Andrea, lettera natalizia alla serpe in seno – 714.

Caro D,,

nella nostra concitata discussione pre-natalizia  di ieri sera tu mi hai chiesto come mai l’affermazione di Darwin che l’uomo discende dalle scimmie si chiama TEORIA, se e` vera, e io non sono riuscito a darti una risposta nella foga eccessiva del nostro parlare.

Ci provo adesso: nel linguaggio scientifico TUTTE le interpretazioni che mettono in relazione fatti diversi fra loro e che vanno oltre la mera osservazione diretta si chiamano TEORIE, ma questo nome non ha lo stesso significato che ha nel linguaggio comune, dove puo` indicare qualche idea che invece contrasta con i fatti.

Nel linguaggio comune si dice che in teoria le cose stanno in un certo modo, ma in pratica le cose sono diverse.

Ma questo uso della parola teoria e` diverso dall’uso che se ne fa in campo scientifico, dove le teorie DEVONO andare d’accordo con i fatti e darne una interpretazione coerente dal punto di vista logico e matematico, altrimenti vengono abbandonate, e dunque teoria e pratica sono due aspetti della realta` in rapporto fra loro, che non si contrappongono.

TEORIA scientifica non significa che in realta` le cose vanno in tutt’altro modo, come sembra che pensi tu; anzi, le TEORIE scientifiche sopravvivono fino a che mi fatti gli danno ragione, altrimenti vengono abbandonate; le teorie smentite dai fatti vengono dimenticate e ricordate soltanto nella storia della scienza: e tuttavia, anche quando i fatti continuano a confermare le interpretazioni che qualche scienziato ha proposto, queste conservano il nome di TEORIE.

Ad esempio (da wikipedia): L’eliocentrismo (dal greco Helios, sole, e kentron, centro) è una teoria astronomica che postula che il Sole sia al centro del sistema solare e che i pianeti vi girino intorno.

Si continua a chiamarla teoria ancora oggi, quando siamo in grado di vedere con le sonde quella che una volta era soltanto un’ipotesi.

Che la terra giri attorno al sole e` una teoria, detta copernicana dal nome di chi la formulo` per primo nell’eta` moderna, l’astronomo polacco nel Cinquecento; era gia` comparsa nel mondo antico con Aristarco di Samo, che venne accusato di empietà per averla resa pubblica nel terzo secolo avanti Cristo.

Anche Giordano Bruno, che la sosteneva, venne condannato a morte e bruciato vivo dalla Inquisizione cattolica, il tribunale che si occupava degli eretici, in piazza dei Fiori a Roma nel 1600; erano gli integralisti religiosi del suo e Galilei rischio` di fare la stessa fine qualche anno dopo, salvandosi soltanto col rinnegarla e facendosi confinare rinunciando, in apparenza almeno, ai suoi studi.

Questa TEORIA, cioe` questa interpretazione, e` nata allora da una nuova interpretazione delle osservazioni, che si contrapponeva alla teoria tolemaica che interpretava gli stessi fatti in un modo apparentemente piu` ovvio, dicendo che la Terra e` al centro dell’universo e il Sole le gira attorno.

Oggi l’osservazione astronomica non lascia piu` nessun dubbio possibile sul fatto che la teoria copernicana fosse vera e quella tolemaica sbagliata, e tuttavia la definizione che le rimane addosso e` quella di TEORIA, cioe` di interpretazione.

La scienza infatti non propala certezze assolute, a differenza delle religioni, ma interpretazioni ragionevoli, che possono essere sempre corrette e migliorate, o a volte smentite da successive nuove osservazioni , e per questo restano sempre teorie.

Newton diede una spiegazione della teoria copernicana del movimento della Terra attorno al Sole con una nuova teoria, formulata sotto forma di legge.

Anche la parola legge ha nel linguaggio scientifico un significato diverso da quello che ha nel linguaggio comune, e non indica che una cosa DEBBA essere in un certo modo, ma semplicemente che una teoria assume una forma matematica rigorosa e precisa.

