CDMX, i 43 studenti scomparsi, Halloween, Tehotihuacan, la Zona Rosa – My roundtheworld n. 120 – 634.

d’accordo, sono arrivato anche a CDMX, Ciudad de Mexico, ma che vi devo dire?

a parte un senso crescente di inutilita` di questi appunti, Citta` del Messico e` proprio come doveva essere: colori e musica.

l’unica sorpresa e` il clima, ma siamo sopra i 2.000 metri e all’inizio dell’inverno: ce lo si poteva anche aspettare che la sera non facesse caldo e che in fondo non si sta male a girare con un golfino perfino di giorno, anche se c’e` il sole.

la citta` e` immensa e orizzontale, una specie di Los Angeles latino-americana, ma senza i grattacieli di Down Town al centro.

e anche Halloween qui e` molto sentito, direi addirittura molto di piu` che in California: ci sono altarini, addobbi floreali, maschere mortuarie e teschi dappertutto.

ma questi teschi colorati, per uno strano paradosso, sono molto atzechi e non si sfugge all’impressione che di Halloween ci sia soltanto il nome e per il resto sia una rivincita della cultura india.

* * *

un effetto stranissimo, in questo contesto, la manifestazione che incontro, appena arrivato, nella piazza centrale della citta`, con diversi cortei che confluiscono a ricordare gli studenti scomparsi a Iguala, dove erano andati per una manifestazione, e dopo alcuni scontri, con morti, 43 erano stati arrestati dalla polizia; ma dove siano finiti non si sa: forse nelle mani dei narcotrafficanti del gruppo Guerreros Unidos?

intanto e` stata trovata una fossa comune con 28 cadaveri: ma non sono i loro; di chi, allora?

mi fa una certa impressione trovarmi testimone oculare di una notizia che vedo arrivare anche in Italia, con gli stessi particolari ai quali ho assistito di persona: le donne in nero col viso velato di un corteo nella grande piazza costellata di teschi scolpiti giganteschi e di tutti i colori.

e tutto inconsapevolmente sembra far parte piuttosto del grande rituale di Halloween, anche se nessuno sa nemmeno dire se gli studenti siano stati tutti assassinati o siano stati rapiti.

* * *

Secondo la procura i ragazzi sarebbero stati rapiti e consegnati ai narcos su ordine del sindaco della città, arrestato mercoledì con la moglie.

Due membri di gruppi criminali hanno confessato di avere ucciso 17 studenti che erano stati consegnati loro dalla polizia.

Intanto Benjamin Mondragón, leader del gruppo criminale Guerreros Unidos, accusato di essere coinvolto nella sparizione dei 43 studenti, è morto il 15 ottobre durante una sparatoria in un quartiere di Cuernavaca, a sud di Città del Messico.

In realta` si sarebbe ucciso dopo essere stato circondato dalla polizia: il suo gruppo è specializzato nel trasporto di marijuana ed eroina verso Chicago.

Il sindaco di Cocula è stato arrestato lunedì insieme a qualche decina di poliziotti, sospettati di avere legami con questo gruppo.

insomma, una vicenda incredibile, dal tono innegabilmente italiano, direi, che ora vedo quasi svolgersi sotto i miei occhi in una citta` di un altro continente; la quale per il resto continua la sua vita; e vicenda di una provincia profonda, completamente dominata dalla corruzione e dalla malavita, che stride con quel che vedo nella capitale.

* * *

non c’e` nulla di esotico, mi pare in un primo momento, in questa citta`, che a me sembra semplicemente un piccolo ritorno al passato italiano di vent’anni fa e per il resto potrebbe apparire un qualunque centro siciliano o spagnolo, almeno nel lato barocco delle sue chiese, nelle case dagli intonaci vetusti ma dalle pretese signorileggianti, nel clima affaccendato e festoso, ma contemporaneamente nella rilassatezza di ogni gesto.

quindi potrei quasi sentirmi annoiato, dopo tanto girare.

