le nuove boiate di Grillo sull’immigrazione – 614.

sugli immigrati Grillo sta dicendo, in barba agli iscritti al suo movimento, in parte delle porcherie, in parte delle banalita` e generalmente delle stupidaggini.

ha parlato del Trattato di Dublino, dicendo che l’Italia deve denunciarlo.

non esiste alcun Trattato di Dublino, esiste un Regolamento europeo detto di Dublinostabilisce come identificare i rifugiati che hanno un diritto internazionale riconosciuto all’asilo, dato che sfuggono da un rischio imminente della vita

concetto elementare nel campo dell’accoglienza e che Luca Fazio, del Manifesto, ignora completamente, pure scrivendo sull’argomento su una testata che un volta era seria.

non esiste infatti nel diritto internazionale e nel campo dei diritti umani alcun diritto universale di chiunque di andare dove gli pare.

* * *

il Regolamento di Dublino dice anche che i profughi devono restare nel paese dell’Unione Europea nel quale entrano.

questa idea potrebbe essere discutibile, visto che limita la liberta` di scelta del rifugiato all’interno dell”Unione.

ma e` veramente grottesco far credere che un cambiamento di questa norma cambierebbe in maniera sostanziale il flusso dei rifugiati nei diversi paesi.

l’Italia infatti riceve (o almeno riceveva fino a che si hanno dati attendibili) meno rifiugiati in proporzione di molti altri paesi europei.

per fare il solito esempio, la Germania fino a due anni fa (ultimi dati disponibili) riceveva molti piu` rifugiati dell’Italia e li accoglieva senza fare tanto casino e senza tentare di farsi passare per vittima.

* * *

Grillo dice che gli immigrati clandestini (che non rientrano nella categoria dei rifugiati) vanno identificati e rispediti al loro paese?

che bravo!

e che si fa se l’immigrato non dichiara il paese dal quale viene?

Grillo ha davvero scoperto l’acqua fredda per cucinare la pasta, sembra…

* * *

il controllo medico obbligatorio delle condizioni di salute dell’immigrato clandestino e` un’idea di buon senso.

ma a che serve se tanto il clandestino deve tornare al suo paese e Grillo sa come fare a mandarcelo?

che poi questi controlli siano da collegare direttamente all’Ebola e` una idiozia.

le malattie diffuse fra i migranti sono ben altre e sinora non si e` avuto un solo caso di Ebola introdotto in un paese avanzato da un clandestino.

giusto invece prendere precauzioni, in modi rispettosi della dignita` umana, rispetto ad ogni tipo di malattia in generale (ma ricordiamoci che il potere di trasmettere le malattie ce l’abbiamo tutti e non e` riservato agli immigrati). 

* * *

Grillo dice che “in mancanza di queste immediate misure avremo sempre più razzismo e malattie epidemiche”.

tra le malattie epidemiche va chiaramente considerato anche il razzismo.

e Grillo e` chiaramente da mettere in isolamento per evitare che diffonda il contagio…  

* * *

colgo l’occasione per dire che Grillo dovrebbe rendersi conto di essere la migliore stampella di Renzi e il suo alibi perfetto, e togliersi dalla politica per tornare a fare il comico a tempo pieno per il bene dell’Italia.

quei milioni di voti che tiene sotto sequestro sono la vera forza del partito di Renzi.

che poi non si neppure quale sia, mi pare che adesso lui parli di un partito nuovo, il Partito della Nazione, vero?

come assomiglia anche nel nome ad un partito che e` esistito gia` in Italia.

il Partito Nazionale – solo con l’aggiunta di Fascista, che allora andava di moda dire di esserlo.  

 

 

11 risposte a “le nuove boiate di Grillo sull’immigrazione – 614.

    • non e` vero.

      ho parlato dei numeri varie volte, e sono proprio i numeri che danno torto ai razzisti.

      https://bortocal.wordpress.com/2014/06/11/le-porcatedirenzi-n-3-silenzio-sui-profughi-e-sulle-accuse-dellonu-412/

      https://bortocal.wordpress.com/2013/10/04/466-diritto-dasilo-da-cancellare-no-gia-cancellato/

      e` vero che il numero dei rifugiati si e` molto ampliato negli ultimi mesi per la nuova crisi del Medio Oriente: ma allora che si fa? li lasciamo li` a farsi sgozzare da ISIS (che abbiamo messo in piedi noi per interposti USA)?

      il vero problema che alla immigrazione in un mondo globalizzato sfuggono solo pochissimi paesi (che perlopiu` hanno pero` le migrazioni interne) e occorre saperla gestire.

      l’Italia non ne e` capace: non sa gestire l’immigrazione, come altre cose.

      il vero problema e` questo, non l’immigrazione in se stessa; e` non saperla regolare il problema.

      e posizioni come queste di Grillo o quelle leghiste di Salvini sono soltanto il piu` evidente sintomo del male.

      ho chiesto varie volte, anche a te direttamente, di spiegare come si fermano i clandestini, ma non vedo risposta e soprattutto neppure da chi urla tanto che bisogna farlo, per mettersi in mostra.

