le tangenti del MOSE: un esempio da Scola – 408.

non avevo ancora saputo delle notizie che profilano un coinvolgimento anche della Curia di Venezia nello scandalo Mose ieri quando mi sono occupato di gesuitismo e corruzione; per il momento ce l’avevo ancora semplicemente col nostro papa gesuita e con la sua riduzione della corruzione a problema morale, con conseguente auspicio esplicito di un rinnovamento dei cuori che ce ne liberi ed implicito invito a che nessuno tocchi la legislazione indulgente, per non dire complice, che le permetta di prosperare.

osservavo poi come questo atteggiamento ipocrita sia stato assunto in modo obbediente dal Partito Democratico come linea politica per giustificare la mancanza di iniziative legislative concrete contro la corruzione che del resto contamina ampiamente il partito, limitando alle solite dichiarazioni di rito e di facciata per gonzi veri o se-dicenti tali.

ma nel frattempo filtrano notizie che sottolineano un coinvolgimento diretto ed attivo della Curia di Venezia nello scandalo Mose, e proprio perché sono portato a crederle vere, punto i piedi, mi impongo la prudenza e mi costringo ad un esame puntiglioso di quel che approda alla stampa.

chi mi ama mi segua: il percorso è un poco accidentato…

* * *

il punto di riferimento certo sta in un appunto sequestrato, che era stato nascosto nell’abitazione dei genitori di una dipendente del Consorzio veneto cooperativo, socio del grande Consorzio Mose, come viene familiarmente chiamato il Consorzio Venezia Nuova, che è il concessionario del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la realizzazione dei piani detti di salvaguardia della Laguna di Venezia, tra i quali rientra anche il progetto MOSE, avviato nel 2003: MOdulo Sperimentale Elettromeccanico, costituito da schiere di paratoie mobili a scomparsa poste alle bocche di porto che collegano la laguna col mare, che dovrebbero isolarla temporaneamente dal mare aperto durante gli eventi di alta marea.

l’appunto è questo e in se stesso non lascia molti dubbi.

soldi-coop

per quanto sia difficile leggerlo, documenta un contributo di € 100.000 alla Fondazione Studium Marcianum come quota ANNUALE (avete letto bene) in qualità di socio sostenitore.

in effetti il Consorzio Venezia Nuova è tra i quattro soci fondatori della Fondazione.

per la cronaca ci sta anche un contributo miserabile di 4.000 euro al Partito Democratico per la festa del PD, un “contributo volontario candidato” di 25 mila euro per Lia Sartori ex europarlamentare di Forza Italia, 10 mila euro per Sergio Reolon, consigliere regionale veneto del Pd, 40 mila euro per Davide Zoggia, ex presidente della Provincia di Venezia, sempre del PD e bersaniano.

ma la cosa veramente sconcertante è che in tutto questo non ci sarebbe neppure niente di illegale: anche se qualcuno dovrebbe pure spiegare a quale titolo un consorzio che riceve fondi pubblici per costruire le paratoie del MOSE li dilapida invece per contributi alle forze politiche e religiose (che sempre politiche sono).

infatti gli avvocati della Sartori hanno dichiarato che non si tratta di finanziamento illecito in quanto quel denaro “è regolarmente registrato nella contabilità della campagna elettorale”; gli altri politici non sono stati neppure incriminati.

e tuttavia l’inchiesta svela nel modo più diretto e indiscutibile il funzionamento reale della democrazia in Italia, dato che rende evidente il segreto di pulcinella delle campagne elettorali che decidono del destino dei candidati e che vengono finanziate da sponsor che devono poi essere ripagati degli investimenti fatti dai politici eletti.

* * *

come si vede concentrare l’attenzione sulla Curia di Venezia è una operazione vagamente truffaldina, che serve principalmente a distogliere l’attenzione dal pesante coinvolgimento del Partito Democratico del Veneto in questo sistema che non saprei come definire per non essere gratuitamente pesante.

diciamo che è il sistema dei gruppi di pressione che si pagano i candidati che poi il popolo bue è chiamato ad eleggere… – sono stato leggero abbastanza?

