l’Europa sotto CETA – 563.

le trattative fra Unione Europea e Canada per il trattato CETA si sono concluse, dopo piu` di cinque anni, e il testo del trattato,  di 1.600 pagine, e` stato pubblicato.

ci sarebbe l’accordo di tutti gli stati membri, secondo Van Rompuy, che e` il Presidente del Consiglio Europeo, e la cosa suona molto strana, non solo perche` l’opinione pubblica europea non e` stata adeguatamente informata e ne sa poco o nulla (Italia), ma anche perche` voci di disaccordo si levano dalla Germania e le riporta lo Spiegel.

ma il Presidente della Commissione Europea fa lo gnorri e dice che a lui n0n risulta nulla ufficialmente.

anche se il socialdemocratico Gabriel, ministro tedesco dell’economia e i sindacati tedeschi chiedono la riapertura delle trattative.

e anche il Presidente della Repubblica tedesco Gauck e`intervenuto sul tema, per dire:

Le democrazie devono dare forma alla globalizzazione, non reagire soltanto ad essa.

comunque adesso il Trattato va ratificano dai parlamenti dei diversi paesi, e adesso speriamo che qualcuno che conta si svegli anche in Italia.

* * *

il punto cruciale, che i lettori di questo blog conoscono gia` dal mese scorso – vedi il CETA e la giustizia privata dei superplutocrati nel Medioevo prossimo venturo – 512. – e` il diritto che viene riconosciuto alle grandi imprese multinazionali di ricorrere contro le decisioni degli stati che danneggino i loro interessi ed il libro commercio a tribunali speciali di arbitrato, dai poteri superiori a quelli degli stati stessi, che possono anche cancellare le decisioni degli stati lesive dei profitti delle imprese ricorrenti e condannarli a risarcirli.

da queso punto di vista il CETA fa da apri-pista al ben piu` importante trattato fra Unione Europea ed USA che e` pure in discussione, prevede una clausola analoga, e dovrebbe essere concluso l’anno prossimo: sara` il TTIP, Transatlantic Trade and Investment PartnershipTrattato transatlantico sul commercio e gli investimenti).

siamo di fronte, in Occidente, al definitivo tramonto del concetto stesso di democrazia: l’equilibrio reale dei poteri si e` invertito e sono glistati chje rispondono alle imprese e non viceversa.

* * *

politica totalmente subordinata alla economia, dunque.

del resto non e` sempre stato cosi`, aldila` delle apparenze?

ora si eliminano anche le apparenze, e ben venga la schietta nuda e amara verita`.

e tutto questo avrebbe un suo oscuro senso se almeno servisse a garantire la permanenza del benessere di cui i popoli occidentali attualmente godono.

ma di fronte alla prospettiva di pesanti privazioni anche di reddito, tutto questo sembra soltanto la prova di una decadenza pura e semplice.

Una risposta a “l’Europa sotto CETA – 563.

  1. Pingback: giornata mondiale contro l’accordo #Ttip di libero scambio tra Ue e Usa – | Cor-pus·

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