la guerra in gestazione Filippine Cina nel Mar Cinese Meridionale – 242.

il centro delle tensioni mondiali non è l’Europa, attualmente nella sua variante ucraina. ce lo fa credere soltanto un certo provincialismo europeista. ma il Pacifico Orientale.

guardiamo poco da quelle parti, soprattutto in Italia, ma i veri rischi per la pace mondiale nascono lì. lì il rischio di un conflitto che potrebbe diventare globale crescono di giorno in giorno.

lo sostengo da tempo, e non per portare gramo, e giorno dopo giorno osservo come posso, e accumulo gli indizi.

ecco l’ultimo, del quale parla Der  Spiegel: riguarda le Filippine.

* * *

Scontro per un’isola nel mar cinese meridionale: le Filippine aggirano i guardia-coste cinesi.

Philippine Marines and a local television reporter gesture towards a Chinese Coast Guard vessel at disputed Second Thomas Shoal in South China Sea

ci si potrebbe limitare a tradurre i sotto-titoli:

Le Filippine difendono un’isola in una regione rivendicata dalla Cina. Nonostante il blocco dei guardia-coste cinesi, una nave militare filippina riesce a portarci soldati e provviste.

che cosa aggiunge di essenziale il resto dell’articolo? 

che il fatto è avvenuto ieri, cioè sabato. che l’isola fa parte di uno di due gruppi contesi fra i due paesi, le Spreitly, e che queste sono difese dalla marina filippina fin dal 1999. che dopo un confronto (incruento) di un paio d’ore, l’isola è stata occupata da soldati filippini.

bravi, e che cosa succederà quando le scorte finiranno?

come figlio di un militare, la stupidità delle regole di questo mondo e la sua miopia mi hanno meravigliato fin da bambino.

* * *

la Cina rivendica in pratica l’intero Mar Cinese Meridionale, che si suppone sia ricco di petrolio e di gas.

per il controllo di questo tratto di Mare la Cina è in conflitto con il Vietnam, con Brunei, la Malaysia, Taiwan, oltre che con le Filippine.

in questa zona sono già scoppiati conflitti violenti tra la Cina e il Vietnam nel 1974 e nel 1988.

* * *

ancora una volta il centro delle tensioni mondiali è legato al controllo dei combustibili fossili.

la realtà è molto semplice e sta sotto gli occhi di tutti: la loro disponibilità diminuisce via via che cresce lo sviluppo mondiale.

la vera soluzione sta nello sviluppo di fonti di energia alternativa.

in mancanza di queste, l’esplosione di un conflitto vero e proprio è solo questione di tempo e diventa matematicamente tanto più probabile quanto più cresce il fabbisogno e diminuiscono le disponibilità.

resta solo da decidere dove e quando esattamente: se tra sperdute isole filippine rivendicate dalla Cina o ai confini della Polonia e della Romania…

* * *

dev’essere per questo che l’Italia investe in F-35, anziché in fonti di energia rinnovabili.

* * *

oltre alla Cina, è prevedibile che al futuro possibile grande conflitto asiatico parteciperanno il Giappone, la cui crisi economica si sta facendo sempre più drammatica, con un debito pubblico che ha raggiunto il 10% annuo del PIL nel paese più indebitato del mondo.

il Giappone si è già fornito di un leader adeguato, il fascisteggiante Abe; gli Stati Uniti intanto sono stati costretti a porre termine alla stampa di dollari per dare fiato all’economia, e diventa vitale per loro che una simile suicida politica venga sviluppata altrove.

di qui le trombe squillanti degli economisti “neo-keynesiani” e la svolta economica dei partiti di sinistra mondiali.

* * *

in Russia intanto ha cominciato a circolare la proposta di spostare la capitale a Vladivostok, la grande base della marina russa sul Pacifico.

per dare il segno dello spostamento strategico degli interessi del paese verso Oriente, e per non escludersi la possibilità di partecipare alla grande guerra in gestazione e alla spartizione delle risorse della zona.

(del resto un contenzioso della Russia col Giappone è ancora aperto e la pace con quel paese dopo la fine della seconda guerra mondiale non è mai stata neppure firmata).

non servirebbe neppure una dichiarazione di guerra: la guerra è solo sospesa, non è neppure mai terminata.

4 risposte a “la guerra in gestazione Filippine Cina nel Mar Cinese Meridionale – 242.

    • temo che del concetto nei decenni futuri sentiremo parlare sempre di più.

      è quello che prevede anche il nuovo rapporto dell’IPCC sul cambiamento climatico globale…

  1. Complimenti per l’articolo, ma vorrei dire che alcune cose non sono corretti. La reazione nazionalistica del giappone è proprio causata dalla minaccia cinese, dal 2010. Il caso è simile a quello che sta succedento con Vietnam e Filippine. (Vietnam vuole le motovedette giapponesi e spera di riceverle prossimo anno, ma il Giappone non può fornirgliele perché la guardia costiera giapponese è troppo occupata per causa di Cina.) Il giappone è minacciato dalle caccia e navi cinesi quotidianamente. Il rapporto con Russia è recentemente molto buono, non c’è stato grande problema dopo lo scioglimento di SOVIET. Adesso forse unpò oscurato, perché Giappone giustamente doveva accusare Russia degli eventi in Ucraina, che molto probabilmente ha ispirato Cina a procedere con forza ulteriolmente.

    • se non interpreto male, vengo criticato in questo commento, per non schierarmi contro la Cina nel mio post.

      mi spiace deludere tutti – e questo mi è già costato parecchie amicizie, anche preziose – ma nel caso si profili una guerra comunico ufficialmente che è del tutto impossibile o quasi che io mi schieri con nettezza a favore di uno dei due contendenti, fatti salvi i casi di aggressione diretta e indiscutibile.

      ritengo responsabile per chi fa informazione (e anche io nel mio minimo mi sforzo di farne) non alimentare i conflitti, ma cercare di vedere sempre le ragioni delle due parti.

      nel caso giapponese gli orientamenti fio-militaristi del nuovo governo mi preoccupano come e persino anche di più del nuovo nazionalismo cinese, ma non mi metterò a disputare di chi sia la colpa.

      o stesso dicasi per l’Ucraina.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...