* * *

ma veniamo ora, fatta questa doverosa premessa, al contributo di 100.000 euro alla Fondazione Studium Marcianum, un “polo pedagogico-accademico” fondato a Venezia dall’allora patriarca Scola che l’anno scorso fu talmente vicino a diventare papa che i suoi sostenitori ne annunciarono pubblicamente l’avvenuta elezione, a conclave ancora chiuso, e gli mandarono un patetico messaggio di felicitazioni, trovandosi poi sul balcone della basilica il papa venuto dalla fine del mondo.

e doveva proprio venire da lì, per farcela, pare.

ma nel 2011 il cardinale Scola aveva altre gatte da pelare, visto che era il momento dell’elezione del sindaco di Venezia: e Scola abbandonò al suo destino Brunetta, dato per favorito (come era lui al conclave l’anno dopo) e decise di appoggiare il candidato del Partito Democratico Giorgio Orsoni, che intanto veniva intercettato mentre chiede ai suoi sostenitori potenti “di far presto, e vuole più soldi di quelli che — centomila euro —gli vengono prospettati“.

e “quando abbiamo saputo che il Patriarcato aveva fatto una scelta di campo, quella di Orsoni, abbiamo cambiato linea”, dicono ora i protagonisti dei versamenti al candidato sindaco Democratico; lo spostamento dei “voti cattolici” verso il centrosinistra venne di conseguenza e portò al successo 

* * *

be’, questa storia è molto istruttiva, ma non convince del tutto.

a voi sembra possibile che Scola si decida a favorire il candidato del Partito Democratico per una bazzeccola come 100.000 euro di quota annuale?

vi ricordate, se lo avete mai saputo, che la fondazione di Scola ricevette dal presidente della regione Veneto Galan un contributo di 50 milioni di euro per “ristrutturare il seminario patriarcale alla Salute (foresteria per 70 persone, sale multimediali), il palazzo patriarcale e la basilica della Salute (accanto al Marcianum)”?

non ce la raccontano ancora giusta a noi popolo bue; anzi ci distraggono qua e là deviando la nostra attenzione dalle inezie, per nascondere le malefatte vere, probabilmente.

io ad esempio sono convinto che il pio cardinale Scola, storico punto di riferimento italiano di Comunione e Liberazione, invece cercasse di accumulare punti in vista della sua elezione a papa.

* * *

dunque anche l’elezione dei papi si costruirebbe attraverso giochi di favori e di mazzette?

be’, che cosa ci sarebbe di strano? non è sempre stato proprio così nella storia?

non è evidente che cultura cattolica, corruzione e mafia sono l’espressione unica in Italia di una cultura omogenea ed unitaria?

non è evidente che il sacramento cattolico della confessione e l’assoluzione dalle colpe impartite dal prete cattolico sta all’origine di un atteggiamento culturale e dunque anche di una legislazione che è indulgente per propria natura e de-responsabilizza i singoli dalle loro azioni?

9 risposte a “le tangenti del MOSE: un esempio da Scola – 408.

  1. Per la verità la assoluzione in confessione dovrebbe essere valida solo se c’è il fermo proposito di non farlo più… Almeno, quando siamo noi a confessarci… Per Lorsignori forse vigono regole diverse!!!

    • penso proprio che loro non abbiano neppure bisogno di confessare per assolversi.

      confessione, assoluzione: hai mai notato che il lessico religioso e quello giudiziario nel cattolicesimo su certi punti essenziali coincidono? 😦

      • Va beh, il fondatore del lessico religioso cattolico, latino e italiano, è Tertulliano, e Tertulliano era un giurista.

