se 80euro vi sembran pochi – 346.

la promessa elargizione pre-elettorale di Renzi di 80 euro mensili non è “per i redditi più deboli”, come dice la stampa compiacente, ma per i redditi da 8.000 a 24-26.000 euro all’anno (lordi): siccome taglia fuori disoccupati, pensionati e chi guadagna meno di 667 euro a mese, cominciamo a toglierci dalla testa che sia una misura di equità sociale sul versante di chi li riceve.

attenti, poi, perché verranno erogati automaticamente sullo stipendio a tutti coloro che ricevono un mensile adeguato: ma basterà avere qualche reddito in più, ad esempio in alcuni casi anche soltanto una casa diversa dalla prima di proprietà, perché questo porti ad un incremento di reddito e ad uscire dai parametri: in questo caso ci sarà una bella beffa, perché il bonus dovrà essere RESTITUITO! con lo stipendio di dicembre; magari dopo esserselo sventatamente speso.

altrettanto poco chiaro è come funzionerà il gradiente familiare: in poche parole, se in una famiglia entrano due stipendi, perché entrambi i coniugi lavorano ed entrambi guadagnano meno di 26.000 euro lordi l’anno, ma assieme più questa cifra, entrambi riceveranno il BONUS, ma entrambi dovranno restituirlo a dicembre?

per quanto abbia cercato, questo non sono riuscito ancora a capirlo: magari qualcuno mi aiuterà a rimediare a questa carenza, che tuttavia la stampa avrebbe dovuto chiarire da tempo…

Si precisa che il reddito del coniuge non legalmente separato concorre sempre (anche se con residenze diverse) alla determinazione del reddito complessivo del nucleo familiare.
I soggetti conviventi ma fiscalmente autonomi costituiscono un distinto nucleo familiare a fini fiscali.

secondo voi, è chiaro? insomma, per una volta, saranno favorite le coppie di fatto?

Tutti i contribuenti che rischiano di superare i 24.000 euro di reddito, o peggio ancora i 26.000 euro di reddito, possono avere diritto al bonus in misura piena, parziale, o non averne diritto proprio. Se si verifica un superamento di tali limiti potrebbe scattare il recupero in tutto (superamento di 26.000 euro di reddito) o in parte (superamento di 24.000 euro di reddito) nella busta paga di dicembre 2014 o in sede di presentazione del modello 730 2015. 

Il datore di lavoro, infatti, inserirà nelle buste paga, a partire da maggio 2014, il bonus di 80 euro basandosi sul reddito presunto del lavoratore in suo possesso sulla base della retribuzione percepita dallo stesso. Il reddito presunto diventa definitivo a fine anno.

Se il lavoratore ha altri redditi utili per il calcolo delle detrazioni di cui all’art. 13 del TUIR non comunicati al datore di lavoro (altro contratto part-time, oppure un reddito da lavoro precedente derivante da altro contratto), oppure percepisce nel corso dell’anno maggiori redditi derivanti da voci di retribuzione non fisse e continuative (si pensi al lavoro straordinario o notturno), può superare i limiti e dover pagare una maggiore imposta Irpef per la perdita parziale o totale del credito di 640 euro.

* * *

è già stato svogliatamente chiarito, fra l’altro, che, anche se verrà versato in quote di 80 euro da maggio a dicembre (sempre fatta salva la conversione del decreto…), il bonus è calcolato su base annua: non è quindi di 80 euro il mese, ma di 53; e chi lavorerà soltanto una parte dell’anno, a dicembre dovrà restituire le quote mensili per i mesi non lavorati.

in altre parole chi avesse trovato lavoro solo a maggio, per esempio, riscuoterebbe 80 euro l’anno fino a dicembre, ma a dicembre dovrebbe restituirne 53 euro *4 mesi non lavorati: 212 euro.

sempre alla faccia dell’aiutare i più deboli.

* * *

in questo quadro di incertezze la principale motivazione data da Renzi per questa scelta dissennata è il rilancio dei consumi interni. notare bene che definisco dissennata questa scelta non perché aumenti il prelievo fiscale sui depositi bancari o quello direttamente sulle banche per a rivalutazione delle loro quote di proprietà della Banca d’Italia (ma non ci avevano detto che era tutta una bubbola grillina? e allora com’è che le banche vengono adesso tassate per un guadagno assicurato oro dallo stato che era soltanto apparente?), ma perché, per questa bella pensata in parte ci si è indebitati e si è rinviato di un anno il raggiungimento degli obiettivi concordati con l’Europa (che non sappiamo ancora ufficialmente che cosa ne pensi).

ma tutti i centri studi obiettivi concordano invece sul fatto che solo una parte di queste somme verrà spesa: per la maggior parte servirà a pagare dei debiti; in parte a realizzare dei risparmi, consigliati dal clima ancora insicuro.

secondo l’ISTAT – che appartiene notoriamente alla specie scoperta da Renzi dei gufi rosiconi, nel 2014 la spesa per consumi delle famiglie italiane tornerà a crescere per la prima volta dopo tre anni consecutivi di flessione, facendo segnare un +0,2%; la tendenza è già in atto e sul trend gli 80 euro mensili in busta paga per i redditi da lavoro medio-bassi avranno un effetto minimale.

comunque il reddito disponibile è previsto crescere in misura superiore all’inflazione al consumo e il potere d’acquisto delle famiglie tornerebbe a migliorare per la prima volta dal 2007.

anche nelle previsioni del’Unione Europea – altro celebre esempio di gufo rosicone – si parla di ritorno alla crescita dei consumi, ma senza nominare mai le misure di Renzi.

* * *

bene, al sapere che i consumi ricominceranno a crescere siamo tutti moto più contenti: crescono in Cina, anche se meno del passato, crescono in Brasile, crescono in India, anche se sono soltanto i consumi della classe benestante a crescere; per la parte povera della popolazione avanza la fame per la crescita dei prezzi dei prodotti alimentari dovuta all’inflazione.

comunque le grandi istituzioni economiche mondiali non stanno a guardare tanto per il sottile: a loro basta che i consumi crescano; non importa niente chi mangia e chi no; e neppure se ci stiamo mangiando fuori risorse non rinnovabili del pianeta; andremo a prendere sulla luna o dalle comete, promettono ogni tanto.

* * *

sono spacciatori, volgari spacciatori; spacciatori ben organizzati che ci governano e ci stanno conducendo al suicidio di massa.

in questo quadro gli 80 euro di Renzi sono soltanto uno stupido dettaglio, che probabilmente ne decreteranno la fine, quando anche gli ingenui mangeranno la foglia (per forza); ma il vero problema rimane e rimarrà anche dopo il veloce tramonto di Renzi.

Una risposta a “se 80euro vi sembran pochi – 346.

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