che phastidio la mafia invisibile (per gli italiani) – 280.

dal blog phastidio.net, post del 7 aprile:

Per gestire l’elevato rapporto debito-Pil le ricette sono sempre quelle: 

ristrutturazione, cioè default;

repressione finanziaria, per costringere le istituzioni finanziarie ed i privati a sottoscrivere e rinnovare il debito pubblico a tassi reali molto bassi o negativi;

fiammata inflazionistica sostanziale e protratta, per abbassare il valore reale del debito;

oppure uso estensivo di operazioni di easing quantitativo

con questo termine si designa una delle modalità con cui avviene la creazione di moneta da parte di una banca centrale e la sua iniezione nel sistema finanziario ed economico con operazioni di mercato aperto. 

L’acquisto di titoli di stato avverrebbe sul mercato secondario e non all’emissione, ed a tassi “di mercato”.

La banca centrale acquista, per una predeterminata e annunciata quantità di denaro, attività finanziarie dalle banche (azioni o titoli, anche tossici), con effetti positivi sulla struttura di bilancio di queste ultime.

queste operazioni realizzano una partita di giro:  non si tratterebbe di monetizzazione diretta di deficit, bensì di un “prestito infruttifero” delle banche centrali ai propri governi, visto che alla fine l’utile da interessi percepito dalle banche centrali verrebbe girato integralmente ai Tesori nazionali.

Oppure possiamo scuoiare la popolazione di tasse, magari presentate come patrimoniale straordinaria, o a “botta secca”, alla quale sfuggirebbero quelli che sono davvero ricchi visto che il capitale, quello vero, resta eccezionalmente mobile.

In modo complementare, possiamo anche azzerare il welfare. Tanto in Italia è già morto di suo, in termini di inefficacia sostanziale.

* * *

questa analisi di Mario Seminerio è semplicemente perfetta in termini generali.

a parte la battuta sul welfare, tipicamente italiana: per quanto possa essere farraginoso e scadente, quel tanto di welfare che c’è in Italia serve, eccome.

applicando l’analisi all’Italia, come lui fa, dimentica però – anche lui! – la soluzione più semplice e appropriata: costringere i mafiosi a pagare le tasse, espropriando la mafia .

però non c’è nulla da fare: agli italiani sfugge continuamente quel che tutto il resto del mondo vede chiaramente di loro.

6 risposte a “che phastidio la mafia invisibile (per gli italiani) – 280.

  1. Ah bortocal, lo stesso vale forse per te?
    Non siamo in un mondo globalizzato dove, oramai, chiunque disponga di ingenti capitali anche di dubbia provenienza trova lavanderie di ogni tipo per farli tornare splendenti e spendibili?
    C’è qualcuno nei governi i nelle istituzioni che si domanda da dove provengano prima di autorizzare investimenti nel proprio territorio o paese?
    Oppure davvero sei una pulzella immacolata che crede ancora che in questo sistema in cui il denaro è l’unico dio da venerare e salvaguardare, ci si facciano domande di questo tipo?
    Compresa la tua amatissima Germania.
    In un a fiction di qualche anno fa l’hanno chiamata “piovra”, prova ad afferrarne una, si infila ovunque gli si dia il pur minimo spazio.
    Ha davvero gioco troppo facile ovunque.
    Mi pare di averti già detto che i politici si sono dimenticati di chi sono “servitori” perché il popolo non esiste più, esistono i consumatori.
    Come non esistono più gli stati ma la globalità del commercio, praticamente come dire ….nessuno.
    Tu parli ancora di mafia che non è altro che il braccio armato della massoneria, e si è infiltrata ormai nei gangli del sistema politico, pulita più di un giglio.
    Come ti potrai ben documentare in America se ne fanno vanto di appartenervi, è tutto un fiorire di confraternite a cui si deve obbedienza senza discussioni, in cambio di “aiutini” carrieristici fin dai livelli più bassi della società.
    . E tu ancora sei convinto che sia la fede che obbliga all’obbedienza?
    Solo le persone davvero libere che non hanno paura nemmeno di morire possono combatterla, infatti sono morti : liberi cittadini, Liberi giornalisti, liberi giudici, liberi poliziotti e carabinieri.
    Politici? umh……non mi sovvengono nomi.

