10 settembre, una giornata straordinaria a Kyoto – My roundtheworld n. 97 – 591.

l’indomani ho scelto di visitare invece la parte monumentale occidentale di Kyoto.
ci si arriva con un lungo giro in autobus; mi sono procurato la carta dei trasporti urbani della citta`, ed ora girarla e` diventato molto piu` facile.
dalla fermata non ci vuole molto per arrivare ad una zona boscosa con i primi monumenti.
ma ve ne risparmio la descrizione accurata, rinviandola al momento della presentazione dei relativi montaggi video, salvo che per due, effettivamente straordinari.
il primo e` la foresta di bambu` che la Lonely Planet ha addirittura scelto nella sua foto di copertina come simbolo del paese intero.
la seconda e` la villa straordinaria, collocata in una posizione panoramica, di un celebre attore di film in costume giapponesi, che qui ha creato, in un giardino meraviglioso che contempla dall’alto la periferia nord occidentale di Kyoto; quanto alla casa, e` invece piccola, costruita in legno, insomma una piccola ulteriore dimostrazione che la perfezione e la bellezza non coincidono affato con lo sfarzo e la pompa: concetto difficile da assimilare per un italiano, ma che e` sempre piacevole incontrare concretizzato in immagini sulla propria strada di esploratori del mondo desiderosi di apprendere.

* * *

la salita che ci ha portato, oltre che ad alcune pagode, a questi due luoghi meravigliosi, e` passata anche sulla cresta di un modesto rilievo dalla quale era possibile affacciarsi alla valle, profondamente incassata in una gola, di un fiume bellissimo: ecco in basso un largo sentiero sul quale si vedono persone camminare.
e, abbandonando la zona, dopo un pranzetto delizioso in un lacale caratteristico, mi viene naturale pensare, dando un’occhiata alle mappe che sono presenti lungo il cammino, che la strada che sale verso ovest sulla montagna ed e` fuori dalla mappa Lonely Planet, dato che porta ad un fiume, riporti appunto verso quel fondovalle, consentendo un giro bellissimo per una zona selvaggia.
salgo quindi faticosamente una rampa asfaltata e percorsa da qualche rara automobile ed effettivamente arrivo ad affacciarmi su un canyon meraviglioso, in fondo al quale ecco appunto il fiume.
lo spettacolo ha dell’incredibile: siamo ancora alla periferia di Kyoto, quasi, avro` fatto in tutto due km dalle ultime case, ma e` come se di colpo mi fossi trasferito su un altro continente ed avessi aperto la porta di un’altra realta`.
naturalmente decido di scendere, lungo il canyon del resto si vedono i binari di una ferrovia.
solo arrivato in fondo alla lunga discesa e varcato in alto su un ponte la gola e poi passato un tunnel, mi rendo conto da un paio di mappe su cartelloni ai margini della strada che non vi e` alcun sentiero che risalga il fiume lungo le sue rive e che sono lontano diversi km da ogni altro luogo abitato.
risalire allora la china e tornere indietro per i 4 o 5 km fatti in larga parte in discesa?
la prospettiva e` scoraggiante: un altro tunnel stradale porta ad un nuovo ponte che ha come unico scopo di collegare ad una stazioncina ferroviaria deserta: l’orario dei treni esposto indica che ne passa solo uno al giorno, e manca giusto un quarto d’ora.

* * *

ma il treno non passa, invece, inutile insistere ad aspettare eventuali impossibili ritardi in Giappone; probabilmente e` un treno turistico che gira solo nei giorni festivi, ma dalle scritte in giapponese posso solo immaginarlo; e il bello e` che invece ne vedo passare circa ogni 10 minuti duecento metri piu` avanti, ma piu` in alto su un’altra linea.
sono gia` quasi le 5 del pomeriggio e non ho molte scelte, decido di rischiare di proseguire alla ricerca di un accesso a questa linea.
e vengo premiato: ecco che la strada prima sale un poco, poi fa un’ampia curva in discesa e alla fine porta ad una stanzione funzionante, dove poco dopo mi riporta effettivamente alla periferia ovest di Kyoto, pressapoco da dove sono partito.

* * *

purtroppo e` questo pressapoco che fa la differenza, perche` mi rende molto difficile l’orientarmi.
l’unico modo di farlo e` di scendere un chilometro circa e di arrivare al solito fiume, qui pero` uscito dalla gola e allargato nella pianura, con un ponte bellissimo, pieno di gente che si gode la sera.
peccato avere fatto tardi perche` sulla montagna di fronte vivono delle scimmie, e alcune sono raccolte in un parco visitabile a pagamento, ma oramai chiuso.
come resistere allora alla tentazione di risalire almeno un poco la riva occidentale del fiume, nella sera che sta calando e regala paesaggi meravigliosi?

* * *

al rientro appena raggiunto un piccolo spettacolare tempio che e` un luogo naturale di meditazione, ecco due ciclisti tedeschi con cui scambiare due parole e che hanno la stessa meta, ma poi mi superano agevolmente dopo averla a loro volta raggiunta.
oramai e` buio e le barche che solcano il fiume con le loro lanterne offrono immagini straordinarie e difficili da dimenticare.
avrei tutto il diritto di essere stanco, ma invece sono come esaltato dagli scorci che si susseguono, anche nel buio, e penso di raggiungere la fermata dell’autobus lungo l’altra riva del fiume, quella orientale.

* * *

ed eccomi perso di nuovo, mi tocca ammettere, per la mia troppa curiosita`, e per giunta nel buio oramai del tutto notturno.
il sentiero pedonale non corre tutto lungo il fiume: misteriosi monumenti, di nuovo il posto panoramico alto sulla gola visto alla mattina, di nuovo discendo, e dopo un’ora mi rendo conto di avere camminato in circolo e devo uscire verso le strade del quartiere piu` vicino.
trovare un autobus sta diventando problematico nell’ora tarda.
ma arrivo finalmente alla stessa fermata della mattina e trovo finalmente un treno per la stazione centrale di Kyoto; quando esco sono praticamente quasi a casa.
ma la giornata, densa di emzioni le piu` varie, e` stata indimenticabile.

7 risposte a “10 settembre, una giornata straordinaria a Kyoto – My roundtheworld n. 97 – 591.

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