ma insomma, come e` Hanoi? – My roundtheworld n. 50 – 525.

sono abbastanza eccitato dall’idea di arrivare ad Hanoi, che la Lonely Planet presenta quasi come la quintessenza esotica dell’Asia stessa, ma al percorrere le strade sterminate che portano verso la citta` vecchia, o centro antico, di questa metropoli di sei milioni di abitanti, subentra una certa delusione, forse inevitabile.

la dimensione metropolitana stessa introduce un appiattimento tendenziale verso dei cliches da mondo globalizzato: l’evidenza delle case galleria, originale invenzione vietnamita, che nei piccoli centri si  impongono, qui viene sovrastata dagli inevitabili palazzoni di cemento e il carattere necessariamente monumentale di una capitale affiora fastidioso all’occhio del viaggiatore alla ricerca del pittoresco.

direi che questo e` un limite turistico del Vietnam rispetto a tre suoi vicini minori: la Cambogia, il Laos e soprattutto il Myanmar.

il Vietnam e` danneggiato nell’immagine dai nostri pregiudizi storici: abbiamo visto in lui il piccolo Davide biblico capace di sconfiggere con l’astuzia il Golia americano: cosi` lo pensiamo come un piccolo fragile paese e ci delude trovarci invece davanti a una nazione in forte progresso e modernizzazione.

e di livello medio nel mondo, direi: 90 milioni di abitanti, una volta e mezza l’Italia, piu` della Germania, su un territorio appena un poco piu` grande del nostro; aspettate che la modernizzazione sia compiuta e non ci sara` da stupirsi se il Vietnam potra` risultare in futuro piu` forte dell’Italia stessa; aggiungeteci la straordinaria coesione sociale e politica data da trent’anni di guerra per l’indipendenza e l’avere sconfitto prima la Francia e poi gli USA, e subito dopo vere respinto un attacco anche della Cina, per capire l’orgoglio nazionale cosi` forte.

* * *

un altro blogger di wordpress e` stato in Vietnam in questi stessi giorni, e scrive nel post PRIME IMPRESSIONI DAL VIETNAM

Andiamo subito al nocciolo della questione: il viaggio non mi ha fatto impazzire, gli ultimi fatti sicuramente sono stati migliori. Parlo soprattutto del Vietnam, della Cambogia ho visto davvero troppo poco per poter giudicare, anche se un’idea me la sono fatta.

Il Vietnam è una meta che chiunque può raggiungere e visitare anche senza nessuna esperienza, se hai un ricco portafoglio con te, qualcuno penserà ad organizzare tutto quanto senza che tu debba muovere un dito.

non so che cosa si intenda con ricco portafoglio, io sto per concludere 25 giorni nel paese con una spesa che arrivera` intorno ai 900 euro, volo escluso, naturalmente, e l’organizzazione turistica capillare e perfetta ovviamente dipende soltanto da te se vuoi usarla o no; ma certamente e` un bel supporto sapere che ogni problema verra` facilmente risolto, fare i biglietti degli autobus in hotel, andare alla stazione e fare il biglietto del treno senza problemi e senza stress: non e` che per essere pittoreschi si debba essere disorganizzati, il problema, semmai, non sta qui.

Lo sforzo per uscire dalle vie un po’ più turistiche è praticamente nullo, dalle città partono gite organizzate per ogni luogo, anche il più insulso, roba che se fossimo così organizzati in italia il famigerato milione di posti di lavoro lo avremmo trovato in un baleno.

ci sarebbe da meditare su questo, in senso autocritico per gli italiani, intendo; ad esempio che dire del fatto che non ho trovato un solo albergo in Vietnam, neppure il piu` modesto ed economico, che non avesse la connessione hi-fi; e vorrei essere sicuro che in Italia e` altrettanto; ma poi ripeto che io ho personalmente viaggiato ampiamente per i cavoli miei, a volte scegliendomi anche mete minori, e nessuno me lo ha impedito: voglio ben vedere come sara` invece il Giappone, fra poco.