* * *

poi oggi cambia tutto: vado, con un normale bus di linea, a Tehotihuacan, a una quarantina di km a nord, e mi trovo di fronte ad una delle meraviglie del mondo (anche secondo l’UNESCO): i resti di una antica citta` tolteca che era gia` in rovina quando sono arrivati gli spagnoli di Cortez, e dunque si e` risparmiata la distruzione, ed e` stata riscoperta soltanto dall’Ottocento in poi.

rovine immense di un sistema di monumenti costruito originariamente attorno ad un asse stradale di 4 km, con due piramidi di una imponenza che rivaleggia con quelle egizie, nonostante la tecnica costruttiva molto piu` rozza, ed erano attribuite al Sole e alla Luna, ma oggi si sono riconosciute come destinatarie invece le due divinita`, maschile e femminile, dell’acqua.

e penso all’incoerenza di noi umani, che prima distruggiamo e massacriamo, e poi conserviamo i resti delle nostre distruzioni e andiamo a camminarci su estasiati senza sensi di colpa.

la cattedrale della capitale ricopre l’analoga struttura che invece Cortez rase al suolo qui, e se ne sono estratte alcune opache gradinate sulle quali, poco tempo prima della distruzione, 20.000 vittime umane vennero sacrificate agli dei in una cerimonia propiziatoria, che ha tutta l’aria di un delirio di fanatismo religioso collettivo di massa.

* * *

la morte e la vita per gli atzechi erano governati dalla stessa divinita` e probabilmente i teschi colorati sono un simbolo della condizione di immortalita` alla quale, come e` indiscutibile, la morte ci fa accedere.

ecco, del Messico, al momento mi rimane lo sconcertante intreccio di queste due dimensioni, mentre ritorno dalla piazza Garibaldi dove decine di gruppi in abiti tradizionali si esibiscono musicalmente in un clima perfettamente mediterraneo di festosita` travolgente, che dilaga nelle strade illuminate della piu` grande citta` e della piu` provinciale del mondo, con le sue decine di sobborghi di case parte grigie parte coloratissime, che si arrampicano a perdita d’occhio sulle montagne brulle che la circondano.

* * *

ed e` qui che ieri pomeriggio ho conosciuto Guillermo: e` venuto a sedersi sorridendo un sorriso un po` sghembo sulla panchina del parco di fianco al Palazzo delle Belle Arti, dove mi stavo riposando (l’aria e` piu` rada a questa altitudine e bisogna ri-ossigenarsi piu` spesso).

la conversazione con Guillermo e` stata abbastanza difficile, ma lui rimediava alla mancanza di argomenti di cui parlare con una risatella chioccia intermittente; alla fine mi ha chiesto se conoscevo la Zona Rosa e perche` non andavamo a berci qualcosa li`.

un nome un po’ strano, ma mi ricordavo di averlo visto sulla guida, notoriamente sono curioso e cosi`abbiamo preso il metro` e il biglietto lo ha offerto lui, del resto costa 30 centesimi di euro.

il quartiere era molto giovanile e vivace, ho notato subito un paio di coppie maschili che giravano abbracciate; pensavo che i messicani fossero un popolo piu` maschilista.

intanto Guillermo mi ha spiegato che era stato al ginnasio e che ci andava una mezzora al giorno; solo dopo un poco ho realizzato, grazie al MIO ginnasio inteso come studi classici, che il nome in spagnolo indica la palestra.

in effetti Guillermo ha due specie di cosciotti al posto delle braccia, ma considerando che sara` alto 10 cm meno di me, direi che il risultato e` quasi grottesco; e il fatto che abbia un occhio semi-chiuso non so per quale motivo non migliora certo il suo livello estetico.

in ogni caso ha voluto che sondassi la robustezza dei suoi muscoli e ha ridacchiato soddisfatto quando ho commentato acciaio, e poi ho provato a tradurre: hierro; anche del petto, voleva, e gli ho dato un pugno sentendo che rimbombava bene,

a questo punto ha detto, bonta` tutta sua, che anche io sono ben messo, pero`, e poi ha ridacchiato e mi ha chiesto se sono peloso, e credo che sia stata la mia risposta che mi ha salvato, perche` il mio no gli ha procurato una smorfia di delusione e un visibile calo del suo sorprendente interesse (che a questo punto era diventato chiaro persino a me) e dopo poco mi ha riaccompagnato alla fermata del metro`.

a casa sulla Lonely Planet mi sono informato meglio sulla Zona Rosa; be`, se avevate gia` fatto delle ipotesi, piu` perspicaci di me, ci avete indovinato.

giusto per dire che le due strade puritane in croce del quartiere di Castro (nomen omen?) a San Francisco sono famose come icona gay mondiale, ma della spumeggiante Zona Rosa di CDMX non ha mai sentito parlare nessuno; eppure non c’e` gara…

* * *

credo di non avere mai scritto un post piu` scombinato di questo, ma non e` colpa mia se questo e` quel che mi succede qui…

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27 risposte a “CDMX, i 43 studenti scomparsi, Halloween, Tehotihuacan, la Zona Rosa – My roundtheworld n. 120 – 634.

