marò kapò: la Resistenza profanata – 320.

il 25 aprile 2014 il Presidente della Repubblica Italiana, dopo avere ricordato “i familiari dei 103 ufficiali del reggimento Regina trucidati nell’isola di Kos per non essersi piegati ai tedeschi”, ha detto:

“Desidero non far mancare una parola per come fanno onore all’Italia i nostri due marò a lungo ingiustamente trattenuti lontano dalle loro famiglie e dalla loro patria”.  

“Viva la Resistenza, Viva le Forza Armate, Viva la Repubblica” .

* * *

non sono morti i partigiani settant’anni fa, perché il Presidente della Repubblica nata dal loro sacrificio dicesse, nella festa a loro dedicata, che degli assassini, forse per sbaglio o eccesso di zelo, fanno onore al loro paese e sono ingiustamente trattenuti.

questo è nazismo.

abolite il 25 aprile, per favore: è solo una bestemmia recitata in pubblico dalle massime istituzioni.

* * *

l’immagine in evidenza l’ho trovata su un post di redpoz; peccato che contraddica del tutto il contenuto del post che accompagna.

12 risposte a “marò kapò: la Resistenza profanata – 320.

  1. Ho trovato anch’io fuori luogo quell’affermazione. Mentre a volte ti trovo troppo duro nei confronti di Napolitano, questa volta sono d’accordo. Sembrava essersi dimenticato che – forse per sbaglio- hanno ucciso due persone.

    • sentendo affermazioni come queste e vedendo come la stampa le riproduce acriticamente, passando per le città italiane ancora infestate dai manifesti di solidarietà per questi due eroi dell’omicidio per caso, penso sempre che la società italiana sia priva di speranze e provo ogni volta l’impulso di andarmene, che per fortuna posso anche realizzare quando voglio, non ci fossero gli affetti a trattenermi in questo luogo appestato…

      quanto a Napolitano soffre della sindrome del post-comunista che diventa iper-zelante per farsi dimenticare i peccati di gioventù.

      luci ed ombre nella sua presidenza, ma nella seconda prevalgono le ombre di gran lunga, secondo me; e devo anche farmi perdonare il fatto di essere stato un suo supporter nel 2006, prima ancora che ne parlasse nessuno… 🙂

  2. non capisco perche’ tu,comprensivo e sempre aperto ad ogni attenuante,nei confronti dei maro’ sei così ferocemente integralista.

    ti sei dimenticato il pensiero di pasolini sui “servitori proletari dello stato? vediamo di rinfrescarlo…!

    faccio il servizio militare nei maro’:un bel giorno il mio superiore mi chiede..
    “gualio’ tu tieni famiglia, te vu fa’ na crociera e te pigghi qualche suldacchiello in più’… visto che sto stato e mierda nun vo’ i mercenari perché’ nun zo’ politicamente curretti”…..
    “va buono i lu faccio”….!!

    “poi se so avvicinati chi due fetendoni che sembravano pirati hammo sparato ed ecco l’inguacchio”.

    tando pe nun smenti che st’italia e’ na monnezza a nave ha fatto marcia indietro….probbabbilmende pe’ motivi economico-politici e sto figli e mignotta c’hanno sbattuto in mano a sto disgrazidi,che non so’ certo campioni de diritti civili e poi ce sta’ a sonia che c’ha cumblicato a situazione”.

    a sto pundo amma spera’ solo in san gennaro

    mi scuso per l’impropria gestione della lingua meridionale ma spesso se le ton que fair la musique

    • scusa, edoardo, dobbiamo distinguere due cose.

      la prima è la situazione personale dei marò: personalmente ritengo che il loro sia stato un omicidio colposo e non volontario; quindi do la lettura più favorevole possibile della loro situazione personale.

      ho dovuto purtroppo oppormi alle bubbole che il GOVERNO italiano ha diffuso a piene mani all’inizio, coprendoci tutti di ridicolo e di vergogna nel mondo, sul fatto che non erano stati loro e amenità del genere.

      personalmente ritengo anche che il grado di imprudenza caciarona nel loro comportamento sia stato elevato e inaccettabile.

      ma io non sto facendo una campagna personale contro di loro.

      io sto giudicando il comportamento politico del nostro governo.

      credo che i marò avrebbero avuto tutto da guadagnare a sottoporsi al più presto al giudizio dei tribunali indiani, anziché anguilleggiare all’italiana per sottrarsi: loro o chi per loro.

