da Parigi un appello alla lotta necessaria all’islamismo terrorista.

su richiesta di Moselleorthodoxe’s Blog e ben volentieri ri-bloggo, correggendo soltanto la traduzione di questo documento in qualche passaggio che mi sembra infelice.

* * *

Manifestazione dei Kurdi Yazidi e dei Cristiani Iracheni e Siriani perseguitati

Una volta di più il popolo curdo è vittima di genocidio. Una volta di più quella che si chiama la comunità internazionale tace. Ma noi non taceremo. Porto qui il sostegno a tutti i Curdi, quale che sia il luogo in cui si trovano, e particolarmente in questo momento ai Curdi di Siria e ai Curdi dell’Iraq.

Oggi nel cuore si mescolano i bambini di Kurdistan e quelli di Gaza, vittime dello stesso silenzio di quello che si chiama, che osa chiamarsi, il mondo civilizzato, poiché è il silenzio che uccide tanto quanto le armi.

Dovunque si trovano i Curdi sono tuttavia i garanti della democrazia, sono la fortezza dinnanzi alla barbarie, dinnanzi all’oscurantismo, che sia in Turchia, che sia in Siria, dove i Curdi hanno saputo combattere a una volta le truppe di Bashar Al Assad e gli Islamisti, creando nella loro regione un modello di democrazia, un modello che potrebbe servire al mondo intero, che sia oggi in Iraq, dove resistano dinnanzi alla barbarie dello Stato islamista.

Allora, si’, per rompere questo silenzio bisogna assicurare la protezione dei civili, è il ruolo delle Nazioni Unite, sono state create per questo, allora oggi che proteggano i Curdi e le popolazioni minoritarie di Irak.

Viva il popolo curdo, viva la resistenza del popolo curdo, che non cederà mai, viva la libertà!

Signori e signore, grazie per essere venuti, grazie per i rappresentanti delle organizzazioni politiche, delle organizzazioni umanitarie, delle personalità politiche. Siete venuti qui per manifestare la vostra solidarietà alla resistenza curda contro i terroristi. Questi terroristi che invadono le nostre regioni da già più di due anni, e da più di due anni diamo le nostre vite e il nostro sangue per resistere contro i terroristi, in tutte le regioni del Kurdistan, le nostre ragazze e i nostri ragazzi mostrano che possono resistere ai terroristi, questi terroristi che ricevevano dei miliardi di dollari, dei miliardi, e che ricevevano le armi più sofisticate, mentre le nostre ragazze e i nostri ragazzi avevano dei mezzi che… (si spegne il microfono)

… che gli Islamisti muoiano. Questi terroristi.

I Cristiani. La popolazione civile curda, dei Caldei, degli Armeni, degli Assiri, che queste popolazioni si intendano contro i terroristi.

Ma dov’è la comunità internazionale? Dov’è la comunità internazionale?

I Cristiani! La culla dell’umanità, che ha dato la nascita a tante civiltà! Oggi, la minaccia sono i terroristi, ma di questi terroristi noi avevamo prevenuto le cancellerie europee, bisogna ricordarsi di quello che avevamo detto più di due anni fa, prevenevamo del rischio di terrorismo, non solo per noi, ma per tutto il mondo.

E già a più riprese i terroristi hanno manifestato apertamente nelle città tedesche. Oggi i terroristi minacciano e minacceranno tutto, tutto il mondo, e minacceranno per prima l’Europa.

Tutto quello che noi domandiamo? Le nostre ragazze e i nostri ragazzi non mancano di coraggio, non mancano di volontà, contro il terrorismo, quello che manca, quello che chiediamo alla comunità internazionale, è di apportare un aiuto umanitario urgente alla popolazione che è minacciata, siamo disarmati, la resistenza, tutti i mezzi di difesa, perché i terroristi che oggi ci minacciano, i massacri contro i Curdi e i Cristiani, sono una minaccia alla stabilità mondiale.

Basta! Viva la resistenza! Tutte le forze! Tutte le forze, insieme, adesso! Contro la dominazione! E basta al terrorismo! Riuniamo tutte le forze mondiali contro il terrorismo e in particolare la comunità internazionale.

I Curdi sono vittime di un genocidio ma non sono soli, ci sono anche i Cristiani. Abbiamo qui il Comitato di Sostegno ai Cristiani dell’Iraq nella persona di Daniel Auguste.

* * *

Per prima cosa buongiorno a tutti, sono fiero di questa mobilitazione di tutte le minorità irachene, vittime dell’accanimento, della pulizia etnica delle organizzazioni islamiste presenti sul posto già da qualche mese.