Cosi` la legge della gravitazione universale e` la teoria che tutti i movimenti che si svolgono in natura seguano dei rapporti numerici costanti e universali che possono essere attribuiti ad una FORZA.

Quella forza, naturalmente, nessuno l’ha osservata direttamente: si osservano solamente dei fatti che sono d’accordo con lei, ma che potrebbero sempre essere interpretati diversamente, cioe` dare luogo ad una nuova teoria.

E` quello che e` successo in questo campo un secolo fa, quando Einstein formulo` una nuova TEORIA, quella della relativita`, molto difficile da capire e anche da interpretare per la gente comune: la sua mostruosa intelligenza gli permise questo e noi arranchiamo da decenni dietro alla sua interpretazione, cercando di capirla.

Einstein due secoli dopo interpreto` le leggi dell,a fisica con una ipotesi nuova, e cioe` che il tempo non fosse una costante assoluta, ma dipendesse dalla velocita` dei corpi, e quindi fosse potenzialmente diverso per ciascun corpo, a seconda della sua velocita`, anche se alle piccole velocita` della vita ordinaria questa differenza e` talmente insignificante da non potere essere osservata ne` misurata.

Questa TEORIA di Eintein naturalmente suscito` sorpresa perche` contrastava con le idee correnti e perfino col senso comune e fu ampiamente derisa e rifiutata, fino a che alcune osservazioni astronomiche piu` precise, rese possibili dal progresso delle tecnologie e dai viaggi spaziali, scoprirono proprio gli effetti che quella teoria aveva previsto e che nessuno si aspettava prima di Einstein: le leggi di Newton sulla gravitazione universale erano imprecise e funzionavano soltanto per approssimazione.

La TEORIA newtoniana era dunque nello stesso tempo ancora vera, ma anche sbagliata, cioe` approssimativa, e la nuova TEORIA di Einstein spiegava i fatti molto meglio, anche quelli che smentivano le LEGGI di Newton, che DEinstein aveva sostituito con nuove leggi fisiche.

Einstein nella sua TEORIA aveva previsto anche che la forza di gravita` poteva deviare la luce: in occasione di una eclisse del pianeta Mercurio dietro il Sole si verifico` che le cose andavano esattamente come lui aveva previsto: gli astronauti che tornarono dai viaggi attorno alla Luna fecero registrare sui loro esattissimi cronometri una leggerissima sfasatura temporale, quasi invisibile, rispetto al tempo trascorso sulla Terra: era l’effetto, previsto dal genio di Einstein, della velocita` considerevolmente piu` elevata con la quale si erano mossi nello spazio rispetto ma quella del nostro pianeta.

Oggi della verita` della teoria della relativita` di Einstein non si puo` piu` dubitare.

Ma questo non significa che Einstein sia arrivato ad una verita` assoluta che non potra` piu` essere smentita: nel secolo scorso il filosofo Popper formulo` anzi la TEORIA che nel campo scientifico non esistono mai verita` assolute, ma soltanto verita` relative e provvisorie che attendono SEMPRE di essere CORRETTE da nuove osservazioni.

Gli esseri umani devono dunque accettare di vivere in un mondo senza certezze assolute.

Ma il fatto che le verita` della scienza al momento confermate dai fatti non siano assolute non significa che siano false.

Solo le menti grossolane fanno questo passo falso: gli esseri umani hanno bisogno di certezze perche` e` molto piu` comodo per loro vivere con certezze grossolane che con la pazienza logorante della ricerca fondate sul dubbio metodico che e` la base della scienza.

Come era comodo pensare quello che sembrava ovvio, e cioe` che la Terra gira attorno al Sole! C’era scritto anche nei testi sacri; eppure era una cavolata, era una idea certamente sbagliata.

La scienza ha questa caratteristica: dice con certezza dove sta l’errore, ma non sa dire con la stessa certezza dove sta una verita` che non potra` mai essere smentita.

E questo semplicemente perche` verita` di questo tipo non esistono.