  1. Questa sra partecipo ad una fiaccolata in porta Venezia organizzata dai comitati di quartiere contro il degrado portato dai clandestini.i giardini ed i marciapiedi sono bivacchi con escrementi lattine e bottiglie di birra.sono aumentati i casi di accattonaggio violento e molestie verso le donne.I €€€ benpensanti €€€ sanno solo ripettere accogliere accogliere accogliere ma poi sono cazzi nostrri perché non c’è lavoro per cui che accoglienza è????

    S
    Re

    • e fai bene a partecipare.

      anche se uno stato che non sa insegnare il rispetto delle regole ai propri cittadini difficilmente potra` pretendere questo rispetto dagli immigrati, abituati a tradizioni diverse.

      ma tutto questo non ha niente a che fare coi problemi toccati qui dentro, nel post.

      vedi, edoardo, io non sono benpensante, sono soltanto un poco informato.

      il primo anno di universita`, proprio a Milano, il prof. Gambi, nell’ambito dello studio della Geografia, allora ob bligatoria per i laureandi in Lettere, ci fece un corso sui problemi dei flussi migratori, e per un anno intero per tre ore la settimana ci insegno` ad approfondire l’argomento, facendoci studiare diversi libri sul tema.

      il punto di partenza di ogni analisi dei flussi migratori e` che essi arricchiscono il paese che li riceve e impoveriscono il paese che li invia.

      e questo per il semplice motivo che la spesa per il mantenimento del migrante fino a che si trasferisce l’ha sostenuta il paese d’origine e il paese che accoglie si trova a disporre di manodopera gratis a spese del paese d’origine.

      in pratica si ha un trasferimento di capitale umano quasi gratuito dal paese piu` povero al piu` ricco.

      e` vero che poi i migranti, in genere, restituiscono una parte di questo beneficio alla loro terra d’origine con le rimesse alle famiglie.

      ma e` anche vero che, se invece si integrano da noi, questo flusso cessa del tutto o si riduce molto, con grande vantaggio del paese ospitante.

      e infatti i paesi piu` ricchi nel mondo sono i paesi di immigrazione: Stati Uniti, Australia, Canada, Nuova Zelanda, Inghilterra, e in Europa nel dopoguerra la Germania e in parte la Francia.

      e i paesi piu` poveri sono quelli di emigrazione, poveri non solo come premessa all’emigrazione, ma in parte anche come conseguenza, e l’Italia ha cominciato a diventare un paese ricco quando l’emigrazione massiccia che ha preceduto la prima guerra mondiale e` cessata.

      il problema – ripeto invano – sta non nella immigrazione, ma nella mancanza delle regole e nella nostra cronica inefficienza e disorganizzazione anche nella gestione di questo problema, ma in una buona misura riguarda anche le nuove generazioni di italiani di origine: forse tu frequenti poco i giovani e non riesci ad accorgertene.

      pero` certi fatti di cronaca di giustizia sommaria di bande di giovinastri facinorosi contro gli immigrati dovrebbero far rizzare i capelli in testa ad ogni persona perbene.

      quindi, io farei delle manifestazioni per il rispetto delle regole da parte di tutti, anche considerando la potenza del buon esempio.

      se un paese e` noto nel mondo per mafia e malaffare non deve poi meravigliarsi se attira fra i migranti quelli che si sentono piu` propensi a queste attivita`.

      comunque non mi illudo che tu abbia prestato la minima attenzione a nessuno di questi argomenti.