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  14. caro bortocal mi sono laureato nel 76 dopo un iter lungo e difficile ma non per la difficolta’ della materia quanto per quegli gli anni politicamente estremamemte turbolenti.

    ricordo ancora i cortei dei 50.000 del movimento studentesco scendere da corso vittorio emanuele verso san babila preceduti dai soliti 5/6000 katanghesi che menavano tutti senza distinzione al grido ” potere proletario”.
    spettacolo indegno complementare a quello afferto dai picchiatori fascisti.

    non essendo ne di destra ne di sinistra ho avuto parecchi scontri,anche fisici,vuoi con questi che con quelli.
    d’altro canto il dialogo era impossibile perche la regola era…” O CON NOI O CONTRO DI NOI “.

    spesso mi tacci di uomo di destra eppure,non che debba giustificarmi con alcuno, sai benissimo che sono a favore delle coppie di fatto,delle adozioni gay,dell’aborto,per l’istruzione pubblica e ferocemente anticlericale.
    certo considero scriteriato il trapianto di islamici nel nostro paese e di una immigrazione senza controllo in nome di bla bla bla.
    nel complesso quelli della destra non mi considererebbero dei loro.

    purtroppo devo constatare che usando come carrier i soliti slogan..:diritti,liberta’ egualianza ti hanno trapiantato un bieco e totale integralismo ideologico.
    il tempo passa il mondo cambia ma tu evochi in me il noto triste diktat “o con me o contro di me”
    e non penso che alla tua eta’ possa svegliarti.

    non preoccuparti a rispondermi perche’ questo e’ l’ultimo post che riceverai da me

    buon giro del mondo divertiti

    • caro edoardo, ti riconosco tutto il diritto di essere incazzato per le mie risposte taglienti, anzi credo che tu abbbia avuto anche troppa pazienza con me.

      mi dispiacerebbe perderti come commentatore critico, in generale: ti ho solo chiesto di non ripetere le stesse cose sull’emigrazione, ma di provare a fare qualche passo avanti sul piano argomentativo, anche mantenendo il tuo punto di vista.

      quanto alla collocazione politica, io mi sento inequivocabilmente un democratico (con la d minuscola), ma e` capitato anche a me nella vita reale, e non solo, di sentirmi dare del fascista, perche` non sono perfettamente inquadrabile.

      ad esempio, negli anni che ricordi, a Milano, all’Universita` Statale, combattei Capanna per la pratica dei katanga, ma arrivai a prendere in una mozione poco meno del 40% dei voti e dunque il leader resto` lui, con i guasti che si sono visti e che giustamente ricordi.

      dovresti anche avere capito che io non sono affatto per l’accettazione incontrollata degli immigrati, ma per una integrazione rigorosa sul modello tedesco, cio` con la richiesta di adesione ai valori della nostra costituzione.

      ci aggiungo di mio una cosa piu` rigida ancora, e cioe` che la circoncisione (ma anche il battesimo) a parer mio non dovrebbe essere consentita fino alla maggiore eta` e per la libera e consapevole decisione del soggetto.

      quindi, per queste idee che verrebbero definite fasciste facilmente, fai male ad incasellarmi come fai.

      ma io non faccio vane lamentele sulla immigrazione, mi sforzo come posso di definire almemo i capisaldi di una politica migratoria decente, che in Italia non sono oggetto di discussione, e mi piacerebbe che anche tu provassi a fare altrettanto.

      sicuro di rileggerti, non dico presto, ma quando ti sara` passata.

      • corriere di stamane..articolo di fondo…:
        ” ormai l’italia e’ di chi se la vuol prendere. chiunque su un autobus un treno per strada o in un locale pubblico puo’ non pagare il biglietto,lordare,rompere,imbrattare con lo spray,minacciare passeggeri e passanti,aggredire il personale nella piu’ assoluta e garantita impunita’.

        inoltre un giudice puo’ interpretare la legge in senso buonista come vuole ed giudici del lavoro hanno reintegrato lavoratori rapinatori,ubriachi cronici,assenteisti e ladri.

        qui a milano ormai nelle periferie imperversano bande di giovinastri sudamericani che minacciano,picchiano,devastano le periferie nella completa indifferenza degli amministratori.