Questo tipo di verita` le dicono soltanto i fanatici religiosi, uomini ottusi e ignoranti che fondano il loro potere sul consenso strappato a menti deboli e male informate; la strada del sapere e` lenta, penosa, difficile: quella delle false certezze e` facile a apparentemente comoda.

La persecuzione di chi dimostra la falsita` dei pregiudizi religiosi e` la strada seguita nella storia dagli arroganti che hanno sempre cercato di soffocare la ricerca e il vero sapere, che e` quello del dubbio.

E per quanto riguarda la TEORIA darwiniana della evoluzione, questa e` sinora confermata da tutte le osservazioni condotte nel secolo e mezzo quasi da quando e` stata formulata, anche se naturalmente in questo caso la sua verifica e` molto piu` difficile, dato che riguarda fatti svoltisi in un lontano e a volte lontanissimo passato, che non possiamo osservare direttamente, a differenza dei movimenti del Sole e della Terra, ma ricavare solo per induzione, cioe` per indizi.

Questa differenza oggettiva di condizioni non significa pero` che la teoria darwiniana possa essere considerata falsa con faciloneria, solo perche` le osservazioni sono piu` difficili e soltanto indirette.

Pero` significa che gli ottusi fanatici di ogni religione trovano campo piu` facile nel rilanciare idee come il creazionismo, che non possono essere considerate TEORIE SCIENTIFICHE e non hanno nessun senso dal punto di vista scientifico, perche` non possono essere ne` confermate ne` smentite da nessuna osservazione.

In effetti chi nega che gli esseri viventi sul nostro pianeta siano tutti imparentati fra loro e frutto di processi naturali svoltisi per forza propria attraverso i milioni e a volte i miliardi di anni non e` stato finora in grado di formulare nessuna TEORIA SCIENTIFICA diversa, per interpretare la storia della vita sulla Terra.

Questo non significa che la TEORIA di Darwin funzioni perfettamente in tutti i suoi dettagli, cos[ come la TEORIA copernicana ha dovuto essere corretta in qualche particolare e alla fine anche nella sua impostazione generale, da nuove osservazioni; ma la nuova teoria della relativita` l’ha completata e perfezionata, anche se ha dimostrato che era parzialmente sbagliata; e lo stesso sta avvenendo con la teoria dell’evoluzione, anche se ripeto che qui il campo della ricerca e` molto piu` difficile per motivi oggettivi.

Ma l’unico modo diverso che sinora e` stata avanzato per spiegare la storia degli esseri viventi sul pianeta e` il creazionismo, cioe` l’affermazione che un essere superiore, di natura divina, e intervenuto nella storia biologica a creare le diverse specie.

Questa pero` non e` una TEORIA scientifica.

Secondo il filosofo Popper che ti ho citato, questa e` infatti la caratteristica che distingue quello che e` scientifico da quello che non lo e`: ce le affermazioni della scienza possono essere smentite da nuove osservazioni, mentre le affermazioni che non hanno carattere scientifico non sono sperimentabili.

Ora , non ci potra` mai essere una osservazione scientifica o un esperimento che smentisca il creazionismo e questo e` il motivo per cui il creazionismo e` certamente sbagliato da un punto di vista scientifico.

Chi afferma che le diverse specie esistono perche` le ha create un Dio si dara` sempre ragione da solo perche` crede nei miracoli e nessuno potra` mai smentirlo.

Questa, alla fine, potrebbe anche essere una bella notizia, per chi segue la ragione e una logica corretta: perche` ogni volta che qualcuno presenta come una certezza assoluta qualche cosa che nessuna osservazione potra` smentire, li` sappiamo con certezza che si nasconde un ciarlatano avido di esercitare un potere subdolo e malvagio su menti disinformate.

E la superficialita` e l’arroganza con cui si crede di poter fare riferimento alle tante fesserie scritte su internet senza capire quanto difficile e complicata sia la strada del vero sapere, e quanto sacrifico di studi richiede, e quanta capacita`, formata negli anni, di distinguere il vero dal falso, sono un pericolo che ciascuno di noi ritrova dentro se stesso, spesso senza saperlo riconoscere.