      • il profeor garbi ha ragione ma….quanti decenni fa’ seguivi i suoi corsi..?
        ora siamo noi che esportiamo giovano laureati e specializzati,a spese del contribuente,importando gente senza alcuna qualifica,checche’ ne dicano i soliti noti per i quali sono tutti laureati diplomati ecc.

        ti ho descritto il vivo disagio di un quartiere di circa 50.000 persone che ci vivono sul quale hai completamente glissato.
        quartiere che non e’ il solo a milano ed in italia.
        si vede che il difficile vivere di questi concittadini non ti tocca per niente.

        tralasci poi che l’Italia e’ in piena crisi per cui far entrare questa gente e basta..e’ folle perché’ non siamo in grado di darle un lavoro.

        sui numeri poi sei completamente disinformato perché’ francia austria e naturalmente svizzera respingono i clandestini per cui sono,in attesa di un generale rinnegamento di shenghen, sono solo cazzi nostri.

        il tuo terzomondismo oltranzista non ti fa’ onore perché’ e’ completamente avulso dai numeri….terrificanti..ed anche dalla realtà’.

        scusabile perche’ tu sei un “proletario” in giro per il mondo

        • le considerazioni fatte da Gambi quasi cinquant’anni fa restano valide come criterio interpretativo di fondo, anche se i tempi sono cambiati e sono cambiati alcuni aspetti del fenomeno migratorio (che e` una dimensione comune della storia umana e che definisce l’umanita` stessa nella sua natura profonda).

          giusto per dire che l’immigrazione non puo` essere bloccata, salvo vedersela tornare davanti come guerra, ma solo regolamentata.

          per questo continuo a domandare a chi fa credere di saperlo come si fa a regolarla in un modo diverso, e ti ho proposto, visto che sei del numero, dei problemi molto pratici e per niente intellettualistici sulle soluzioni che ritieni praticabili.

          qui parli a vanvera di denuncia di Schengen, che sarebbe ridicola per noi, visto che gli immigrati di Schengen approdano da noi e ci tocca tenerceli tutti se gli altri non li prendono.

          semmai e` proprio nella direzione contraria che si deve andare, e in questo senso la proposta di Grillo ha qualcosa di giusto, cioe` esigere la possibilita` di circolare in tutta Europa degli immigrati.

          sui flussi ultimi sei poco aggiornato, dato che sono in forte calo e lo sanno anche i migranti in che coindizione oggi e` l’Italia, e ci vengono sperando di scapparne, come stanno facendo molti di quelli che ci vivono da anni.

          sulla emigrazione intellettuale italiana hai perfettamente ragione, ma questo non ti da` ragione nel resto: anche un lavoratore poco qualificato e` stato allevato e nutrito fino a 18 anni.

          attualmente noi regaliamo laureati e ricercatori coi fiocchi agli stati piu` ricchi di noi e ci prendimao manodopera non qualificata, che se poi rimane disoccupata non ci porta nulla: il bilancio e` in perdita, ma la colpa non e` di chi vive qui.

          sul resto hai sparato alla cieca; vivo, anzi vivevo, perche` al rientro andro` a vivere in montagna, nel Carmine di Brescia, fra 155 nazionalita` differenti: ero un benestante (ma dopo la donazione non credo) che ha fatto la scelta tempo fa di comperare quasi a niente in un quartiere del centro storico di forte immigrazione.

          non mi vergogno certo di quel pochissimo che ho realizzato nella mia vita, non faccio parte della sinistra invidiosa e frustrata.

          da noi la situazione e` lentamente migliorata negli anni, anche se conserva aspetti critici, ad esempio negli spacciatori recentemente liberati.

          ma forse e` perche` c’e` un forte lavoro sociale nel quartiere, che sta portando ad una progressiva integrazione, anche se fatto esclusivamente dalla parrocchia.

          se non mi piacesse tanto viaggiare e non stessi per andare a stare da un’altra parte, ci avrei collaborato volentieri, sicuro di risolvere dei problemi, che con le manifestazioni inevitabilmente ostili si aggravano soltanto.

          non meravigliarti se i talgiagole dovessero venire a cercarvi sopo che siete andati in piazza a gridare il vostro odio.

          niente e` cosi` pericoloso pe rla gestione di questi problemi che il razzismo che semina vento per raccogliere tempesta: vedi in che condizioni e` la Francia, che sta seguendo questa strada.

    • vedi, ai razzisti imbecilli e ignoranti non passa neppure per la testa che l’immigrazione vada gestita.

      sono cosi` provinciali da credere che le abitudini e gli usi italiani siano naturali e universali e non il frutto di una tradizione culturale specifica, che va appresa.

      e che se non la insegni in qualche modo agli immigrati e non gliela fai amare con un atteggiamento di accoglienza non potra` mai coinvolgerli dato che neppure la conoscono.

  2. Pingback: la fine di un’Ebola – 172. | Cor-pus·

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