    Ma non avere dubbi, come diceva il giudice Falcone, la mafia è una organizzazione di tipo umano e come tutte le cose umane prima o poi verrà sconfitta

    • la mafia non è altro che il braccio armato della massoneria?

      solite accuse determinate dal tuo odio per il pensiero laico, rappresentato anche dalla tradizione massone.

      quanto ai politici morti per avere combattuto la mafia, forse non intendiamo la stessa cosa io e te quando parliamo di politici:

      Anni 1870
      Mario Pancari (12 marzo 1871) giovane benvoluto, onesto e di retti principi, aspirante ad amministrare la sua città. Ucciso una sera con una fucilata al petto, nel pieno centro di Vittoria (RG). Mandante Giombattista Mazza-Iacono del clan Iacono.

      Anni 1890
      Francesco Gebbia (10 ottobre 1892), consulente legale, Consigliere comunale di opposizione del comune di Mezzojuso, assassinato nella piazza del paese a fucilate. Fonte Il Giornale di Sicilia.
      Emanuele Notarbartolo (1º febbraio 1893), ex sindaco di Palermo, ex direttore generale del Banco di Sicilia.

      Anni 1900
      Luciano Nicoletti (14 ottobre 1905), contadino socialista, impegnato nelle affittanze collettive per ottenere la gestione delle terre da parte dei contadini. Ucciso a Corleone (PA).
      Andrea Orlando (13 gennaio 1906), medico chirurgo nonché consigliere comunale socialista di Corleone, sosteneva anch’egli le affittanze collettive. Ucciso a Corleone (PA).
      Pietro Vasta (5 agosto 1909), medico, fu ucciso a Favara per la sua lotta contro l’usura.

      Anni 1910
      Lorenzo Panepinto (16 maggio 1911), maestro elementare nonché consigliere comunale socialista a Santo Stefano Quisquina, si batteva per i diritti dei contadini contro lo strapotere dei feudatari collusi. Viene ucciso a Santo Stefano Quisquina.
      Mariano Barbato (1914), esponente di spicco del Partito socialista del tempo, viene ucciso nel 1914.
      Bernardino Verro (3 novembre 1915), sindaco socialista di Corleone si batteva anch’egli per le affittanze collettive.
      Giorgio Gennaro (1916), prete non gradito a Cosa Nostra, viene ucciso a Ciaculli (PA) per aver denunciato il ruolo dei mafiosi nell’amministrazione delle rendite ecclesiastiche.
      Giovanni Zangara (29 gennaio 1919), dirigente contadino e assessore della giunta socialista a Corleone, viene ucciso a Corleone (PA).
      Costantino Stella (6 luglio 1919), arciprete di Resuttano, era uscito dalla sacrestia e si era dedicato ad importanti attività sociali. Viene accoltellato il 28 giugno per poi morire il 6 luglio a Resuttano (CL).
      Giuseppe Rumore (22 settembre 1919), segretario della Lega contadini, viene ucciso a Prizzi (PA).
      Alfonso Canzio (19 dicembre 1919), presidente della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso a Barrafranca (EN).

