pedofilo? il suicidio di un prete eterosessuale – 632.

ha aspettato alle quattro del pomeriggio di martedi` 28 ottobre la telefonata del vescovo, che veniva a casa sua per ritirare la sua lettera di dimissioni dall’incarico pastorale della comunità slovena della diocesi di Trieste, dopo il colloquio avuto sabato, e adesso il vescovo dovra` inviarla al Vaticano, per informarlo della brutta storia che ha coinvolto questo suo prete di 48 anni:

Sto arrivando.

Va bene.

lui allora si siede e rilegge la sua lettera al vescovo.

poi si impicca: e vuole che sia il vescovo a trovare il suo corpo appeso.

con le dimissioni, una lettera e il testamento.

* * *

nel 1997, 17 anni fa, quando aveva 31 anni ed era diventato prete da due, don Maks Suard aveva conosciuta una ragazzina di 13 anni in parrocchia e aveva perso la testa per lei; ed era riuscito a sedurla, a quanto si capisce, corteggiandola e facendole proposte.

la cosa era finita li, ma la donna, che oggi ha trent’anni, ha sentito di nuovo nominare quel prete nella parrocchia frequentata adesso da una sua giovane nipote e ha pensato di proteggerla: ha presentato denuncia contro il prete pedofilo e violentatore e poi e` anche andata dal vescovo a raccontare i fatti.

perche` la legge non ammette sfumature: la ragazza era minore di anni 14, e in piu` affidata al prete nel quadro di un rapporto educativo: l’abuso e` evidente e la legge lo qualifica come violenza sessuale.

e non esiste prescrizione per questo tipo di reato, anche se e` passato quasi il tempo di una generazione.

* * *

davanti al vescovo che lo interrogava il prete non ha negato; e nella lettera conferma e confessa nuovamente tutto.

il vescovo voleva una memoria scritta in cui chiedere perdono a Dio, alla Chiesa e alla ragazzina per il male commesso.

ha avuto piu` di quel che chiedeva, dopo i due tre giorni chiesti dal sacerdote per prepararla.

mi piacerebbe leggerla, questa lettera del sacerdote suicida al suo vescovo: sulla stampa ne trovo solo qualche frammento quasi insignificante.

e` l’autodifesa di un pedofilo di fronte alla legge, ma che io dubito che possa essere definito pedofilo anche secondo il senso comune.

* * *

Se solo avessi potuto immaginare tutto il danno che le stavo facendo…

Io non la vedevo come una bambina, non mi rendevo conto di fare un danno così grave.

Ricordo che mi sono confessato con un padre spirituale e amico e ho chiesto il trasferimento.

Avrei voluto chiederle perdono, ma non ce l’ho fatta.

Se potessi riparare al danno commesso… ma so che non è possibile.

Se fosse successo anni prima forse non sarei mai diventato prete.

il desiderio acceca; e fino a che punto siamo pienamente capaci di intendere e di volere quando si impadronisce di noi?

* * *

questa morte a me sembra una punizione eccessiva per un comportamento che non si puo` approvare, ma che resta umano, perche` l’uomo e` un essere necessariamente imperfetto.

pedofilo?

non so: io per pedofilo intenderei qualcos’altro, e una perversione sessuale molto piu` definita e comportamenti piu` chiaramente criminali.

piu` che il suicidio di un prete pedofilo, questo mi pare il suicidio di un prete eterosessuale.

ma quel prete e quella ragazza sono rimasti entrambi schiacciati dal senso di colpa: quello che ha spinto la ragazza, una volta diventata donna, a denunciare il prete, e il prete a togliersi la vita.

* * *

se l’uomo fosse stato creato da Dio e Dio avesse voluto i preti celibi, avrebbe creato degli esseri umani senza sesso e senza istinto sessuale, dico io.

in questa storia io vedo soltanto vittime e nessun vero colpevole: vittime dell’assurda legge del celibato ecclesiastico.

senza questa legge innaturale, ci saremmo trovati di fronte ad una storia d’amore fra una tredicenne e un trentenne, probabilmente troppo unilaterale e coin qualche elemento di abuso, ma che forse non sarebbe finita cosi` male, anche se moralmente non la trovo accettabile.

e io non credo che faccia bene al prete, ma neppure a chi lo frequenta, cioe` alla sua chiesa, che il sacerdote, eterosessuale oppure omosessuale per tendenza affettiva, sia e debba essere semplicemente un uomo represso.

2 risposte a “pedofilo? il suicidio di un prete eterosessuale – 632.

  1. Forse un certo numero di Preti diventano pedofili non per una inclinazione naturale verso la gente giovane, ma per mancanza di occasioni con la gente adulta, i bambini essendo più facili da trovare

    • hai afferrato benissimo e posto bene in luce quello che voglio dire con questo post.

      se ai preti non fosse inibita la sessualita` alcuni di loro non finirebbero per rivolgere le loro attenzioni sessuali cosi` spesso a minori, trovandosi con meno inibizioni proprio con loro per il loro non capire.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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