Potrai chiederti perche` mi prendo la briga di scriverti queste cose e non mi limito a scrollare le spalle di fronte alle sciocchezze che dici con tanta sicurezza, ma questa e` una risposta che vorrei lasciare a te, considerando che per me sarebbe tanto piu` comodo fregarmene di quel che pensi e fai.

Con l’augurio (ma non con la speranza, purtroppo) che tu non voglia essere fra chi ha capito le vere regole della ricerca di quel tanto di verita` che gli esseri umani possono costruire con molta fatica nei secoli e non costruirti delle false certezze dogmatiche per darti sicurezza: la strada della verita` parziale della scienza queste certezze non te le da`, purtroppo, e semina solo dubbi sui quali si costruiscono a faticosi frammenti alcune nozioni che lentamente progrediscono nei secoli e alle quali si arriva soltanto con uno studio lungo e paziente.

Ma le false certezze conducono facilmente alla rovina, anche se sono molto piu` comode, a volte, almeno parlando soggettivamente.

* * *

due anni prima D. se ne era andato via dalla casa di suo zio Andrea, amico mio, che si era occupato di lui dopo che era fuggito dalla comunita` nella quale era stato internato e sua madre aveva rifiutato di continuare ad occuparsi di lui: era il giorno del suo diciottesimo compleanno e D. era andato a vivere con la ragazza del momento e ci aveva fatto assieme un figlio nove mesi dopo esatti, per poi separarsi da lei, dopo qualche altro mese di convivenza difficile, e via via abbandonare anche il figlio a se stesso, come inevitabile, dopo che lei aveva preferito la cocaina alla condivisione degli spinelli con lui.

ma quando Andrea ancora si occupava di suo nipote non si sarebbe mai immaginato che se lo sarebbe trovato davanti, ad un cenone familiare della vigilia di natale, sul punto di diventare un integralista islamico, cosi` da potere sperimentare dal vivo l’insopportabile violenza ideologica e la forza trascinante nel delirio di questa ideologia.

e aveva reagito alla scoperta della serpe, annidata nel cuore stesso della sua famiglia illuminata e borghese, nel piu` stupido dei modi: come un intellettuale disarmato, che parlava una lingua straniera e incomprensibile per D.

nello stesso tempo Andrea capiva che lo sconvolgente modo di pensare di D. aveva qualcosa a che fare con la diffusione di internet, che lui aveva considerato in anni passati come lo strumento per la propagazione di una sorta di illuminismo universale e si accorgeva con orrore crescente, invece, negli ultimi tempi, che stava diventando lo strumento di diffusione incontrollata di una paranoia di massa e di un nuovo invincibile nazismo: simile ad un urlo di terrore che attraversava in un lampo la rete, volgendo in fuga istantaneamente ogni coscienza critica.

L’Urlo profetico di Munch, gli era capitato di pensare beffardamente.

mentre sfioravano lo scontro fisico, nella violenza gridata delle rispettive verita`, davanti ai resti di una polenta fumante e di un tiramisu` fatti in casa e nello sgomento dei commensali che si sforzavano di separarli, Andrea voleva rifiutare con tutte le sue forze l’idea mostruosa che l’unico modo di risolvere quel dibattito era la soppressione fisica di uno di loro due, e che questo destino toccava a lui, se non altro perche`aveva quasi cinquant’anni di piu`.

* * *

gli altri post dedicati a questo vero e proprio romanzo epistolare sono qui:

141. zii sull’orlo di una crisi di nervi.

169. Andrea, D. e gli sbirri.

222. Andrea: Kabeer, Kadeer, e il figlio che è in noi e prende il posto del padre.

231. Andrea, D. e Malcolm.

250. gli ultimi pugni di Andrea.

252. Andrea e le previsioni del tempo.

255. Andrea, quando la pioggia piange.

267. Andrea, D. e gli occhi dolci.

306. l’ultima letterea di Andrea a D.

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