In un certo numero di città, soprattutto Mossul, dei terroristi islamisti sono arrivati per evacuare un popolo millenario che vive sul posto da più di duemila anni. Da secoli gli Yazidi e i Curdi abitano in questa regione, che non è degli Islamisti ma piuttosto di queste componenti e di queste minoranze che fanno la ricchezza dell’Iraq.

In questi giorni come abbiamo potuto constatare la comunità internazionale, e purtroppo soprattutto l’Europa, questa Europa di cui diceva il Generale De Gaulle, questa cosa, a cosa serve l’Europa, qual è il ruolo dell’Europa, è di accettare sotto il suo silenzio l’epurazione etnica di migliaia, di centinaia di migliaia di persone, che oggi è in corso.

Sapete siamo vittime del genocidio del 1915 perpetrato sotto l’Impero Ottomano. Abbiamo ancora questo nella nostra memoria. Erano esattamente gli stessi metodi che sono impiegati in questi giorni dagli Islamisti, perché quando le case dei Cristiani sono marchiate con la lettera Nun, sapete, che significa in Arabo Nazareo, che vuol dire esattamente Cristiano, ci ricorda una storia che non è cosi’ lontana, la Seconda Guerra Mondiale, quando le case degli Ebrei erano marchiate con una stella gialla.

E come dinanzi a queste azioni la comunità internazionale può continuare a restare silenziosa? Non possiamo accettare questa situazione. La Francia è il solo paese d’Europa ad essersi espresso in modo chiaro e preciso per denunciare queste azioni, per domandare all’Onu, è la Francia che ha domandato, attraverso la diplomazia francese, Laurent Fabius, perché l’Onu prenda le sue responsabilità, e per la prima volta da anni il signor Ban Ki Moon ha pronunciato il termine di crimine contro l’umanità. Questo è qualcosa di forte, nel mondo in ogni parte del mondo non sono parole che si pronunciano tutti i giorni. Vuol dire che è esattamente un crimine contro l’umanità che sta venendo commesso in Iraq e ancora una volta in modo vile, in modo silenzioso da parte della comunità internazionale e dell’Europa; insisto sul ruolo dell’Europa, non si può intervenire in Ucraina, dove è una guerra tra due paesi, e non intervenire in Iraq dove stanno venendo soppressi, sradicati, insisto sulla parola sradicamento, questi popoli millenari, questi popoli che fanno le ricchezze di questi paesi. Senza i Cristiani d’Oriente, senza i Cristiani di Turchia e dell’Iraq, senza i Curdi, senza gli Yazidi, senza le altre minoranze, non ci sarà pace durevole in Oriente.

Questa è una realtà, tutti lo sanno. E si chiede a tutti i democratici, a tutte le persone che credono alla democrazia e al rispetto dei diritti di tutte le minoranze del mondo, siamo oggi dinnanzi a questi crimini che si ripetono sempre di più senza che nessuno si muova.

Dunque, continuiamo ad avere fiducia nella Francia, perché ha un ruolo che dura da più di cento anni nei confronti almeno degli Assiro-Caldei, degli Armeni, dei Siriaci e delle altre minoranze dell’Iraq. Grazie mille, continuate il vostro sostegno senza di voi niente si smuove, i media, niente si smuove.

Giusto una riflessione, avete potuto vedere, abbiamo manifestato dalla Gare de l’Est fino a qui in modo pacifico. E’ chiaro quando si è pacifici, ma continueremo a manifestare pacificamente, la stampa, il mondo politico, non ci sentono nello stesso modo. Continueremo la nostra battaglia in modo degno, in modo rispettoso, rispettoso delle leggi della Repubblica Francese. Grazie mille!

* * *

Grazie. Come lo ha detto il nostro amico, purtroppo, finché il pericolo è presente, finché una soluzione radicale non viene trovata, resteremo all’erta, tutti i giorni se necessario, se necessario ci riuniremo tutti i giorni.

Questo chiediamo alla nostra comunità di Curdi, a tutte le componenti che sono dinnanzi al pericolo dello stato islamico. Prima di questo, sabato prossimo, il 16, una manifestazione si terrà, vi daremo la data e l’ora.

2 risposte a “da Parigi un appello alla lotta necessaria all’islamismo terrorista.

    • sono contento di avercela fatta.

      quanto al pc l’ho menato di brutto,prova ancora ribellarsi, ma senza troppa convinzione.

      e per fortuna la connessione internet qui è buonissima.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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