        PERCHE’ SIAMO RIDOTTI A QUESTO LIVELLO

        la colpa maggiore e’ da imputare alla massiccia campagna culturale operata da intellettuali,politici e sindacalisti comunisti che hanno fatto delle parole DISCIPLINA ed AUTORITA’ sinonimi di fascismO

        bisogna al piu’ presto ripristinare due vecchie regole smarrite in questa italia del buonismo istituzionalizzato

        CHI ROMPE PAGA E CHI NON LAVORA NON MANGIA

        • dissento radicalmente sullánalisi delle cause, tipica di un elettore di destra con le ,fette di salame sugli occhi, molto interessate peraltro.

          la destra ha governato per ventánni sostanzialmente e con renzi governa ancoraÑ destra del bunga bunga, della prostituzione di massa, della mafia e della tolleranza del crimine.

          il pesce comincia a puzzare dalla testa, ma adesso eº marcio fino al midollo.

          e lúinica salvezza eº una dittatura europea che ci rimetta in riga o che ci butti fuori da un contesto civile dove siamo indegni di stare.

          quanto ai giudici, sono campagne indegne prendere 4 casi su milioni e farne un paradigma.

          sarebbe ora che tu smettessi di sparare queste cazzate, o meglio che ti rendessi conto che lo sono.

          • la sinistra italiana,dopo il misero crollo delle sue utopie,ha imboccato decisamente una deriva anarchica.

            dietro il buonismo terzomondista si cela una totale indifferenza verso il bene comune….ma…tanto per cambiare..sia l’intellighenzia che la nomenclatura è molto attenta al “proprio particolare”.

            e’ di questi giorni le rivolte di molte periferie contro la massa di immigrati che gli sparano in nome di un accoglienza che non li sfiora nemmeno,circondati come sono dai loro $$$$ valori non negoziabili $$$$.

            il futuro ci dira’ se le mie sono cazzate od una lucida visione del presente senza avere davanti agli occhi le fette di salame

            • ti avevo gia` pregato di non insistere con le tue litanie anti-immigrazione, tanto insulse quanto ripetitive.

              non mi da` fastidio che tu non sia d’accordo con me, anzi; ma non sopporto una ripetizione tautologica della stessa solfa, senza considerare gli argomenti trattati.

              1) due delle piu` grandi potenze del pianeta, gli Stati Uniti e la Germania hanno costruito la loro ricchezza sulla immigrazione, che e` una ricchezza.

              2) l’immigrazione e` la storia umana stessa ed e` inarrestabile; siamo tutti immigrati o discendenti di immigrati: chi vuole svuotare il mare col cucchiano? del resto nessuno sa come si fa.

              3) non sono pasoliniano: il popolaccio razzista delle periferie odia gli immigrati perche` e` formato da gente di gran lunga peggiore di loro e sono loro che rovinano gli immigrati, col loro cattivo esempio, e non viceversa.

              o mi rispondi puntualmente su questi argomenti oppure i tuoi prossimi commenti su questo tema, se saranno ancora del tipo doi qui sopra, faranno la fine di quelli di Lucia, perche` sono della stessa specie, e mi vedro` costretto a cestinarli, perche` penso che stufino i miei lettori come hanno stufato me, che di solito ho molta pazienza.

    • be’, non e` che non mi ponessi delle domande, ma partivo da un assunto granitico: che il Messico fosse un paese assolutamente anti-gay.

      mica potevo immaginarmelo che avesse una mentalita` molto piu` aperta di quella italiana…

      e invece anche oggi, in zone del centro peraltro di passeggio normale, altri ragazzi che camminano abbracciati senza che nessuno ci faccia caso.

      ah, il mio post e` appena stato ti-twittato da #SoyZona DF
      @ZonaRosaCDMX, una pagina messicana di twitter specializzata dedicata alla Zona Rosa…

      mamma mia… 🙂

    • no, per ora l’America Latina vista dal Messico non mi entusiasma.

      e` troppo simile a noi, tutto sommato, e troppo poco esotica.

      mi pare una variante provinciale della nostra cultura, cosi` come lo erano gli Stati Uniti rispetto alla cultura anglo-sassone fino a un secolo fa.

      ma forse e` soltanto un primo giudizio superficiale che nasce da una scarsa conoscenza e comprensione.

      comunque capisco perche` amo tanto di piu` viaggiare in Asia, e al momento mi confermo nella scelta.

      trovo piu` esotica la Germania dell’America Latina, pensa un po`.

      noi forse l’Unione economica e politica avremmo dovuto farla con questo mondo piuttosto che con quello germanico.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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