      Anni 1920[modifica
      Nicola Alongi (1º marzo 1920), dirigente socialista e anima del movimento contadino, viene ucciso a Prizzi (PA).
      Paolo Li Puma e Croce Di Gangi (settembre 1920), contadini nonché consiglieri comunali socialisti di Petralia Soprana, vengono uccisi a Petralia Soprana (PA).
      Paolo Mirmina (3 ottobre 1920), combattivo sindacalista socialista, viene ucciso a Noto (SR).
      Antonino Scuderi (9 ottobre 1920), segretario della cooperativa agricola nonché consigliere comunale socialista di Paceco, viene ucciso a Paceco (TP).
      Giovanni Orcel (14 ottobre 1920), segretario dei metalmeccanici di Palermo nonché promotore (assieme ad Alongi) del collegamento tra movimento operaio e movimento contadino nel palermitano. Era il candidato socialista alla provincia di Palermo quando viene ucciso a Palermo.
      Giuseppe Monticciolo (27 ottobre 1920), presidente socialista della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso a Trapani.
      Giuseppe Zaffuto (morto il 26 dicembre 1920), Gaetano Circo (morto a Palermo il 4 febbraio 1921), Calogero Faldetta (morto a Palermo il 31 dicembre 1920), Carmelo Minardi (morto a Palermo il 26 dicembre 1920), Salvatore Varsalona (morto il 27 dicembre 1920): il 26 dicembre 1920, quattro persone incappucciate, rimaste sconosciute, lanciarono una bomba all’interno della sezione socialista di Casteltermini (sita in via Nazario Sauro), in quel momento piena di militanti. L’esplosione provocò, oltre a numerosi feriti, la morte del prof. Zaffuto, segretario locale, insieme a quattro contadini iscritti al partito. Dall’accertamento compiuto dai carabinieri, incaricati di indagare sul grave attentato, risultò che l’atto criminale venne compiuto dalla mafia della Valle del Platani, «perché le cooperative agricole socialiste avrebbero provocato la fine dei campieri della mafia che indisturbati imperavano su tutte le campagne e su tutti i proprietari».
      Pietro Ponzo (19 febbraio 1921), contadino nonché presidente della Cooperativa agricola di Salemi, fu ucciso a Salemi.
      Vito Stassi (1921), dirigente del movimento dei contadini, viene ucciso a Piana degli Albanesi (PA).
      Giuseppe Compagna (29 gennaio 1921), contadino nonché consigliere comunale socialista di Vittoria.
      Domenico Spatola, Mario Spatola, Pietro Spatola e Paolo Spatola (febbraio 1922), parenti di Giacomo Spatola (presidente della locale società agricola cooperativa). Tutti uccisi a Paceco.
      Sebastiano Bonfiglio (11 giugno 1922), sindaco di Erice nonché membro della direzione del Partito Socialista, viene ucciso a Erice (TP).
      Antonino Ciolino (1924).

      Anni 1940
      Santi Milisenna (27 maggio 1944), segretario della federazione comunista di Enna
      Andrea Raia (6 agosto 1944), organizzatore comunista
      Nunzio Passafiume (7 giugno 1945), sindacalista
      Agostino D’Alessandro (11 settembre 1945), segretario della Camera del Lavoro di Ficarazzi
      Giuseppe Scalia (25 novembre 1945), segretario della Camera del Lavoro
      Giuseppe Puntarello (4 dicembre 1945), segretario della sezione di Ventimiglia di Sicilia (PA) del Partito Comunista
      Gaetano Guarino (16 maggio 1946), sindaco socialista di Favara (AG)
      Tommasa Perricone, in Spinelli, detta Masina, viene uccisa il 16 maggio 1946 a Burgio, durante l’attentato mafioso contro il candidato sindaco di Burgio, Antonio Guarisco.
      Pino Camilleri (28 giugno 1946), sindaco socialista di Naro (AG)
      Nicolò Azoti, segretario della Camera del lavoro di Baucina (PA) colpito dalla mafia il 21 dicembre 1946 e morto il 23 dicembre 1946
      Accursio Miraglia (4 gennaio 1947), sindacalista, segretario della Camera confederale circondariale di Sciacca
      Strage di Portella della Ginestra: 11 morti e 56 feriti (1º maggio 1947), contadini celebranti la festa del lavoro. Dell’eccidio venne accusato il bandito Salvatore Giuliano ma in realtà i mandanti erano alti esponenti della Democrazia Cristiana e i grandi mafiosi latifondisti.
      Strage di Partinico (22 giugno 1947): sono uccisi Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono dirigenti della locale Camera del Lavoro.
      Epifanio Li Puma (2 marzo 1948), sindacalista ed esponente del Partito Socialista Italiano, capolega della Federterra
      Placido Rizzotto (10 marzo 1948), ex-partigiano, dirigente del Partito Socialista Italiano e segretario della Camera del Lavoro di Corleone. Al suo omicidio assistette il pastorello Giuseppe Letizia, che fu ucciso dal mandante del delitto Rizzotto, il medico Michele Navarra, con un’iniezione letale.
      Calogero Cangelosi (2 aprile 1948), esponente del Partito Socialista Italiano e sindacalista, segretario della Camera del Lavoro di Camporeale

      Anni 1950
      Salvatore Carnevale (16 maggio 1955), sindacalista e militante del Partito Socialista Italiano di Sciara, in provincia di Palermo.
      Giuseppe Spagnolo (13 agosto 1955), sindacalista e dirigente politico
      Pasquale Almerico (25 marzo 1957), maestro elementare, sindaco di Camporeale e segretario della sezione locale della Democrazia Cristiana

      Anni 1960
      Paolo Bongiorno (27 settembre 1960), sindacalista.
      Carmelo Battaglia (24 marzo 1966), sindacalista e dirigente politico del Partito Socialista Italiano di Tusa, in provincia di Messina.

