Papeete, un giorno in piu` – My roundtheworld n. 84 – 573.

che cosa di meglio di una cena coi fiocchi per risollevare lo spirito e il corpo che da` segni di stanchezza e cedimento?

passo prima al cambiatore automatico di valuta della Bank de Tahiti, a dare fondo ancora agli euro che avevo portato con me, dato che ho letto sulla guida ieri sera che qui esiste un limite di prelievo settimanale dal bancomat di 350 euro, e dovrei averlo quasi esaurito.

ed ecco la lieta sorpresa di un tasso di cambio totalmente diverso da quello criminogeno dell’aeroporto, che aveva giustificato certe mie sconsolate considerazioni sui livelli dei prezzi locali: il franco della Polinesia francese si scambia a 0,80 con l’euro e non circa a 1 come all’aeroporto.

che e` come dire che internet all’ora costa 4 euro e non 5 e che la cena mi costera` non 32 euro, ma 26.

* * *

pesce crudo con la salsa locale, tonno cotto e crudo, che sono dei rotolini di tonno rosso crudi all’interno e rosolati nella parte esterna, una insalata di legumi tagliati a dadi e aromatizzati, un riso molto fine: spero che chi legga non abbia mangiato da poco e che gli restino i succhi gastrici liberi per una vigorosa scarica di acquolina, che sara` sempre e comunque inadeguata rispetto aqlla delizia di questa cena memorabile, e neppure troppo cara, alla fine, se guardiamo al livello delle pietanze.

la Polinesia non e` bella solo nei paesaggi, eh eh.

ah, e dimenticavo di aggiungere nel prezzo una piccola, ma potentissima birra locale.

* * *

poi rientro, e poco lontano dalla pensione ecco due delle signore della medesima, che mi mettono in guardia dai furti nella notte solitaria: c’est dangereux...

proprio loro, proprietarie del luogo piu` dangereux di Tahiti, dove e` sparito non solo il cellulare a me, che sono senescente mentalmente, ma anche l’orologio del giovane giapponese.

io comunque, in vista della notte da condividere con l’altro italiano di Napoli, sistemo i miei beni addosso a me, che per prenderli si debba passare sul mio cadavere, e dormo.

* * *

fino alle 5 di mattina, quando mi sveglio e per tre ore scrivo.

fino a questo momento, cioe`, che adesso esco, ho in mente un’altra camminata montana, ma in quel di Tahiti, e al piu` presto vi faro` sapere.

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7 risposte a “Papeete, un giorno in piu` – My roundtheworld n. 84 – 573.

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  3. commento ricevuto via mail:

    Ultimi giorni… Ah ahh, c’è un nuovo post… bene.
    Ha come sempre data e orario. E allora?
    Allora, bisogna calcolare la differenza di orario per capire se l’hai scritto di mattina,
    pomeriggio, sera o addirittura di notte.
    E se pure si sta leggendo appena l’hai scritto o un pochino dopo, bisogna fare un calcolo per esserti più vicino e capire in che orario tuo lo stai scrivendo o addirittura in quale giorno.
    Perche`? e si, perchè se a noi viene notificato alle 04.55 di una certa data tu l’hai scritto il giorno prima.
    Ti piace questo esercizio?
    Tutto ciò che ho scritto mi è servito per tornare indietro e ricordare i miei viaggi: cosa piacevole solo per me (per questo non ho inviato).
    Mi piace leggere, partecipare e gioire con te per nuove scoperte emozionanti.
    Perdi tutto, ti dimentichi… Penso che sei più che bravo per questo rocambolesco, emozionante, entusiasmante viaggio.
    Stai soffrendo la sete?…per il costo.
    E la birra, pure cara?
    In Venezuela, ai miei tempi, costava più l’acqua che la benzina.
    Alla prossima, ciao.

    • se dovessi pensare che il racconto delle proprie esperienze di viaggio non possa interessare proprio nessun altro che se stessi, sarei il primo a dover tacere.

      e adesso le risposte alle domande piu` concrete.

      un terzo di litro di birra locale qui in Polinesia costa 4 euro: ne faccio un uso limitato, piu` che altro per non abituarmi: ieri sera c’era un bel gruppo di ubriaconi proprio fatti di birra al ristorante dove sono andato a cena, e non era un bello spettacolo.

      ora che ho trovato il mio circuito di dormitori a prezzo discreto, attorno ai 25 euro a notte, non ho del resto piu` motivo di tirare particolarmente sugli altri prezzi e mi sto concedendo dei buoni pranzi, e soprattutto cene, di pesce fresco.

      quanto ai post, prima vengono scritti – di solito all’alba, ora che ho preso i ritmi polinesiani, cioe` dalle sei di mattina in poi, mentre faccio colazione – e poi pubblicati dopo le 8, quando si apre la connessione, almeno in questo campeggio.

      alcuni post sono scritti anche in varie riprese, in tempi diversi, soprattutto quelli rievocativi di tappe gia` passate, mentre cerco di tenermi in pari con i post siugli avvenimenti del giorno prima.

      la differenza di fusi orari e` di 12 ore esatte, che adesso sono di ritardo mio rispetto a voi, come ho spiegato in un post, e prossimamente il ritardo andra` riducendosi via via che mi riavvicinero` all’Europa.

      che non sara` poi tanto presto: mancano 55 giorni ancora.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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