        Vale anche per la storica occasione in cui Voitila chiese scusa per i peccati della Chiesa. Ha dimenticato di chiedere al confessore quale sarebbe stata la penitenza. A meno che non si sia trattato di recitare 3 Padre Nostri e 5 Ave Marie: se anche in quel caso la penitenza era cosi’, allora la Chiesa ne ha già fatte milioni di penitenze cosi’, tutto a posto ragazzi!!!

  2. Siamo davvero messi male, molto male, si va sempre peggio….
    Che la curia non sappia cosa sia la corruzione mi pare inconcepibile.
    La verità è sempre una sola, con le azioni a volte si vuol credere di servire Dio invece si alimenta il proprio ego.
    E’ terribile che proprio chi dovrebbe avvicinare le persone a Gesù Cristo faccia di tutto per allontanarle dando pessimo esempio.
    Ci vuole tanta forza e il ricorso al dominio della propria mente per non fare in modo che si sovrappongano le cose, Gesù è la via verità e vita e il cammino per seguirlo non è per nulla facile; mentre gli uomini sono creature che tendono a seguire sé stesse e per soddisfare il proprio ego.
    Ognuno risponde per sé stesso e a spesso mi chiedo se parte della gerarchia della chiesa abbia vera fede oppure sfrutti la visibilità e il potere che essa dà davanti al “mondo”.
    Saremo giudicati solo in base all’amore, amare oggi è davvero cosa solo da eroi?

      • Lo credevo anch’io ma ciò che ho provato mi ha fatto cambiare idea e credere che amare non sia rimanere in ombra, Dio è luce e amore, ti illumina la vita.
        L’amore dà gioia, se si ama tutto prende un colore vivace, tutto ha un sapore gustoso.
        Si confonde, forse, l’amore per gli uomini con l’amore per le cose, si crede che avendo molto si sia più pieni e felici.
        Avere molto senza possedere vere capacità fa avere visibilità, crea l’illusone che tutti ti amino e ti ammirino, semplicemente vorrebbero essere al tuo posto per avere le tue cose quindi non ti amano, ti invidiano.
        Amare è saper guardare con gli occhi dell’altro, vedere la vita coi suoi occhi e condividerla, anche se non la vede a modo tuo.
        Noto sempre più spesso come le persone negli altri “critichino” molto, troppo facilmente , lati del carattere che non sono “peccato”, invece tacciano molto volentieri su ciò che lo è, dimenticando cosa sia il rispetto per l’altro.
        Strano in un popolo che si considera cristiano , no?
        Ci hanno educato a mangiare in punta di forchetta e portato pensare che sia fondamentale per essere ” a posto”, in questo modo ci hanno convinto che mangiata così è buona anche la cacca, ma continua a non piacermi.

          • Oh certo, ciò che possiamo intuire è davvero poca cosa, infatti quando la mia disperazione è arrivata ad un punto di non ritorno il cielo si è fatto sentire soccorrendomi in maniera vera e viva attraverso un amore incontenibile, talmente grande da non poterlo trattenere in me, amando tutti coloro che incontravo indistintamente.
            Ho pensato che se ciò che ho provato fosse anche solo una briciola di ciò che è lo Spirito Santo, il vero amore in pochi sanno cosa sia davvero.
            Da anni cercavo Dio e non sapevo dove e come trovarlo, lo cercavo con la testa invece mi ha inondato il cuore.
            Ora vedo la vita in modo nuovo e anche se ha avuto sempre poca importanza la materialità ora ne ha ancora meno perché ciò che conta davvero è l’amore e la condivisione cercando di non prevaricare gli altri, cercando di essere meno egoista, anche se non sempre riesco.
            Cerco il nutrimento dell’anima nella comunione del corpo di Cristo per amare col suo cuore perché il mio da solo non ce la farebbe.
            Ognuno è libero di credere a ciò che dico o no, ma penso di poter dire di aver ricevuto una grazia…. 😉

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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