Il Vietnam alterna posti da favola a città assolutamente prive di ogni interesse, non vi capiterà praticamente mai di prendere la macchina fotografica ed andare a farvi un giro per la città, se volete qualcosa di interessante dovrete raggiungere un sito specifico….

questo e` profondamente ingiusto, secondo me: il fatto e` semplicemente che devi sbatterti di piu` e uscire dai percorsi consigliati per trovare i quartieri autenticamente popolari, li devi proprio cercare, per un interesse direi quasi sociologico, e questo significa anche che loro stessi sono piu` autentici, quando li trovi, visto che non sono sbattuti sotto gli occhi del turista.

dopo l’India e il Nepal o lo stesso Marocco visitati nell’ultimo anno non ero più abituato, lì anche una semplice passeggiata per la città riserva sempre qualche scena di vita quotidiana che meriti di essere immortalata, con la macchina fotografica o semplicemente con il cuore.
In Vietnam invece, se vuoi vedere qualcosa di interessante, dalle città devi fuggire, il motorino infatti penso sia il miglior mezzo per visitarlo, permettendoti di percorrere svariati km in poco tempo e soprattutto da solo.

con tutte queste riserve che ho espresso, il giudizio di fondo e` pero` giusto: nel loro primo proporsi le citta` vietnamite sono anonime e prive di fascino, e – come si vede – neppure Hanoi fa eccezione.

L’esaltazione di alcuni luoghi, che poi vi racconterò nel dettaglio, da parte delle guide (la Lonely Planet nel mio caso), mi è sembrata totalmente fuori luogo. Siamo in viaggio per osservare, conoscere e qualcosa può anche non essere degno della nostra attenzione e del nostro tempo, non è che perchè abbiamo pagato un biglietto lo spettacolo debba essere per forza stupendo, evitiamo di autoconvincerci che un luogo normalissimo o addirittura brutto sia fantastico solo perchè siamo dall’altra parte del mondo.

qui aspettero` di leggere nei prossimi post a che cosa si riferisce: suggerisco la bruttissima Halong e in parte anche Hanoi, per cominciare.

Le persone invece, a differenza delle città, sono state stupende. Sempre pronte ad aiutarti, parlarti e volerti conoscere indipendentemente dal fatto che potessero aver un tornaconto economico o meno (almeno nella maggior parte dei casi).

non condivido il positivo del giudizio sulla gente, invece: difficile entrare davvero in comunicazione, se non ci si limita alla grande cortesia, alla disponibilita` spontanea ad aiutare il turista in difficolta` e ai sorrisi: direi che la comunicazione stessa e` fortemente incasellata in categorie predefinite.

solo con Don, l’insegnante pensionata di francese a Ninh Binh, e l’ultimo giorno del mio soggiorno in parte forzato ad Haiphong col ragazzo che viveva in Australia ho avuto un dialogo autentico e amicale: due incontri di un’ora in tutto sinora con qualche vietnamita, anche se  entrambi erano poi eccezioni nel panorama locale, in qualche modo piu` occidentalizzati.

Il cibo molto buono inizialmente invece, con il passare dei giorni, decisamente monotono. La base della maggior parte dei piatti è sempre la solita, la variante e’ soltanto il tipo di carne con cui mangiarlo; inolte, vista la grande quantità di zuppe, dopo qualche settimana inizi ad avere decisamente voglia di masticare, qualsiasi cosa, basta che abbia una consistenza diversa dal brodo!

ma no, ma no, che dici! e il pesce dove lo metti? ancora ieri sera in un banchettino popolare ho mangiato per tre euro un piatto con una decina di calamaretti interi che cuocevano su una piastra davanti a me su ltavolo, conditi di erbe aromatiche ricchissime!

d’accordo sulle zuppe, se ti fermi alle zuppe, ma io in Vietnam ho mangiato e sto mangiando di tutto, dalle arachidi lesse alle anguille alla banana, dalla carne di capra da avvolgere nella carta di riso ai pesci interi presi dalla vasca sotto i tuoi occhi!

Il Vietnam piace, piace moltissimo ultimamente anche (o soprattutto) per questi motivi: è un paese con una storia importante e travagliata, è una meta diversa dal solito mare, è un paese esotico ma senza la puzza di merda dell’India, senza i treni che ritardano 18 ore, con ristoranti internazionali ovunque, con negozietti carini per lo shopping, con alberghi che sono veri alberghi e non edifici che sembrano usciti da una guerra, un paese senza troppa sporcizia e senza troppi rischi.
Il Vietnam è il paradiso del viaggiatore medio (o mediocre) che puo’ riempirsi la bocca con la parola “Vietnam” (che agli orecchi di molti sembra chissà che), mentre è semplicemente un limbo per i viaggiatori più esperti, un luogo che non ti manda mai all’inferno ma neanche ti apre mai le porte del paradiso.
Ha molti luoghi stupendi dove però, forse, non avrai mai la voglia di tornare.