      Anni 1970
      Mauro De Mauro (16 settembre 1970), giornalista.
      Giovanni Spampinato (27 ottobre 1972), giornalista de “L’Ora” e de “L’Unità”.
      Peppino Impastato (9 maggio 1978), giovane attivista politico e speaker radiofonico di Cinisi, in provincia di Palermo.
      Mario Francese (26 gennaio 1979), giornalista.
      Michele Reina (9 marzo 1979), segretario provinciale della Democrazia Cristiana.
      Carmine Pecorelli (20 marzo 1979), giornalista.
      Giorgio Ambrosoli (12 luglio 1979), avvocato milanese liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona.

      Anni 1980
      Piersanti Mattarella (6 gennaio 1980), presidente della Regione Siciliana.
      Vito Lipari (13 agosto 1980), sindaco DC di Castelvetrano (TP).
      Pio La Torre (30 aprile 1982), segretario del PCI siciliano.
      Rosario Di Salvo (30 aprile 1982), autista e uomo di fiducia di Pio La Torre.
      Giuseppe Fava, (5 gennaio 1984), giornalista.
      Giuseppe Insalaco (12 gennaio 1988), ex sindaco di Palermo.
      Mauro Rostagno (26 settembre 1988), leader della comunità Saman per il recupero dei tossicodipendenti e giornalista, dai microfoni di una televisione locale faceva i nomi di capi mafia e di politici corrotti. Venne assassinato a Valderice (TP).

      Anni 1990
      Giovanni Trecroci (7 febbraio 1990), vice-sindaco di Villa San Giovanni.
      Paolo Arena (27 settembre 1991), segretario DC di Misterbianco (CT).
      Salvo Lima (12 marzo 1992), uomo politico democristiano, eurodeputato ed ex sindaco di Palermo strettamente legato alla mafia, sebbene non direttamente affiliato a nessuna famiglia, costituisce il trait-d-union tra Cosa Nostra e i livelli alti dello Stato, quali, tra gli altri, Giulio Andreotti.
      Vincenzo Napolitano (23 maggio 1992), uomo politico democristiano, sindaco di Riesi.re.
      Beppe Alfano (8 gennaio 1993), giornalista.
      Serafino Famà (9 novembre 1995), avvocato penalista catanese, ucciso a pochi passi dal suo studio perché era un esempio di onestà intellettuale e professionale.
      Giulio Giuseppe Castellino (25 febbraio 1997), Ferito gravemente alla testa con colpi di arma da fuoco il dott. Giulio Giuseppe Castellino, dirigente del Servizio d’igiene pubblica presso la Usl di Agrigento. Castellino è stato per oltre un decennio ufficiale sanitario a Palma di Montechiaro (AG), dove abitava. Consigliere Comunale ed Assessore nel Comune di Palma di Montechiaro per diverse volte. Nel novembre 1997 furono sparati colpi di lupara contro il portone della sua abitazione. Castellino spirerà il 25 febbraio
      Domenico Geraci (8 ottobre 1998), sindacalista.

  2. è un po che non ridevo così di gusto : far pagare le tasse alla mafia ( che poi le organizzazioni sono almeno 4 , mafia , camorra , ‘ndrangheta e sacra corona e politica a lato … ) . Il don che si presenta al commercialista e dice ” quest’anno non è andata troppo bene , la droga non si vende più come una volta , le sigarette … con sti divieti la gente fuma de meno , per non parlare degli appalti , ma ringraziando il padre eterno , il pane ci è uscito , allora che aliquota devo versare ? e poi sulla droga è sempre uguale ? o ci sono delle detrazioni ? ” si potrebbe farne un film pronto anche il titolo
    ‘ il 740 dal pregiudicato ‘ .
    Una piccola considerazione , visto il giro di affari della mafia e la grande massa monetaria disponibile , una moneta forte senza inflazione penso sia molto gradita dai DON , così possono continuare tranquillamente ad investire in Germania ,come del resto fanno da 30anni a questa parte , oltre che in USA , peccato che non lo facciano in Italia che, con la crisi che c’è, anche l’investimento del DON farebbe comodo e invece nulla ,anche loro preferiscono le BMW

