllo il gas russo, ma al contrario di metterlo fuori mercato; non credo però che questo alla Russia creerà molti danni, considerando che hanno a disposizione altri mercati e sopratutto quello cinese.

        l’obiettivo strategico ed economico americano è comunque quello di ristabilire la dipendenza europea da loro.

        e qui entra in gioco la Germania.

        la tua obiezione sull’energia elettrica da fonti rinnovabili non l’ho proprio capita e mi pare corrisponda ad un diffuso pre-giudizio italiano: ma l’energia elettrica, una volta prodotta, non ha né colore né sapore: è energia elettrica e basta e non conta nulla come sia stata prodotta, e si accumula con procedure comuni.

        il piano della Germania è di arrivare al 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili entro 35 anni: questo le garantirebbe evidentemente una completa indipendenza da ogni altra potenza: viaggiando spesso nel S-W tedesco ho fatto del resto l’esperienza diretta della enorme diffusione in questi anni dell’eolico.

        ti mando il link ad un articolo molto illuminante (nel vero senso della parola… :)): http://www.greenme.it/informarsi/energie-rinnovabili/9232-germania-rinnovabili-100

        è evidente che il discorso sul petrolio che ha raggiunto il picco e comincia a scarseggiare è il punto di partenza di tutto, e si mira a sostituirlo ovunque possibile…

        • l’ho sentita anche’io la notizia del nuovo gas USA. Pare che anche per il petrolio siano riusciti a fare qualcosa di simile tanto da puntare a superar l’Arabia Saudita nei prossimi anni.
          quello che è chiarissimo è che lo scontro con la Russia è più che altro economico. Però facciano presente al signor Obama che anche volendo tra poco non lo potremmo comunque pagare 😀


          spero non sia un pregiudizio e se lo è non è un’azione volontaria. Ho fatto uno sgua do alla’articolo che mi hai inviato. Non ho ben capito se si riferisce all’indipendenza assoluta da altre fonti energetiche o soltanto alla produzione del 100 % dell’attuale domanda di sola energia elettrica. Pensano cioè di evitare di produrre corrente elettrica da fossile ma non escludere il fossile.

          Comunque sta attento perché non ho detto che stanno facendo la cosa sbagliata, anzi 🙂 . Comunque so per certo che a volte per alcune applicazioni industriali va meglio un certo tipo di energia piuttosto che un’altra. Non tutta l’energia è uguale.
          E poi non è vero che l’energia elettrica che produci è tutta uguale. Infatti ci sarà pure un motivo per cui preferiscono trasportarla su linee ad altissima tensione anche se questo comporta la presenza di complessi trasformatori.
          Poi pare che la Germania non rinnunci comunque al carbone, che non è proprio un amico del ambiente. Però non ho controllato se sia vero o meno:
          http://energyviews.enel.it/?p=2073

          • be’ i pre-giudizi – quando ci sono – non sono mai volontari: sono idee che hanno inculcato nella nostra testa senza che noi neppure ce ne accorgessimo.

            però sull’energia elettrica non sono affatto d’accordo con te – anche se naturalmente può darsi che io sbagli, e in questo caso mi correggerai: ma l’energia elettrica come si misura? da quali grandezze é caratterizzata.

            una volta che è stata prodotta, la sua orgine non conta.

            poi certo c’è la corrente elettrica alternata e quella no; e la trasportano per accumularla, mica perché sia di natura diversa…

            sbaglio?

            sapevo già dell’obiettivo di raggiungere il 35% di energia rinnovabile entro il 2020, ma questi sono di gran lunga più avanzati…

            entro il 2050 soltanto il 20% dell’energia tedesca dovrebbe venire da fonti non rinnovabili: fra queste un certo ruolo potrebbe averlo il carbone, visto che ce ne è abbondanza localmente.

            l’articolo che hai linkato tu, di fonte ENEL, dice che “Nei primi 6 mesi del 2013 metà della domanda elettrica nazionale è stata soddisfatta da impianti a carbone”, ma questo a scapito del nucleare e del gas.

            è difficile orientarsi e stabilire dove sta la verità.

            comunque le rinnovabili, ad oggi, coprono certamente soltanto una parte limitata del fabbisogno, questo ?e certo.

            si tratta di cogliere le tendenze.

            e noi in Italia siamo in un ritardo disastroso, mi pare.

            • La corrente elettrica quando la produci è caratterizzata da un voltaggio e da un ameraggio oltre che dal tipo continuo o alternato. Modificarne le caratteristiche non è semplicissimo e in genere costa. Quindi conta ovviamente come lo produci e con quale caratteristiche perché partendo da quelle dovrai adeguare i tuoi sistemi in modo da trasformare in modo opportuno la corrente in base all’utilizzatore. Cosa un po’ complicata… perché non serve solo avere pannelli fotovoltaici e buttare quello che non si consuma nella rette quasi fossero secchiate di acqua.

              In fine la corrente elettrica è quasi impossibile da immagazzinare. L’unico modo è trasformarla in altre forme di energia, ma questo processo è soggetto nella maggior parte dei casi a grosse perdite. Infatti è questo il punto debole della corrente elettrica. La devi consumare subito. Infatti in genere le grandi città vengono servite da impianti base e per le ore di picco da sistemi ausiliari che producono energia solo per poco tempo.
              Non so poi per esempio quanto sia adatto un impianto rinnovabile a far funzionare il forno elettrico di un’acciaieria. Le auto elettriche hanno grossi problemi di autonomia e non mi pare abbiano ancora trovato batterie efficienti e amiche dell’ambiente. Non vorrei poi sentire tra qualche anno che abbiamo il problema dello smaltimento del rinnovabile.