* * *

ho risposto all’amico viaggiatore:

bortocal 31 agosto 2014 alle 1:19 PM

anche tu in Vietnam e nello stesso mio periodo!sto parlando della mia esperienza di viaggio in modo molto piu` analitico e mi riservo un giudizio globale alla fine del resoconto; lascero` Ho Chi Minh City il 4 settembre.

qualcosa condivido del tuo giudizio, forse gli aspetti piu` importanti, ma qualcosa no.

ilfotoviaggiatore 31 agosto 2014 alle 1:58 PM

Ciao! Ho buttato giù tutte le impressioni a caldo, sono ancora in viaggio anche io ma a Bangkok adesso.

Forse a mente fredda dall’Italia qualcosa cambierà o forse no 🙂

I viaggi vengono vissuti in modo talmente personale che potresti sentir parlare 100 persone in modo diverso dello stesso luogo! 🙂

bortocal 31 agosto 2014 alle 3:56 PM· ·

guarda che su molto che dici le mie impressioni sono le stesse.

pero` ad esempio, nonostante certi limiti, sto trovando migliore il Vietnam di oggi che la Thailandia del 2007.

certamente in Myanmar o in Cambogia c’era piu` poesia…

penso che riprendero` il tuo giudizio quando arrivero` alla fine e tirero` le conclusioni anche io.

in questo momento sono a Nha Trang e domani sera parto per Ho Chi Min City; eppure, anche nella capitale balneare del Vietnam questo pomeriggio ho scoperto un angolo popolare decisamente col suo fascino.

e` pero` vero che, rispetto ad altri, nel suo insieme il paese ne ha meno, pur se i posti sono decisamente piu` belli.

* * *

un altro stralcio di commenti da quello stesso blog:

Innanzitutto bem tornato.
Non pare che ci sia l’entusiasmo di tanti altri viaggi.

Sì bello ma non troppo.

Bei posti, splendide persone ma non ci tornerei per un secondo giro.

Il Vietnam ricorda eventi dolorosi e niente di più.

ilfotoviaggiatore 31 agosto 2014 alle 2:04 PM

A grandi linee è proprio così: alcuni posti magnifici, altri evitabili.

Forse soltanto uno che ti possa far balenare l’idea di un ritorno, Sapa, ma organizzandolo molto molto bene….

Qualche idea ce l’ho già 🙂

newwhitebear 31 agosto 2014 alle 2:09 PM · ·

Non è molto ma se hai un’idea, vuol dire che merita.

e stanno parlando proprio di Sapa, il luogo che tutti magnificano, ma che proprio in queste prime ore ad Hanoi sto decidendo di non andare a visitare perche` non mi piacciono i plebisciti… e anche alcune foto delle agenzie di viaggio mi lasciano perplesso, come se tutto vi fosse troppo artificiale.

* * *

bene, fate conto che su pensieri di questo tipo si stia gia` esercitando il mio cervello mentre il bus percorre quarto d’ora dopo quarto d’ora l’immensa periferia di Hanoi e alla fine un taxi mi conduce nel cuore brulicante e degradato della Old City che tanto entusiasma la Lonely Planet, ma non me, che anzi resto fortemente deluso a vederla, gia` al primo impatto.

in ogni caso ecco il mio economico alberghetto a gestione familiare (protagonsta una figlia giovane, minuta e carina, con l’aria vaamente intellettuale) in fondo ad un vicolo che si raggiunge da un altro vicolo, tra venditori di verdure e Guest House per sbindoni; ecco il mio momentaneo approdo.

* * *

esco, dopo essermi rapidamente sistemato, e mi ritrovo facilmente sulle rive del lago, con una poetica antica torre, un isolotto con una bella pagoda, un ponte laccato di rosso nella sera, e che e` un po’ il lato piu` turistico di questa parte della citta`.

che pero` ha anche una grande piazza dove i ragazzini, alcuni obesi, fanno skateboard, e gli altri girano con i cellulari in mano sotto un palco dove si fa karaoke, credo.

* * *

e` abbastanza semplice sedersi li` e lasciarsi riempire da una soddisfazione strana, tipicamente post-sessantenne: sono ad Hanoi, ragazzi, chi l’avrebbe mai detto.

ed Hanoi non e` affatto come la immaginavo, chi avrebbe detto anche questo…

9 risposte a “ma insomma, come e` Hanoi? – My roundtheworld n. 50 – 525.

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