      sono anzi convinto di una cosa che leggo fra le righe nel tuo commento: che lo stato italiano non sta affatto difendendo i marò come ci vogliono far credere, ma se stesso.

      la legge che ha introdotto i marò in servizio attivo come militari di scorta alle petroliere, autentica follia giuridica ed insulto alla dignità dei militari, è una legge bipartisan votata quasi all’unanimità dal parlamento e i politici stanno difendendo se stessi che hanno messo i marò in questa situazione schizofrenica.

      non dimenticare infine che io sono figlio di un ufficiale all’antica, educato ai valori della disciplina e dell’onore militare, e una delle cose che ho appreso da lui è che chi sbaglia paga e che ciascuno deve assumersi la responsabilità delle sue azioni.

      nella logica mafiosa che ci governa è probabile che i marò siano degli eroi perché stanno tacendo come lo stalliere di Arcore e stanno coprendo responsabilità che sono più in alto di loro.

      qualcuno ha mai visto le regole di ingaggio a cui loro probabilmente si sono attenuti?

  3. una discussione interessante anche su twitter:

    Alberto S.
    @bortocal nazismo mi sembra davvero un termine inappropriato a dir poco, per la frase detta da Napolitano

    • @NosapaiD

      può darsi che il termine sia duro e non è riferito a Napolitano personalmente, ma alla mentalità che sta dietro la sua presa di posizione; tuttavia sapresti farmi un altro esempio di regime dove dei militari in servizio che uccidono popolazione civile disarmata vengono definiti eroi della patria?

  4. La situazione dei marò è drammaticamente semplice: hanno sparato ed ucciso delle persone. Su questo credo sia opportuno non glissare. Ora le responsabilità dirette, quelle di terzi (è stato un superiore a comandare il fuoco? È stato il comandante della nave che si è sentito minacciato ed ha chiesto l’intervento?) devono essere appurare in un processo, per cui non vedo quali siano i problemi perché si celebri il processo. Forse qualcuno ha paura delle domande che possono essere poste ai marò e delle risposte che possono venir fuori? Ci sono molti aspetti controversi in questa vicenda e tutti e ripeto tutti provengono da dei comportamenti da parte di nostri connazionali, non da parte degli indiani. A partire dal comandante della nave, ai superiori dei marò fino ai politici e al presidente della repubblica. Tutti dicono che i giudici indiani sarebbero prevenuti, di fatto molti hanno paura di cosa può uscire dal processo. Meglio far tacere tutto con un bel rimpatrio e senza danneggiare i (floridi) rapporti commerciali con ľIndia.

    • ciao, è un piacere ri-trovarti, ma vedo che hai cancellato i tuo sito; peccato; e ci eravamo un poco persi di vista.

      quello che dici tu, o dico io e pochissimo altri, è normale buon senso e a questo punto il dubbio che non si voglia il processo per nascondere e responsabilità POLITICHE di questa situazione si fa sempre più forte.

      il nazionalismo e il razzismo anti-indiano (del tutto simile a quello anti-tedesco di Berlusconi) appaiono paraventi fragili.

      comunque io non mi sono sentito mai così umiliato come italiano onesto come da queste frasi di Napolitano: un vero insulto alla Resistenza e all’anti-fascismo.

      • Ciao borto… il sito personale lo sto riorganizzando, non l’ho cancellato. Ho cancellato un altro sito per altri problemi che poi ti spiego. Il vero problema è che tra lavoro famiglia e altri impegni non riesco neppure ad accendere il pc per giorni. Presto spero di riuscire a riorganizzarmi. 😉

        • sai, io sono entrato nel frattempo, per limiti di età e ritiro della domanda di restare a lavorare dopo l’ennesimo sgarbo, nella casta privilegiata dei pensionati benestanti.

          la cosa purtroppo si vede anche dal dilagare dei post sul blog.

          probabilmente il sito che hai cancellato è quello su wordpress, e hai tenuto l’altro, che era sempre stato difficile da raggiungere per me da questa piattaforma e di cui ho perso le tracce: se mi ridai il link riuscirò a rileggerti… 😉

          penso che lavoro e famiglia vengano giustamente prima del blog (i miei tre figli sono grandi ormai e cerco di interferire poco nella loro vita).

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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