              Io dico comunque che il miglior modo è il mix adatto alle richieste del diverso tipo di consumatore. Con una buona quota di rinnovabili la dove queste possono dare vantaggi. La Germania fa del suo meglio e fa bene 🙂 ma la strada è ancora lunghissima.

              • grazie… ma non penso di essere stato “perfetto”

                intanto Putin e Obama si sono sentiti al telefono come vecchi amici.Ci stavamo preoccupando per nulla. Tutto questo casino era solo uno spot pubblicitario per carburanti 😀

                • la perfezione, insegnavano nel medioevo, è diabolica e gli architetti dovevano sempre mettere per questo qualcosa di sbagliato nelle facciate delle cattedrali.

                  quindi, il mio “perfetta” era soltanto una approssimazione… 😉

                  sulla vicenda immediata ucraina sai che sono sempre stato molto meno preoccupato di te.

                  sono invece molto preoccupato, anzi angosciato, sul medio periodo: tutto questo assomiglia terribilmente al periodo che precedette la prima guerra mondiale: sembra che si stiano allenando, che vogliano verificare fino che punto si può manipolare il popolo (molto più facile di un secolo fa) e a forza di sfide controllate e di guerre mancate per poco, alla fine si troveranno dentro una guerra globale vera, perché a scherzare troppo col fuoco gli incendi alla fine scoppiano quando meno te li aspetti.

                  e siccome Obama non è personalmente un militarista, ma individualmente piuttosto è un pavido, è evidente la forza delle pressioni alle quali è sottoposto negli USA: queste pressioni continueranno a lavorare per il bene dell’industria bellica americana.

                  a chi li vendono se no gli F-35?

                  è stata tutta propaganda, ma propaganda pericolosa per il futuro

                  • anche la crisi economica per certi aspetti, soprattutto per gli effetti, assomiglia alla Grande Depressione di fine 1800. La guerra potrà magari non essere immediata ma questa crisi potrà continuare per anni, se non decenni. I problemi si sposteranno continuamente da un settore all’altro senza che il problema venga risolto.

                    • credo che questa crisi sia soltanto agli inizi, sia la più grave che l’umanità si trova a fronteggiare e priva di veri precedenti storici e tale da costringerci a vivere d’ora in poi in situazione di crisi, cambiando tutto il nostro modo di pensare e dicendo addio per sempre alle visioni progressiste della storia umana.

                      sta per uscire il nuovo rapporto dell’IPPC sul clima, ma lo stanno rallentando, perché dalle prime indiscrezioni prevede che, per via dell’effetto serra, la disponibilità di cibo stia per cominciare a calare del 2% l’anno.

                      non è una buona notizia per una umanità che continua a crescere.

                      e forse una Russia in via di riscaldamento può diventare una preda ancora più interessante del suo gas…

                      pare che il rapporto preveda anche una intensificazione dei conflitti come conseguenza indiretta del riscaldamento globale…

                    • aprano le porte ai governi degli scienziati e dei filosofi 🙂
                      è inutile che vadano avanti guidati da avvocati ed economisti.

  3. @ Spock_ST

    mi assocerei volentieri alla proposta del governo degli scienziati e dei filosofi – e sottoscrivo con entusiasmo l’idea che i governi guidati da avvocati ed economisti sono miopi e hanno fatto solo disastri.

    l’idea non è poi nuova: nasce con Platone e da lui è arrivata per vie indirette a Hegel, e poi a Kant e poi a Lenin.

    non è molto democratica: ma sono in un periodo in cui questa pseudo-democrazia berciante mi sembra soltanto una difficoltà in più per risolvere i problemi.

    quindi, tolgo il condizionale e mi associo.

    ti confesso che, come delirio fantastico, ho immaginato un sistema elettorale nel quale in cabina all’elettore viene fatto eseguire un test per ponderare il suo voto (ma forse ne abbiamo già parlato?).

    ponderato il voto secondo una proporzionalità non logaritmica, sai quale sarebbe il risultato?

    uffa, non trovo più il file con i calcoli…

    però ricordo che uno col QI di Einstein avrebbe avuto a disposizione l’equivalente di quasi 8 milioni di voti.

    chi era sotto la media, poi, votava per valori così trascurabili che poteva anche astenersi dal voto senza danno…

    eh eh.

    mi immagino il crollo dei partiti di destra….

    • stavo pensando a Platone in effetti. Ma ormai il mondo è alla deriva…

      direi che il sistema elettorale che hai immaginato dovrebbe essere democraticamente meritocratico. C’è poi il problema di chi dovrebbe realizzare il test per stabilire il QI degli elettori.

      • nella mia provocazione ci sono tantissimi problemi pratici di realizzabilità.

        a cominciare dal principale, e cioè che dovrebbe essere l’enorme maggioranza dei cretini a decidere di valorizzare la stretta minoranza dei più capaci: matematicamente impossibile, a meno che non si convincano i cretini (ci cascherebbero di sicuro) che hanno tutto da guadagnare perché i più intelligenti sono loro – sorrisi amari.

        naturalmente l’elettore non dovrebbe neppure mai sapere come è stato calibrato il suo voto: cioè in sostanza tutti dovrebbero restare convinti di avere votato per 1.

        inoltre i test dovrebbero essere confezionati in un numero altissimo e altamente variabile, allo scopo di evitare che le risposte diventino facilmente note.

        tenere anche conto che basterebbe un solo elettore con quoziente altissimo (c’è una donna che ha 220…) per alterare completamente l’esito delle votazioni,

        in sostanza, la proposta è assolutamente impraticabile: il che non significa che non sia divertente parlarne lo stesso… ;(

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