chi vuole un leopardo da Babbo Natale? – 715.

nessun dubbio e` possibile: Ettore, il nipotino la cui nascita venne annunciata su questo blog quattro anni fa, ha imparato a leggere e scrivere.

legge ancora lettera per lettera e poi le mette assieme, e scrive con grandi lettere in stampatello.

sulla cornice del camino di casa, ritrovato anni fa dal nonno nel vecchio appartamento in ristrutturazione, mentre stava, fatto a pezzi, in una nicchia che era la sua stessa cappa smantellata, e fatto restaurare, considerando che era del Quattrocento, ci sta la prima lettera di Ettore a Babbo Natale:

ETTORE

LEOPARDO

un leopardo vero, naturalmente, e` quello che chiede Ettore.

ma il nonno, cui la parte di Babbo Natale verrebbe benissimo, tanto la barba bianca ce l’ha gia`, anche se di nuovo cortissima da quando ha sostituito il tagliabarba, che e` stata l’ultima vittima tecnologica del suo roundtheworld, non aveva visto la letterina prima e gli ha portato un librettino sui dinosauri, che Ettore ama comunque moltissimo.

comincia, il nonno, dicendo: ho portato i regali.

e subito viene stoppato al volo: i regali che Santa Lucia ha lasciato a casa del nonno – quel miscredente: lui non conferma ne` smentisce, ha una reputazione atea da difendere anche davanti ai nipotini…

tra i regali ci sono anche gli ultimi residui archeologici del suo viaggio, estratti dal troller, analogamente distrutto, prima di buttarlo via.

e sono una maglietta neo-zelandese che riproduce il cartello che mette in guardia dal passaggio dei kiwi e dei bellissimi origami tridimensionali del Vietnam: una specie di illustrazione simbolica o di correlativo oggettivo delle nuove teorie fisiche che vedono il nostro mondo che percepiamo noi umani come un ologramma in tre dimensioni di un mondo reale che ne ha quattro.

qui le dimensioni sono due, fino a che l’origamo sta chiuso dentro due pagine di copertina, ma la parte dei fisici che scoprono la dimensione in piu` spetta alle mani, che le aprono.

ed ecco che spuntano:

un calessino con un cavallo snello e veloce e una coppia a bordo, per Rocco e Mirjana;

un veliero pronto a salpare per l’Australia, per Marta;

la cinesizzante pagoda su un pilastro solo di Hanoi, per Sara.  

ed ecco Martin, che se ne prende uno e si siede sul pavimento, aprendo e chiudendo per cercare di scoprire il segreto di quella magia che fa sbocciare  misteriosamente la terza dimensione dalle prime due.

ma se volete la mia opinione, la terza dimensione dell’origamo, o la quarta del mondo, consiste nel tempo che ci occorre per aprirli.

il libretto dei dinosauri per Ettore consiste in una ventina di simpatiche caricature in stile per l’infanzia, ed Ettore compila lentamente questi nomi che sono degli scioglilingua, poi spesso accelera moltissimo, perche` la meta` di quei nomi li conosce gia`.

ed ecco che scorrono il triceratopo, il tirannosauro, il gigantosauro; lo pterodattilo no, perche` gli autori se lo sono dimenticato…

poi Ettore e Martin reclamano di giocare al loro Memory, con carte impossibili che raffigurano coppie di aeroplanini quasi perfettamente uguali.

a colpo sicuro, sia l’uno sia l’altro, sollevano le carte e fanno quasi sempre centro.

il papa` si unisce al gioco, ma rimane schiacciato, in particolare dalla bravura assolutamente sovrumana di Ettore.

restiamo a bocca aperta, la scena ha dell’incredibile.

anche Marco prova a entrare nel gioco in una seconda partita di tentata rivincita degli adulti contro questi due bimbi scatenati, ma e` una debacle anche per lui: il nonno, invitato a gran voce, declina, non fosse altro che per il dubbio di avere il cervello un poco in spappolamento per gli anni.

poco dopo anche Martin abbandona il gioco, sopraffatto dalla potenza straordinaria della memoria di Ettore.

sembra che le carte, una volta girate, restino per lui con la faccia rivolta verso l’alto.

ecco che infila senza sforzo, sorridendo con soddisfazione e naturalezza, cinque coppie di seguito.

e intanto ci piazza anche qualche battutina di sfotto`.

eh si`, fa Marco, ma se sei troppo intelligente, guarda che poi ti isolano…

noi stiamo ridendo fino alle lacrime, ci sembra di stare in un film ai confini della realta`.

e io penso che Babbo Natale il leopardo lo ha gia` portato…

ma a noi, piu` che altro.

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Una risposta a “chi vuole un leopardo da Babbo Natale? – 715.

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