le porcate di Renzi n. 4: Corsini, Mucchetti, Mineo e il renzo-stalinismo – 413.

quando ho iniziato questa rubrica sulle porcate di Renzi sembrava che esagerassi, vero?

qualcuno (redpoz) è anche venuto a dirmelo nei commenti e lo ringrazio per il civile dissenso.

quando dicevo che Grillo è uno spaventa-passeri agitato perché un italiano su 4 votasse per Renzi alle europee e questo permettesse alla stampa prezzolata di gridare al trionfo, esageravo, vero?

quando dico che Renzi ha la profondità culturale di un sergente in caserma (so di cosa parlo) e la vivacità mentale di un venditore di aspirapolvere, esagero, vero?

no no, carissimi dissidenti, la rubrica è stata una trovata profetica azzeccatissima: guadate un po’ che cosa combina il bische-Renzi, che fa buttare fuori dalla commissione affari costituzionali i senatori che non la pensano come lui e vogliono un Senato elettivo, creando oltretutto nel Partito Democratico un casino mai visto.

e siccome anche Berlusconi sta scaricando Renzi sul tema, sarebbe bello sapere di quale maggioranza sta parlando Renzi, visto che il suo senato di nominati non lo vuole la destra, non lo vuole Grillo e non lo vuole metà del suo partito, quello abusivamente chiamato Democratico.

* * *

“Non molliamo di un centimetro.

Non lasciamo a nessuno il diritto di veto.

Conta molto di più il voto degli italiani che il veto di qualche politico che vuole bloccare le riforme.

E siccome conta di più il voto degli italiani, vi garantisco che andremo avanti a testa alta”. 

chissà di quale voto degli italiani blatera il bischeRenzi dalla Cina (!), espresso da un parlamento eletto in modo anti-costituzionale e ben lontano dal sottoporsi al voto degli elettori dopo avere predicato per mesi il contrario.

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Non mollare, Renzi, neppure tu: la frase era di Mussolini ma tu forse neppure lo sai.

è ovvio che questo Parlamento irregolare va sciolto al più presto (andava sciolto subito dopo la sentenza della Corte Costituzionale, e se non ci fosse Napolitano come Presidente della Repubblica sarebbe già successo) e va eletto un parlamento nuovo, che seguirà a questo punto un criterio di rappresentanza correttamente proporzionale.

dove bischeRenzi, qualunque sia la sua percentuale di successo personale, sarà sempre in minoranza nel parlamento come lo è al momento anche nel paese e dovrà smettere di fare il dittatore della stato libero di Bananas.

* * *

bene, vogliamo parlare dell’art. 67 della nostra Costituzione – che ritorna uguale nelle costituzioni civili, come garanzia contro i dittatorelli da sagrestia?

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato

 Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato

m’è uscito nel post per errore due volte, ma meglio così.

allora, chi è che attenta di più alla Costituzione: l’idiota Grillo che pretende di far sottoscrivere ai suoi deputati europei un contratto individuale capestro, con l’obbligo di pagare 250.000 euro in caso di dissenso dalla linea dettata dal capo, oppure Renzi il capo scout, che espelle dalle Commissioni parlamentari i senatori che non la pensano come lui?

il secondo, evidentemente,

dato che – almeno formalmente – i deputati europei non rientrano neppure nell’art. 67, che – letteralmente – riguarda soltanto i parlamentari nazionali.

* * *

tra i dissidenti del Partito Democratico ho un compagno di scuola, quasi coetaneo (perché io ho fatto gli studi con un anno di anticipo): Corsini, persona onesta, anche se sindaco incline alle raccomandazioni; ho un ex alunno, Mucchetti, di una decina d’anni quasi più giovane di me, altra persona correttissima; e ho mantenuto buoni rapporti anche con lui, che è riuscito a passare indenne attraverso una carriera molto prestigiosa; e un altro coetaneo, Mineo, che entrava assieme a me, all’inizio degli anni Settanta, nel gruppo del Manifesto, dove l’ho conosciuto.

tre brave persone, mi pare.

* * *

altrettanto non posso dire di Renzi, che trovo ripugnante nelle sua furberia grottesca che finirà col seppellirlo.

i media continuano a gonfiarlo, ma gli fanno del male.

Renzi è la rana di Esopo, che alla fine scoppierà.

* * *

e a quelli (compreso mio figlio) che hanno ricevuto a maggio gli 80 euro dalla incertissima copertura ho da dare un consiglio; aspettate a spenderli, il demenziale decreto non è stato ancora convertito…

 

6 risposte a “le porcate di Renzi n. 4: Corsini, Mucchetti, Mineo e il renzo-stalinismo – 413.

  1. Solo una precisazione sul mio conto: io ho criticato la tua specifica posizione su uno specifico punto.

    Su questo caso specifico, sono -purtroppo, perché è una situazione pessima- d’accordo con te.
    La scelta di Renzi è stata, a dir poco, infausta: politicamente e giuridicamente inaccettabile. Anzi, un danno alle stesse riforme che si propone di approvare, come si vede oggi, visto che comunque il voto spetta all’aula del Senato.
    Vedremo come ne uscirà, ma non mi pare per niente confortante.

    • red, 🙂 della porcata n. 2 hai scritto: “Mi sembra francamente un ragionamento arzigogolato. (…) Francamente, arrivare a chiamare questa una “porcata”, bhè mi pare veramente eccessivo”.

      ho riassunto così: “quando ho iniziato questa rubrica sulle porcate di Renzi sembrava che esagerassi, vero? qualcuno (redpoz) è anche venuto a dirmelo nei commenti”.

      non mi pare di averti manomesso… nè avevo intenzione di metterti in cattiva luce: so, per esperienza personale, quanto è difficile andare sui blog altrui a criticare e immagino quanto in particolare possa essere pericoloso farlo sul mio;) – in ogni caso la tua precisazione è utile ed è bello che una volta tanto ci troviamo d’accordo.

      ho letto sul Fatto gli arzigogoli di un costituzionalista – absit iniuria, ma ho dimenticato il nome – che si arrampicava sugli specchi per definire la scelta perfettamente costituzionale.

      rimane in qualunque caso il problema grande come una casa di un parlamento eletto con una legge incostituzionale che manomette la costituzione sotto gli occhi vigili di un presidente del Partito Democratico, il quale presidente ne dovrebbe essere il custode: della Costituzione, intendo, non del Partito Democratico.

      la spirale di degenerazione di questo partito è oramai irreversibile, ed è inutile citare Berlinguer, che si rivolterebbe nella tomba.

      qui siamo a qualcosa che è molto peggio della fu Democrazia Cristiana.

      • Il marchese di Lucan ordinò alla sua brigata di caricare una postazione di artiglieria russa perfettamente difesa e in posizione nella battaglia di Balaklava. Un bagno di sangue inutile.
        Un po’ quello che sta facendo Renzi con quelli che gli rimangono fedeli. L’artiglieria russa in questo caso è l’opinione pubblica che (e siano d’esempio i milioni di astenuti alle europee) pian piano ne ha abbastanza…
        forse un modo un po’ astruso per vedere le cose, lo ammetto 🙂

        • stabilito il rapporto – che non conoscevo – fra Lucan e Balaklava, tutto diventa chiaro di colpo.

          no, non mi sembra una visione astrusa – altrimenti devo pensare di essere astruso anche io: mi pare semplicemente la realtà che i media cercano disperatamente di occultare.

          e ovviamente si trascinano dietro una buona fetta di opinione pubblica, questo è chiaro.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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