    • hai perfettamente ragione: sono stato un po’ troppo sintetico nella conclusione per i poveri di spirito nella cui bocca il riso abbonda – e, guarda, ci aggiungo anche una risata mia sul tuo commento :), giusto per non tirarmi fuori del tutto dal mucchio (anche se poi è questione di proporzioni).

      intendevo dire che, “espropriando la mafia” con provvedimenti drastici e chiari, si può di fatto “costringere i mafiosi a pagare le tasse”.
      ad esempio espropriando immediatamente tutti gli immobili abusivi e costringendo i proprietari se vogliono rientrane in possesso a ricomperarli dallo stato.

      ma vedo che questo concetto ti è risultato ostico: infatti colgo una malcelata simpatia per i mafiosi e una grande voglia di fare confusione.

      l’investimento del DON personalmente non lo trovo affatto gradito, vivendo in una regione dove si sta diffondendo purtroppo a macchia d’olio; trovo che ai DON dovrebbe proprio essere impedito di investire il frutto delle loro rapine e ruberie.

      giusto per farti passare, un pochino almeno, la voglia di ridere…

      buona serata, comunque; puoi guardarti Il Padrino stasera per continuare a sghignazzare.

  3. Vedo che a pungolarti per bene le cose saltano fuori pure da te, quindi diciamo che hai trovato politici di frontiera lasciati a combattere soli soletti.
    Dimmi in che modo la grande politica italiana ed Europea ha davvero combattuto all’ultimo sangue con leggi durissime, mettendo in campo i migliori uomini, dichiarando aperta la guerra?
    Contro TUTTE le mafie.

    Che poi la massoneria sia un’associazione benefica per la società intera ho dei forti dubbi, se fai qualcosa di buono certo non lo nascondi.
    Ti ricordo che le riunioni del Bilderberg sono per pochissimi eletti, a porte chiuse e con la consegna del silenzio.
    Queste anime sante e buone, possono dire liberamente la loro opinione a queste riunioni senza che i media brutti e cattivi travisino le loro parole .

    http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg

    Posso cominciare a ridere o aspetto?
    La DEMOCRAZIA in Europa secondo te c’è davvero? Sei sicuro al 100% che sia così?
    Oppure è più tranquillizzante crederlo?
    Oppure decidono gruppi di questo tipo come deve andare il mondo?

    Cosa ne sai o ne pensi su interessi di questo tipo visto che chi vi partecipa sono costoro?:
    “””personalità influenti in campo economico, politico e bancario.””

    http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/04/03/news/salute-quel-business-segreto-della-vendita-dei-virus-1.159618

    Solo un cieco può non vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti e di come si intreccino interessi enormi, potere politico e grandi capitali, però al contrario di me tu ci vedi davvero benone Borto 😉

    La massoneria non esiste, la mafia non esiste (in Germania).
    Continuare a ripeterlo come un mantra lo farà risultare vero?

    • credo che ti toglierò la parola di nuovo.

      non puoi venire qui a diffamarmi continuamente senza neppure leggermi.

      ti ho già detto un’altra volta che sei ridicola quando fai la missionaria che vuole convertire al cristianesimo un vescovo, vero?

      io avrei sostenuto che la mafia in Germania non esiste? io che ho appena pubblicato questo post? https://bortocal.wordpress.com/2014/04/07/273/

      e sulla mafia in generale: https://bortocal.wordpress.com/?s=mafia&submit=Cerca

      ti consiglio in particolare questo sui legami strettissimi fra chiesa cattolica e mafia (altro che massoneria!): https://bortocal.wordpress.com/2014/01/07/oliveiro-e-padresalvatore-cupola-della-mafia-e-cupolone-19/

      io direi che la massoneria non esiste? dove? come? quando?

      ma se ho appena scritto qui sopra il contrario!

      ecc. ecc…

      lo stesso dicasi di tutto il resto.

      io non posso rispondere ad una persona che finge che io sia il contrario di quello che sono e che mi discredita continuamente dicendo il falso sulle mie idee semplicemente perché non capisce le obiezioni che le si fanno.

      questo lo capisci? credo di no; ma sforzati, altrimenti dovrò bannarti di nuovo.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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